Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 31/8/2009 alle 12:17

Una lettura agostana che mi ha molto interessato è stata La peste di Milano” di Marco Alfieri (Serie bianca Feltrinelli). Consiglio questo libro a tutti coloro che vogliono capire che cosa sta succedendo nella realtà sociale e politica di Milano e della Lombardia.
Esiste ancora una borghesia illuminata autonoma dalla politica, altra rispetto al “mondo” romano, capace di fare sistema nell’affermare la dignità e le peculiarità di Milano? I partiti sono capaci di fare sintesi degli interessi in gioco (comunitari, culturali ed economici) come è avvenuto in una lunga stagione riformatrice ben prima degli anni di Tangentopoli?
Che cosa hanno significato le difficoltà, i contraccolpi, gli insuccessi di Malpensa e (forse) di Expo 2015 se non una “romanizzazione“ di Milano proprio nel momento in cui il governo nazionale è carico di ministri lombardi come non era mai avvenuto nella storia della Repubblica?
Come mai Compagnia delle Opere ed altre lobby importanti come Assolombardia hanno oggi più potere di quanto altre organizzazioni consimili ne abbiano mai avuto in passato?
La ricerca di Marco Alfieri è seria, scrupolosa, ricca di dati e riferimenti precisi, non è fatta per partito preso. Il sottinteso politico che ne traggo è chiarissimo. C’era una volta un centrosinistra riformatore che oggi non c’è più. Era la stagione delle giunte PSI–PCI e PSI-DC a Milano e dei governi DC-PSI in Regione. Si sentiva l’orgoglio di essere milanesi e lombardi e il peso contrattuale col governo nazionale era forte. Perché oggi la situazione è tanto diversa? Come mai il centrosinistra conta così poco e non riesce ad esprimere leader credibili (forse solo Penati è emerso negli ultimi anni), che cosa deve fare per conquistare il patrimonio riformista e metterlo nel motore delle nostre istituzioni? Se il congresso e le primarie per il gruppo dirigente regionale metteranno al centro queste riflessioni saranno stati utilissimi per il Pd e per i cittadini.

Commenti dei lettori: 11 commenti - scrivi il tuo commento
Dalla tua presentazione il libro è molto interessante. Le domande che fai dovrebbero essere il cuore del congresso regionale. Lo saranno? Spero ma ho tanti dubbi. Il libro lo comprerò oggi stesso.
Scritto da Ferdinando il 31/8/2009 alle 12:51
La romanizzazione di Milano è un fatto verissimo. Basti pensare alle vicende dell'Expò. Se non intervengono Berlusconi e Bossi non si fa niente. La mediazione è sempre sugli equilibri "romani". Ma la sinistra cosa fa?
Scritto da Funzionario in regione il 31/8/2009 alle 13:13
Leggerò il libro di Alfieri, ricercatore di qualità. Le domande che poni sono molto opportune ma non enfatizzerei un passato che ebbe luci ma anche molte ombre. Milano ha accumulato, rispetto ad analoghe realtà europee, ritardi decennali. Pensiamo ai trasporti, alla gestione del patrimonio edilizio pubblico, al degrado delle periferie ecc.. e anche alla grande stampa lombarda sempre appiattita su Roma. Non era così quando esisteva il vecchio Giorno, giornale nazionale con anima lombarda
Scritto da Cesare Chiericati il 31/8/2009 alle 15:59
Perchè non organizzate una bella discussione su questi problemi che sono importanti ma che una come me, giovane e inesperta, non sa valutare bene?
Scritto da Elisabetta il 31/8/2009 alle 16:09
Ma questi argomenti non potrebbero essere spunti per una discussione PRE-congressuale? Finora ho visto solo prese di posizione basate principalmente sullo schierarsi delle "cordate" e non mi sembra che a Varese ci sia stato un dibattito/confronto veramente "politico" sui contenuti delle mozioni. Perché non lo si organizza in questi giorni? Potrebbe aiutare a capire meglio le differenze (ammesso che ci siano) tra le tre posizioni ed essere un vero strumento per allargare la partecipazione ...
Scritto da Giacomo il 31/8/2009 alle 16:20
Sono giovane e avrei bisogno di capire di più. Del passato c'è chi parla bene e chi parla male. Ma anch'io come lei vorrei risposte a domande che riguardano il futuro. Per me il partito, tutto sommato, è secondario.
Scritto da Meroni G. il 31/8/2009 alle 17:13
Se è vero che le domande giuste sono importanti, hai già fatto un buonissimo lavoro.
Scritto da Francesca P. il 31/8/2009 alle 17:31
Sono fuori posto ma voglio chiederti lo stesso di dirci il tuo parere sulla polemica fra Avvenire e Giornale. Grazie.
Scritto da Fabio il 31/8/2009 alle 20:52
Ho paura che ci vorrà ancora un lungo periodo prima di tornare a governare a Milano. Per esempio chi sarà il prossimo candidato presidente in regione?
Scritto da Il pirata il 31/8/2009 alle 20:55
Il giornalista ha fatto la sua parte e il centrosinistra che cosa farà?
Scritto da Giuseppe il 31/8/2009 alle 22:39
Ehehehe..... magari se mi presti il libro lo leggo. Vedo però trasparire una dose massiccia di "Bonomi"... perciò già storco il naso, poi sottoscrivo e quoto a mille Chiericati.
Scritto da Lele il 1/9/2009 alle 09:48
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