Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 19/5/2009 alle 09:09

Questa è la domanda che mi hanno rivolto degli elettori durante il weekend e questa mattina anche qualche collega del Consiglio piuttosto allarmato. Questa voce è da mettere in relazione al Codice delle autonomie locali che il Ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli sarebbe sul punto di proporre. Il provvedimento vedrebbe il taglio di consiglieri comunali, provinciali (e regionali) e di molte istituzioni fra cui Comunità montane, enti di bonifica, parchi regionali e locali.
La mia risposta è semplice e chiara: la prerogativa di fissare il numero dei consiglieri è dello Statuto regionale. Noi lo abbiamo approvato un anno fa, è entrato in vigore l’1 settembre 2008 ed ha confermato il numero di ottanta consiglieri, diversamente da altre regioni che l’hanno aumentato.
Il rapporto in Lombardia di un consigliere regionale ogni 120mila abitanti è il più virtuoso in Italia, e in tutte le grandi organizzazioni territoriali in Europa. Basti pensare del resto che la Lombardia invia a Roma la bellezza di 148 parlamentari. Logica vorrebbe semmai una relazione inversa, ma nel senso di una drastica riduzione dei membri del Parlamento, non dell’aumento dei componenti del Consiglio regionale.
La conclusione è una sola: le speranza o i timori sulla modifica del numero dei consiglieri sono privi di fondamento.

Commenti dei lettori: 7 commenti - scrivi il tuo commento
Oggi comincia in aula il dibattito relativo all'approvazione del nuovo regolamento del Consiglio regionale. La sobrietā istituzionale dello Statuto certamente la ritroveremo anche nel regolamento. La demagogia spicciola vede nei tagli agli alti rappresentanti del Popolo la panacea dei mali del paese. Io la vedo come la scorciatoia verso l'oligarchia dei capi partito. Poi i Consiglieri regionali sono gli ultimi (tranne quelli del listino) che i voti se li sudano uno per uno. E la mala gestione?
Scritto da Nicola Lombardo il 19/5/2009 alle 09:46
D'accordo per i consiglieri regionali ma sfrondare parecchio negli enti č necessario.
Scritto da Umbertone il 19/5/2009 alle 10:44
Non c'č dubbio che sono i parlamentari che dovrebbero essere tagliati nel numero, non i consiglieri comunali e circoscrizionali. Il numero di 80 membri del consiglio regionale mi pare giusto.
Scritto da Valceresio il 19/5/2009 alle 13:34
Non ho capito. La lega non era quella che difendeva le comunitā montane, i piccoli comuni, la democrazia dal basso? Taglino il parlamento ed eliminino gli enti inutili, non i consigli locali che fanno democrazia.
Scritto da Consigliere comunale il 19/5/2009 alle 13:37
Ottanta consiglieri regionali vanno bene e poi sono scelti dagli elettori e questo č positivo.
Scritto da Giancarlo il 19/5/2009 alle 16:54
E' il vecchio progetto del Ministro Linda Lanzillotta debitamente peggiorato (di molto).
Scritto da Lucky il 19/5/2009 alle 17:10
Non sapevo di questa forte autonomia dello Statuto regionale. Mi fa piacere perchč preferisco che certe scelte delicate si facciano a Milano invece che a Roma.
Scritto da Dioscuro il 19/5/2009 alle 21:25
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