Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 11/10/2012 alle 21:43


Roberto Maroni è persona perbene, politico rispettabile, è stato buon ministro.
Ha ripulito la Lega, lui dice, ma la situazione era tale da rendergli facile il compito. Il primo banco di prova è la situazione insostenibile in Lombardia per i motivi fin troppo noti, su cui non mi soffermo.
Roberto Formigoni asserisce che la Regione è efficiente,  ma questo è il portato della nostra civiltà del lavoro.
Il problema è dove questa macchina efficiente è stata diretta, verso quale approdo. In ogni caso, a questa macchina prima hanno sgonfiato le gomme e adesso gli stanno smontando le ruote.
Matteo Salvini dice che la colpa è tutta del Pdl. In verità la Lega in Lombardia ha contato pochissimo, molto meno che a Roma. Una ragione in più per dire che la corsa è finita. Eh si, ma ci sono le ritorsioni del Pdl in Veneto e Piemonte che hanno presidenti leghisti.
Nel 1994 Bossi ha avuto il coraggio di buttar giù Berlusconi. Nel 2012 Maroni ha il “coraggio” di tener su Formigoni. Maroni non è Bossi, è necessario dirlo?
Vorrei tanto essere al più presto smentito.
 

Tags: bossi, Maroni, Formigoni, Lombardia     Categoria: Lombardia, Persone
Commenti dei lettori: 69 commenti - scrivi il tuo commento
Se Formigoni azzera la Giunta, Raffaele Cattaneo come farà a sopravvivere economicamente? Prepariamo la colletta.
Scritto da Un indignato il 11/10/2012 alle 22:28
sono ancora on line e ne approfitto. io quando sento dire “quella è una persona perbene” non riesco mai a capire cosa si intenda. perbene. cosa vuol dire? chi è perbene? chi non lo è? andreotti è persona perbene? beh, comunicandosi tutti i giorni, da quasi un secolo, è certamente perbene. chissà se esce più di casa, ma volete che uno come lui non abbia un prete che gli celebre una messa take away al suo domicilio? persona perbene anche renatino de pedis, della banda della magliana, altrimenti non sarebbe mai stato seppellito nella basilica di sant’apollinare a roma. ma il post parla di maroni. ebbene, quando uno mente sapendo di mentire, è persona perbene? giuseppe adamoli, la prego, mi chiarisca il suo concetto di persona perbene.
Scritto da Billa il 11/10/2012 alle 22:29
E' la solita Lega con un solo obiettivo in testa: Il potere.
Scritto da Lucky il 11/10/2012 alle 22:53
Chiedete spiegazioni al leghista rosso. Lui sa tutto sulle mosse dei suoi amici.
Scritto da G.S. il 11/10/2012 alle 23:16
@Billa, credo di interpretare il pensiero del Capo: una "persona perbene" significa un buono a nulla, uno yessman, uno che non conta un ca...
Scritto da giovanni dotti il 11/10/2012 alle 23:16
Formigoni è alla canna del gas, politicamente. Se lo mandano via ora non recupera più nessun ruolo significativo.
Scritto da Mario T. il 11/10/2012 alle 23:35
Sembra che i leghisti siano all'indietro tutta sulle dimissioni o sfiducia a Formigoni. Come prevedibile il PDL ha posto il ricatto nucleare se cade la Lombardia seguono Piemonte e Veneto le ultime fortezze del potere della Lega Nord. Se questo dovesse accadere (non succedera') la Lega potrebbe disperdersi per sempre nel vento solare verso l'infinito. Certo non sara' facile far digerire anche ai p...iu' determinati esegeti del Nord che purtroppo e' necessario governare l'amata Lombardia con alleati espressi dalle cosche di Reggio Calabria e di Crotone. A volte il destino e' crudele ma si cerchera' un paravento, una miserevole copertura in una specie di governo tecnico (dopo tutto quello che hanno detto di Monti !) guidato dal Celeste in persona. Quindi tutto come prima con una pattuglia di tecnici come assessori ed e' un vero peccato che tecnici competenti come Dacco' e Simone non siano disponibili in quanto associati alle patrie galere. E' pero' illusorio salvarsi chiudendosi in castelli e fortezze chi l'ha fatto alla fine e' sempre stato sconfitto. Se e' vero che la Lega e' un partito vero di popolo e questa forza originaria e' ancora presente nel gruppo dirigente questo e' il momento di dimostrarlo facendo saltare il Celeste e la sua rete di potere e corruzione
Scritto da Flavio Argentesi il 11/10/2012 alle 23:37
Simul stabunt, simul cadent, per usare un'espressione latina: la Lega marcerà fino alla fine con il P.D.L. Del resto, al di là dei proclami e delle vane parole, atte a tener buone le truppe verdi cammellate, che rimarrebbe della Lega, se venisse meno il suo potere in Lombardia e, soprattutto, in Piemonte ed in Veneto? Poco o nulla. Allora meglio digerire Formigoni e le sue lobby, che lasciano pur sempre alla Lega qualcosa in più delle semplici briciole.
