Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 21/1/2010 alle 11:00

Il Cardinale Dionigi Tettamanzi sta incontrando in queste settimane gli amministratoti locali dei Comuni e delle Istituzioni presenti sul territorio della Diocesi ambrosiana. È ormai una tradizione per le nostre province, un appuntamento importante che oggi toccherà Varese. In queste occasioni l’Arcivescovo porta avanti la sua seria riflessione morale, così come ha sempre fatto con coerenza e costanza in questi anni.
Naturalmente parteciperò alla serata e spero che anche i miei colleghi del territorio aderiscano. Sarebbe un brutto segnale assistere nuovamente a quello che è successo in occasione della messa di mezzanotte per Natale in Duomo a Milano, come ci ricorda Cesare Chiericati in un suo bel pezzo sul giornale on line di Radio Missione Francescana. «Non si può non sottolineare l’assenza di tutte le istituzioni: sindaco, presidente della Regione, presidente della Provincia. Assenze probabilmente dovute al caso e a sfavorevoli coincidenze, che hanno comunque lasciato una fastidiosa ombra di solitudine attorno al pastore della Diocesi ambrosiana».

Commenti dei lettori: 10 commenti - scrivi il tuo commento
Caro Giuseppe, condivido il tuo invito, credo però che oltre alla partecipazione, dovrà esserci anche un impegno dei politici a seguire di più le indicazioni preziose che in questi mesi il Cardinale ci sta offrendo: la sobrietà e la solidarietà vanno riportate al centro dell'attività politica, solo così potremo superare le difficoltà di questi tempi che sembrano ancora così bui...
Scritto da Pietro Resteghini il 21/1/2010 alle 11:13
Caro Adamoli, permettici una osservazione sulla presenza o meno dei politici durante le infinite visite pastorali del cardinale in tutto il suo continuo peregrinare religioso. Se essi si presentano si mormora che lo fanno per protagonismo e pubblicità... se essi non si presentano si dice che dimostrano assenteismo e supponenza o chissà altro... ma se le visite sono di natura religiosa... Non è polemica o cattiveria la nostra, ma il sentire della gente qualsiasi, quali noi siamo. Cordialità.
Scritto da Legnanesi e Bustocchi il 21/1/2010 alle 11:44
Bravo Pietro, tocchi un punto importante. Bisogna ascoltare il Cardinale e poi essere almeno un pochino conseguenti.
Scritto da Valceresio il 21/1/2010 alle 11:46
Caro Giuseppe, il nostro Cardinale va rispettato e ascoltato. Qualcuno dice che è “il Vescovo di Kabul”, bé ben venga il “Vescovo di Kabul” e ben vengano le sue parole visto che sono parole di verità e di insegnamento evangelico. Spetta poi a chi è impegnato comportarsi con coerenza e rettitudine confrontandosi anche con la propria coscienza. Una cosa però è importante per tutti, almeno io questo penso, quello di stasera come gli altri appuntamenti sono incontri fatti per “ascoltare” e non per strumentalizzare le parole o per tirare la “giacchetta” al Cardinale. Mi aspetto allora il “silenzio” dei politici, di tutti, e non inutili “passerelle” elettorali. Spero che a questo comportamento i primi ad attenersi siano i politici del PD.
Scritto da roberto molinari il 21/1/2010 alle 12:17
Il richiamo costante alla sobrietà di vita, alla frugalità che diventa coerenza e testimonianza cristiana, vale sempre e soprattutto in questa società che esalta l'avere e annichilisce l'essere. Un messaggio che deve rendere concreta la nostra fede (se credenti) e comunque il nostro vivere umano e fraterno: ottimo Tettamanzi e chi (come Cesare Chiericati) diffonde. Non solo i politici ma ognuno di noi ascolti e si sforzi di fare, di essere. Noi per primi. A Varese come a Milano e ovunque.
Scritto da Rosella e Carlo il 21/1/2010 alle 13:31
Il cardinale Tettamanzi porta avanti i principi evangelici cristiani, che furono anche del cardianle Martini.Mi meraviglia?che alcune istituzioni lombarde siano sorde ai valori che le hano spesso ispirate . sobrietà nei consumi e nei comportamenti, legalità e solidarietà nei confronti di chi è più povero.
Scritto da bruna croci il 21/1/2010 alle 14:02
Caro Roberto sono assolutamente d'accordo sull''opportunità che questa sera non si faccia alcuna "passerella elettorale". In tanti anni, ad esempio, io non ho mai parlato in occasioni simili neanche quando le elezioni non erano alle viste.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 21/1/2010 alle 15:27
@ Bruna Croci. "Le pungenti esortazioni di Tettamanzi" (come di Martini) sono ovvie e scontate e ogni pastore porta avanti i principi evangelici che devono considerarsi universali, non di parte. Quindi tutte le strumentalizzazioni di qualsiasi parte politica sembrano evidenti se nei fatti non corrisponde coerenza e operatività. Fatti, non parole, recita l'adagio. Da parte di tutti e, in primis, sottolineano in tanti, dalla parte stessa da cui vengono predicate.
Scritto da Robecco sul Naviglio il 21/1/2010 alle 17:48
Io questa sera ci vado e spero che non ci siano sciocche polemiche come quelle dei leghisti delle ultime settimane.
Scritto da Luigino il 21/1/2010 alle 19:52
Sono andato ad ascoltarlo e sono contento di esserci andato. Un discorso chiaro, lineare, di grande responsabilità.
Scritto da Adams il 21/1/2010 alle 23:56
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