Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 27/5/2014 alle 09:40


La conquista delle Regioni Piemonte e Abruzzo e di moltissimi comuni in tutta Italia ha suggellato lo straordinario successo del Pd.
Il voto amministrativo è abbastanza semplice da analizzare tanto è omogeneo perfino fra Nord e Sud.
La Lega ha perso molte Amministrazioni e soprattutto la terza grande Regione del Nord (nella foto il nuovo presidente Sergio Chiamparino): un vuoto strategico molto importante che vanifica il progetto leghista dell'egemonia al settentrione.
Il centrodestra, anche dove FI e NCD si sono presentati uniti, ha subito quasi un tracollo. Il M5S non è per niente radicato sul territorio e forse non lo sarà mai.
Il derby nazionale fra “speranza e paura” ha contagiato positivamente anche la competizione nei comuni. Ma questo voto dimostra anche una buona rete strutturale del centrosinistra.
Ci sono tutte le condizioni per incrementare e irrobustire una classe dirigente che sappia maneggiare gli strumenti dell’amministrazione, cimentarsi  con i problemi veri dei territori e dei cittadini, abituarsi a dire dei no (fondamentale) oltre che dei si.
Per un partito che si propone di governare l’Italia per un lungo periodo è indispensabile avere questo retroterra di persone, di esperienze concrete, di cultura progressista e riformatrice.
Non è vero che idealità di giustizia sociale e pragmatismo amministrativo sono termini antitetici: questo è vecchio ideologismo. Nell’equilibrio fra questi concetti sta il segreto di una moderna forza di governo di cui c’è un enorme bisogno. Questa sarà la nuova identità del Pd.

Commenti dei lettori: 27 commenti - scrivi il tuo commento
Vincere le amministrative soprattutto al nord era anche più difficile che vincere le europee. Buon segno, si continui così.
Scritto da Pd Sesto S. Giovanni il 27/5/2014 alle 10:19
Per @Robinews: ho pubblicato sul vecchio post due commenti per te. Vedo che siamo passati a un nuovo post. Non ho tempo ora di leggere il pensiero di @Adamoli, ma mi basta la foto: dopo le ultime grane che ha avuto Chiamparino, non avevamo qualcun altro di spendibile? A meno che Chiamparino disponesse di un diritto acquisito a candidarsi. Siamo consapevoli che abbia vinto per l'effetto trascinante di Renzi e perché il suo competitor era un signor nessuno?
Scritto da eg il 27/5/2014 alle 10:21
Hai ragione Giuseppe, altrimenti è come mettere vino nuovo in otri vecchi: il vino spaccherà gli otri e si perderà ... vino e otri.
Scritto da Giacomo Buonanno il 27/5/2014 alle 10:33
@eg (10.21) - La foto non è un peana a Chiamparino. Vuole soltanto sottolineare il passaggio di mano politico. Ti dirò che quando avevo visto la sua dichiarazione di disponibilità alla candidatura scritta su carta intestata della Fondazione bancaria che presiedeva mi era venuto freddo. Ci risiamo con i soliti vizi che sono considerati tali, e quindi da condannare, solo quando li manifesta un avversario politico. Ti dirò che quest’aria di superiorità morale mi fa abbastanza schifo.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 27/5/2014 alle 10:45
In sostanza lasceresti perdere tutto il vecchio armamentario della sinistra. Se fosse così potrei tornare a votare come te dopo tanti anni, ma non ci credo. Ormai ti sei anche tu infarinato con quel mulino lì.
Scritto da Tuo ex sostenitore il 27/5/2014 alle 10:57
Caro Adamoli, tu descrivi un tranquillo partito di governo. Ma il richiamo della piazza si farà sentire presto e allora potrebbero ritornare i dolori.