Scritto da Mariuccio Bianchi il 11/10/2012 alle 23:38
Faccio un commento semplicissimo:i ricatti del PDL nei confronti della Lega sono semplicemente assurdi,propri di un partito che ogni giorno va sempre più alla deriva con i suoi problemi interni e con i problemi dei singoli che finalmente stanno venendo a galla.L'appoggio della Lega è altrettanto assurdo perchè si limita ancora una volta al ruolo di marionetta controllata dal PDL.Maroni prenda il coraggio e se vuole ricostruisca da qui la sua LEGA2.0 e per una vola si preoccupi sul serio del Nord
Scritto da Davide O. il 11/10/2012 alle 23:47
Tutte le accuse a carico di Formigoni devono ancora essere provate. Riconoscete se non altro questo.
Scritto da C.L. il 11/10/2012 alle 23:49
Ho l'impressione che con questa decisione (gattopardesca?) gli elettori della Lega 2.0 useranno le ramazze maroniane in "gabina"elettorale.
Scritto da angelo ruggeri il 12/10/2012 alle 00:07
Sono d'accordo: copio e incollo dalle lettere a VN (che ha inopinatamente tagliato il comunicato del PD varesino in cui si chiedeva a Maroni che fine hanno fatto le sue famose scope...) "Caro direttore, riunione strategica in via dell'Umiltà: Formigoni, Maroni, Alfano. Il colmo del nuovo corso maroniano: decidere le sorti della Lombardia a... Roma. Arridatece Bossi!" roberto c.
Scritto da roberto caielli il 12/10/2012 alle 02:03
Caro Giuseppe, nella prima bozza del programma del convegno di domani a Bergamo con Mazzotta, Tabacci, Marcora, Pezzotta e altri "Dalla Lombardia una speranza per il governo del Paese", c'eri anche tu. Nel programma definitivo sei sparito. Cosa è successo? Se lo sono chiesto anche altri amici.
Scritto da Tonino il 12/10/2012 alle 08:48
Il riferimento nemmeno troppo velato a Piemonte e Veneto lascia un retrogusto amaro di stampo mafioso che dimostra quanto il Celeste si trovi pienamente a suo agio nella corte di cui si è lui stesso circondato.
Scritto da Giacomo Buonanno il 12/10/2012 alle 08:54
Maroni preferisce evitare traversie nel deserto ...
Scritto da Leopoldo Parada Prestana il 12/10/2012 alle 08:55
Fra tutti e due accidenti al meglio.
Scritto da Mirella Strani il 12/10/2012 alle 09:01
INADEGUATEZZA./. A proposito dell'ultimatum di Maroni a Formigoni. A me, Maroni m'è simpatico. Anche Bossi, e non da ora, vecchio e malato, ma fin da quando era un leon ruggente. La Lega aveva un compito difficile da compiere: testimoniare la forza del Nord contro la degenerazione dello Stato unitario. Non ci è riuscita, ma non c'è riuscita neppure la Sinistra che, per definizione, avrebbe dovuto essere “virtuosa”. Perché la questione nazionale, di ieri e di oggi, è la inadeguatezza della classe politica. Lo so per esperienza: i vecchi come me sono noiosi e, quando non parlano della loro prostata, favoleggiano dell'utopia dei bei tempi andati. Perciò ai vecchi vien concesso di predicare, purché non pretendano di essere ascoltati. Naturalmente non parlo per me che ancora ho il senso della mia infimità, ma rivolgo un pensiero reverente al Presidente della Repubblica, gran predicatore delle virtù perdute e necessarie, ma inascoltato, oltre il velo del formale rispetto che cela il tedio degli ascoltatori. Cito La Repubblica di sabato 6 ottobre: l'ho conservata attendendomi un commento sulle dichiarazioni del Presidente. La pagina 1 apre così: “Nuovo forte richiamo del presidente Napolitano sulla corruzione. “Il Paese ha bisogno di un rilancio morale, la politica è inadeguata”. A pagina 2 si riferisce dell'incontro di Napolitano con il cardinale Ravasi, ad Assisi: “Quel che in Italia acuisce l'incertezza e produce 'GRAVE DISORDINE' per Giorgio Napolitano è rappresentato dalla 'INADEGUATEZZA DEL QUADRO POLITICO AD OFFRIRE PUNTI DI RIFERIMENTO E PROSPETTIVE' “. Nessun commento è seguito al duro giudizio del Presidente e gli “INADEGUATI” hanno continuato nella loro folle ed incosciente corsa al baratro. Una realtà che si ripete e che a me, vecchio e illuso e ridicolo patriota, ricorda i versi che Felice Cavallotti dedicò a Giuseppe Garibaldi nel 1880: "Altra Italia sognavi! / Un’altra meta accarezzavi nell’ingenua testa! / Povero vecchio! Il desiderio acqueta! / Ecco l’Italia dei tuoi sogni è questa!" /.
