Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 24/5/2014 alle 12:08



Disgustoso che dal palco di Grillo si canti “Io schifo Napolitano, non il politico, ma l’essere umano".
Che dallo stesso palco poi si invochi Berlinguer è un indecente trasformismo politico
.


Commenti dei lettori: 39 commenti - scrivi il tuo commento
Bravissimo!!!!!!!!
Scritto da Lupus il 24/5/2014 alle 12:21
non sapevo questa... sono cose esagerate, come tante altre successe o che succedono , purtroppo, forse prevalentemente ormai la gente non sa più nemmeno con chi prendersela, grazie..
Scritto da zva il 24/5/2014 alle 12:32
Incredibilmente disgustoso!!!!!! La serietà politica di Berlinguer messa sotto i tacchi da una persona indegna di lui e indegna anche di Napolitano.
Scritto da Raffaele M. il 24/5/2014 alle 12:33
Enrico Berlinguer si rivolterà nella tomba. Uno come Grillo gli avrebbe fatto ribrezzo
Scritto da Iscritto Varese il 24/5/2014 alle 12:46
però caro Giuseppe "mi consenta" di dirti che ogni partito dice cose più o meno vere o realizzabili, restano i fatti su cui dover lavorare e meditare e non solo le parolacce, anche perché non credo che la grande maggioranza delle persone pensa come quelle sul quel palco...meno male che Renzi c'èèè...almeno per ora e per cambiare i sistemi...grazie e cordiali saluti..
Scritto da zva il 24/5/2014 alle 13:01
Vedo che la paura (di Grillo) fa novanta. Ne abbiamo sentito pure di peggiori negli anni. La versione originale della canzone, Sanremo 2008, conteneva il termine "stimo", anzichè "schifo". Nulla giustifica gli insulti, ma negli ultimi sei anni Napolitano ha fatto di tutto per perdere la stima un tempo meritata. Berlinguer: nessun trasformismo a mio avviso, semplicemente un omaggio ad una persona perbene, la cui eredità politica non mi pare faccia più parte del patrimonio del PD renziano.
Scritto da domenico nitopi il 24/5/2014 alle 13:11
Quando l nemici del sistema sono alle porte occorre avere il coraggio di scegliere di salvare la Patria, la democrazia e la libertà. Bravo @Giuseppe Adamoli, questa è una lezione di galateo politico per tanti esaltati e per qualche fessacchiotto che non conoscono nemmeno la Storia. Il fascismo arrivò proprio così.
Scritto da Sic Est il 24/5/2014 alle 13:18
Più che trasformismo, mascalzonaggine.
Scritto da Mirella Strani il 24/5/2014 alle 13:25
Qualche anno fa, la figlia di Ezra Pound intimò ai vertici di Casapound, per il tramite di vie legali, di discostare il nome del padre da quello della associazione. Ciò avvenne in seguito all'uccisione di due ambulanti senegalesi a Firenze da parte di uno squilibrato che si fregiava di aderire, appunto, a questa associazione. I familiari di Berlinguer, ovviamente senza adire a vie legali, potrebbero cortesemente chiedere al duo Grillo&Casaleggio di non contaminare la preziosa memoria di Enrico, anche se tale richiesta, a differenza di quella riferita a Pound, potrebbe risultare fastidiosa. Infatti, non è detto che gli unici eredi politici dell'ex segretario del PCI siano i piddini. Di ciò, credo che la famiglia Berlinguer (compresi gli acquisiti Manconi e Telese) ne sia ormai consapevole.
Scritto da eg il 24/5/2014 alle 13:39
Sono solo esagerazioni. Quando l'alleato diretto degli ultimi 3 anni e alleato "occulto" negli ultimi 20 anni, parlo del pregiudicato decaduto-interdetto ecc, le spara ben più grosse contro Napolitano non ci sono problemi. Anzi, con la "benedizione" del Napi si sono fatte le nefande intese extralarge. Lo ripeto, non esageriamo, in P.zza San Giovanni, ieri c'era molta più democrazia di tanti luoghi politici cosi detti "moderati" dove di moderato nel rubare e delinquere, non se ne parla neanche.
Scritto da robinews il 24/5/2014 alle 13:46
Ma da quando Grillo é entrato in politica l' unica cosa che sa fare e quella di offendere, il nuovo Bossi.
Scritto da Giuseppe Vadalà il 24/5/2014 alle 13:51
State tutti tranquilli, mentre qui in Italia facciamo a chi le spara più grosse, in nord Europa, le larghe intese hanno già fatto gli accordi (tutti) per spartirsi il potere della Commissione Europea. All'Italia di Renzi, Grillo, Berlusconi e (spero di no) dei Salvini e Alfani sembra che resterà un solo posto, quello di presidente del parlamento. Il più accreditato sembra sia il nostro Pittella, che oltre a non saper parlare bene l'Italiano non conosce nessuna lingua straniera. WW L'ITALIA (???)
