Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 28/6/2008 alle 09:30

Luciano Muhlbauer è un Consigliere regionale di Rifondazione Comunista intelligente e combattivo. A volte ci troviamo in accordo, spesso in contrasto. Eppure alla domanda su chi sia il leader culturale (non politico ovviamente) che stimiamo di più rispondiamo oggi alla stessa maniera, l’Arcivescovo di Milano Cardinale Tettamanzi. E qualche anno fa avremmo probabilmente indicato insieme il Cardinale Martini. Dico subito, per non fare io stesso strumentalizzazioni che detesto, che una parte sia pure non grande del centrodestra darebbe probabilmente la medesima indicazione.
Ma allora perché nella più grande Diocesi del mondo, guidata in modo così illuminato e aperto (accoglienza e immigrazione, nuove e vecchie povertà, case sociali), da quindici anni si susseguono, nelle elezioni regionali e parlamentari, cocenti sconfitte del centrosinistra e schiaccianti vittorie del centrodestra? So benissimo, naturalmente, che una cosa sono i valori, gli ideali, gli orizzonti della società di cui parla l’Arcivescovo, e un’altra cosa, ben diversa, è la progettualità e la pratica politica in funzione di quei grandi traguardi.
Ma la domanda che facevo prima rimane tutta quanta in piedi. Si possono avanzare tante ipotesi. Sul piano culturale e sociale si potrebbe dire che un conto è l’insegnamento del Cardinale, un altro il suo seguito effettivo nella società. Oppure che il “berlusconismo” ha vinto nelle coscienze delle persone prima ancora che nelle urne, e così via. Sul piano politico si potrebbe sostenere che il Centrosinistra quando governa a Roma si sfarina subito e delude. Oppure che in Lombardia dovremmo fare meglio l’opposizione, e così via.
Qual è la risposta giusta? Dobbiamo ricercarla, la risposta giusta, sul terreno soltanto pragmatico ed economico? O anche sul piano dei beni “immateriali” (valori forti, senso di appartenenza per vincere le paure, coesione sociale contro la solitudine) di cui la società odierna ha sicuramente bisogno?
Il PD ha davvero una vocazione maggioritaria? Ebbene si impegni di più in questo sforzo di analisi culturale, altrimenti il nostro sarà, al contrario, un destino di frustrante minoranza.
Qualche sospettoso, più o meno in buona fede, dirà, come ha già fatto, che voglio costruire e guidare una corrente cattolica del PD. Ovviamente ha ragione e in Lombardia sto associando anche Muhlbauer in questa impresa.

P.S. Ho proposto soltanto una base di discussione. Nel dibattito, naturalmente, entrerò di più nel merito delle questioni che ho sollevato.

Tags: pd, Lombardia     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 29 commenti - scrivi il tuo commento
Cioè... questa persona si chiede come mai vinca il centrodestra quando le idee della sinistra SAREBBERO + vicine a quelle della Chiesa??? in che mondo vive??? PACS, gay pride, aborto, droghe leggere, temi tanto impugnati da radicali, PD e arcobaleno sarebbero condivisi tra chiesa e sinistra?
Scritto da AG il 28/6/2008 alle 11:04
A me sembra che nella cultura degli italiani, è già più facile riabilitare la destra che la sinistra, se poi aggiungiamo che la destra con i suoi messaggi sembra più chiara e incisiva, significa che o sappiamo interpretare meglio i bisogni che la gente esprime con la capacità di farli propri con proposte di sintesi o altrimenti resteremo soltanto portatori di valori che anche altri hanno ma non li identificano come prioritari.
Scritto da Mike06 il 28/6/2008 alle 11:05
La domanda del sig. Adamoli sconta un pregiudizio in partenza, che le idee del centrosinistra siano uguali o vadano a coincidere con quelle della Chiesa. Ma il sig. Adamoli, a parte il Vangelo, si è mai letto i documenti relativi alla Dottrina Sociale della Chiesa, tanto per fare un esempio?
Scritto da PEO il 28/6/2008 alle 11:05
il problema forse è che anche i valori degli italiani sono cambiati, per cui anche il messaggio del Cardinale Tettamanzi rischia di cadere nel vuoto: quanto seguito ha oggi la Chiesa? E' un caso che la supremazia della destra in Italia coincida con un proliferare sempre maggiore di sette sataniche?