Scritto da Una Pd Brescia il 27/5/2014 alle 11:21
L’Italia si è dimostrata un Paese più maturo rispetto ad altre democrazie europee; con la schiacciante vittoria del Partito Democratico ha respinto le chimere populiste e votato l’opzione della speranza e della governabilità. Tuttavia non siamo al riparo dai rischi. Grillo è ad una soglia molto alta, la Lega è in ripresa nonostante gli scandali e Forza Italia non ha mai sciolto le sue ambiguità tra partito di governo e movimento di propaganda. Nel contesto europeo è presente una forte carica di protesta; i cittadini sono arrabbiati perché i politici non sono in grado di dar seguito alle loro promesse. Ma l’Unione Europea ha le mani legate dai governi nazionali e questi ultimi sono condizionati dai mercati e dalla finanza internazionale. Con la deregolamentazione degli ultimi decenni è stata sancita la scissione tra potere e politica: il primo si colloca in una dimensione “altra”, la politica invece è diventata un “guscio vuoto”. Liberandosi dalle loro prerogative gli Stati nazionali hanno sciolto delle forze oscure che ora non sono più in grado di dominare. In un mondo globalizzato e interconnesso l’appartenenza all’ Europa è però una condizione di forza; solo un grande mercato e una forte organizzazione sono in grado di dispiegare delle barriere protettive. Ma l’Europa deve tornare alle sue origine di unione dei popoli e gli Stati nazionali devono fare le riforme e non soltanto proclamarle a parole. Alle parole i cittadini non credono più e vogliono dei fatti; solo se saremo coerenti con i nostri valori e i nostri programmi potremo riconquistare la fiducia che sta vacillando. Ma bisogna anche spiegare un po’ i meccanismi delle politiche praticate dall’U.E che sono complicate e oscure ma non al di là della possibile comprensione.
Scritto da Camillo Massimo Fiori il 27/5/2014 alle 11:47
Giudizio sferzante su Chiamparino che condivido. Da sindaco di Torino a presidente di una delle più grandi fondazioni bancaria a presidente del Piemonte. Il sospetto che abbia usato la fondazione a fini politici e di carriera personale è forte. Se l'avesse fatto uno di destra apriti cielo.
Scritto da Lux il 27/5/2014 alle 12:36
Spesso non sono in completo allineamento con gli interventi di @CMF, specie quando si disperde nella saudade di un mondo che non c’è più e che forse non c’è mai stato. Il suo intervento delle 11:47 mi trova, invece, completamente d’accordo: è necessaria, forse l’ho già detto altre volte, una specie di Educazione Civica Europea che agevoli il Cittadino nella conoscenza dei meccanismi dell’Unione per far capire che i regolamenti e le direttive non servono solo a misurare cetrioli e banane, ma hanno lo scopo di migliorare la vita di tutti di tutti i cittadini. Chiudersi a riccio non è la soluzione dei problemi del vecchio continente, ma ci conduce solo ad un passato fatto di autarchia, di povertà, di ignoranza e ci ricorda anni e anni di guerre fratricide.
Scritto da Sic Est il 27/5/2014 alle 13:03
In provincia di Varese, però, poteva andare ancora meglio per il Pd.
Scritto da Iscritto Varese il 27/5/2014 alle 13:58
Perdona la mia schiettezza ma, caro Giuseppe, stai sottovalutando la gerontocrazia che vuole solo salvare se stessa e sta usando i metodi del Gattopardo. Spero di sbagliarmi in quanto, se non cosi, il mio paese potrebbe solo trarne vantaggio. Incrocio le dita.
Scritto da Alessandro Milani il 27/5/2014 alle 14:11
Chi ci ha portati al disastro odierno è l'alta Finanza e coloro che ne hanno permesso l' operare indisturbato; questi ci sono ancora e sono in attesa di tempi favorevoli per poter riprendere in mano la situazione. Nel frattempo usano le persone credibili per ricomporre indisturbati il loro puzzle. Renzi è riuscito ad arginare il M5S e scomporre il centrodestra eliminando qualsiasi forma di opposizione e, a mio modo di vedere, questo fa il gioco di chi non vuole opposizioni per agire indisturbato nel perseguire i suoi interessi usando chi gliene crea i presupposti.