Scritto da robinews il 24/5/2014 alle 14:02
Le critiche durissime a Napolitano fanno parte della democrazia. L'offesa all'essere umano è ignobile e da respingere al mittente. Lo dico dalla sinistra di Sel che non gli ha mai risparmiato attacchi politici.
Scritto da Mario T. il 24/5/2014 alle 14:04
@eg. Condivido e sottoscrivo.
Scritto da Elisabetta il 24/5/2014 alle 14:12
Su Napolitano. Sono tutte fastidiosamente ridondanti le considerazioni che ruotano intorno a lui: sia quelle da vilipendio, ad esempio pronunciate ieri sul palco grillino, che quelle pappagallescamente acritiche dei piddini di ogni età e provenienza. Forse sarebbe il caso di ammettere che una figura così controversa avrebbe dovuto abbandonare il campo, in bellezza, per tempo.
Scritto da eg il 24/5/2014 alle 14:17
A me sembra che non ci meritiamo la democrazia.
Scritto da Pierluigi Tentori il 24/5/2014 alle 15:25
Mi sento impotente e impotenti le reazioni a questo triste figuro. E poi che dire a quel personaggio inquietante col cappellino da baseball e i boccoli. Incazzato, incazzato, incazzato...
Scritto da Enzo Longhi il 24/5/2014 alle 15:44
Di quale presidente parliamo? L'Italia non ha u presidente non ha un governo ma solo usurpatori...e non sono un grullino....ma uno della D C quella vera.
Scritto da Antonio Tieso il 24/5/2014 alle 15:48
Mamma mia, cosa devo leggere! Che tristezza! (Mi riferisco ovviamente all'ultimo commento).
Scritto da Giuseppe Adamoli il 24/5/2014 alle 15:53
@eg (14.17) - Approfitto del tuo commento per ribadire (ci tengo tanto) che le mie considerazioni su Giorgio Napolitano sono di aperta e sincera stima per l’uomo e per il politico e sono molto antecedenti alla sua Presidenza della Repubblica. Ricordo (lo scrivo anche in un mio libro) che nel 1992, quando ero in Parlamento per l’elezione del Capo dello Stato, in alcuni incontri informali con deputati e senatori Dc che avevano preceduto l’elezione di Oscar Luigi Scalfaro, avevo fatto proprio il nome di Napolitano. L’anno scorso alla sua rielezione (su preghiera di Bersani e Berlusconi) sul piano personale mi è dispiaciuto molto per lui. Una colpa grave dei massimi dirigenti del Pd che avevano condotto con i piedi l’intera vicenda.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 24/5/2014 alle 15:58
Sempre un piacere leggerti.
Scritto da Lettrice affezionata il 24/5/2014 alle 16:11
Brava @EG. 14,17. "Napolitano avrebbe dovuto abbandonare il campo in bellezza per tempo", giustissimo. E invece lo dovrà fare nel "peggiore dei modi" e con un giudizio storico giustamente impietoso. Chi sostiene che il presidente è "senza responsabilità" nella crisi politica, istituzionale e democratica del paese mente sapendo di mentire. La sua più grande colpa è stata quella di pensare di "guidare lui" la transizione con "l'imposizione" delle larghe intese con dentro i delinquenti!.
Scritto da robinews il 24/5/2014 alle 16:16
Berlinguer si rivolta nella tomba nel vedere come è ridotta la sinistra, il suo ex partito, per tutte le ruberie che si vedono, Grillo è la conseguenza non la malattia e neppure la cura.
Scritto da motta angelo il 24/5/2014 alle 17:21
I toni di questa campagna elettorale, in casa Italia, sono stati indecorosi, vuoti e segno di inarrestabile decadenza. Di basso livello, per la verità, anche quelli "tenuti" dalla nostra parte del campo. Il tema Europa e' stato ampiamente periferico , i contenuti, come accade da tempo, latitanti. Come se vendere un prodotto politico oppure un dentifricio possa essere la stessa cosa. Deprecabili gli insulti rivolti al Presidente Napolitano che ammiro più come uomo che come politico.
Scritto da paolo rossi il 24/5/2014 alle 18:01
Grillo&Casaleggio: pagliacci. Giù le mani da Berlinguer-
Scritto da Lucky il 24/5/2014 alle 18:05
@Robinews (16.16) - Caro Robinews, siccome sono uno di quelli che dicono che le principali responsabilità di questa situazione le hanno (oltre a Berlusconi naturalmente) quelli che hanno guidato negli ultimi anni il Pd e la sinistra antagonista (in questo caso in modo catastrofico), ti prego di tenere per te il “mentire sapendo di mentire”. Per me le parole sono pietre. Non mi piace scagliarle ma nemmeno riceverle. Le mie posizioni le motivo con tutta la chiarezza e la coerenza di cui sono capace.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 24/5/2014 alle 18:36
@Motta Angelo, il Pd non è solo l'ex partito di Berlinguer. Quello lo avevano distrutto Occhetto, D'Alema, Bersani e compagnia bella. Uscite dal sonno e cercate di comprendere che siamo in un altro secolo.
