Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 7/11/2012 alle 16:30

 

Se il centrosinistra alla fine sceglierà Umberto Ambrosoli (foto) come candidato presidente della Lombardia lo voterò e lo farò votare.
Ma prima che la scelta sia fatta desidero dire cosa ne penso.
La carica di presidente è estremamente difficile e pesante, più di quella di Ministro a Roma. A un tecnico puoi consegnare un ministero ma non affidare il governo della Regione più grande d’Italia.
Essere presidente significa guidare una macchina amministrativa molto complessa, fare scelte delicate da primo responsabile, costruire rapporti con le città, con la cultura, con gli ambienti sociali ed economici, con il governo nazionale, con Bruxelles.
Una persona di alta famiglia borghese, stimatissima nel suo lavoro, d'indubbio valore morale, può essere un buon presidente anche se non ha mai mostrato interesse verso l’amministrazione pubblica?
Ho i miei dubbi. Non credo al nome salvifico.
Non è vero che la professionalità politico-amministrativa non sia necessaria. L’apertura alle personalità “civili” nelle liste e nella giunta è una cosa giusta che condivido, abdicare alle proprie responsabilità di governo è una rinuncia che non comprendo.
Non si facciano gli esempi di Giuliano Pisapia e di Mario Monti, due personalità con una lunga carriera politica e pubblica alle spalle.
Si dice che nel Pd si scatenerebbe la lotta fra le correnti. Ma che razza di immagine trasmettiamo agli elettori?
Stiamo attenti a non veicolare l’idea che in politica ci sono solo degli incapaci rissosi, che non abbiamo nessuno degno di questa carica.
Non è affatto così. Non è questa la politica che ho amato fin da ragazzo.
E non è con queste decisioni che il Pd e il centrosinistra possono suscitare il rispetto, l’interesse, la partecipazione dei lombardi.

 
Commenti dei lettori: 75 commenti - scrivi il tuo commento
Hai perfettamente ragione, anche se Umberto Ambrosoli, come è già successo per altre persone, potrebbe rivelare doti di amministratore oggi sconosciute.Non sono fra quelli che hanno come unica preoccupazione quella di non morire democristiano. Pertanto credo che il candidato migliore per il centrosinistra non potrebbe che essere Tabacci. Certo non è del PD, partito più forte, che sarebbe in difficoltà se non presentasse un proprio iscritto.Ma un atto di generosità sarebbe apprezzato. Facciamolo
Scritto da A. Vaghi il 7/11/2012 alle 16:56
Caro @G.Adamoli, non so che dirti. L'unico dubbio che mi frulla è: ma se ha fatto il presidente per tanti anni uno come Formigoni, che si è interessato solo dell'economia di CL e dei ciellini e non si era nemmeno accorto di essere contornato da bande di malavitosi, perchè non lo può fare una persona onesta? E senza referenti?
Scritto da Sic Est il 7/11/2012 alle 17:12
Parole d'oro, perché non scegliamo il candidato a sorteggio fra un elenco di persone perbene?
Scritto da Pd Pavia il 7/11/2012 alle 17:19
E se questo Ambrosoli fosse solo onesto? Harry Truman diceva: "Mia zia Betsy è la persona più onesta che conosca ma non può fare il presidente degli Stati Uniti d'America". Truman era uno che di onestà se ne intendeva perché ha fatto sganciare le bombe atomiche di Roosevelt (il paralitico morto qualche mese prima) e ucciso centinaia di migliaia di persone.
Scritto da Claudio Ennam il 7/11/2012 alle 17:31
Certo Tabacci sarebbe un ottimo presidente non ho dubbi. Tuttavia ritengo che in questo momento di grande discredito, peraltro largamente meritato, di gran parte delle forze politiche, cia sia bisogno di una persona anche capace di ricostruire in prospettiva un rapporto non effimero, dunque seriamente politico, con le varie componenti della società. Non so se Ambrosoli sia l'uomo giusto ma certo gode di un largo credito a priori. La crisi di leadership politica colpisce eccome anche in Lombardia
Scritto da cesare chiericati il 7/11/2012 alle 17:34
Possibile che su 10 milioni di abitanti in Lombardia non sia stata coltivata una personalità politica di rilievo non solo regionale ma anche nazionale? Evidentemente si ( e dobbiamo anche chiederci perchè) Il padre di Ambrosoli era un vero "hombre vertical",certamente anche il figlio ma chi lo conosce? E' automatico che i meriti dei padri ricadano su figli?Probabile e,nel caso, penso certo: condizione necessaria ma non suff.per governare la Lombardia. Occhio anche ai grillini in salsa lombarda..
