Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 16/6/2014 alle 19:00


La ferrea determinazione del Pd sulle riforme sta smuovendo le acque nel M5S e nella Lega. L’apertura di Grillo ad un dialogo sul sistema elettorale va accolta. Ma se resterà fermo sul sistema proporzionale non si concluderà nulla. Non si può tornare indietro dall’ipotesi del ballottaggio fra le due liste maggiori che garantirebbe un vincitore con il compito incontestabile di governare.
Decisamente più attuabile l’offerta di collaborazione della Lega sulla riforma costituzionale del rapporto Stato-Regioni. La prima proposta del governo era insufficiente e manchevole. Poi è stata corretta ma è ancora troppo centralista.
Sui costi standard da applicare in maniera sistematica, sulla distribuzione più equilibrata delle competenze legislative, sulla maggiore attenzione alle Regioni e ai comuni “virtuosi” si può trovare un accordo costruttivo che si potrà estendere anche a Grillo se è sincero nella svolta tattica degli ultimi giorni.
Sarebbe preferibile il taglio di metà delle Regioni attraverso il loro accorpamento, così come l’eliminazione degli Statuti Speciali e la possibilità per le Regioni più efficienti di ottenere più autonomia ma non si può pretendere tutto e subito.
Sulla riforma del Senato gli spazi di manovra sono stretti per alcuni punti fermi: no al Senato che fa le stesse cose della Camera e che vota la fiducia al governo, no ai senatori eletti con suffragio universale, si alla rappresentanza delle Autonomie regionali e locali.
Un fatto però è certo: più si allarga il processo riformatore (senza inquinamenti sconvolgenti) meglio è.
 

Commenti dei lettori: 31 commenti - scrivi il tuo commento
Un confronto serio con il M5S è obbligatorio. L'impianto proposto con due sole correzioni, 1) maggioritario, 2) ballottagio, si può fare. Se si rifiuta il confronto e ci si ostina a fare le riforme e il cambiamento con il "pregiudicato-decaduto-interdetto" fino ad arrivare al "porcellone" Calderoli, sono c....zi per il PD. Le elezioni europee hanno fatto il miracolo di "scongelare" il M5S, se il PD farà cadere nel vuoto questa opportunità, inizierà il declino di Renzi
Scritto da robinews il 16/6/2014 alle 19:22
e certo..il grillo è da un po' che ... le ...canta, tanto da mettere in movimento 5 stelle del firmamento..a proposito è interessante la nuova proposta del voto disgiunto con due schede, se non ho capito male una per il partito e l'altra con le preferenze ma nella possibilità di depennare soggetti non ritenuti all'altezza di governare...staremo a vedere
Scritto da zva il 16/6/2014 alle 19:26
Con altri di questo blog sono per l’abolizione, tout court, del Senato e, semmai, per il rinvigorimento di Istituti già esistenti quali le Conferenze Stato-Regioni e Stato-Regioni-Città. Ma sono pronto ad accettare una seconda Camera ridotta nei numeri, non direttamente elettiva, espressiva delle autonomie locali, con funzioni specifiche, senza il potere di fiducia al Governo. E così anche una nuova legge elettorale che determina un sicuro vincitore e definisce robuste soglie di sbarramento. In questa direzione si muovono le proposte governative attualmente all’esame delle aule parlamentari. Io tifo perchè questo impianto non subisca stravolgimenti.
Scritto da Giovanni Cogliati il 16/6/2014 alle 20:11
Ciao Adamoli, scusami la sincerità,ma a mio avviso la proposta Renzi vale quella Grillo,ma entrambe valgono niente.. Tu sei un politico navigato,per questo è difficile credere che possa accontentarti di "variazioni sul tema".. Grazie, Aldo Passarello
Scritto da aldo passarello il 16/6/2014 alle 20:20
Ma perchè non si fa una riunione con I parlamentari Varesini e se ne discute....anch'io ad es. sono per dimezzamento regioni, abolizione del senato e rafforzamento del l'istituto referendario. Sarebbe bello che I nostri deputati e senatori proponessero un pacchetto riforme in maniera unitaria elaborate con la base. Altrimenti a chi rispondono?
Scritto da Emilio Paccioretti il 16/6/2014 alle 20:58
Adamoli poco più di due anni fa sostenevo queste tesi sulla Prealpina. Il federalismo differenziato. Mi rispose il giorno dopo il ministro Rotondi.