Scritto da ulderico monti il 12/10/2012 alle 09:34
E' vero le accuse personali a carico di Formigoni restano da provare (CL 11/10, 23.49) ma la sua responsabilità politica è fuori discussione. Il malaffare praticato da molti suoi collaboratori fino al voto di scambio con la mafia calabrese di Zambetti sono una pietra tombale sulla sua ultima gestione. Lasciando renderebbe un servizio, sia pure tardivo, anche al movimento che gli sta alle spalle, qualcuno dovrebbe dirglielo. Il Celeste sembra aver perso il senso della realtà. La Lega scodinzola.
Scritto da cesare chiericati il 12/10/2012 alle 09:48
Perche' Lega e PDL non si fondono? tanto sono la stessa cosa. L'unione fa la forza, no?
Scritto da giovanni dotti il 12/10/2012 alle 10:29
E dire che i leghisti non sono così contenti di questa scelta perché temono un prevedibile effetto boomerang alla prossima tornata elettorale. Ho diverse occasioni di dialogare con esponenti leghisti e noto in loro come un processo di estraniazione (non è un termine adeguato a questa fattispecie ma rende l’idea) dalle recenti vicende giudiziarie (e non solo) che hanno coinvolto Belsito, Mauro, Trota, Rizzi, ecc.. E’ come se loro ne fossero all’oscuro e, per giunta, immuni da questi fenomeni. Certamente, l’annunciato azzeramento e contestuale ridimensionamento degli assessori regionali, costituirà l’occasione per allontanare Bresciani (che essendo assessore esterno, non avrà i benefici del rientro in Consiglio regionale). Intanto, per le mancate dimissioni del Celeste, tirano tutti un sospiro, PD compreso. Fra qualche giorno, scattando i 30 mesi di mandato, matureranno il diritto al vitalizio previsto da un’apposita legge regionale. Soprattutto i consiglieri di prima nomina non possono non essere contenti. Tutto il resto, fiumi di inchiostro su carta stampata e milioni di pixel sui monitor.
Scritto da eg il 12/10/2012 alle 11:05
Cara @Billa (22.29), beh, se il termine “perbene” lo vedi nel contesto del post, il significato che gli attribuisco forse appare più chiaro. Non vi sono sul conto di Maroni sospetti, ombre, indagini di nessun tipo. Al ministero se lo ricordano come una persona che lavorava con serietà e con impegno. Non basta questo per essere considerato perbene? Può darsi, gli aggettivi non sono il mio forte. I leader ovviamente sono un’altra cosa.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 12/10/2012 alle 11:19
Caro @Tonino (8.48), mi avevano invitato a parlare in questo importante convegno di Bergamo e avevo accettato volentieri. Quando ho visto la bozza del programma e mi sono reso conto che è la rete lombarda per rilanciare l’iniziativa di Todi (come ha specificato Roberto Mazzotta ieri sul Corriere) ho ritirato la mia firma e la mia partecipazione. Vengo lo stesso ad ascoltare e imparare ma niente impegni sulla riorganizzazione di un “Centro cattolico” a cui non credo.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 12/10/2012 alle 11:21
Rende onore al suo cognome ? paradossale...
Scritto da Alberto Mattioli il 12/10/2012 alle 11:26
Sarà per bene ma di brutte figure ne ha assai collezionato il Maroni. L''ultima di essere tornato subito a cuccia dopo il bau bau di Formigoni : se mi cacciate salta tutto in Piemonte e nel Veneto. Quella recente, di aver voluto smentire in TV Saviano che aveva denunciato le presenze mafiose in Lombardia .E Formigoni ? Dimettersi adesso sarebbe il suo funerale politico. Niente più l'ambita Roma. Meglio tirare a campare che tirare le cuoia, dicevva Andreotti. Come non dargli retta ?
Scritto da A. Vaghi il 12/10/2012 alle 12:14
E’ un fatto che l’iniziativa è sempre in mano alla magistratura. Sono le opposizioni – di destra e di sinistra – che non agiscono secondo la loro (presunta) naturale funzione: esercitare vigilanza e controllo sulle attività delle maggioranze. Ma, a mia memoria, non è quasi mai accaduto! Collusione? compartecipazione al bottino? insipienza e inadeguatezza? Questa è la disfunzione più grave della nostra democrazia. Da riflettere sul fatto che i paesi del sud Europa hanno il primato della “immoralità”, in contrapposizione con i paesi del nord (luterano?).
Scritto da ulderico monti il 12/10/2012 alle 12:27
La Lega merita più rispetto del Pd. Del Pdl non parlo neanche. Che Maroni non sia Bossi, questo è palese.
Scritto da Bossiano doc il 12/10/2012 alle 12:35
@ulderico monti. In Italia c’è corruzione? E se ne accorgono tutti solo adesso? Napolitano è un politico di lungo corso o una viola mammola? Non capisci, almeno tu, ulderico, che c'è un disegno per ripresentare, "questa volta" in modo legittimo, un governo "tecnico" presieduto dall'Advisor di Goldman Sachs? I politici sono delegittimati e la protesta giovanile è stata “portata” nelle file di Grillo, così non fa danni. Il Paese è ingovernabile e così arriva Mario Monti con i canini aguzzi a spegnerci la luce.
