Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 28/1/2010 alle 16:45

Interessantissimo l’excursus storico di quarant’anni di Regione Lombardia questa mattina al Circolo della Stampa di Milano. Con Piero Bassetti, Carlo Ripa Di Meana e Roberto Formigoni ho potuto confrontarmi sullo Statuto di Autonomia del 2008 in rapporto a quello del 1971, alle riforme costituzionali del 1999 e del 2001 e ai profondi cambiamenti intervenuti (qui puoi leggere la mia relazione).
L’assemblearismo del Consiglio regionale di allora e la centralità del Presidente e del suo esecutivo di oggi. L’invasività della politica sull’amministrazione di allora e la pigrizia, la tiepidezza e la reticenza della politica di oggi. La preoccupazione del rapporto esclusivo con Roma di allora e oggi l’orizzonte europeo per il presente e per il futuro.
E’ il classico pendolo italiano che oscilla da un estremo all’altro che il nuovo Statuto cerca di fermare e fissare su una misura di equità e di equilibrio. Il dibattito ha confermato l’alta qualità dello Statuto definito “Magna Carta” dallo stesso Presidente Formigoni.
La mia reazione è stata immediata: «Benissimo, allora mettiamolo in pratica con la stessa forte collaborazione istituzionale che ha caratterizzato l’intera autoriforma, Statuto e Regolamento Generale. Se questo non accadrà, avremo un’involuzione amministrativa che non può essere nelle corde, nelle ambizioni e nei traguardi di una grande regione come la Lombardia».

Commenti dei lettori: 7 commenti - scrivi il tuo commento
Ero presente questa mattina al Circolo della stampa. Bravissimo Piero Bassetti che ha colpito tutti per la sua lucidità, ma efficacissimo anche lei. Noi funzionari del Consiglio regionale di oggi ci siamo sentiti orgogliosi di essere rappresentati da uno come lei.
Scritto da Funzionario Consiglio il 28/1/2010 alle 17:01
Sarò contro il rinnovamento di cui parlo nel post di Chiamparino ma mi domando perchè ti sei ritirato dalla regione e che cosa farai in futuro.
Scritto da Giorgio L. il 28/1/2010 alle 17:32
Ho sentito parlare molto bene dello Statuto. Spero che venga attuato tutto in tempi rapidi.
Scritto da Galeone Umberto il 28/1/2010 alle 17:50
Ho letto tutta la relazione, da conto bene delle differenze e dei passi del regionalismo. Non c'è una particolare enfasi sul federalismo e questo mi rallegra.
Scritto da Iscritto UDC il 28/1/2010 alle 21:13
Perchè non fai un libro e non raccogli tutte le relazioni che hai fatto in consiglio regionale?
Scritto da Lorenzo il 28/1/2010 alle 22:47
"Il riconoscimento della persona come fondamento della comunità regionale." Mi pare che questo assunto venga disatteso. Le persone sono riconosciute solo in quanto produttrici e consumatrici. Nel giorno dedicato al Sole e, per chi ci crede, a dio, nel giorno in cui le attività ricreative, le gite fuori porta, le riunione parentali hanno luogo, la Regione impone un demagogico blocco alle auto, impedendo di fatto lo svolgimento gratuito di queste ludiche, socializzanti attività. "Lavora, somaro lombardo" non era soltanto un becero slogan leghista.
Scritto da Filippo Valmaggia il 29/1/2010 alle 10:56
Caro Lorenzo, mi hai dato una buona idea. Il fatto è che gli interventi in Consiglio regionale sono un poco specialistici e quindi non di interesse generale. Ci penserò.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 30/1/2010 alle 16:10
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