I post di Maggio 2014
2/5/2014
L’affermazione di Pisapia sulla Pedemontana inutile e da bloccare è stravagante e fuori tempo. Fino ad oggi dov’era stato?
4/5/2014
Non esiste una democrazia del pallone. Esiste la democrazia italiana che deve farsi rispettare col pugno di ferro.
5/5/2014
L’accordo Alitalia Etihad non può andare tutto a scapito di Malpensa. Anche Milano, oltre che il governo, deve capirlo.
7/5/2014
I sindacati forti, strutturati, rispettati sono una necessità della democrazia. Il governo non dovrebbe mai interrompere il dialogo e l’ascolto. Affermare però che la democrazia è distorta se non con c’è la concertazione (obbligo dell’intesa) con le forze sociali è senza fondamento.
9/5/2014
Berlusconi vuole il presidenzialismo in Italia. Renzi gli ha risposto che dopo la riforma del Senato se ne potrà parlare. Non è possibile. Una scelta di questa importanza deve essere approvata dagli elettori. Renzi stia ben attento a non accettare percorsi avventuristi. Piuttosto le elezioni.
11/5/2014
Da milanista redo onore a Javier Zanetti.
12/5/2014
Leggere il sen. Corradino Mineo che definisce “pizzo” il contributo che il Pd ha chiesto ai parlamentari e che lui si rifiuta di pagare fa rabbrividire.
12/5/2014
La partita dell'Expo si vince solo se remiamo tutti dalla stessa parte. Renzi ha deciso di dare un segnale importante con la proposta della task force anticorruzione. Maroni ora non faccia campagna elettorale su una questione che riguarda non solo la Lombardia ma il Paese intero. Qui trovate la mia intervista pubblicata oggi su Repubblica.
Autore: Alessandro Alfieri     Tags: expo, pd, Maroni, Lombardia
13/5/2014
Il 25 maggio si voterà anche per 4.000 municipi. In campo una moltitudine di persone che vogliono legalità, rispetto delle regole, buona convivenza civile. Rappresentano la speranza italiana.
14/5/2014
Preoccupante la lotta dura, pubblica, quasi urlata nel tribunale di Milano fra il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati e il procuratore aggiunto Alfredo Robledo. Servono cambiamenti rapidi.
14/5/2014
Con la visita di martedì Renzi ha voluto dimostrare l’impegno convinto del suo Governo attorno ad Expo. La grande manifestazione espositiva del prossimo anno è una occasione di sviluppo per la Lombardia, ma anche per l’intero Paese: si parla dei temi centrali dello sviluppo del pianeta. Un aspetto di enorme respiro internazionale. Per questo non possiamo dare una pessima immagine di noi di fronte alle 147 delegazioni che hanno chiesto di partecipare all’evento. Né, tanto meno, tradire le aspettative di sviluppo delle nazioni meno ricche, che guardano a Milano come momento di speranza e di progresso.
Autore: Alessandro Alfieri     Tags: milano, Renzi, Maroni, expo
15/5/2014
Quanto complotti Berlusconi avrebbe subito in questi anni? Ne ho perso il conto. Mi basta il bruttissimo ricordo dei risolini di Sarkozy e Merkel esibiti in Tv davanti al mondo intero. Il Ppe del quale tutti e tre facevano parte non è più quel grande partito che fu.
16/5/2014
Ieri la Camera ha dato il via libera all’arresto dell’on. Francantonio Genovese. Con quale cognizione di causa? Tattica politica, calcolo elettorale, convenienze di varia natura. Solo l’ennesimo episodio della competizione Renzi-Grillo.
19/5/2014
E’ morto Jeb Magruder, l’uomo chiave del Watergate il più grande scandalo politico americano che travolse il Presidente Richard Nixon. Celebre la sua frase: “Sono fiducioso che l’America possa sopravvivere ai suoi Watergate e ai suoi Magruder”.
