Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 20/3/2009 alle 12:55

Molto bello il discorso del Presidente Giorgio Napolitano ieri a Modena in ricordo di Marco Biagi (nella foto). Di questo intervento riporto due stralci. Il secondo, molto interessante, è stato evidenziato pochissimo dalle televisioni e dalla stampa.
Ecco il primo – Marco Biagi è stato vittima della criminale aggressività del terrorismo brigatista, ma ha pagato anche, e prima, per lo spirito di fazione che da tempo avvelena la lotta politica e sociale nel nostro Paese. Uno spirito di fazione che impedisce ogni riconoscimento obbiettivo del valore di ricerche e di proposte come quelle portate avanti da Marco Biagi.
Ecco il secondo -  Il punto di riferimento e d'incontro dovrebbe consistere nella consapevolezza, da diffondere finalmente nel mondo del lavoro, dell'esigenza di uscire da logiche puramente difensive. Di non farsi guidare da vecchi riflessi di arroccamento attorno a visioni e conquiste del passato, rispetto a mutamenti obbiettivi innegabili e a scelte ineludibili di riequilibrio e rinnovamento nel sistema delle garanzie e delle tutele, a favore, soprattutto, dei meno protetti.
È un insegnamento che condivido con convinzione ed entusiasmo.

Commenti dei lettori: 8 commenti - scrivi il tuo commento
Perfettamente d'accordo. Napolitano è da sempre un riformista DOC. Sosteniamolo.
Scritto da A. Vaghi il 20/3/2009 alle 16:14
Parole belle piene di significato politico e costituzionale che interpellano direttamente i sindacati che dovrebbero meditarle con attenzione.
Scritto da Roberto il 20/3/2009 alle 16:15
Napolitano è anziano ma è tuttora una grande personalità. Ce ne fossero tante di Figure così.
Scritto da Riccardo B. il 20/3/2009 alle 16:56
Vaghi dice bene, Napolitano è sempre stato un vero riformista. Peccato che gran parte dei suoi compagni di partito non lo siano mai stati. Adesso però guardiamo avanti speranzosi.
Scritto da M. C. il 20/3/2009 alle 18:04
Perchè Napolitano non dice queste cose direttamente ai suoi amici della Cgil? Non deve fare le prediche a noi ma soltanto a loro.
Scritto da Lumicino il 20/3/2009 alle 18:29
Hai fatto bene ad evidenziare quanto non è stato fatto dai preposti all'informazione. Le parti in causa hanno di che meditare e non spetta ad alcuno ergersi a giudice ora che si è deciso( ma non sembra ancora ben recepito da molti, anche a livello locale) di dare al nostro interno una svolta e smetterla di evocare in positivo o negativo, il proprio passato o appartenenza. Siamo PD, una nuova formazione, andiamo avanti, senza dietrologie. Grazie.
Scritto da penna42 il 20/3/2009 alle 21:22
Condivido, però tu avevi scritto una volta e mi era piaciuto: "meglio avere sempre un giudice a Berlino". Hai ragione adesso, ma l'avevi anche allra. Bisogna tenere questo equilibrio.
Scritto da Il pirata il 21/3/2009 alle 11:14
Le relazioni industriali sono vecchie e devono cambiare. E' indispensabile e urgente. Marco Biagi l'aveva capito.
Scritto da Flavio S. il 21/3/2009 alle 19:35
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