Scritto da Claudio Ennam il 12/10/2012 alle 12:39
@claudio ennam. Condivido, ma non troppo. Se la politica italica fosse "adeguata", dopo le dimissioni del governo Berlusconi l'opposizione avrebbe - secondo la norma - chiesto le elezioni affermando il diritto a governare. Non l'ha fatto, per viltà o, appunto, inadeguatezza. E, peggio ancora, sprecando il tempo concesso dalla "pausa Monti" per riformarsi. Il dibattito a sinistra è piatto, ovvero inadeguato, la coalizione senza programma. Di tale inadeguatezza non può incolparsi Mario Monti.
Scritto da ulderico monti il 12/10/2012 alle 13:34
Al balcone della lega sul corso Matteotti stamattina c'è una bella lenzuolata: "Tanto va laga tta al lardo che ci lascia lo Zambetti". Il Pasquino locale ha giocato bene con le parole lega/laga. Non mi pare un segno di benevolenza nei confronti del perbene Maroni.
Scritto da Sic Est il 12/10/2012 alle 13:49
L'insostenibile debolezza delle argomentazioni del PD contro le preferenze. Anna Finocchiaro che siede in parlamento dalla X Legislatura (la prossima sara' la XVII) si e' ritagliata il ruolo di passionaria anti-preferenze e portavoce del partito sul tema. Peccato che le sue argomentazioni siano insostenibili in un paese democratico. L'argomentazione, fortunosamente corroborata negli ultimi giorni ...dal caso Zambetti a Milano, sostiene che gli elettori in Italia non possono pretendere di scegliere chi intendono eleggere perche' il paese vive in una diffusa ed incontrollabile illegalita' che da' luogo alla compra-vendita dei voti ed al voto di scambio con la criminalita' organizzata. Poiche' siamo un paese irrimediabilmente illegale chi deve essere eletto va' scelto dai partiti che si configurano come organo di controllo e garanzia. Anche ammettendo che il rischio di inquinamento esiste i fatti ci hanno sinora dimostrato che le scelte dei partiti sono tutt'altro che non inquinate anzi pare risulti piu' facile controllare i livelli alti che non procedere con un pesante lavoro dal basso. Inoltre come elettore mi pare inaccettabile la rassegnazione di dover vivere in un paese dove non posso scegliere perche' c'e' una illegalita' diffusa ed incontrollabile che impedisce la vita democratica. Cosa ha fatto Anna Finocchiaro nei lunghi decenni passati in parlamento per garantirci un paese legale e democratico dove con il voto si puo' scegliere il proprio candidato? Viste le vicende della Sicilia ed altro direi ben poco.
Scritto da Flavio Argentesi il 12/10/2012 alle 15:16
Adamoli, non sarai mai smentito. Bossi non mi piaceva ma era un capo.
Scritto da Lettrice affezionata il 12/10/2012 alle 15:29
Condivido assolutamente le calzanti argomentazioni di@Flavio Argentesi sulle preferenze. Basterebbe che i partiti, il PD in particolare, introducessero la norma dei 2 o 3 mandati al massimo per ristabilire una sana competizione, insieme alle Primarie, per dare spazio a tutti e favorire quel ricambio che finora non c'è stato e costituisce il principale handicap per acquisire consensi, soprattutto tra le generazioni più giovani
Scritto da giovanni dotti il 12/10/2012 alle 15:49
Hai ragione adamoli, ma voi non farte certo meglio. andate a casa prima chre vi prendano tutti a calci nel culo. quello che la politica tutta merita, tu compreso.
Scritto da Stefano Vanetti il 12/10/2012 alle 15:50
@ulderico monti. I nostri politici sono traditori e profittatori Dopo aver ceduto ai «tecnici» il loro dovere e diritto di governare il Paese, sostengono questo governo non-eletto. Temono le elezioni perché troppi di loro andrebbero a casa perdendo più di 15 mila euro mensili. Berlusconi ha detto che spera di coagulare un blocco moderato che sbarri la strada alle sinistre e ha proposto Monti a capo del governo. Bersani giura che se vincerà le elezioni, governerà «nella scia» di Monti. Casini e Fini si alleeranno con chi lascerà Monti premier. Gli italiani, schifati da cotanta pusillanimità, sono pronti a votare davvero per Monti, non capendo che li sta uccidendo.
Scritto da Claudio Ennam il 12/10/2012 alle 16:27
@Stefano Vanetti - Forse sbagli persona, guarda che io sono già a casa volontariamente da un bel pò.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 12/10/2012 alle 16:51
@eg (11.05) - E’ vero, anch’io ho avuto e ho la sensazione di un processo di estraneazione dei consiglieri regionali, dei sindaci, dei dirigenti della Lega da tutte le vicende giudiziarie e anche da quelle inerenti le loro alleanze politiche. E’ come se queste cose non li riguardassero. E’ tipico dei partiti leninisti che si affidano totalmente al loro leader, ma il leninismo senza Lenin (in piccolissimo senza Bossi) è votato al fallimento.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 12/10/2012 alle 16:55
Quello che mi rimane poco chiaro e' come possa essere possibile che un ex Ministro degli Interni non fosse a conoscenza di fatti che sono di sua competenza. O c'è malafede con lo scopo di utilizzare a uso proprio determinate conoscenze o c'è palese incapacità di esercitare un ruolo fondamentale per la sicurezza dei cittadini.
