Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 16/9/2010 alle 10:13

Le mafie in Lombardia non esistono, dicevano in moltissimi soltanto dieci anni fa. Oggi gli assertori di questa tesi ardita si sono assottigliati. Eppure anche nell’ultimo periodo non era affatto insolito trovare ancora nel Consiglio regionale e nel Consiglio comunale di Milano, due sedi prestigiose dei “rappresentanti del popolo”, minimizzazioni forti e spregiudicate della pericolosità della malavita organizzata. I modi di questa presenza criminogena sono subdoli, con la copertura di prestanomi insospettabili e incensurati. Proprio per questo più insidiosi e contagiosi. La ’ndrangheta, ad esempio, ha cambiato pelle varie volte. Gli esperti affermano che sono giunti alla terza generazione. La Procura è chiarissima: “sono imprenditori attivi con metodi mafiosi. Ossia, utilizzano la forza dell’intimidazione e la collaborazione con la politica”.
Bisogna sconfiggere questi mali con le forze del’ordine e con la magistratura. Ma c’è un’azione culturale che va condotta in profondità e senza tregua nelle nostre comunità chiamando a raccolta tutti i cittadini consapevoli. Abbiamo avuto conferma che l’obiettivo più recente e inquietante della mafie sono gli appalti miliardari di Expo 2015, una fonte rilevantissima di guadagno per i loro loschi traffici. Il nostro obiettivo è parallelo ma rovesciato: sconfiggere quello che è stato definito il “federalismo criminale”. Per riuscirci è necessario conoscere di più, uscire dal vago, attrezzarsi per una forte battaglia civile.

Lunedì prossimo, 20 settembre, a Vedano Olona, Nando Dalla Chiesa, cultore importante e riconosciuto della materia, parlerà di questo problema drammatico con altri esperti coordinati dal giornalista Marco Alfieri.

