Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 7/11/2009 alle 09:50

L’onorevole Massimo Calearo, ex falco di Federmeccanica (Confindustria), se ne è andato dal Pd. Forse si accaserà da Rutelli, forse da Berlusconi. Io mi auguro che si fermi almeno dall’ex sindaco di Roma che, secondo me, rimarrà nel centrosinistra. Calearo l’aveva fortemente voluto Walter Veltroni sollevando polemiche profonde nel Pd del Nord Est. Alle primarie aveva sostenuto Franceschini. Il pretesto è il solito: Bersani guarda al passato.
La realtà è amara. Calearo è uscito dal Pd dopo avergli fatto perdere un po’ di voti alle ultime elezioni (così stimano gli analisti del Veneto). Credo che una domanda si imponga a questo punto. Conoscendo chi è e che cosa aveva rappresentato Calearo in Confindustria, sbaglia lui ad uscire o aveva sbagliato Veltroni a candidarlo?

Commenti dei lettori: 21 commenti - scrivi il tuo commento
Non essendo un elettore del Pd forse il mio commento è interessato ma so che Adamoli , essendo persona seria e di mondo , mi darà modo di esprimermi comunque. Ma scusate, dove eravate quando Veltroni lo candidò?Tutti , dai mass media all'ultimo funzionario locale a dire " ma quanto è bravo Calearo , ma quanto è bravo Veltroni con le sue intuizioni e quanto è vecchia la sinistra "tradizionale"( uso un eufemismo , avete detto di peggio). A me , oggi , tutto ciò mi sa di ipocrisia.
Scritto da antonio il 7/11/2009 alle 11:37
Purtroppo ha sbagliato Veltroni a candidarlo. Succede purtroppo così quando si nominano i deputati dall'alto contro il parere del "territorio".
Scritto da Avi il 7/11/2009 alle 11:53
caro Giuseppe, a parte che come si sul dire "quel che è fatto è fatto", spero che questa esperienza ci aiuti a non ripetere più l'errore di imbarcare personaggi che, come soleva dire mio padre, "quel lì l'è boon duma' par lù"
Scritto da Angelo Bellora il 7/11/2009 alle 11:53
Adamoli,la prego taccia...alla sinistra i voti li fanno perdere la gente come lei....la gente non si è dimenticata il suo coinvolgimento insieme ad altri dc e socialisti nelle inchieste della tangentopoli varesina...ok,alla fine lei è stato assolto, ma comunque della prima repubblica,volente o nolente, fa parte a pieno titolo. e il centrosinistra nonostante tutto, continua a riproporre le vecchie facce e i vecchi nomi....perchè?
Scritto da piero il 7/11/2009 alle 12:08
Caro Adamoli, giusto tentare nuove strade aprendo a "mondi" diversi dalla grande e forte tradizione operaia. Purchè non sia soltanto una questione di immagine, una formalità, un'esteriorità. Un grande partito deve coinvolgere tutto il sociale. Rutelli, Calearo... (Binetti, molti altri?) se ne vanno, perchè? Arrivati da mondi diversi hanno potuto sentirsi in simbiosi col partito? E' il problema di sempre, di tutti, soprattutto nei tempi moderni di continui confronti sociali non più ideologici.
Scritto da Amici Altomilanese il 7/11/2009 alle 12:25
Mi sembra che la tua domanda contenga, polemicamente, anche la risposta: ha sbagliato Veltroni. Era da immaginarsi. D'altra parte bisognerebbe ricordare, per onestà intellettuale, che Veltroni si è trovato a dover candidarsi di corsa, vista la crisi di governo (creata soprattutto da certa sinistra intelletualoide e altezzosa che spero di non dovermi trovare alleata alle prossime regionali). Intanto aspettiamo il nuovo di Bersani, che non votai ma in cui continuo a credere, ma non all'infinito!
Scritto da mauro prestinoni il 7/11/2009 alle 13:27
Caro Giuseppe, vedo l'uscita dal PD di Rutelli poi quella di Calearo, leggo l'editoriale di padre Bartolomeo Sorge su Aggiornamenti Sociali di novembre che propone la nascita di un "polo (o popolo) delle solidarietà" che sappia realizzare un'effettiva alternativa (di centro-sinistra) al populismo, vedo le proposte di Italia Futura, il think tank di Montezemolo. Ti chiedo un parere: quale scenario politico si prospetta? e qual è, secondo te, il ruolo che il PD dovrà/saprà/potrà giocare?
