Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 25/2/2010 alle 16:04

Ho già parlato sul blog dei motivi per i quali sarebbe stato opportuno eliminare l’ormai famoso “listino del Presidente”. Vale a dire sedici consiglieri regionali su 80 (20%) eletti per volontà dei capi della coalizione vincente senza passare dal vaglio degli elettori. Ho già detto che questa norma soppressiva era contenuta  nella proposta di legge che avevo presentato come primo firmatario a nome del PD nel settembre scorso e che la maggioranza non ha voluto approvare. Il braccio di ferro fra leader e fazioni del PDL e della Lega per comporre questo listino si è concluso all’ultimo istante con episodi drammatici o umoristici, secondo i punti di vista.
Il risultato è strabiliante. Faccio solo un esempio. Berlusconi ha voluto i suoi tre posti che saranno occupati dal geometra di famiglia Francesco Magnano, dal massaggiatore del Milan e suo personale Giorgio Puricelli, dalla “sua” igienista dentale e giovane show girl Nicole Minetti. Ma che c’entrano  i muri delle ville, il mal di schiena, la cura dei denti (?) del premier e l’avvenenza femminile con il  Consiglio Regionale della Lombardia?
Formigoni, anziché giocare a fare il superman e ad impartire improbabili lezioni di etica politica, dovrebbe rispondere a queste domande perché è lui che porta la responsabilità delle scelte.

Commenti dei lettori: 22 commenti - scrivi il tuo commento
E' una vergogna, bisogna dirlo alto e forte.
Scritto da Lucianone il 25/2/2010 alle 16:54
E' giusto insistere su questo tasto. A sentire Formigoni, lui è il campione dell'etica ma i fatti lo contraddicono.
Scritto da Una cittadina cattolica il 25/2/2010 alle 18:00
Tu critichi il listino che impone 16 consiglieri regionali ma il Parlamento è tutto quanto imposto dall'alto. E' lì che bisogna sfrondare perchè ci sono parlamentari che non valgono niente.
Scritto da Raffaele B. il 25/2/2010 alle 18:03
Adamoli, onestamente, come sono composti i famigerati "listini del presidente" degli altri candidati presidente? Se il criterio di assoluto nepotismo è applicato anche altrove, apriti cielo! Quale democrazia, potere del popolo? C'è semplicemente da rabbrividire se così fosse per tutti... 20% sottratto alla volontà del popolo, così, en passant, tanto per gradire. Complimenti vivissimi: viva la "democrazia"!
Scritto da Legnanesi e Bustocchi il 25/2/2010 alle 18:18
In fondo è anche questo un rivolo della questione morale o no? Penso di si, solo che riguarda tutti i partiti e le coalizioni, più o meno, e non solo la destra.
Scritto da Montalbetti il 25/2/2010 alle 18:42
Nepotismo imperante. E' morale tutto ciò? Gli elettori sono liberi di scelte... libere? Gli elettori sono "liberi" per davvero al... 100%, pardòn, all'80%? Gli stessi candidati come vengono scelti ed inseriti nelle liste del partito? Visti i preamboli sopra specificati, ahinoi!, altro che turarci il naso per la scelta, almeno, dell'antico male minore! Poi fingono di lamentarsi perchè la gente non vota, o vota scheda nulla o bianca e non ama la politica!
Scritto da Robecco sul Naviglio il 25/2/2010 alle 19:02
Da agnostico politico quale sono questo post non mi lascia indifferente anche se riguarda un problema apparentemente minore. Problema piccolo che però riflette una mentalità da combattere. Su questo concordo pienamente.
Scritto da Rossini Giacomo il 25/2/2010 alle 19:14
@ Legnanei e Bustocchi. Il campione del mondo di nepotismo è Bossi che manda in consiglio regionale il figlio di 21 anni. Lui passerà con le preferenze a Brescia ma per fargli spazio hanno eliminato dalla corsa i due consiglieri leghisti uscenti di Brescia, una mettendola nel listino (Monica Rizzi) e l'altro non ripresentandolo nemmeno più (Ennio Moretti). E così sia.
Scritto da Un PD Brescia il 25/2/2010 alle 19:23
Sono di sinistra OK ma queste cose dovrebbero colpire tutti e non solo me ed altri dell'opposizione. Invece si è persa la capacità di indignarsi.
Scritto da Pietro C. il 25/2/2010 alle 20:32
Ha ragione Raffaele B. Il Parlamento è molto peggio. Lì sono tutti scelti da capi e capetti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti nel PDL, nella Lega e nel PD anche in provincia di Varese.