Scritto da Augusto il 28/6/2008 alle 11:06
Perchè il Cardinale Tettamanzi nella Chiesa italiana conta come il due di picche! Purtroppo.
Scritto da Conte Arcistufo degli "Onesti" il 28/6/2008 alle 11:07
Innanzitutto il PD deve decidere cosa vuol fare da grande. Poi, fatto questo, riorganizzarsi sulla base territoriale: non è un caso che nelle regioni del centro-Italia (così dette rosse), dove il centro-sinistra è sempre stato forte sul territorio, il PD abbia perso qualcosa anche là. (1)
Scritto da pino s. il 28/6/2008 alle 11:07
(2) L'ultima cosa da fare sarà poi parlare con la gente, farsi vedere, partendo dalla base, dalle piazze. E soprattutto, proporsi come forza alternativa di governo, e non come semplice opposizione. Rispondere con idee concrete ai bluff della destra
Scritto da pino s. il 28/6/2008 alle 11:07
“Ama il prossimo tuo come te stesso” che valore ha oggi questo comandamento? Oggi la Padania pubblica un’intervista dove si afferma che per migliorare la qualità della vita dei bambini rom è necessario “prelevare le impronte digitali” (a quando i tatuaggi?). Questi qui ti impiccano se proponi di costruire campi dove i rom possono stare solo se mandano i figli a scuola e poi propongono politiche razziste… e nessuno dice niente, la cosa più grave sono i pacs… ma va a …
Scritto da Gabriele il 28/6/2008 alle 11:08
Questo Adamoli piange sempre: lo conosco da quarant'anni quando eravamo nei giovani Dc; si dia una mossa: molte cose sono cambiate pretendere che i cattocomunisti abbiano il monopolio della chiesa è un'illusione
Scritto da paolo il 28/6/2008 alle 11:08
ecco finalmente PEO parla di cose serie e di Dottrina Sociale della Chiesa, che prevede l'espulsione, il reato di clandestinità, la privacy solo per chi è intercettato e non per quelli a cui si prende le impronte, che tra parentesi sarebbero anche i più piccoli a cui "a volte" faceva riferimento Gesù
Scritto da Emanuele Martini il 28/6/2008 alle 11:09
Illuminato?????? solo perchè alcune idee collimano con quelle di Adamoli deve essere per forza illuminato, quindi di conseguenza noi che votiamo centro-destra non siamo illuminati , siamo dei zoticoni bravo Adamoli vai avanti così che alle prossime elezioni la soglia del 4% è assicurata
Scritto da lucky il 28/6/2008 alle 11:10
Il fatto che l'illuminazione del cardinale sia inversamente proporzionale ai voti, non vi fa pensare che la lampadina sia rotta? meditate, gente, meditate.
Scritto da insubre il 28/6/2008 alle 11:11
Caro Adamoli, non v'è relazione tra il voto e Tettamanzi. Se a messa va il 15% e la destra vince col 60-70, qualcuno vuole solo strumentalizzare, vedi i commenti dei lettori di destra. Consolati che i valori cristiani stiano a cuore a chi non va nemmemo in chiesa a verifcarli ...... potenza di Dio!
Scritto da gp il 28/6/2008 alle 11:11
Adamoli non scherzi con i Santi.... Forse il vero problema è che il PD (varesino/varesotto) pone al vertice coloro che da 20 anni perdono le elezioni. Squadra che perde si cambia non vale per il centrosinistra ora PD, in Varese e provincia.(da 20 anni)
Scritto da Banchisio il 28/6/2008 alle 11:11
Per concludere il ragionamento: La Democrazia (e meno male che c'è) dice solo che chi vince ha il diritto di governare. In quanto ai valori, o alla ragione non certifica proprio niente e magari a qualche elettore (non solo nel 15%) gioverebbe ascoltare e leggere Tettamanzi, prima di votare a destra.
Scritto da gp il 28/6/2008 alle 11:12
Intanto vorrei sapere quali strutture tra le enormi proprietà della diocesi illuminata sono state destinate per i bisogni dei disperati. Io che pur mi ritengo agnostico, non predico ad altri cosa fare in proposito ma annualmente invio il mio contributo ad un missionario salesiano in Africa, perchè ...