Scritto da Giacomo il 7/11/2009 alle 15:58
Caro Giuseppe, non so se ha sbagliato Veltroni, ma so che in passato nella D.C non si facevano candidature in questo modo maldestro. Ricordo che quando la D.C volle candidare Umberto Agnelli, Carlo Donat Cattin si oppose e costrinse Agnelli a candidarsi a Roma. Allora c'era il proporzionale e si votavano le preferenze. Torino non avrebbe accettato Agnelli e la D.C. era tutt'altro di un partito conservatore. Non è con candidati come Calearo che ci si accredita in certi mondi....
Scritto da roberto molinari il 7/11/2009 alle 16:01
Anche secondo me ha sbagliato Veltroni. E l'errore era culturale, non solo tattico. Pensare che la società sia fatta a compartimenti stagni e quindi che candidando Calearo ottieni i voti della piccola e media impresa, candidando Colaninno quelli della grande impresa, cadidando l'operaio della Thyssen quelli dela classe operaia significa essere fuori dal mondo. E questa è una impostazione purtoppo ancora radicata nella sinistra tradizionale italiana.
Scritto da alfred il 7/11/2009 alle 16:07
Capisco la domanda di Adamoli; ma, secondo me " è inutile piangere sul latte versato".Se Calearo era un imprenditore serio che svolgeva in modo professionale la sua attività, forse resterà un imprenditore serio.
Scritto da bruna croci il 7/11/2009 alle 19:22
Io non mi interrogo tanto sull'uscita di Calearo, che è poco noto, quanto di Rutelli. Adamoli dice che resterà nel centrosinistra. Io avrei qualche dubbio.
Scritto da Broggi G. il 7/11/2009 alle 20:58
Nonostante tutto mostri una notevole fiducia in Rutelli. Ho letto che lui ti considerava un amico e che aveva stima di te, ma questo è sufficiente per dargli questo credito? Se resterà all'opposizione e nel centro sinistra avrai avuto ragione tu. Altrimenti dovrai riconoscere di aver sbagliato.
Scritto da Giannino il 7/11/2009 alle 21:04
Non si può e non si deve piangere sul latte versato, come dice Bruna Croci, però bisogna imparare dagli errori ammettendo che sono stati errori. E' la sola maniera di progredire e migliorare, anche in politica, credo.
Scritto da Bassi A. il 7/11/2009 alle 22:41
bè, c'è da chiedersi se non sia un errore -questo fuggi fuggi che c'è in questo momento- nè di Calearo, nè di Veltroni, nè di Rutelli...ma magari dell'impostazione di Bersani.
Scritto da ema il 8/11/2009 alle 01:30
Ieri hai partecipato all'assemblea nazionale. Dicci qualcosa subito, non appena puoi, naturalmente.
Scritto da Luca il 8/11/2009 alle 10:41
Adamoli,la prego taccia...alla sinistra i voti li fanno perdere la gente come lei....la gente non si è dimenticata il suo coinvolgimento insieme ad altri dc e socialisti nelle inchieste della tangentopoli varesina...ok,alla fine lei è stato assolto, ma comunque della prima repubblica,volente o nolente, fa parte a pieno titolo. e il centrosinistra nonostante tutto, continua a riproporre le vecchie facce e i vecchi nomi....perchè?
Scritto da Piero il 8/11/2009 alle 16:29
@ tutti. I problemi che avete posto sono tanti e seri. Non riesco a dare il mio parere in poche righe. Per questo il nostro dialogo, che trovo di grande interesse, proseguirà. Giacomo avanza delle questioni che sono vitali per il PD. Nei vari post spiegherò la mia opinione. Ma quel che conta è la risposta collettiva che sapremo dare all'esigenza di una vera alternativa di governo.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 8/11/2009 alle 16:39
piero penso che il suo sia un commento incredibile. cosa vuol dire ritirare fuori questa storia di tangentopoli e di Adamoli- tra l'altro assolto-...fammi un piacere: stai zitto tu.
Scritto da ema il 8/11/2009 alle 18:10
Caro Ema, non vale neanche la pena di replicare a uno così. Piuttosto penso che Adamoli non dovrebbe pubblicare simili commenti incredibili e idioti.
Scritto da Andrea il 8/11/2009 alle 20:19
Andrea (e anche Ema) ha perfettamente ragione. Basta così.
Scritto da Rosanna F. il 8/11/2009 alle 21:12
@ Andrea e altri - Lascia pure che ciascun dica la sua (purchè, ovviamente, sempre nel rispetto delle persone) e che Adamoli e i gentili padroni di casa ospitino liberamente: alla fine esce sempre vincente l'onestà intellettuale, oggettiva, che deve essere la base fondamentale di ogni nostro agire e rapportarci con gli altri.
Scritto da Rosella e Carlo il 9/11/2009 alle 10:36
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