Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 2/8/2008 alle 16:52

Riporto una dichiarazione virgolettata di Berlusconi fatta ieri in margine a una riunione a Roma sull'Expo 2015. Questa dichiarazione si riferisce al CIPEM, il comitato di indirizzo dell'Expo, istituito con un DPCM (Decreto Presidente Consiglio Ministri), firmato naturalmente da Berlusconi stesso: "E' un mostro giuridico. Non ho potuto metterci la testa perché ero impegnato su Napoli. Adesso lo prendo in mano io".
E' la stessa tesi ("Si tratta di un obbrobrio") sostenuta da Formigoni e Penati. Credo che abbiano davvero ragione.
Ma il punto che voglio sollevare è un altro. Nel comitato di indirizzo, che dovrebbe avere anche la funzione di consiglio di amministrazione della società che gestisce l'Expo 2015, ci sono ben 9 ministri su una quindicina di componenti. Adesso Berlusconi ci fa sapere che altri 4 ministri vogliono entrare nel CIPEM. E il ruolo decisivo delle Autonomie Locali dov'è? E' questo il federalismo del governo? E perché la Lega sta zitta?

Commenti dei lettori: 16 commenti - scrivi il tuo commento
La composizione del comitato d'indirizzo dell'Expo è il segno tangibile di cosa intende il Cavaliere per il ruolo delle Autonomie Locali. La Le- ga fa solo quello che vuole il premier, il Capo fa qualche sparata che poi regolarmente il giorno dopo viene risolta dal Cavaliere. La Lega è superlegata ad Arcore, quello che grida è puro teatro per gli ingenui che non hanno ancora capito che la Lega, come altri, ama il nepoti- smo e il potere compreso quello di Roma ladrona.
Scritto da Guelfo Ravani il 2/8/2008 alle 19:09
Aspettando una voce dalla Lega le domando: perchè tutti questi ministri, che immagino abbiano già le agende stracolme, scalpitano per entrare nel CIPEM? Azzardo, dalla fiera del banale, un'ipotesi: pastura ottima e abbondante?
Scritto da signoraoscura il 3/8/2008 alle 10:07
il buon Guelfo fa da sparring partern ad Adamoli: pronto a intervenire; me lo ricordo quando spargeva il verbo forzanovista, una vita fa, nelle nostre piccole realtà locali; attendo l'attacco delle truppe cammellate
Scritto da paolo il 3/8/2008 alle 13:14
Silvio stacca l'assegno e la Lega tace !!! il popolino la vota , Silvio è stato stravotato , cosa vogliamo di più ...un Lucano ? e mettiamoci anche quello nel comitato basta che appogi il capo al Capo...
Scritto da Silvio il 3/8/2008 alle 22:21
L’Expo 2015 coinvolge una spesa pubblica di circa undici miliardi, secondo le ultime valutazioni ancora un po’ ballerine. Che il governo centrale voglia essere della partita lo trovo giusto e inevitabile. Del resto la vittoria nella localizzazione non è stata solo delle Autonomie Locali, il governo Prodi aveva fatto la sua parte, eccome, ed è necessario che Berlusconi faccia la propria con la presenza di suoi ministri. Ma nove, che diventeranno quattordici o quindici no, è troppo. E’ praticamente il governo in trasferta, anzi le riunioni, è facile prevedere, si terranno a Roma (quelle che contano davvero ad Arcore). Non metto in discussione la trasparenza degli atti fino a prova contraria, non è mio costume. Il CIPEM però è assolutamente sproporzionato e strabico verso Roma. Per questo mi aspettavo un diniego da parte dei “federalisti” della maggioranza che per ora non c’è stato.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 4/8/2008 alle 16:10
Io non so quali ministri fanno già parte del comitato e quali si vogliono aggiungere, ma se dentro ci sono i ministri leghisti problemi non ce ne sono, il vero federalismo è già ben rappresentato. Se qualcuno considera Bossi, Maroni, Calderoli & Co dei ministri di Roma, credo che invece di un blog politico di sinistra siamo nel sito di una rivista di fantascienza. In ogni caso la verità ultima, limpida e unica, come al solito in Italia, non si saprà mai. E' chiaro che al PD interessa la torta.
Scritto da Pilgrim il 5/8/2008 alle 12:58
Personalmente considero Bossi, Maroni, Calderoli & Co. ministri di se stessi, visto che approfittando delle loro cariche, la Lega di torte se ne sta spartendo eccome. Se questo è il vero federalismo, rimpiango l'Italia dei Borboni.
Scritto da Adriano il 5/8/2008 alle 14:08
Caro Pilgrim, la fantascienza di solito è l'anticipazione della realtà: basta vedere i romanzi di Jules Verne, in cui erano descritte e raccontate scoperte fantascientifiche che sono poi diventate realtà decenni e decenni dopo (il sommergibile a trazione nucleare del Capitano Nemo è solo un esempio)
Scritto da Fede il 5/8/2008 alle 19:38
Beh si, in effetti il buon Verne aveva avuto visioni realistiche, ma allora cosa ne pensate di questa visione fantascientifica; Bossi, Maroni e Calderoli che partono in vacanza per Roma dopo aver richiesto il visto di ingresso e rinnovato per tempo il passaporto padano per l'espatrio ?