Scritto da Pietro il 28/6/2008 alle 11:12
Cosi almeno si insegna un mestiere e si dà anche una dignità. Il mio sospetto è che molti (nella politica ma non solo) usino sapientemente il vecchio adagio: fate quello che dico, ma non fate quel che faccio....Il fatto è che in tanti hanno aperto gli occhi, per fortuna.
Scritto da Pietro il 28/6/2008 alle 11:12
caro paolo, mi sembra che nel panorama generale della politica varesina se c'è uno che si muove e si da' da fare sia proprio Adamoli. E non è un caso che su un suo comunicato sia sia aperta una discussione aperta ed accesa. Quanto a piangere, che dire di chi strilla contro i magistrati cattivoni?
Scritto da giuseppe il 28/6/2008 alle 11:13
è vero caro Pietro, soprattutto per quel che riguarda la vita privata, dove tanti, e occorre dirlo soprattutto in una certa posizione politica, si ammazzerebbero pr la famiglia...e poi sn divorziati risposati, vogliono addirittura la leggina ad personam per fare la comunione...
Scritto da Emanuele Martini il 28/6/2008 alle 11:13
Il fatto è che il pensiero cattolico-democratico, quello di cui i cardinali Tettamanzi e Martini sono autorevoli espressioni, è sempre più minoritario all'interno della comunità ecclesiale. I cattolici del PD sono, dunque, chiamati ad un nuovo ed originale sforzo di elaborazione culturale.
Scritto da Tony il 28/6/2008 alle 11:14
Apprezzo molto le analisi e i quesiti che si pone Adamoli il cui operato politico stimo molto. Tuttavia, quando parla del voto cattolico e della sua incoerenza con le guide spirituali di Milano riguardo ai temi da lui lucidamente evocati, da laico e amico gli chiedo: non si è posto la domanda della macroscopica incoerenza della Gerarchia ecclesiastica, che investe le proprie simpatie in modo ormai pubblicamente acclarato, su un personaggio che è tutto l'opposto dei valori dell'insegnamento evangelico a cui la Chiesa dovrebbe ispirarsi? Credo, inoltre, che svariati anni di devastante pedagogia televisiva, dapprima delle TV commerciali, seguite a ruota da quella che dovrebbe costituire un servizio pubblico, abbiano ridotto vicino allo zero le capacità critiche dei cittadini. Basta prendere atto dei fatti che si registrano in questi giorni: nessuno, della maggioranza che ci governa, che entri nel merito delle questioni che la cronaca ci presenta; tutti a gridare al complotto. E i soliti pochi che si scandalizzano. Per questo motivo ritengo che nè Martini nè Tettamanzi, (voces clamantes in deserto) riusciranno a destare le coscienze di chi, bombardato da una propaganda che vede in qualunque diverso un attentato alla propria sicurezza, si è ormai consegnato all'adorazione del Demiurgo e presta fede ai suoi turiferari. Spetta ai cattolici "adulti", (aggettivo mai perdonato a Prodi dalle Gerarchie), il compito di modificare tale supino atteggiamento. Mi rendo conto che l'impresa è ardua. E saltando un po' di palo in frasca, ma atterrito da quanto sta succedendo nelle stanze del Potere, scongiuro il PD ad abbandonare le liti romane e a mettere in atto una opposizione intransigente, sfruttando ogni opportunutà per fare in modo che in Italia non vengano sospese le garanzie costituzionali.