Scritto da Marco B. il 25/2/2010 alle 20:35
@Un PD Brescia. Ok. Vogliamo dire e ribadire lo stesso concetto: non è democratico quanto avviene, da qualsiasi parte avvenga. Ad essere sconfitti siamo soltanto noi, cittadini elettori ed elettrici. A dirla tutta, noi ci sentiamo presi per i fondelli e proprio non ci va se anche altre formazioni politiche dovessero premiare parenti, amici, confidenti, portaborse ecc. includendoli nel listino dei garantiti!
Scritto da Legnanesi e Bustocchi 2 il 25/2/2010 alle 20:52
Caro Raffaele B: per te il discorso è sempre un altro. Stiamo discutendo della Regione e tu vuoi sfrondare il Parlamento. Vediamo di indignarci al momento giusto e sull'obiettivo giusto. Altrimenti per voler fare il primo della classe si finisce sempre in castigo. O no ?
Scritto da Ambrogio V. il 25/2/2010 alle 20:56
Formigoni è formalmente responsabile. A lui si deve rivolgere la contestazione, sono d'accordo.
Scritto da Punto e virgola il 25/2/2010 alle 22:31
Riflettiamo bene su quel che dice il PD di Brescia. Quello di Bossi non è neanche nepotismo è FAMILISMO FAMELICO.
Scritto da Armando il 25/2/2010 alle 22:37
Del massaggiatore , della dentista e del geometra ne risponda chi li ha voluti nel listino. Evidentemente quello è il livello (basso) di chi li ha proposti. A Formigoni preferirei si facesse rispondere di Cattaneo e Valentini, tutto un'altro livello rispetto a geometri e dentisti...
Scritto da Alfredo il 25/2/2010 alle 23:30
Sono un formigoniano da sempre, quindi lo voterò, ma concordo che questa del listino è una stupidata immensa. Ovviamente nel listino facciamo correre chi non ce la farà mai con le proprie gambe (tanto più i leccapiedi di Berlusconi). Non a caso, tanto per restare a Varese, due pezzi da novanta come Cattaneo e Ferrazzi correranno per le preferenze. Quindi più Cattaneo in politica, e meno geometri e dentisti sconosciuti (ma leccapiedi)... Bravo Adamoli!
Scritto da alessandro il 25/2/2010 alle 23:36
Ma non c'è niente da dire, se non indignarsi, verggognoso,protestare, nepotismoecc..ma ci vogliamo quardare in faccia emagari stre zitti per non far brutte figure anche gli altri hanno un atesta con cui pensare, "scagli la prima pietra chi è senza peccato" ma acasa nostra come si svolgono le cose? per cortesia non pogere il fianco con parole che non hanno senso o solo contestazione, Adamoli non faccia l'incendiario
Scritto da Armando O il 26/2/2010 alle 09:34
Giuseppe condivido tutto quello che dici. Ti faccio due domande: il listino del presidente lo presentano tutti i candidati?Se si...quale è il nostro listino come PD?Grazie.
Scritto da Federico Antognazza il 26/2/2010 alle 09:59
Per fortuna stamattina c'è stato un moto d'orgoglio delle donne del Pdl e sul Corsera una giovane militante, eletta in Circoscrizione a Milano, alza la voce sullo scandalo delle donnette del premier pagate con i soldi pubblici - cioè con incarichi politici di lungo termine - per le loro prestazioni. Peccato che tanto non cambierà nulla. Che schifo.
Scritto da Laura S. il 26/2/2010 alle 12:55
Rispondo ad alcune domande. Il listino, dove le regioni non abbiano disposto diversamente con propria legge elettorale, deve essere presentato da tutti i candidati presidenti. Quello di Penati è composto prevalentemente da amministratori locali sperimentati con equilibrio fra uomini e donne. Settimana prossima lo troverete sul sito "Speciale elezioni regionali". Anche altri listini sono di alto livello, quello di Rifondazione, per esempio, con nomi importanti, conosciuti e qualificati.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 26/2/2010 alle 15:49
Tutto vero quello che dici sul listino del presidente, ma la nostra lista provinciale a Varese è scarsa e fatta per far vincere i due che si sa già chi sono. Io non li voterò per protesta.
Scritto da Iscritto a Gallarate il 26/2/2010 alle 15:59
@Iscritto a Gallarate. La intendiamo come te. Quando pensiamo che le elezioni devono essere uno strumento di alta e pura democrazia, senza listini particolari, o capilista o chiunque viene "garatito", comunque! Noi una volta, per reazione anche razionale, non solo istintiva, a questo "andazzo" preferenziale votavamo compatti, pur nel nostro piccolo, chi aveva meno speranza, chi non aveva alcuna agevolazione o privilegio per essere eletto.
Scritto da Legnanesi e Bustocchi il 27/2/2010 alle 17:02
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