Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 2/3/2010 alle 12:21

Nei giorni scorsi sono emerse difformità rilevanti sull’inquinamento atmosferico in Lombardia fra i dati forniti dall’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) e quelli rilevati dal centro di ricerca di Ispra. Il Corriere della Sera vi ha dedicato un servizio preciso e documentato. La presa di posizione ufficiale del gruppo regionale del Pd è chiara, l’ho sottoscritta e la riporto integralmente. 

La denuncia è grave, ma molto più preoccupante è il silenzio che per tutta la giornata hanno tenuto l’Arpa e soprattutto il presidente Formigoni, di solito molto loquace sulla materia. S’impone in tempi brevi un chiarimento: Formigoni dica se era informato dei dati rilevati dalle centraline mobili della Commissione europea, e se lo era spieghi perché non ha preso nessuna iniziativa. Se invece nessuno lo ha informato, e sarebbe curioso, significa che qualcuno dovrà rispondere di una grave sottovalutazione o, peggio, di una colpevole omissione. È comunque evidente che la gravità delle notizie divulgate e non smentite impone la convocazione straordinaria della commissione consiliare ambiente per ascoltare dalla giunta regionale e dall’Arpa una relazione dettagliata sui fatti».

Commenti dei lettori: 20 commenti - scrivi il tuo commento
Faranno disquisizioni all'infinito sulla ufficialità dei dati... mentre la gente continua a subire, e ad ingoiare smog, con annessi e connessi, ufficialmente e, purtroppo, soprattutto ufficiosamente!
Scritto da Rosella il 2/3/2010 alle 12:32
Il tentativo del Governatore di mascherare o edulcorare la realtà è chiarissimo. Mi fa piacere che lo sottolinei con chiarezza.
Scritto da Lucifero il 2/3/2010 alle 13:15
L'ARPA è un covo di seguaci politici di Formigoni e CL con qualche presenza di Lega e residui di AN.
Scritto da Un tuo amico fedele. il 2/3/2010 alle 14:46
Anch'io, chiedendo per lavoro le analisi della qualità di acqua, aria e terra in questi ultimi 20 anni mi sono ritrovato con dati di Arpa, Asl, ... ,che non stavano nè in cielo nè in terra. Anche sbattendo in faccia loro i risultati di Istituti certificati, anche del Centro di Ispra, e mostrando loro che si contraddicevano da soli…la loro supponenza ed arroganza non mutava.
Scritto da giovanni il 2/3/2010 alle 14:56
@giovanni. Un commento illuminante, il tuo, in una giungla di ufficialità e burocrazia che annienta la logica del buon senso e l'oggettività dei fatti. La vera autentica democrazia esprime efficienza, trasparenza. Sempre. Dovunque. Se essa c'è.
Scritto da Carlo A.A. il 2/3/2010 alle 17:00
a un amico fedele: lavoro in arpa....non sono ne di FI ne di AN ne della lega ne di CL tanto meno...ma un iscritto al PD... specifica che forse la dirigenza è come dici tu...ma generalizzando cosi offendi un sacco di persone...visto che molti colleghi come me sono di sinistra.
Scritto da libero sfogo il 2/3/2010 alle 17:00
@ Un tuo amico fedele. @libero sfogo. - Che cosa è in effetti ARPA? Dai due commenti apparsi sopra traspare forse un pò di disagio... Forse è riconducibile al fisiologico non sempre facile rapporto fra colleghi e/o dipendenti... o c'è qualcosa che va oltre? Curiosità lecite di chi, come noi, digiuni della realtà specifica, vorrebbe magari poter approfondire per sapere...
Scritto da Legnanesi e Bustocchi il 2/3/2010 alle 18:25
@ Libero sfogo. E' chiaro che mi riferivo al consiglio d'amministrazione e alla dirigenza. Ci mancherebbe pure che selezionino su base politica tutti i dipendenti. I capi, si, quasi tutti, te lo assicuro.
Scritto da Un amico fedele il 2/3/2010 alle 20:25
La discussione sui dati dell'inquinamento atmosferico è comunque utile al di là di chi può avere ragione o torto. Non bisogna mollare la preda e mettere sempre a confronto i dati di provenienza diversa. "Libero sfogo" non se ne abbia a male. Non è una polemica che tocca i dipendenti.
Scritto da Impiegato in regione il 2/3/2010 alle 20:36
L'ARPA non è un'autority indipendente. E' un organismo nominato in gran parte dalla regione. Ha dei buoni tecnici come tutti questi enti ma alla fine risponde al governo regionale. Probabilmente è giusto così. Però bisogna saperlo.
Scritto da Dipendente comune MI il 2/3/2010 alle 21:21