Scritto da Mattia Colombo il 16/6/2014 alle 21:09
Dedicato agli amici del blog orfani delle guerre sante (precedente post). Mi preme informarvi e ricordarvi che tutte le "potenze" occidentali stanno "trattando" con il famigerato Mullah Mohammed Omar al quale consegneranno l'Afganistan dopo la sconfitta politica e militare. Quando si perdono le guerre sia sul piano politico che militare urlare la necessità "di riconquistare le posizioni perdute" E' UN COMPORTAMENTO STERILE E INFANTILE. Meditate "guerrieri della libertà e democrazia", meditate!
Scritto da robinews il 16/6/2014 alle 21:12
Il partito del nord! Altro mio cavallo di battaglia.
Scritto da Mattia Colombo il 16/6/2014 alle 21:13
Leggere @Robnews in tutti i suoi contorsionismi mentali si capisce bene perché quella sinistra lì non ha mai vinto e non vincerà mai. Ma poi questo personaggio è di sinistra? Sfido tutti a spiegare cosa vuole.
Scritto da Massimiliano il 16/6/2014 alle 21:53
Il taglio delle regioni. L'abolizione dello statuto speciale la semplificazione dei rapporti tra stato regioni.... Un programma davvero condivisibile che sento profondamente necessario e utile. Forse forse fosse davvero la volta buona....
Scritto da Andrea Di Salvo il 16/6/2014 alle 22:30
@Aldo Passarello (20.20) - Per me le due proposte di legge elettorale (Grillo e Pd) sono completamente diverse.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 16/6/2014 alle 22:56
@Mattia Colombo (21.09 e 21.13) - In Regione avevo sempre sostenuto il federalismo differenziato. Era una buona scelta della riforma del Titolo V del 2001 purtroppo mai attuata anche quando ne avevamo fatto domanda per la Lombardia (quasi all’unanimità) durante il governo Berlusconi-Bossi. Poi è sopraggiunta la grande crisi economica e finanziaria e tutto è finito lì. Sul partito del Nord sono nettamente contrario se riguarda il Pd. Gli altri partiti facciano ovviamente come vogliono.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 16/6/2014 alle 22:58
@Massimiliano 21,53. Il problema non è capire se Robinews è di sinistra ma quanto Massimilano è di destra. Essere contro "tutte" le guerre (Afganistan-Iraq) è essere di sinistra o di destra? Fare le porcate con la destra interdetta-decaduta (Berlusconi) e porcaiola (Calderoli) è di sinistra o di destra? "Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei". Tu Massimiliano con chi vai e con chi stai? I miei saranno anche contorcimenti ma con chi vado e con chi sto è chiaro.
Scritto da robinews il 17/6/2014 alle 08:35
@Adamoli, In effetti pensavo a Cdu-Csu.
Scritto da Mattia Colombo il 17/6/2014 alle 09:56
Ma no intanto teniamoci tranquillamente Molise Basilicata e le regioni a statuto speciale. Oggi intanto per mantenere sti carrozzoni pagando l'imu ho fatto il mio dovere.
Scritto da Mattia Colombo il 17/6/2014 alle 10:06
Giuseppe, Giusto. Ma forse bisognerebbe osare...
Scritto da Enrico Farinone il 17/6/2014 alle 10:42
Adamoli, ieri in risposta ad una mia domanda sulla sen. D'Adda che aveva detto che il Pd è un partito stalinista avevi scritto che non condividevi e che in un partito stalinista non staresti un minuto di più. Anch'io, ma ti ricordo che la sunnominata appoggia la segreteria renziana della provincia di Varese.
Scritto da Iscritto Varese il 17/6/2014 alle 10:48
@Emilio Pacioretti (20,58) - Proposta saggia, caro Emilio. Il rapporto fra parlamentari, consiglieri regionali e base sociale è un problema ancora aperto. Non dipende soltanto dalla volontà delle persone quanto piuttosto dal modo come è organizzato e vissuto il partito. La passione del dibattito politico è ancora scarsa e la preparazione insufficiente. E' un nodo da sciogliere al più presto.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 17/6/2014 alle 11:19
@Enrico Farinone (10.42). - Sui tre punti che cito nel post oserei molto di più anche se comprendo il desiderio di non gettare via l'occasione di una riforma comunque importante. La variabile tempo in questa materia e in questa fase è decisiva.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 17/6/2014 alle 11:24
Da fuori Pd sentire che siete stalinisti fa ridere anche me. Bisogna essere un po' matti per dire una cosa del genere. Che parlamentari avete?