Scritto da Angelo Eberli il 28/6/2008 alle 14:27
Apprezzo molto le analisi e i quesiti che si pone Adamoli il cui operato politico stimo molto. Tuttavia, quando parla del voto cattolico e della sua incoerenza con le guide spirituali di Milano riguardo ai temi da lui lucidamente evocati, da laico e amico gli chiedo: non si è posto la domanda della macroscopica incoerenza della Gerarchia ecclesiastica, che investe le proprie simpatie in modo ormai pubblicamente acclarato, su un personaggio che è tutto l'opposto dei valori dell'insegnamento evangelico a cui la Chiesa dovrebbe ispirarsi? Credo, inoltre, che svariati anni di devastante pedagogia televisiva, dapprima delle TV commerciali, seguite a ruota da quella che dovrebbe costituire un servizio pubblico, abbiano ridotto vicino allo zero le capacità critiche dei cittadini. Basta prendere atto dei fatti che si registrano in questi giorni: nessuno, della maggioranza che ci governa, che entri nel merito delle questioni che la cronaca ci presenta; tutti a gridare al complotto. E i soliti pochi che si scandalizzano. Per questo motivo ritengo che nè Martini nè Tettamanzi, (voces clamantes in deserto) riusciranno a destare le coscienze di chi, bombardato da una propaganda che vede in qualunque diverso un attentato alla propria sicurezza, si è ormai consegnato all'adorazione del Demiurgo e presta fede ai suoi turiferari. Spetta ai cattolici "adulti", (aggettivo mai perdonato a Prodi dalle Gerarchie), il compito di modificare tale supino atteggiamento. Mi rendo conto che l'impresa è ardua. E saltando un po' di palo in frasca, ma atterrito da quanto sta succedendo nelle stanze del Potere, scongiuro il PD ad abbandonare le liti romane e a mettere in atto una opposizione intransigente, sfruttando ogni opportunutà per fare in modo che in Italia non vengano sospese le garanzie costituzionali.
Scritto da Angelo Eberli il 28/6/2008 alle 14:27
ma per aiutarla a perseguire i propri obiettivi caritatevoli
Scritto da francesco il 28/6/2008 alle 14:56
Caro Giuseppe credo che la tua riflessione calza a pennello ed analizza razionalmente la realtà della nostra Regione. Basti pensare alla contestazione fatta dalla Lega al Cardinale Tettamanzi sulla questione degli immigrati e come la Caritas Ambrosiana si stia battendo con il comune di Milano per esercitare la propria funzione caritatevole. Da un punto di vista politico credo che il PD si deve fare una domanda appunto su questa idea comune con la curia ambrosiana. Non tanto per strumentalizzarla
Scritto da francesco il 28/6/2008 alle 14:56
Caro Lucky, o come ti chiami, la tua osservazione è indirizzata alla persona sbagliata. E' da anni che faccio quello che posso per far capire al centrosinistra che dobbiamo smetterla con l'aria di superiorità culturale e morale che portiamo in giro. Sono d'accordo, non ci sono elettori intelligenti che votano per noi e "zoticoni" che votano gli altri.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 28/6/2008 alle 15:56
La realtà è che l'insegnamento cristiano cattolico è sempre attuale e sempre immutabile. Almeno nelle alte gerarchie, salvo casi isolati, la strada percorsa è quella evangelica. Ogni singolo prelato è portato poi a evidenziare un aspetto piuttosto che l'altro secondo la propria sensibilità. Alcuni movimenti o singoli laici e sacerdoti nella Chiesa militante, partendo da posizione leggermente divergenti, si trovano poi in posizioni distanti, se non contrapposte, alla dottrina.
Scritto da juling il 30/6/2008 alle 09:37
Questi movimenti o singoli che si pongono all'interno della Chiesa, ma che si auto emargino con le loro scelte, per lo più finiscono per essere appoggiati da ambienti di sinistra più che da ambienti cattolici. Con il loro comportamento tendono a legittimare una vicinanza del pensiero cattolico con quello di sinistra, che non è nei fatti, sia guardando i numeri sia nel merito dei valori. Detto ciò, non mi pare che S.E. Tettamanzi si distacchi dalla via maestra della Chiesa.
Scritto da juling il 30/6/2008 alle 09:44
Concludendo, in fondo ciò che è incolmabile tra il pensiero di sinistra e quello cattolico è il primato del libero arbitrio e della coscienza del singolo, che fa della solidarietà burocratica la Carità Cristiana. Non è una piccola differenza
Scritto da juling il 30/6/2008 alle 09:47
Caro Giuseppe, ti ringrazio per la Tua attenzione al tema. Io ho poco da aggiungere se non riproporre una mia Lettera al direttore di Varesenews, nel caso potesse essere utile alla discussione http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id_articolo=9807
Scritto da Mauro Prestinoni il 30/6/2008 alle 12:42
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