Scritto da PG il 7/11/2012 alle 17:38
bersani, d’alema, bindi, eccetera, vengono ritenuti (s)oggetti da rottamazione … tabacci, invece, no! bene! ma tabacci è già candidato per le primarie nazionali, come può correre anche per le regionali? sulla base di quale criterio gli altri candidati dovrebbero concorrere (o addirittura ritirarsi) con un prezzemolino simile? capisco il post ma mi convince solo parzialmente. a seguire questo ragionamento, non va bene nessuno di questi: kustermann, cavalli, civati, pizzul, ambrosoli e, forse, nemmeno biscardini, nonostante la sua pregressa esperienza da amministratore regionale. io credo solo una cosa: formigoni se ne andrà ma lascerà una potente organizzazione burocratica che finora indossava gli auricolari per farsi teleguidare da formigoni stesso, il quale, non possiamo negare, aveva un cipiglio carismatico. andando via lui, faranno loro i capetti. e se non si è più che sgamati, te se magnano. allora ben venga tabacci che conosce i bilanci, conosce i regionali (nel senso di dipendenti) e sa fin dove spingersi … poi è garanzia di equilibrio, non me lo immagino che se ne esce un giorno con cose strane. con questi modernisti moralisti qui che avanzano, tutto può succedere. una tosta è la kustermann, donna intelligente e laica, priva di esperienze politico-amministrative, se non medico-sanitarie e sociali (centro violenza donne). possiamo escluderla per questo? a meno che le chiediamo di farsi da parte, in cambio di un sicuro assessorato alla salute, però questo vuol dire fare i calcoli a tavolino. per parafrasare @giuseppe adamoli “non è con questi calcoli che il pd e il centrosinistra possono suscitare il rispetto, l’interesse, la partecipazione dei lombardi”.
Scritto da Billa il 7/11/2012 alle 18:26
@Adamoli. Come sempre lucidissimo.
Scritto da Alessandro Duina il 7/11/2012 alle 18:27
Le primarie decideranno.
Scritto da Ivan Andrucci il 7/11/2012 alle 18:27
Intelligenza,onesta',competenza,esperienza,senso critico e disponibilita' al dialogo, queste le doti da ricercare in un candidato per qualsiasi carica politica, tanto piu'per una cosi'importante come la Presidenza della Regione, unitamente ai suoi trascorsi personali di una certa rilevanza sociale e politica. Essere "figlio di...." non dovrebbe contare. Io e Martino Pirone la nostra proposta l'abbiamo gia' lanciata, ora tocca anche agli altri, perche' dopo ..... sara' troppo tardi!
Scritto da giovanni dotti il 7/11/2012 alle 18:47
@Sic Est (17.12) e @Cesare Chiericati (17.34) - Non penso che si possa prescindere da una professionalità politica ed amministrativa nell’esercizio difficilissimo di presidente della Lombardia. Certo che mancano i leader, e dovremmo chiederci il perché, come scrive giustamente @PG, ma non basta essere considerato una persona onesta per diventarlo. Ambrosoli non ha mai lontanamente espresso il desiderio di impegnarsi politicamente. E’ la proposta dei conversari dei salotti bene di Milano a cui il mio partito regionale, a corto di idee, si allinea troppo facilmente. Fra i sindaci e gli amministratori locali, i dirigenti politici, i consiglieri regionali e i parlamentari in Italia e in Europa non ci sono persone oneste e capaci? In che mondo viviamo? Se la politica fa schifo perché non alziamo bandiera bianca e non chiudiamo i partiti? A @Sic Est aggiungo una considerazione che non farà piacere alla maggioranza dei lettori ma la faccio lo stesso: radere al suolo 17 anni di Regione formigoniana non è giusto. Te lo dice uno che lo ha sempre contrastato e che gli ha dato dell’imbroglione su questo stesso blog, come puoi vedere dall’archivio.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 7/11/2012 alle 19:09
Guardi, signor Dotti, che essere figli di puttana, come lei ha fatto capire, in politica aiuta. Le viole mammole non vanno molto avanti.
