Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 20/2/2010 alle 09:43

L’inquinamento atmosferico a Milano, in Lombardia e in tutto il nord è alto e questo si sa. Lo stop alla circolazione delle macchine è solo un palliativo, sia pure necessario. Una delle soluzioni, come si ripete da anni e anni, è il trasporto pubblico su rotaia con investimenti enormi, progetti complessi, tempi lunghi. E ritardi fortissimi nell’attuazione.
Un’altra soluzione, forse più a portata di mano, è la costruzione di case e palazzi risparmiando grandemente sul riscaldamento tradizionale. Milano è piena di cantieri edilizi. Statistiche serie dicono che in questo momento è decisamente una delle città europee che ne ha aperti proporzionalmente di più. Purtroppo molti sono di carattere ancora troppo tradizionale. Ma alcune novità importanti si affacciano sul piano dell’innovazione edilizia spinta. È il caso dei grattacieli di CityLife che sorgeranno nell’area ex Fiera di Milano. Palazzi “ad emissione zero” circondati da un grande parco: la verticalità per risparmiare territorio libero. L’idea mi ha sempre affascinato e l’avevo sostenuta anche nella discussione sulla legge urbanistica regionale 12 del 2005 e sulle sue tante modifiche e integrazioni successive.
Naturalmente questa tipologia vale nelle grandi città. In generale è necessario promuovere, con incentivi di ogni genere, impianti con elevate prestazioni energetiche (oggi la tecnologia lo consente) e con certificazioni rigorose. Ci sono incentivi legati, soprattutto ma non solo, alle ristrutturazioni e al recupero delle aree dismesse che non pesano sull’erario pubblico. La regione recentemente ha compiuto qualche passo in questa direzione (LR 13/2009 sul patrimonio edilizio). I comuni con i loro piani di governo del territorio possono fare molto e i cittadini devono vigilare.

Tags: milano, Lombardia, inquinamento     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 17 commenti - scrivi il tuo commento
Palliativi. Disposizioni obbligatorie per legge. Ma assolutamente inefficaci. Ininfluenti. Siamo tutti pressochè paralizzati dall'inarrestabile inquinamento a livello mondiale che sta autodistruggendo il Creato. Tutto pare irreversibile. Imprechiamo per i disagi dello stop automobilistico ma nessuno pare disposto a modificare, in senso di sobrietà e frugalità nello stile di vita, il proprio status di persona che pretende ogni cosa. Moralismo? Utopia?
Scritto da Carlo A.A. il 20/2/2010 alle 12:05
Sto facendo il dottorato in architettura a Milano. Abbiamo studiato CityLife. L'ultima versione è più convincente anche per il risparmio energetico nel riscaldamento che è la nuova frontiera ecologica. Purtroppo si poteva fare di più per gli altri palazzi di Milano.
Scritto da Pigi il 20/2/2010 alle 13:43
Gli incentivi della regione per rimuovere i vecchi impianti di riscaldamento e sostituirli quasi non esistono. Tutto ciò che si fa per le nuove costruzioni è benvenuto. Serve però ben altro.
Scritto da Giordano il 20/2/2010 alle 14:08
CityLife è tutto e solo speculazione. NON CADERE ALMENO TU NEI TRANELLI.
Scritto da Rif.ne comunista MI il 20/2/2010 alle 14:11
Approvo tutto, però una precisazione: non sono i palazzi circondati da un grande parco, ma il verde che è “chiuso” e attorniato dai nuovi edifici verso il perimetro esterno, avendo l'aspetto di verde condominiale per i nuovi edifici piuttosto che di un parco vero e proprio. E questa è uno dei motivi per cui gli attuali residenti del quartiere protestano contro il progetto
Scritto da Adriano il 20/2/2010 alle 15:39
"Emissione zero" è una iperbole pubblicitaria ma sicuramente quei grattacieli inquineranno molto meno. A2A è in grado di fare un buonissimo lavoro. Inoltre mi convince l'altezza del palazzi anziché la diffusione sull'area.
Scritto da Dipendente A2A il 20/2/2010 alle 16:23
Carlo A.A. coglie il bersaglio. E' una questione di stile di vita l'enorme inquinamento che abbiamo. E' un palliativo lo stop alle auto. Mentre il post indica una via d'uscita che è solo parziale e di lunghissimo tempo. Ben vengano comunque gli impianti di ogni tipo per risparmiare energia sporca. Ci vogliono più incentivi.