Scritto da Alessandro Milani il 27/5/2014 alle 15:06
Diverse possono essere le letture e le interpretazioni del voto, al di là della ovvia soddisfazione che il populismo e le destre in Italia sono nettamente staccate dal P.D., salito ad oltre il 40%. Renzi è stato così legittimato a governare dopo il blitz ai danni di Letta; blitz che, al di là degli sgradevoli aspetti umani, è quasi sicuramente stato provvidenziale ai fini del risultato elettorale. Certo non sarà facile portare a termine le riforme con i numeri parlamentari a disposizione. D’altra parte Renzi, in caso di empasse, potrà sempre affermare che gli hanno impedito di governare, dimettendosi e chiedendo una nuova legittimazione elettorale, questa volta con i numeri a suo favore, per governare l’Italia. Ma c’è un però, e mi riferisco alla lucida analisi del prof. Cacciari a “La 7” con Lilli Gruber. Secondo Cacciari più che il P.D. ha vinto Renzi, come si è visto nel triveneto, dove, dopo vent’anni di Lega o di Berlusconi,la piccola –media borghesia di quelle regioni non è certo diventata di sinistra o di centro sinistra, pur plebiscitando Renzi. Che è successo? Semplicemente, dopo vent’anni di fiducia delusa, quei ceti si affidano a Renzi, cui chiedono un intervento in materia fiscale ed in materia di snellimento burocratico. Niente scelta ideologica o politica. Pur rimanendo di destra o semplicemente moderati, i piccoli e medi imprenditori veneti si affidano ad un nuovo leader, delusi da Berlusconi e da Bossi, nè potendosi affidare a Grillo.Del resto, se analizziamo i dati emersi nel varesotto, laddovesi è votato per il rinnovo delle amministrazioni comunali, si vede che il P.D. non ha certo ripetuto il grande risultato delle europee. La gran parte dei comuni leghisti o di centro destra rimane tale con cambiamenti a favore del centrosinistra in qualche realtà, spesso secondaria o all’interno di liste civiche non sempre di chiara definizione, come si è visto a Gavirate. Questo per dire: esultino pure gli elettori di centro sinistra e del P.D.; anzi esultiamo, poichè io sono uno di questi elettori, purchè consapevoli che i molti voti che Renzi ha attirato a sè, più che al P.D. ,potrebbero volare presto altrove, se non saremo bravi, intendo politicamente e socialmente.
Scritto da mariuccio bianchi il 27/5/2014 alle 15:36
Giuseppe, concordo con quanto scritto dal Sig M Bianchi. Oggi è possibile analizzare i flussi dei voti, e una attenta analisi sta a dimostrare che per queste elezioni i votanti per il PD sono completamente cambiati, in quanto hanno votato, soprattutto per Renzi, tanti definiti moderati, cioè di centro destra, così che si è riaperto il voto a sinistra ( tzipras), e forse gli altri di sin si sono astenuti. Con le dovute congratulazioni per i vincitori, questi voti possono anche andare altrove!
Scritto da mariodiurni il 27/5/2014 alle 15:58
@Camillo Massimo Fiori (11.47) - Condivido tutto e voglio sottolineare questo passaggio: “Con la deregolamentazione degli ultimi decenni è stata sancita la scissione tra potere e politica: il primo si colloca in una dimensione “altra”, la politica invece è diventata un guscio vuoto”. Riempire il guscio è la difficilissima scommessa dei partiti progressisti in Europa.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 27/5/2014 alle 17:25
@Alessandro Milani (15.06) - In democrazia le opposizioni non vengono mai eliminate, semmai ridimensionate. Tocca a loro essere in sintonia con la società, non chiudersi in un guscio e non spaventare gli elettori. Così saranno in grado di dare un contributo affinché la finanza non spadroneggi. L'Europa rinnovata - più delle comunità che non degli Stati sovrani - può rappresentare un punto di snodo importante. Ormai gli Stati singoli sono troppo deboli per questi scopi. E' la fase che si è aperta domenica
Scritto da Giuseppe Adamoli il 27/5/2014 alle 17:29
@Mario Diurni (15.58) e @Mariuccio Bianchi (15.36) - Come non darvi ragione? Mantenere il 40% sarà un’impresa ardua proprio per i motivi che dite voi. Domani metterò una riflessione sui nuovi tratti dell’identità del Pd e della Lega. Due partiti che sono cambiati molto in questi mesi, il secondo in peggio a mio parere. Non so se condividerete. Vi leggerò con attenzione.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 27/5/2014 alle 17:35
il PD grazie a Renzi, la Lega grazie a Salvini, FI al solito Berlusconi, M5s rimane presente, il tutto per una speranza in più alla gente, questa volta più concretamente, fortunatamente
Scritto da zva il 27/5/2014 alle 18:35
Le percentuali ottenute dai partiti nelle regioni e nei comuni sono diverse da quelle europee per molti motivi ma per il Pd ha giocato soprattutto l'effetto Renzi che nei comuni è stato minore.