Commenti dei lettori: 21 commenti - scrivi il tuo commento
La mafia c'è anche e soprattutto in Lombardia ma non si vede. Questo è vero, ma c'è troppa gente che la vede e fa finta di niente. Ci cono anche molti politici collusi. Apriamo gli occhi. Non un problema di colore politico. E' un problema di civiltà.
Scritto da Lucky il 16/9/2010 alle 12:23
Sono d'accodo però non parlatene, voi del PD, con l'aria di chi è scevro da rischi e infiltrazioni e addita solo le responsabilità degli altri. Perdereste la credibilità.
Scritto da Bertelli Luigi il 16/9/2010 alle 12:26
Una, dieci, cento di queste iniziative.E' solo così che il Pd può guadagnare i consensi.
Scritto da Laura il 16/9/2010 alle 12:58
Come imprenditore non m'interessa molto se il PD guadagna voti. M'interessa se risolve qualche problema. La mafia rovina la concorrenza e le imprese che non sono mafiose subiscone gravi danni soprattutto nel campo dell'edilizia.
Scritto da Piccola impresa il 16/9/2010 alle 13:54
@Luigi Bertelli Il PD in regione e' all'opposizione da tempi immemori, e le cronache giudiziare di questi tempi riguardano in modo prettamente esclusivo esponenti del cdx. Chi vuoi che ne parli? E in che modo, visto che sono proprio i partiti di cdx a negare l'esistenza del problema?
Scritto da Lorenzo M. il 16/9/2010 alle 14:35
Bella iniziativa! ci verrò. Io spero che sia anche l'occasione per una riflessione sul ritardo che la politica Lombarda ha accumulato prima di identificare la mafia come una "piovra" che stava strangolando anche le città del nord. E quanto la politica Lombarda è stata cieca! Mi ricordo una riunione di partito dove un amico si era alzato per dire che, dopo tangentopoli, era il caso di prendere in mano anche la situazione del modo di “fare” politica al sud. Leggevamo in quei giorni dello schifo che accedeva in Sicilia e in Campania in occasione delle elezioni. Ora ho capito che quello schifo accade anche in Lombardia. Però non ho mai capito i sorrisi e gli sguardi da “te va sto povero pirla”, accompagnati da frasi del tipo: “Lì la politica si vive in maniera diversa, lì la fanno così..” lì ho capito che sarebbe stata dura, se queste persone oneste, che facevano politica da tempo non capivano che le malefatte sicule facevano più danni qui che laggiù e, per salvaguardare un mal compreso federalismo di partito, sopportavano che la sozzeria meridionale ci sommergesse tutti quanti, come potevamo elaborare un “programma politico nazionale”, come potevamo far fronte all’emergere della Lega? Oggi ancora quelle domande non hanno risposta.
Scritto da Lele il 16/9/2010 alle 14:55
Il titolo del post è intrigante e anche il titolo della riunione. Se Dalla Chiesa e la discussione saranno altrettanto interessanti l'occasione sarà ghiotta. A parte gli scherzi, da quello che traspare dalle Procure la situazione è preoccupante anche in Lombardia anche se molto diversa dal sud. Il rischio qui è annidato negli appalti e nelle imprese più che nella società.
Scritto da G. Rossi (Busto) il 16/9/2010 alle 15:11
@ G.Rossi. - Otimo il commento. Fa un certo effetto parlare di quel tipo di federalismo!
Scritto da Legnanesi e Bustocchi il 16/9/2010 alle 16:55
C'è una verita storica inoppugnabile: le mafie sono state tollerate se non blandite dalla politica perché funzionali al "bipartitismo imperfetto" che non consentiva alternanze al governo ma in cambio favoriva il consociativismo in alcune regioni. Il ruolo di Ciancimino e Salvo LIma era già noto e denunciato nei primi'60.Non accadde nulla o quasi fino all'epoca di Falcone e Borsellino. Intanto la palma viaggia a Nord - diceva Sciascia - e altre cosche come la 'ndrangheta crescevano indisturbate
Scritto da cesare chiericati il 16/9/2010 alle 19:03
Chiericati ha ragione come (quasi) sempre. Benissimo parlare di questi problemi. C'è troppo silenzio intorno a fatti drammatici.
Scritto da Carini G. il 16/9/2010 alle 20:19
Condivido quello che dici ma dovresti anche riconoscere che il governo Berlusconi e il ministro Maroni stanno conseguendo contro le mafie risultati importanti.
Scritto da Un Pdl il 16/9/2010 alle 22:01
Il concetto di federalismo criminale obbliga a una riflessione attenta. Nando Dalla Chiesa, quest'estate alla festa democratica della Schiranna, ha presentato dati e situazioni sconcertanti con chiarezza e forte di tanti anni di lotta culturale alle mafie. Da "Il giudice ragazzino" sino a "Poliziotta per amore", i suoi libri meritano di essere patrimonio di tutti. E' inoltre importante formare le giovani generazioni, dentro le scuole, alla difesa dei diritti (continua)
Scritto da Luisa Oprandi il 16/9/2010 alle 23:02
L'associazione LIBERA, ad esempio, svolge a tale proposito un'attività di informazione e formazione preziosissima. Diamo spazio a queste voci tra gli studenti, non domentichiamo le vittime della violenza mafiosa, non pensiamo di essere "lontani" dai tentacoli di questo cancro economico, sociale e politico.
Scritto da Luisa Oprandi il 16/9/2010 alle 23:06
@ Un pdl scrive: "Condivido quello che dici ma dovresti anche riconoscere che il governo Berlusconi e il ministro Maroni stanno conseguendo contro le mafie risultati importanti." Sì, un risultato lo hanno conseguito. Quello di spostare l'attenzione dalla Mafia che controlla il Paese attraverso la Politica e la Finanza alla mafietta di quartiere, quella delle estorsioni e del traffico di droga. E' come ripulire Ground Zero con la ramazza subito dopo l'attacco dell'11 settembre.
Scritto da Filippo Valmaggia il 16/9/2010 alle 23:14
Lele è caustico nei suoi giudizi, forse troppo qualche volta. Ma è difficile dargli torto in questa occasione.
Scritto da Tommaso il 16/9/2010 alle 23:55
La risposta di Filippo Valmaggia ad "un pdl" è azzeccatissima. Lo ringrazio.
Scritto da Lucky il 17/9/2010 alle 10:04
@ Lucky. E' stato un piacere. Il PDL rappresenta tutto il peggio che si possa trovare nella destra europea. Senza dimenticare Fini: un essere ributtante.
Scritto da Filippo Valmaggia il 17/9/2010 alle 17:54
Caro Filippo Valmaggia, en passant, per un caffè domenicale insieme: ci pare di constatare che negli ultimi tempi stai raccogliendo approvazioni anche di sostanza, oltre che di forma, sempe piacevole, piena di "pathos". A noi sei sempre stato interessante, in tutto. Qualcuno, tra di noi, maligna: o Filippo si è sciolto verso una... "conversione, apertura ideologica", opppure sono gli altri che cominciano a vedere le cose in un certo modo.Certo è che sei una bella presenza!Buona domenica a tutti.
Scritto da Legnanesi & Bustocchi & co. il 19/9/2010 alle 10:23
Rispondo ai simpatci L&B. Credo di essere coerente. Non sono mai stato organico alla destra domestica ma nessuna apertura a sinistra se si intendeva questo. Buona domenica a voi.
Scritto da Filippo Valmaggia il 19/9/2010 alle 14:45
Dopo quella serata voi del Pd cosa farete? Guardi,per cortesia l'articolo di oggi 3 ottobre su"Il Fatto" l'articolo di Nando dalla Chiesa. Che tristezza il silenzio del Pd . Andrete a Desio,ci sarete alla manifestazione a Lonate Pozzolo in novembre? Ho fatto un giro sul sito del Pd di Varese:tante belle parole ma di mafia non ne parlate.
Scritto da marco il 3/10/2010 alle 22:01
Caro Marco, io andrò sicuramente a Lonate Pozzolo e dovunque sia invitato sui problemi della mafia. L'idea dell'incontro di Lonate è nata proprio a Vedano Olona che peraltro è il mio paese dove vivo e dove sono stato giovanissimo sindaco. Spero di incontrare anche te.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 3/10/2010 alle 23:02
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