Scritto da Stefano S. il 24/5/2014 alle 18:56
@Adamoli, qualche giorno fa ho provato una strana sensazione, mi sono trovato in sintonia con qualcuno che in questo blog critica Napolitano, mi sono detto che schifo. Mi spiego meglio, le parole del Presidente contro il populismo dopo che in Italia abbiamo avuto fino a pochi mesi fa Berlusconi al governo o un ministro come Bossi sono ingiustificate. Viva Grillo che ha un riferimento sano. Renzi che titolo ha per dire a Grillo di sciacquarsi la bocca?
Scritto da disillusodallapolitica il 24/5/2014 alle 19:20
Grillo è un comico anche quando fa politica, anzi soprattutto quando fa politica. Poveri noi!
Scritto da Lavoratore Malpensa il 24/5/2014 alle 20:05
Mio marito sta guardando la partita e probabilmente non è d'accordo ma Grillo non mi va. Che linea politica abbia è un mistero. Sa solo attaccare con arroganza e violenza verbale senza una proposta che è una.
Scritto da Giuliana il 24/5/2014 alle 21:16
FUORI TEMA. Chissà' caro Adamoli se, in un' ipotetica situazione "rovesciata" e cioè con l' Atletico Madrid sotto di un goal rispetto al grande e potente Real al novantesimo minuto, l' arbitro avrebbe concesso ben cinque minuti di recupero. Come vedi certe piccole-grandi concessioni possono modificare il risultato finale, come in politica, o no?
Scritto da Pdvarese il 24/5/2014 alle 23:28
@disillusodallapolitica (19.20) - 1) Le critiche al Presidente sono assolutamente legittime, basta motivarle senza offese volgari e gratuite. 2) La parola “populismo” non mi piace e non la uso. Senza un’ulteriore specificazione non vuol dire niente, secondo me. 3) Renzi ha titolo di dire a Grillo di sciacquarsi la bocca ogniqualvolta Grillo insulta. Apprezzo moltissimo la dialettica politica ma non la considero una clava da dare sulla testa dell’avversario politico. Questa non la chiamo politica.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 24/5/2014 alle 23:30
@Aadamoli, 18,36. Come sempre quando esprimo opinioni generali non sono mai riferibili ad una specifica persona a partire da te caro Giuseppe. Detto questo, considerato che siamo ormai al "bilancio consuntivo" di una politica, quella delle "larghe intese" penso che persino lo stesso Napolitano, nei suoi segreti pensieri che non potrà mai rendere pubblici, ABBIA GIA' PRESO ATTO DEL FALLIMENTO DI TUTTI I SUOI REITERATI TENTATIVI DI IMPORRE GOVERNI TCNICI-POLITICI DEDITI ALL'AUTODISTRUZIONE!
Scritto da robinews il 24/5/2014 alle 23:42
@Pdvarese (23.28) - La fortuna, la malasorte, certi accadimenti fortuiti o meno che non dipendono da colpe tue, possono sempre modificare i risultati personali o politici. L’ho ben provato io e se tu mi conosci bene (credo di si) sai a cosa mi riferisco. In questi casi possono solo aiutarti l’affetto e il rispetto di chi ti circonda e poi la tua enorme volontà di rialzarti. Quando sono stato rieletto nel 2000 (con il voto dei cittadini) in una condizione dove tutto mi giocava contro, a cominciare dal mio minuscolo partito (Ppi), ero così felice che dicevo a me stesso che era anche pronto ad “andarmene”. Una vitale questione di dignità personale.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 24/5/2014 alle 23:59
@Robinews (23.42) - Questo è un tuo giudizio politico valido almeno quanto il mio che non posso non rispettare. Ma non c'entra niente con il "mentire sapendo di mentire".
Scritto da Giuseppe Adamoli il 25/5/2014 alle 00:02
Il Grillo parlante(spara caz...te) e Pinocchio,il bello che la gente li applaude,mi domando chi è il più cog....ne,chi li ascolta o loro,povera Italia
Scritto da Loic Genini il 25/5/2014 alle 09:03
Giuseppe Adamoli (23:30) - Non capisco cosa avrebbe dovuto spiegare Grillo oltre gli argomenti usati contro Napolitano? In fin dei conti è stato lui il bersaglio delle parole "vuote" del Presidente. Sulla questione degli insulti, credo sinceramente sia stato proprio Renzi il più volgare, usando parole poco rispettose verso i canditati del M5S. Per il sciacquarsi la bocca, Renzi non ha nessun titolo per intimare a Grillo di stare alla larga dalla memoria di Berlinguer.
Scritto da disillusodallapolitica il 25/5/2014 alle 09:13
Un proverbio dice: CHI E PIÙ FESSO CARNEVALE O CHI CI VA DIETRO
Scritto da Giuseppe Vadalà il 25/5/2014 alle 09:24
ma NON avete capito che la gente si e ROTTA .........................!!!!!!!!!!!!
Scritto da Narciso Rezzonico il 25/5/2014 alle 09:28
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