Scritto da Elisabetta il 27/5/2014 alle 18:48
@EG. 10,21, Ho letto i tuoi commenti del post precedente, grazie. Sui "civatiani" e non siamo molto d'accordo. Sulla qualità del voto a Tsipras anche. Nelle grandi città, dal nord, al centro e al sud Tsipras è volato alto. A Milano città è arrivato quasi al 6,5%, Risultato eccellente. Ci manca però il "nostro Tsipras Italiano. Speriamo di trovarlo in fretta e che non sia uno dei "soliti dei soliti". Su Chiamparino totalmente d'accordo. La rottamazione in questo caso l'ha fatta il Chiampa!
Scritto da robinews il 27/5/2014 alle 20:48
@CMF Della maturita' degli italiani non ho mai dubitato. C'era anche quando votavano Berl. e Bossi. Il punto e' che finalmente il PD ha cambiato pelle e si e' dotato di un leader moderno e interclassista votabile da tutti. Il problema e' quello della classe dirigente che e' dove hanno fallito Lega e Forza Italia. Si sceglie chi e' utile a vincere le elezioni perche' popolare, simpatico o fidato? O chi ha le competenze per governare bene anche se magari poco 'simpatico'? Averne di Chiamparino...
Scritto da Andreus il 27/5/2014 alle 21:03
Sottoscrivo @Andreus. Chiamparino è un ottimo professionista della politica. Ci vogliono anche loro.
Scritto da G.G. il 27/5/2014 alle 21:55
Questa sera un certo On. Ronzino di cinquestelle a Ballarò ha fatto la figura del fesso. Non sapeva niente e parlava a vanvera. Vergognoso.
Scritto da Mamma di Malnate il 27/5/2014 alle 22:39
Il successo elettorale di Renzi deriva dal fatto che dice (e spero faccia) l'esatto opposto di tanta gerontocrazia, e non solo, PD. Questi purtroppo rimarranno comunque latenti in attesa di eventi (s)favorevoli.
Scritto da Luca Ferrari il 28/5/2014 alle 07:38
Ieri sera sono rimasto anch'io colpito, come @mamma di Malnate, dall'impreparazione di Ronzino. Un vero ronzino malandato incapace di tirar fuori un solo concetto politico. Se i dirigenti Cinquestelle sono questi c'è da mettersi le mani nei capelli.
Scritto da ff il 28/5/2014 alle 07:50
(1) Grillo & Casaleggio hanno perso le elezioni e se non lo accettano è solo un problema da laboratorio psichiatrico. (2) Forza Italia ha perso e chi vuole coprire la sconfitta con tesi che non reggono lo fa solo per partigianeria. (3) La Lega è rimasta a galleggiare, c'è poco da rallegrarsi. (4) Tsipras, come copertura di impresentabili, ha avuto un ottimo successo, ma non sa che zavorra si è portato in UE. (5) Alfano, dato per perdente, ha ottenuto un discreto successo. (6) Il PD ha ottenuto uno strepitoso successo, senza se e senza ma. Le valutazioni degli scienziati dei flussi del voto sono come le interpretazioni dei sondaggisti, valgono per riempire di inutili chiacchiere talk show per deficienti. (7) Chiamparino è una brava persona. Mi fa piacere che sia stato eletto. Ne avessimo uno per la Lombardia. (8) Facciamo lavorare Renzi, che anche se fa finta di ignorare la cosa, con queste elezioni ha ottenuto un grosso successo personale. (9) Un grazie, infine, al Capo dello Stato che non si è fatto intimidire da nessuno, specie dai due più famosi politici-buffoni, Silvio & Beppe. (10) Tutto il resto, fino alla prossima tornata elettorale, è fuffa.
Scritto da Sic Est il 28/5/2014 alle 08:58
@Sic Est (08.58) - Hai giustamente collocato qui questo commento ma andrebbe bene anche per il post che ho appena messo sui cambiamenti recentissimi intervenuti nei vari partiti. Vedi tu vuoi metterlo anche sul nuovo post o scriverne un altro.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 28/5/2014 alle 09:26
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