Scritto da Alessandro Milani il 12/10/2012 alle 16:57
Caro Adamoli , è vero che l'efficienza della Lombardia deriva anche dall'impegno operoso dei lombardi ma anche altre zone del sud avevano all'inizio dell'unità d'Italia una forte economia poi l'hanno persa. Lei sa che dai Bassetti dai Guzzetti ai Formigoni il Nord ha saputo tenere efficiente la Lombardia. Perchè permettere che sgonfino o peggio taglino le gomme alla Nostra Regione. Bene hanno fatto Maroni e Bossi a resistere. Adamoli lei pensa che la caduta di Formigoni avrebbe avvantaggiato il suo nuovo partito il Pd ; è fuori dalla realtà. Il gioco è molto più pesante ancor di più che agli inizi degli anni ‘90
Scritto da Varese il 12/10/2012 alle 17:14
Maroni è andato a Roma impettito e deciso per dare un "ultimatum"a Alfano e Formigoni. Il Celeste e Angelino lo hanno ridimensionato facendogli ingoiare il rospo e rispedendolo in Lombardia con le pive nel sacco. Cosa gli diranno lo scatenato Matteo Salvini e l'ex senatur? Alla faccia del federalismo, del decidiamo noi al Nord. La realtà è che la Lega ha usato la scopa anzicchè la ramazza e soprattutto è un partito che non ha più un vero capo. E' a rimorchio del PDL!
Scritto da Ravani il 12/10/2012 alle 17:24
Caro@Adamoli,sono dispiaciuto per l'attacco furioso del(presumo)giovane Stefano Vanetti,che almeno-a differenza di altri-ha il coraggio di firmarsi. Il far di tutte l'erbe un fascio,l'irruenza giovanile(non la villania)sono in parte scusabili col fatto che siamo costretti ad assistere impotenti alle sceneggiate di questa malapolitica esercitata ormai da troppi anni da gente della nostra generazione che ai giovani dovrebbe fare da esempio, e invece.... Anche se con te sicuram.hasbagliatobersaglio
Scritto da giovanni dotti il 12/10/2012 alle 18:18
La politica è destituita di ogni autorità. Alessandra Mussolini, deputato e membro della Commissione per l’Infanzia, ha incontrato soverchie difficoltà per entrare nell’istituto dove è detenuto il bambino conteso di Padova. La Mussolini ha chiamato il ministro Cancellieri, quello travestito, con la parrucca e la voce da uomo, ricordandogli le prerogative dei deputati, ma il ministro dell’Interno non conosce queste prerogative e ha dubitato che l’onorevole Mussolini potesse accampare diritti, intralciandone così l’azione. E’ solo un fatterello ma pieno di significato.
Scritto da Claudio Ennam il 12/10/2012 alle 18:42
@Ravani. Lei dovrebbe essere vecchio del mestiere eppure non sa cogliere l’essenza di ciò che è avvenuto. Bossi, bavoso quanto vuole, si era opposto al governo Monti e per questo è stato fatto fuori. Maroni è un cagnolino e farà quello che gli sarà detto di fare. Vada a leggersi i miei commenti passati sull’argomento e troverà già allora le cose che dico e alle quali lei è arrivato con l’ultimo treno.
Scritto da Claudio Ennam il 12/10/2012 alle 18:48
@giovanni dotti. Andranno di casa in casa. E’ questione di poco tempo, due, tre anni al massimo. Meno che più. Prenderanno politici e amministratori pubblici e li appenderanno ai ganci del macello. Non faranno distinzioni, la folla è cieca. Succederà.
Scritto da Claudio Ennam il 12/10/2012 alle 18:52
La metafora della macchina con le gomme sgonfie e poi quasi senza ruote è indovinata. Se è vero quello che ha detto Salvini stasera tra qualche tempo Formigoni resterà senza ruote completamente.
Scritto da Vittorio il 12/10/2012 alle 20:42
Gentile Adamoli, ho avuto una giornata turbolenta ma non volevo mancare di dirle che sottoscrivo la sua affermazione sulla poca consistenza del gruppo di Lega Nord in Regione. Non capisco perché. Dopotutto non sono peggio del Pdl. Probabilmente la causa è la mancanza di un leader all'altezza del compito.
Scritto da Dirigente regionale il 12/10/2012 alle 21:22
E' comunque meglio Formigoni con le gomme un pò sgonfie che la sinistra con le gomme a posto in Lombardia.