Scritto da Ex Attila convertito il 20/2/2010 alle 16:53
La precisazione di Adriano sul "verde condominiale" è utile e opportuna. Ma l'idea della verticalità degli edifici circondati da parchi è bella e moderna.
Scritto da Pigi il 20/2/2010 alle 17:13
L' abbiamo sentito ad una predica di un prete: "rispetto e difesa del Creato, undicesimo comandamento". Il papa stesso da un pò di tempo ribadisce e sostiene l'impegno deciso per la responsabilità individuale e sociale verso la Natura. Così come altre religioni. "Eppur si muove" deve coinvolgere tutti e ciascuno a prendere atto, o coscienza, che si deve agire, fare, e non limitarsi a palliativi che sono soltanto pastigliette placebo... Ecologia, a partire da noi stessi, anche se piccini. Subito.
Scritto da Rosella e Carlo il 20/2/2010 alle 17:20
Parlando con un conoscente costruttore, insistevo sulla necessità di puntare su case a risparmi energetico. Questo mi risponde che case così sono "troppo costose e quindi invendibili se non si vuole rinunciare ad un buon margine". Possibile che tutti guardano solo all'immediato? Possibile che non si pensi a quanto "risparmio" può avere una famiglia che vive in una casa in Classe A??
Scritto da Alessandro Z il 20/2/2010 alle 17:58
Alessandro mette in rilievo una situazione effettivamente esistente che trae origine dalle difficoltà economiche ma anche da una carenza di cultura: bisogna pensare più ai risparmi di domani che a quelli di oggi.
Scritto da Roberto il 20/2/2010 alle 19:16
Rosella e Carlo dicono: ecologia a partire da noi stessi ed è lo stesso concetto messo in luce da altri commenti. Ci vuole una nuova consapevolezza, su questo non c'è dubbio.
Scritto da Ferdinando B. il 20/2/2010 alle 19:27
Interessante discussione su questo blog non politichese. Io per il CityLife ero suggestionato dalle torri storte che Berlusconi non ha voluto. Negli USA ce ne sono molte e belle. Mi piace moltissimo l'idea dell'emissione zero. Per il parco sarebbe meglio un uuilizzo pubblico aperto a tutti. Speriamo.
Scritto da Architetto a Milano il 20/2/2010 alle 20:08
Caro Adamoli, permettici una riflessione in clima domenicale, quando siamo tutti più o meno ben disposti a sentire... Ben vengano inviti ad esere sensibili al rispetto degli altri, della Natura, alla solidarietà, corretteza, onestà nei rapporti con la gente... Piccole gocce che contribuiscono a rendere più umana la società in cui viviamo e dove tutti sembrano correre per l'avere, il possedere, l'apparire. "Eppur si muove", se si vuole. Anche questo è fare politica. Crediamo sia il tuo stile.
Scritto da Legnanesi e Bustocchi il 21/2/2010 alle 11:10
Il risparmio energetico prodotto da riscaldamenti moderni è molto importante nei grandi edifici. Non bisogna trascurare le case normali nelle piccole città e nei paesi. Se i comuni, i progettisti, i costruttori, i cittadini avessero questo obiettivo si potrebbero ottenere risultati rilevanti.
Scritto da Rodolfo D. il 21/2/2010 alle 16:43
Il primo commento di Carlo A.A. riflette anche il mio pensiero. Dovremmo tutti darci una calmata riguardo a spese inutili, comportamenti eccessivi, abitudini sopra le possibilità delle nostre città di svilupparsi a misura d'uomo.
Scritto da Giacomina il 21/2/2010 alle 17:03
Un padre missionario che ritorna in missione dopo un periodo di riposo in Italia: "Gente, non vi riconosco più: tutti che corrono per avere, possedere, sembrare; incuranti di umanità e fraternità, di solidarietà e vicinanza e calore umano; individualisti, edonisti... siete ricchi, ma tanto poveri di umanità, e di Natura. Ritorno dai miei poveri, tanto ricchi di umanità che hanno ancora la fortuna di vivere umanamente e sentirsi creature di un Creato che qui sembra scompaso". Un pò fuori tema?
Scritto da Ciao, Italia! il 22/2/2010 alle 18:08
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