Scritto da Fab il 17/6/2014 alle 12:10
Organizziamola noi i giovani sono tutti affascinati dalla leadership, ma un partito o elabora qualcosa in modo collettivo o non è. Su questo Barca dice cose sagge non riconducibili al con chi stai nel partito.
Scritto da Emilio Pacioretti il 17/6/2014 alle 12:13
@Natale Cogliati, neanche un dubbio che l'impostazione del governo debba essere corretta se non altro per cementare una maggiore unità nazionale rafforzando il governo centrale invece delle regioni?
Scritto da Gino D. il 17/6/2014 alle 15:08
Adamoli, perché non mi rispondi su Erica D 'Adda. E' vero che non c'è democrazia nel Pd.
Scritto da Iscritto Varese il 17/6/2014 alle 15:30
@Iscritto Varese. - Ti ho già risposto ieri. Definire il Pd come un partito stalinista e' una gran sciocchezza. Neanche nei momenti di rabbia questi sfoghi pubblicamente esibiti sono a mio parere comprensibili. In un partito ci deve essere rispetto per il dissenso ma rispetto anche per la larghissima maggioranza che pensa in modo diverso. Che poi la senatrice sostenga la segreteria provinciale non mi fa cambiare di una virgola la mia opinione.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 17/6/2014 alle 15:59
Capisco il tuo punto di vista sull'opportunità di allargare l'accordo sulle riforme ma in questo modo si rischia di mandare all'aria l'intesa che già esiste con Alfano e, probabilmente, con Berlusconi. Lasciare il certo per l'incerto non è mai un affare.
Scritto da Lux il 17/6/2014 alle 17:11
Finalmente un post serio sulla Lega. Infatti i commenti positivi sono pochi. Le persone che amano la giusta autonomia territoriale però apprezzano.
Scritto da Ugo F. il 17/6/2014 alle 17:26
Caro Adamoli, anche a me è chiara la differenza tra proporzionale puro e maggioritario con premio di maggioranza... Intendevo ed intendo solo far rilevare ironicamente,ma sempre col massimo rispetto, che ad un politico di lungo corso non può sfuggire il concetto "partitico" che cambiando l'ordine dei Porcelli,il prodotto (cioè la presa in giro per gli elettori) non cambia. Cordialmente, Aldo Passarello
Scritto da aldo passarello il 17/6/2014 alle 18:40
Mi unisco a @Ugo F. per sottolineare la positività di questo post.
Scritto da Massimo D. il 17/6/2014 alle 18:54
sono rimasto perplesso quando tutti hanno dichiarato che l'Italicum non poteva più essere un buon sistema (io non ci credevo) semplicemente perchè al ballottaggio sarebbe probabilmente andato il M5S invece che FI. Ciò equivale a dire che l'accordo Renzi/Berlusconi non era stato fatto per disegnare una buona legge ma solo per fare i propri comodi. Ora continua la grande confusione di proposte fantasiose. Quindi dico anche la mia: se tornassimo ai collegi uninominali?
Scritto da bm il 17/6/2014 alle 19:03
@bm Giusto ragionamento le leggi elettorali non si fanno sulle convenienze momentanee dei partiti maggiori. Io però preferisco in questo mmentonle prferenze ai collegi uninomimali
Scritto da Lavoratore Malpensa il 17/6/2014 alle 21:27
@bm (19.03) - La proposta originale del Pd era fondata su tre pilastri: collegi uninominali, maggioritario, ballottaggio. E’ chiaro che si deve mediare per trovare la soluzione più condivisa possibile anche se, trattandosi di legge ordinaria, basterebbe la maggioranza semplice. La scelta dei collegi piccoli con un numero di candidati da tre a sei rappresentava un compromesso. In ogni caso hai colpito nel segno. Una legge elettorale che guarda solo all’interesse immediato dei partiti è una cattiva legge come ha scritto anche @Lavoratore Malpensa. Molte volte si rivela un vero e proprio boomerang per chi l'aveva voluta.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 18/6/2014 alle 08:48
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