Scritto da Fab il 12/10/2012 alle 21:52
incuriosita dall’iniziativa cui parteciperà domani adamoli come uditore sono andata a vedermi il programma. la segreteria organizzativa è del gruppo regionale dell’udc e il titolo è significativo: “dalla lombardia una speranza per il governo del paese”. se è per consolidare un todi 2, sono d’accordo con l’irriducibile compagno giuseppe adamoli che ha deciso di non intervenire. se è realmente per promuovere “un’economia sociale di mercato in europa, ispirata al magistero sociale” che ricerchi “politiche di compatibilità tra idee di giustizia, equità e idee liberali” mi complimento per l’iniziativa. fra i relatori sulle “nuove energie delle province lombarde” (ci sono ancora energie? ci sono ancora province?) anche colui che è stato segretario provinciale del pd comasco fino all’anno scorso, incarico lasciato per ritirarsi a vita privata (nomina nella governance di finlombarda in quota pd). quest’estate è riapparso come referente comasco dei club (si chiamano così?) di italia futura di montezemolo, ora è in partenza per todi. idee chiare e costruttive. PS per daitarn. trova una grinza in quello che ho scritto :-)
Scritto da Billa il 12/10/2012 alle 22:03
anch'io ho avuto una giornata faticosa, ma voglio dire la mia. Quello che mi mortifica è vedere politici arroganti, senza più senso della decenza, ritrovarsi a decidere in 3 per la Regione, la sensazione è che trattino come fosse un affare loro, come 3 proprietari di una società per azioni: siamo ancora in una democrazia? si trovano a Roma x sistemare i loro accordi o i loro ricatti: è questo il federalismo?
Scritto da Beatrice il 12/10/2012 alle 22:25
Parbleu, @dirigente regionale, un livello di analisi così acuto fin qui mancava. Giornata turbolenta? E quando mai? E' stato ammainato dagli studenti insieme alle bandiere? Parbleu!
Scritto da parbleu il 12/10/2012 alle 22:59
@Beatrice(h.22.25)ha perfettamente ragione.Quando vedremo i nostri cari politici anziche'pensare ai FATTI LORO,agli intrallazzi per mantenersi in sella,alla spartizione romana del bottino lombardo,alla appropriazione indebita di pubblico denaro, occuparsi anche dei FATTI NOSTRI per cui sono lautamente pagati???Ci presentino almeno dei PROGRAMMI,credibili e fattibili,non le balle che il cav.ci ha propinato per tanti anni! Cosa aspetta il PD ad uscire dal guscio e comunicarci quello che vuol fare?
Scritto da giovanni dotti il 13/10/2012 alle 00:07
@Giovanni Dotti (18.18) - Nessun problema per me, caro Giovanni. Questo sentimento: “la politica fa schifo, a casa tutti senza eccezioni” è molto forte ed esteso. Che un blog libero e senza rete lo registri è naturale e giusto. A volte io rispondo perché non va bene sottovalutare questi umori, in parte comprensibili. Sul tuo commento delle 00.07 in risposta a @Beatrice vorrei dirti che è il momento dei programmi (speriamo chiari) dei candidati alle primarie mentre la sintesi, cioè il progetto ufficiale del Pd, sarà resa noto dopo.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 13/10/2012 alle 09:52
Per @Claudio Ennam: io ho ascoltato la testimonianza della Mussolini nel programma condotto dalla D’Urso, Canale 5, presenti in studio la mamma e la zia del bambino. Il padre, nello stesso momento, era ospite della Venier, RaiUno. Divisi, come prevedibile, anche nelle antenne. Il caso è sconvolgente ed è per questo che risulta utile anche la premura della Mussolini, la quale rivendicava la prerogativa di visitare il bambino ai sensi dell’art. 68 Cost. In realtà, questo articolo tratta le immunità parlamentari. Forse la Mussolini alludeva all’art. 67 della legge sull’ordinamento penitenziario che disciplina le visite delle autorità pubbliche negli istituti penitenziari. Si dà il caso che, pur avendo sia la madre che la zia definito il bimbo un ‘recluso’, non possiamo proprio definire una casa-famiglia un istituto penitenziario. E’ possibile che la Cancellieri abbia bloccato la Mussolini per questo motivo. Il fatto accaduto al bambino rimane increscioso.
Scritto da eg il 13/10/2012 alle 09:52
@Adamoli, @ G. Dotti. Sono convinto che non è tanto la politica ad essere brutta e fare schifo quanto i politici politicanti, vale a dire coloro che la fanno per professione (sono tanti) e che, perciò, cercano solo di arricchirsi (col denaro, primariamente, e col potere). Non si può sperare solo nella livella di Totò per metterli in pensione. Un sistema di rinnovamento è necessario. Il PD sbaglia a contrastare le preferenze e a fare troppe eccezioni alla regola del 3 per gli eletti.
Scritto da Sic Est il 13/10/2012 alle 10:54
@giovanni dotti scrive: "Cosa aspetta il PD ad uscire dal guscio e comunicarci quello che vuol fare?" Cosa aspetta il PD, dotti? Aspetta una "velina" dalla Banca Centrale Europea.