19/5/2014
Maroni non attenda l’esito del tribunale del riesame, i direttori generali coinvolti nell’inchiesta della procura di Milano devono essere revocati immediatamente. Dal governatore attendiamo, finora invano, scelte di vera discontinuità. I vertici di Asl e aziende ospedaliere sono oggi legati a doppio filo ai partiti e alle correnti del centrodestra. I pranzi elettorali e i braccialetti verdi ne sono una prova lampante. Ora basta, occorre cambiare finalmente sistema, a partire dall’allontanamento di chi ha sbagliato.
20/5/2014
Gli antagonisti principali per il governo europeo sono due: Jean Claude Junker se vincerà il PPE; Martin Schulz se vinceranno i socialisti e democratici. Con il primo si privilegia la continuità. Con il secondo dovrebbe esserci una maggiore spinta verso il cambiamento. L'Italia conterà se avrà fatto le riforme strutturali necessarie.
Autore: Giuseppe Adamoli     Tags: Europa, Schulz, Junker, Italia
20/5/2014
Mantovani deve lasciare subito l'assessorato regionale alla Sanita. Non ha vigilato sul funzionamento del sistema sanitario regionale, non ha chiesto la rimozione dei direttori generali coinvolti nelle inchieste della magistratura e ha pubblicamente vantato la raccomandazione come metodo per ricoprire incarichi pubblici nella sanita. E' inqualificabile che Maroni non gli abbia ancora tolto le deleghe.
22/5/2014
Delle tante campagne elettorali che ho vissuto questa è stata la peggiore. Eppure era cominciata bene parlando di Europa. Un voto ai protagonisti? Ecco il mio.
24/5/2014
Disgustoso che dal palco di Grillo si canti “Io schifo Napolitano, non il politico, ma l’essere umano". Che dallo stesso palco poi si invochi Berlinguer è un indecente trasformismo politico.
25/5/2014
Un ultimo sondaggio europeo darebbe il Cdu-Csu (Merkel) in testa a tutti seguito dal Pd che sarebbe più forte del partito socialdemocratico tedesco e del partito socialista francese. Sarebbe per l’Italia una grande opportunità.
26/5/2014
Ed ora smettano di chiamare “Botteghe oscure” la sede nazionale del Pd e di dipingerci come gli eredi del Pci, Pds, Ds. Quella “Ditta” è finita com’era finita prima la Dc.
27/5/2014
La conquista delle Regioni Piemonte a Abruzzo e di moltissimi comuni in tutta Italia ha suggellato lo straordinario successo del Pd. Crescerà una moderna forza di governo. Questa sarà la nuova identità del Pd.
28/5/2014
Il Pd e la Lega sono i due partiti che negli ultimi mesi hanno cambiato la loro identità. Come sono cambiati? La risposta è importante.
Autore: Giuseppe Adamoli     Tags: M5s, Forza Italia, lega, pd
29/5/2014
La sfida ora è Varese, non ci sono più scuse per un progetto vincente. Arrivare a toccare quasi il 42 per cento in una città così simbolica era inimmaginabile. Ma penso sia dovuto a due fattori: da un lato, il messaggio di Renzi che parla a quelle vaste fette di società lombarda che prima nemmeno prendevano in considerazione il Pd, dall’altro una componente di stanchezza rispetto al centrodestra a trazione leghista che governa da così tanti anni in città e in questo territorio.
I blog
Giuseppe Adamoli
Mario Agostinelli
Alessandro Alfieri
Raffaele Cattaneo
Paolo Rossi
Luciana Ruffinelli
Stefano Tosi
Lega Nord
Partito Democratico
Popolo della Libertà
Liberamente Politica
VareseNews
In primo piano
Dopo l'esperienza di Facebook il consigliere regionale del PD apre un blog su VaresePolitica, per rimanere in contatto ogni giorno con i cittadini
Archivi
Ultimi post
(31/1/2017 - 23:46)
(14/1/2017 - 00:03)
(2/1/2017 - 12:35)
(28/12/2016 - 00:49)
(5/12/2016 - 00:46)
(26/11/2016 - 12:34)
(17/11/2016 - 13:27)
(11/11/2016 - 16:28)
(5/11/2016 - 12:15)
(16/10/2016 - 15:28)