Scritto da Claudio Ennam il 7/11/2012 alle 19:17
@Billa (18.26) - Questa volta non ho capito che cosa nel mio post contrasta con quello che tu dici. Tabacci se voleva concorrere alle primarie regionali non doveva presentarsi a quelle nazionali. A me vanno bene i candidati di cui si parla: Kustermann, Civati, Cavalli, Pizzul. Ce ne sarebbe anche qualcun altro. Come candidato alle primarie mi va benissimo anche Ambrosoli purchè il mio partito non me lo presenti come il candidato già prescelto e da votare in una consultazione confermativa. Si ascolti pure il segretario nazionale del partito, ci mancherebbe, ma si decida a Milano sul serio e non per finta. La prossima volta che la commissione Statuto si riunirà a Roma farò la proposta (provocatoria) di sopprimere la parte nella quale si dice che siamo un partito federale. Intanto perché porta male e poi perché non lo siamo affatto.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 7/11/2012 alle 19:19
Sei uno dei pochissimi ex democristriani intelligenti da cui c'è sempre qualcosa da imparare. La tua difesa della politica vale di più di molti bei discorsi che si sentono quà e là. Approvo tutto il post e le due risposte che hai già dato.
Scritto da F. Bernasconi il 7/11/2012 alle 19:54
@C.Ennam-h. 19,17) Ancora una vollta finge di non capire. Non intendevo quello, ammetto di non esser stato chiaro, comunque anche la sua interpretazione puo' andar bene
Scritto da giovanni dotti il 7/11/2012 alle 20:32
Questa di Ambrosoli è la variante regionale al governo dei tecnici di Roma ma molto più pesante e improvvida perchè mentre a Roma si trattava di mandare a casa Berlusconi e di mettere la politica in standby per un anno, a Milano si manda a casa la politica per un quinquennio chiamando un signor nessuno, per carità rispettabilissimo, a governare la Lombardia. Vincono le redazioni dei giornali e gli ambienti economici e finanziari e perde clamorosamente la politica.
Scritto da Lucky il 7/11/2012 alle 20:33
La poltica è conciata male ma non so se questo correre appresso ai borghesi perbene che fino a ieri non si erano sognati di occuparsi della cosa pubblica sia un fatto positivo. Loro sarebbeto onesti e tutti gli appassionati di politica sarebbero disonesti? Mi pare un'idea da imbecilli anche per uno come me che dai partiti è smpre stato lontano.
Scritto da Bianchi Giò il 7/11/2012 alle 20:40
avevo già scritto che Lei Sig. Adamoli era la persona migliore per guidare la Regione Lombardia .... Per la sua esperienza , per la Sua passione , per il Suo amore per questa Regione, per la sua specchiata onestà.
Scritto da Pietro il 7/11/2012 alle 21:09
Caro Giuseppe, nel tuo commento delle 19.19 dici che ti vanno bene i nomi di cui si parla: Kustermann, Civati, Cavalli, Pizzul. Anche x me vanno bene, ma lo stesso ragionamento fatto x Ambrosoli non vale x Kustermann? Per quanto riguarda la mia scelta con il quadro attuale sosterrò la primaria della Mangiagalli.
Scritto da angelo ruggeri il 7/11/2012 alle 21:11
@giuseppe adamoli, di fatto esponiamo la medesima opinione. tabacci è il candidato con le maggiori prerogative e con una notevole “professionalità politico-amministrativa” ma, non immaginando questa precoce implosione del governo regionale, si è candidato alle primarie nazionali. e occorre anche dire che sarebbe un peccato precludere agli altri possibili candidati di ambire a governare la regione lombardia. come si suol dire, siamo in un circolo vizioso. tra l’altro, civati e kustermann sono decisi a vendere cara la pelle, invocando le primarie. eppure, il primo endorsement per ambrosoli era arrivato da enrico letta circa 20 giorni fa (dibattito dalla gruber). il giornalista di varesenews, nel linkare in homepage questo post, non ha avuto mezzi termini nello scrivere “il dibattito nel pd. adamoli: ‘ambrosoli non va bene’”. a me piace di più il titolo che ha scelto lei, più diplomatico, più fine.
Scritto da Billa il 7/11/2012 alle 22:33
@Adamoli. Hai davvero ragione. Abbiamo l'opportunità di cambiare davvero, adesso, non scialacquiamola!
Scritto da Giulio Del Balzo il 7/11/2012 alle 23:01
Caro @Angelo (21.11), Alessandra Kustermann si è autocandidata. Tanto di cappello. Accetta le primarie con qualunque candidato per portare il suo valore aggiunto. Si occupa di problemi sociali e politici da molto tempo. Ambrosoli non aveva mai manifestato un desiderio del genere. E allora perché candidarlo a tutti i costi? Quelli che si occupano di politica avrebbero la rogna?