Scritto da Claudio Ennam il 13/10/2012 alle 11:12
La Lega vorrebbe votare in aprile anche per la Lombardia e fra i loro candidati a governatore ci sarebbe anche il sindaco di Varese Fontana. Vi conoscete bene e siete amici, cosa ne pensi?
Scritto da Giovanni S. il 13/10/2012 alle 11:49
Chissà che significato lei da a "persona per bene". Quando Saviano dalla Campania (che strano: non Adamoli o Tosi dalla Lombardia) osò dire in tv che in Lombardia c'era la 'ndrangheta Maroni pretese, con un'arroganza che non aveva precedenti, un suo siparietto in tv per smentirlo. I suoi sodali massacrarono Saviano sui loro giornali e altrove. La "persona per bene", da Ministro lombardo dell'Interno, della 'ndrangheta non sapeva nulla.Poverino.
Scritto da Michele Zazzeroni, Saronno il 13/10/2012 alle 11:50
@Giuseppe Adamoli. Caro Giuseppe, scrivi e condivido: “Questo sentimento: “la politica fa schifo, a casa tutti senza eccezioni” è molto forte ed esteso. Che un blog libero e senza rete lo registri è naturale e giusto”. Credo che il gravissimo rischio della nostra democrazia sia insito nel rifiuto della “politica” in quanto tale, “inadeguata” - come afferma il nostro Presidente – persino nel difendere se stessa. E' necessario operare ripristinando della politica il primato ideale di disciplina filosofica e scientifica e storica, finalizzata al perseguimento del bene comune. Tale compito esige e impone di essere severi e intransigenti, rifiutando i compromessi deteriori che, nell'intento di “salvare il salvabile”, conducono al naufragio. “Sbattuti di qua e di là dalle onde e fatti vagare ad ogni vento di dottrina con l'imbroglio degli uomini, con l'astuzia propria alla macchinazione dell'errore” scriveva Paolo agli Efesini, ed oggi direbbe ancora a noi. Quale speranza? Chi può agisca!
Scritto da ulderico monti il 13/10/2012 alle 11:57
@Michele Zazzeroni. Maroni è stato un buon guardiano di pollai. Durante il suo mandato è riuscito ad arrestare molti rubagalline. In quanto ai mafiosi, bè, sono ancora tutti liberi.
Scritto da Claudio Ennam il 13/10/2012 alle 12:23
Ma scusate, perché vi stupite della definizione di “persona perbene” data da Adamoli a Maroni? Sono due politici, tra l’altro, entrambi di Varese. Fanno lo stesso mestiere, conoscono gli stessi ambienti e le stesse persone. Hanno costumanze simili se non uguali. Siccome Adamoli è magro e ha un bel sorriso, voi pensate che sia diverso. Allo stesso modo se io perdessi trenta chili e mi facessi la dentiera, cosa diventerei secondo voi? Un sarto onesto?
Scritto da Claudio Ennam il 13/10/2012 alle 12:33
@Giuseppe Adamoli. Caro Giuseppe, scrivi e condivido: “Questo sentimento: “la politica fa schifo, a casa tutti senza eccezioni” è molto forte ed esteso. Che un blog libero e senza rete lo registri è naturale e giusto”. Credo che il gravissimo rischio della nostra democrazia sia insito nel rifiuto della “politica” in quanto tale, “inadeguata” - come afferma il nostro Presidente – persino nel difendere se stessa. E' necessario operare ripristinando della politica il primato ideale di disciplina filosofica e scientifica e storica, finalizzata al perseguimento del bene comune. Tale compito esige e impone di essere severi e intransigenti, rifiutando i compromessi deteriori che, nell'intento di “salvare il salvabile”, conducono al naufragio. “Sbattuti di qua e di là dalle onde e fatti vagare ad ogni vento di dottrina con l'imbroglio degli uomini, con l'astuzia propria alla macchinazione dell'errore” scriveva Paolo agli Efesini, ed oggi direbbe ancora a noi. Quale speranza? Chi può agisca!
Scritto da ulderico monti il 13/10/2012 alle 13:22
Caro@Adamoli,leggo ora del ricorso di Formigoni alla Corte Costituzionale contro il decreto legislativo sul riordino delle province.Credo che dal punto di vista formale(iter procedurale non conforme alla Costituzione)abbia ragione.E cio' potrebbe ritardare il provvedimento e farlo slittare alla prossima legislatura(con un governo"politico"speriamo diverso). A mio avviso la cosa(l'accoglimento de ricorso da parte della C.C.)sarebbe utile per tutti. Tu che nepensi?
