Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 17/8/2011 alle 16:00

 
 

Solita discussione agostana in una baita sopra Bormio. Si comincia con la produzione del Nebbiolo nei terrazzamenti valtellinesi. Ci tengono a dire che è il frutto della sapienza e della passione della gente che vive qui.
Poi una virata improvvisa e perentoria sul decreto anti-crisi, sulla prevista abolizione delle province e dei piccoli comuni.
Roma non è più solo ladrona è diventata anche “cogliona”. L’argomentazione è stringente: “Come si può immaginare che togliendo un certo numero di consiglieri comunali si risana il bilancio dello Stato?”
Hanno ragione su questo punto e allora parlo dei vantaggi che può portare una gestione comune dei sevizi sociali (asili nido, scuole materne, mense, trasporti). Ottengo qualche approvazione ma l’orgoglio municipale è fortissimo.
Si tratta solo di egoismo sociale? Oppure di gente che non vede al di là del proprio naso? Stiamo attenti. Chiudere i piccoli comuni, da Roma, solo sulla base del numero degli abitanti è un errore per la Valtellina, per la Lombardia, per l’Italia dei piccoli gioielli urbani.
Non sono queste le poltrone da tagliare. Queste non sono nemmeno “poltrone”. Serve un’azione di persuasione per aggregare i servizi, per garantirli anche ai paesini minuscoli, per realizzare qualche economia di scala. Un atto d’imperio governativo e burocratico non approderà a nulla di concreto e di utile.
Scommettiamo?
 