"Libero sfogo" fammi capire. Lavoro per il comune di Varese e quando l'opposizione critica il comune dovrei offendermi io? Probabilmente sei giovane e troppo preso nella parte.
Scritto da A.S. il 2/3/2010 alle 21:27
OK Gli ultimi commenti a "libero sfogo" mi hanno convinto ma preferisco un dipendente zelante a uno indifferente. Il confronto sui rilevamenti è importante e deve continuare anche se questo comporta la polemica.
Scritto da Andrea F. il 2/3/2010 alle 22:25
Che la qualità dell'aria e dell'acqua in Lombardia lasci desiderare lo dice il buon senso. L'inquinamento è sempre stato sottovalutato. Questa tesi è sostenuta scientificamente da molte fonti indipendenti.
Scritto da Roby il 2/3/2010 alle 22:53
@Impiegato in regione. Ispra vs Arpa. Guarda che è proprio sulla attendibilità dei dati VERI, oggettivi, che nasce questo post perchè da quei dati ufficiali ne conseguono decisioni che riguardano la qualità di vita di ognuno di noi.
Scritto da Dati inoppugnabili? il 3/3/2010 alle 08:43
Dico di leggere bene il rapporto e confrontare bene i dati. Il problema sorge perche le due tipologie di centraline hanno un fondoscala diverso per cui ad alte concentrazioni hanno una diversa sensibilità. Ogni tipo di misura è affetta da un errore, questo non va dimenticato. Io credo che il problema non sono i 120ppm invece che 110, ma è L'ASSENZA DI UNA POLITICA VERDE!!! ma essendo il vero problema NESSUNO, giornalisti inclusi, ne parla... Sono comunque a disposizione per approfondimenti
Scritto da libero sfogo il 3/3/2010 alle 09:06
@libero sfogo. Hai perfettamente ragione. ASSENZA DI UNA POLITICA VERDE: questo è davvero il grandissimo problema; centraline ufficiali o dati ufficiosi, dietro ai quali nascondiamo la realtà oggettiva della nostra qualità di vita ambientale. Assieme alla nostra insensibilità. Ognuno di noi sembra preoccuparsi egoisticamente solo del proprio orticello di sicurezze sociali, economiche, e... siamo in tutt'altre faccende affacendati mentre l'Ambiente sta andando a schifio... e noi con esso!
Scritto da Robecco sul Naviglio il 3/3/2010 alle 10:32
Sono sconcertato di leggere un post dove si parla di centraline differenti per fondoscala e sensibilità....il problema aria a Milano ed in regione è cruciale ed è inaccettabile che l'agenzia regionale non abbia gli strumenti che siano lo stato dell'arte tecnica... Sulle nomine politiche non mi scandalizzo...niente di nuovo purtroppo....sul silenzio ovviamente si..ormai è una pratica corrente: se una notizia da fastidio non si commenta così non ne parla più nessuno e dopo 3 giorni non esiste più
Scritto da GianMarco Calella il 3/3/2010 alle 11:26
Bisogna uscire dalla retorica:l'inquinamento danneggia e talvolta uccide le persone, dato che si correla a patologie quali asme, bronchiti croniche e leucemie. Questo ci dice la medicina. E la stuazione lombarda, dati alla mano, è fra le peggiori al mondo, in compagnia di alcune zone del belgio ed altre della pianura padana. I politici che però propalano ottimismo su questo problema, non hanno interesse che la gente conosca i dati, perché si spaventerebbe.
Scritto da Carlo il 4/3/2010 alle 13:06
In una situazione così deteriorata, e così pericolosa, il verde pubblico è un bene prezioso, in quanto solo i boschi e di parchi in generale sono in grado di smaltire parzialmente questa alta dose di sostanze inquinanti presenti nell'aria lombarda. Se si consuma il territorio ed il verde pubblico come si fa attualmente, è impossibile dire con certezza quali saranno gl esiti, ma di certo c'è da nutrire preoccupazione. Pedemontane e malpense, dovrebbero venir dopo o prima la salute dei cittadini?
Scritto da Carlo il 4/3/2010 alle 13:12
L'inquinamento a Milano e nella pianura padana è molto dovuto all'Arco alpino. Vedi le fotografie da satellite. Una delle cose utili, che si stanno fecendo e non se ne parla, è il teleriscaldamento specialmente se ciascuno è chiamato a pagare quello che consuma (cosa oggi possibile), è lo snellire il traffico automobilistico (anche coi parcheggi sotterranei come nel resto d'Europa!) e, perchè no, è bere acqua del rubinetto. Meno chiacchiere sdegnate e più responsabilità ed impegno personale.
Scritto da Rodolfo Veneroni il 7/3/2011 alle 23:42
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