Scritto da Pilgrim il 6/8/2008 alle 12:53
Beh, Pilgrim, più che fantascienza, questa mi sembra una favoletta. Per il solo fatto che "Padania" in quanto terra e/o comunità non esiste, poiché non vi sono radici storiche. Gli stessi cognomi di Bossi, Maroni, Calderoli hanno tutte etimologie latine. Si parla tanto dei Celti, ma questi hanno fatto la fine degli indiani d'America al tempo dei Romani. Ormai non v'è più traccia di loro nel DNA delle popolazioni del Nord. Siamo un miscuglio di razze (romani, francesi, spagnoli, austriaci). Altro che razza padana! Certo, esiste una differenza di velocità tra le 2 Italie. E forse il federalismo (ma fatto sul serio, non con soli slogan, e in maniera solidale), può servire a limare queste differenze.
Scritto da Fede il 6/8/2008 alle 14:53
Caro Fede, scusa se mi permetto, dal basso della mia ignoranza da uomo di destra, di corregerti sulla terminologia che usi, per il sommergibile si parla di "propulsione" e non "trazione" che è invece destinata a treni, veicoli gommati ecc. ecc. Per quanto riguarda invece l'Insubria o la Padania, ti segnalo che non è necessario per forza avere radici, spunti storici o "scuse" in genere per creare uno Stato, questa è un'argomentazione vostra di sinistra. Una decina di Stati, ex URSS, sono esempio.
Scritto da Pilgrim il 7/8/2008 alle 10:44
Vedi Pilgrim, le scuse per giustificare la fantomatica "Padania" le tira fuori proprio chi la propugna. Intanto gli stati dell'URSS creati hanno come base un'etnia ben definita e con radici storiche/religiose comuni. E' chi caldeggia l'identità padana che tira fuori argomenti pretestuosi: dai celti ai longobardi che se guardi bene, arrivavano da dietro gli Urali, e quindi sarebbero da considerarsi gli antenati degli extracomunitari). Grazie comunque per la correzione sul "nucleare" (p.s.: corregerti con 2 "g" = correggerti)
Scritto da Fede il 7/8/2008 alle 11:22
Fede Fede siamo anche permalosi. Tipico considerando il blog in cui siamo. Altrettanto tipico l'utilizzo della storia o meglio di squarci temporali storici ad hoc per sostenere tesi unitarie di uno Stato altamente eterogeneo. Come dire la Sicilia era un tempo la Magna Grecia allora i Siciliani sono di etnia greca. Se non hai mai provato ad ascoltare il dialetto lombardo e quello napoletano non puoi capire che probabilmente sono molto piu' distanti di quanto non lo siano il russo e il bielorusso.
Scritto da Pilgrim il 7/8/2008 alle 12:38
Bravo Pilgrim! Hai proprio azzeccato: se ragionassero come te, i siciliani direbbero di essere dei greci! Dialetto lombardo e napoletano. Io non credo che siano poi così distanti, non fosse per il fatto che sia la Lombardia che il Napoletano hanno avuto 2 dominazioni uguali: francese e spagnola, che sicuramente hanno influito sui rispettivi dialetti con dei loro termini. Ma, se comunque si dovesse valutare l'attinenza o meno di un dialetto con un altro, non venirmi a dire che genovese, piemontese o veneto sono più vicini a quello lombardo rispetto al napoletano! Già qui in Lombardia c'è una differenza sostanziale tra il bergamasco ed il varesotto... Quindi, dove sta "la Padania"? Ci si dovrebbe federare in province, anzi in comuni: tanti piccoli paeselli-stato. Riguardo alle lingue russa e bielorussa non ho abbastanza competenze, però so che ci sono stati della ex-URSS che sono di religione mussulmana anziché cristiana, e fanno parte ci ceppi di popolazione assolutamente diversi (un russo del Baltico fisicamente e somaticamente non ha niente a che vedere con un abitante delle popolazioni del Caucaso o con uno della Siberia). Comunque qui la questione era sulla organizzazione dell'Expo, che, come dice Adamoli, ma anche la Moratti e Penati e Formigoni, sembra orientata ad un vero e proprio potere centralista invece che locale (si parla di 14 ministri nel consiglio di amministrazione: la Lega non ne ha così tanti...).
Scritto da Fede il 7/8/2008 alle 15:28
NESSUNO,ripeto NESSUNO a parte la lega nord dei partiti politici italiani vuole veramente un vero federalismo.TUTTI,ripeto TUTTI i partiti politici attualmenti esistenti in italia faranno di tutto per tirare all'infinito questo argomento. ogni mese che passa sono milioni gli euro che malavita e politica si spartiscono alla facciazza nostra(per nostra intendo tutti i cittadini onesti che lavorano e pagano le tasse). il resto sono tutte chiacchiere per prese di posizione(idiote se posso permetterm
Scritto da dario varese il 22/8/2008 alle 17:28
Mah, per adesso l'unica proposta seria (SULLA CARTA) di federalismo è quella di Violante, presentata in aula l'anno scorso. Per il resto, sono appunto tutte chiacchiere o porcellate alla Calderoli (già la prima bozza è stata corretta). Il federalismo è cmq uno strumento: è come lo si gestisce che determina il successo o meno: lui da solo non è la panacea di tutti i mali, occorrono anche dirigenti e politici all'altezza. E sinceramente, di uno che raccontava alla prima moglie che andava a lavorare in ospedale con la borsa del dottore quando invece non era vero, non mi fido per niente...
Scritto da Fede il 25/8/2008 alle 15:09
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