 
Commenti dei lettori: 20 commenti - scrivi il tuo commento
Stavo commentando il post su Bossi ed è apparso questo. Scommessa troppo facile. Sarà il solito annuncio e non se ne farà niente.
Scritto da Giovanna Magri il 17/8/2011 alle 16:28
Sarà bene informare i cervelloni che a Roma hanno ispirato Tremonti-Berlusconi e Bossi a varare lo scandaloso decreto anti-crisi che i piccoli Comuni hanno convenzionato da anni la gestione dei servizi sociali quali:asili nido,trasporti,scuole materne,raccolta differenziata rifiuti,ecc. Poi di quali poltrone soppresse parlano i soloni che ci governano da anni? Le poltrone vere e redditizie se le tengono ben strette alla barba del federalismo fiscale! Basta con la propaganda.
Scritto da Ravani il 17/8/2011 alle 16:37
Sono d'accordissimo, già adombravo nel blog precedente questo problema. Si deve procedere attraverso la valutazione obbiettiva e non ideologica dei vari casi e andare avanti aggregando attraverso il consenso e non i diktat . Però senza idealizzazioni fuori luogo in base al principio che in Italia " il piccolo" è bello comunque, come si è fatto con le imprese che oggi invece avrebbero bisogno di crescere per competere bene. Guardiamo in Europa per uscire dal neo provincialismo di ritorno
Scritto da cesare chiericati il 17/8/2011 alle 17:19
Se vogliono razionalizzare gli enti locali lo devono fare con un minimo di consenso delle comunità interessate, se vogliono risparmiare hanno sbagliato totalmente bersaglio.
Scritto da Alessasndro Vitelli il 17/8/2011 alle 19:10
Questa cautela e concretezza vanno bene per i comuni ma per le province il discorso è diverso. Molte sono da tagliare.
Scritto da Valceresio il 17/8/2011 alle 19:21
Sono pienamente d’accordo con il punto di vista che ha espresso nel post. Mi pare una posizione equilibrata e rispettosa delle identità comunali, anche le più piccole. Anche il Rapporto sui Piccoli Comuni, appena divulgato dall’Anci, sottolinea la valenza di questi “piccoli gioielli” del nostro Paese. Ma parlando in generale di questa discussa manovra governativa, il problema a monte, a mio giudizio, rimane sempre quello dell’evasione fiscale che è il vero flagello che affligge la nostra economia e la nostra moralità. Anche nel post “Padri (e madri) separati” avevo sottolineato l’importanza di questo tema. E, come me, anche altri commentatori, nel corso dei vari dibattiti che si sviluppano sul blog. Anche oggi, in una intervista a “24 Mattino” di Radio 24, Romano Prodi è tornato a battere su questo argomento, sostenendo che solo il contrasto all’evasione fiscale è l’unica strada che può salvare il Paese. Proprio questa mattina, ho salutato telefonicamente un collega che sta passando le vacanze in Puglia, più precisamente nel foggiano, nella terra natia dell’ex Vice Ministro alle Finanze del governo Prodi, Vincenzo Visco. Proprio Visco – mi ricordava il collega – fu il promotore di un piano di lotta all’evasione fiscale che prevedeva “55 mosse per recuperare 13 miliardi di euro” (o qualcosa del genere). La manovra-Berlusconi – che intende recuperare 45 miliardi – non prevede una sola mossa contro gli evasori ... P.S.: Visco non piaceva nemmeno ai suoi. L’affaire Speciale-Unipol-Bnl l’ha messo un po’ in cattiva luce, ma almeno una parvenza di operatività la dava.
Scritto da Mafalda il 17/8/2011 alle 21:28
Che sia un governo con la Lega a prendere queste decisioni è assurdo. Vuol dire fare il contrario di ciò che si era sempre promesso.
Scritto da L. Antonini il 17/8/2011 alle 21:53
Caro Cesare, condivido e sottoscrivo. La retorica del "piccolo è bello" ha già causato un sacco di danni. Ma per i comuni il metodo graduale e flessibile in attuazione in Svizzera, al quale facevi riferimento qualche giorno, potrebbe essere valido anche in Italia.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 17/8/2011 alle 22:02
@Mafalda, è verissimo, il problema è l'evasione fiscale, Visco ci aveva provato ma anche nel suo stesso partito c'erano difficoltà e poi attirava le critiche da tutti per il suo modo di fare arrogante.
Scritto da Sommaruga Giuseppe il 17/8/2011 alle 22:10
Va bene tagliare, province, comuni ecc., ma la questione non è semplicemente legata al numero degli abitanti di una provincia o di un comune, ma alla vastità di un territorio, alla sua omogeneità. Se non si taglia alla capocchia, alla romana.
Scritto da Pontida il 17/8/2011 alle 22:11
"Roma non è più solo ladrona, è diventata anche cogliona”. Ecco, questo giudizio è volgare ma per una volta lo sottoscrivo anch'io.
Scritto da Elisabetta C. il 17/8/2011 alle 23:03
Giuseppe, non ti preoccupare. Questi qui non sono capaci di fare niente di seriamente riformatore. Solo leggi ad personam e cambiamenti sotto dettatura della Bce. Figuriamoci se mettono mano alle istituzioni locali. Chi lo farebbe? Quel genio di Calderoli? O Bossi? Per l'amor del cielo.
Scritto da Lorenzo il 17/8/2011 alle 23:11
@Mafalda - Indubbiamente l'evasione fiscale resta un problema irrisolto che si sta ulteriormente aggravando. Mi pare che la proposta del Pd di applicare un prelievo (di solidarietà) del 15% ai capitali rientrati in Italia con lo scudo fiscale sia una scelta giusta almeno per l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013. In attesa di misure finalmente strutturali.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 18/8/2011 alle 08:51
Caro Giuseppe, come dice @ Giovanna Magri: scommessa troppo facile :-) Caso vuole che anch'io ho avuto, in montagna, un dibattito molto simile. Non appassiona la vicenda delle cogestioni (un'approvazione senza passione, modello "Belal cosa, ma parliamo d'altro"). Molti comuni hanno già convenzionato tra loro parecchi servizi, come scrive @ Ravani. Si può fare di più. A volte c'è sembra ci sia resistenza, quasi si perdesse autonomia o potere. Ma le cose cambieranno, volente o nolente.
Scritto da FrancescoG. il 18/8/2011 alle 08:52
In effetti farsi vanto di tagliare le poltrone dei consiglieri dei piccoli comuni ai fini del risparmio dello Stato è ridicolo come dice anche @Ravani. Anzi, si rischia un danno perchè i consigli comunali sono un luogo dove si fa democrazia e si conosce la pubblica amministrazione. Qui nel luinese ne sappiamo qualcosa
Scritto da Vittorio il 18/8/2011 alle 09:02
OK per i piccoli comuni e le province?
Scritto da Luigi Manfrini il 18/8/2011 alle 09:43
@Valceresio, @Pontida, @Luigi Manfrini - Alle Provincie dedicherò uno dei prossimi post. Non ho voluto mescolare argomenti diversi e allungare troppo lo scritto.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 18/8/2011 alle 10:02
La Lega è in difficoltà. Bossi e Calderoli hanno annullato il comizio che era stato previsto per ieri sera. Il clima sta finalmente cambiando.
Scritto da Zanzi A. il 18/8/2011 alle 13:56
D'accordissimo sulla tassazione dei capitali rientrati con lo scudo fiscale. Sui piccoli comuni grande attenzione e prudenza.
Scritto da Bernasconi Luisa il 18/8/2011 alle 14:19
I nostri politici non sanno più cosa "inventare" per raccimolare qualche "spicciolo". I costi dei consiglieri, assessori, sindaci di piccoli comuni sono poco meno di briciole! Altro che parlare di "POLTRONE" quelle sono solo rogne, notti insonni, responsabilità oggettive enormi. Non ho sentito invece parlare, ma non conosco le cifre, di tagli ai finanziamento dei partiti (forse non ci sono sprechi??) ai rimborsi elettorali esagerati, al finanziamento all'editoria,ecc...e i referendum....!!!!!
Scritto da Tino Rossi il 18/8/2011 alle 17:58
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