Scritto da giovanni dotti il 13/10/2012 alle 13:37
«Togli questi 30.000… gli sarà costata 200.000 euro… Ma tu lo hai capito che gli hai dato 3.000/3.500 voti, nel mio piccolo io sinceramente li meritavo 100.000 euro, nel mio piccolo io nel Magentino gli ho fatto dare 700/800 voti, ma stiamo scherzando… Lui grazie a questi spiccioli è stato eletto, altrimenti chi lo eleggeva? Sai quanto prendeva lui? 6/7.000 voti. Invece ne ha presi 11.500, giusto i quasi 4.000 voti arrivatigli da questa gente». e poi: «Lui ha detto “se voi trovate un lavoro, segnalatemelo…”. Non ha parlato male, “voi me lo segnalate, io cerco di farvelo dare…”, quindi adesso ti faccio un esempio…noi gli diciamo “Mimmo, guarda che c’è quel lavoro, c’è che ce lo devi far dare, adesso tu sai che c’è l’Expo”, lui ci può aiutare… lui farà di tutto per farcelo avere…più di così, d’altronde, non è che… Anche perché le imprese ce le abbiamo, le cooperative ci sono…».Giusto per ricordarsi l'importanza delle intercettazioni per permetterci di capire che genere di persone continuiamo imperterriti ad eleggere. Ovvio che poi succeda che molti cittadini si ritrovino a credere sia opportuno affidarsi alla Goldman Sachs per risolvere i problemi del paese, rinunciando di fatto alle forme della democrazia. Non credo si debba necessariamente pensare a dei complotti orditi da qualcuno, quanto piuttosto ad una situazione tanto degenerata da favorire una concentrazione del potere nelle mani dei potentati finanziari che, furbescamente, ne stanno profittando, affiancati, come è sempre successo nel corso dei secoli, dagli "utili idioti" di turno. Ieri mi è capitato di vedere all'"Ultima parola" un tale Boccia, del pd, e sentirlo dichiarare (se ho ben compreso) che, qualora la gente non accetti tale "status quo", si renderà necessario l'intervento dell'esercito. Allibito, ho riflettuto sul fatto che il concetto di democrazia di alcuni questi soggett dev'essere simile a quello che poteva avere Stalin.
Scritto da Carlo il 13/10/2012 alle 13:44
Caro Giuseppe, i distinguo fra Maroni e Bossi mi sembrano superflui. Stessa pasta. Al contrario, esiste differenza fra te e Maroni, eccome se esiste e non capisco perché @Claudio Enam ti paragoni a un sarto disonesto. Last but non least, @Michele Zazzeroni, caro @Michele, il parametro della persona perbene sei tu … Ma vacci piano a definirti di Saronno, per il momento, fino a sentenza del giudice, vivi ancora a Gavirate insieme a me e non con mammeta tua.
Scritto da Antonella Argentessi (Gavirate) il 13/10/2012 alle 15:48
@Giovanni S. (11.49) - Non sono convinto che la Lega vorrà andare a votare in aprile. Mi chiedo come potrà il Pdl concederle la presidenza (candidatura) dopo che hanno quella del Veneto e del Piemonte. Quanto a Fontana, siamo amici e nel corso di cinque anni, lui presidente del consiglio regionale e io segretario per l'opposizione, non abbiamo mai avuto uno screzio, ma non commento le congetture. Ne riparleremo.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 13/10/2012 alle 16:21
@Giovanni Dotti (13.37) - La Corte esaminerà la costituzionalità della riforma delle Province indipendentemente dal ricorso di Regione Lombardia. Ho già detto più di una volta che spero in una decisione avversa ad una legge sbagliata.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 13/10/2012 alle 16:24
Cazzo, @Carlo, scrivi come me. Ma non ti vergogni? Ah no, è vero, tu non scrivi parolacce.
Scritto da Claudio Ennam il 13/10/2012 alle 16:29
@Antonella Argentessi. Segui il labiale: il sarto disonesto sarei io. E ora mi spieghi quale sarebbe la differenza fra Maroni e Adamoli, a parte l'altezza (non so quanto sia alto l'amministratore di questo blog ma dubito possa essere meno di un metro e sessanta come il tastierista di Lozza)? Un punto a favore dell'ex ministro rispetto ad Adamoli e' di non avere mai cambiato casacca: verde era, verde e' rimasta. Aspetta che prevengo la risposta del nostro: "Io ero, sono e saro' sempre democristiano". Peccato che abbia mangiato anche con i comunisti. Un compromesso solo gastronomico?
Scritto da Claudio Ennam il 13/10/2012 alle 18:16
@Claudio Ennam (18.16) - Vede? Rispondo anche quando mi provoca. E' questo che volevo dirle l'altro giorno: scarichi la vis polemica con me e non con i lettori. Ho cessato di essere democristiano da quando la Dc non c'è più e la mia evoluzione è stata la più lineare, perfino banale: sinistra Dc, partito popolare, margherita, Pd con qualche sofferenza. Così è, se le pare.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 13/10/2012 alle 19:00
Cara @Antonella Argentessi, qui c'è un equivoco, perché io sono proprio di Saronno, non sono in attesa di una sentenza di separazione e, per quanto immagine possa essere stato piacevole, non ho mai vissuto con un'Antonella. Michele Zazzeroni
Scritto da Michele Zazzeroni il 15/10/2012 alle 15:47
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