Scritto da Giuseppe Adamoli il 7/11/2012 alle 23:04
@Cara @Billa (22.33), è vero che il primo endorsement per Ambrosoli è arrivato da Enrico Letta. Per questo nella replica al tuo commento ho fatto quel cenno alla decisione che deve essere presa a Milano. Non avevo criticato l’uscita di Letta considerandola un suggerimento utile. Non mi va giù però che il Pd prema sui suoi candidati affinché si ritirino. Questa idea che bisogna necessariamente eleggere un presidente che non si è mai occupato di politica e di amministrazione la trovo bizzarra e autolesionista.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 7/11/2012 alle 23:09
@Adamoli. Bizzarra ed autolesionista. Come lo è fare le primarie a turno unico con 5 o sei candidati in lizza. La via maestra sarebbe stata votare in contemporanea alle primarie nazionali. Considerassero almeno, in extremis, la possibilità del doppio voto nella stessa scheda per evitare di avere un candidato che parta con il consenso del 30% dei partecipanti! Ma la candidatura deve essere pienamente contendibile.
Scritto da Carlo Porcari il 7/11/2012 alle 23:15
Gent.mo Adamoli la trovo poco informata. Umberto Ambrosoli fa parte della comitato antimafia del comune di Milano insieme a Nando dalla Chiesa, Luca Beltrami Gadola, Maurizio Grigo, Giuliano Turone . Non le pare un esempio di interesse per la cosa pubblica? ( Senza alcuna retribuzione) E' da 17 anni che vi fate del male da soli permettendo a Formigoni di fare quello che voleva.Continuate pure così se la cosa vi procura piacere.
Scritto da marco bascialla il 7/11/2012 alle 23:25
@Carlo (23.15), hanno in mente di far ritirare i candidati del Pd e di trasformare le primarie in una consultazione confermativa per Ambrosoli. Come se chi fa politica fosse inaffidabile.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 7/11/2012 alle 23:46
Lo so bene, ma vedrai che Ambrosoli non si candiderà neanche... è la maledetta abitudine di voler controllare sempre tutto. Mai come questa volta credo sia indispensabile lasciare campo libero a chi, con responsabilità, avrà il coraggio di mettersi in gioco e misurarsi senza rete di protezione.
Scritto da Carlo Porcari il 7/11/2012 alle 23:57
Credo che in Lombardia si trovi un accordo, senza costringere i nostri simpatizzanti ad un mese di gazebo: sarebbe assurdo. Spero che il Pd lombardo non commetta il tragico errore di fare primarie flop... Mi appello al vicesegretario regionale per non servire assist simili ai nostri avversari.
Scritto da Gino il 7/11/2012 alle 23:58
La candidatura Ambrosoli ad un ruolo di responsabilità come la guida di Regione Lombardia merita senza dubbio un esame severo e rigoroso. Anche prima del vaglio delle primarie. Non conosco Ambrosoli se non per ciò che scrive. Non frequento gli ambienti milanesi e leggo poco Corriere & Repubblica. Non so se definire Ambrosoli uno che non ha “mai mostrato interesse per la pubblica amministrazione”, sia rispettoso del suo impegno pubblico. Di certo non suona come una disponibilità al nuovo, disponibilità generosamente concessa ad altri giovani aspiranti a cariche ben più impegnative 
Scritto da roberto caielli il 8/11/2012 alle 00:06
@Marco Bascialla (23.25) - So benissimo che Umberto Ambrosoli fa parte di una commissione comunale che si ritrova ogni tanto. Non ritengo che sia una ragione sufficiente per svuotare le primarie cercando di convincerlo a candidarsi alla presidenza della Regione più importante d'Italia quando non ne aveva nessuna intenzione. Ammettiamo che Ambrosoli non si candidi, che giudizio si saranno fatto gli elettori degli altri candidati? E’ così che ci si fa male.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 8/11/2012 alle 00:07
Discussione appassionata. I partiti devono essere aperti al nuovo ma per prendere la carica di governatore della Lombardia uno deve pur avere dimostrato qualcosa o basta essere il figlio di un cittadino benemerito e essere un buon avvocato?
Scritto da N.L. il 8/11/2012 alle 00:19
Ma e'mai possibile che un partito grande e importante come il PD non riesca a trovare al suo interno una persona "presentabile" coi requisiti necessari per fare il Presidente della Regione?E che se non c'e' nessun post-comunista adatto pensi a candidare un"esterno"(che poi magari rifiuta)?Ma che partito e'?di quacquaracqua'? Candidate ADAMOLI o TABACCI (non vedo incompatibilita'con la sua candidatura alle Primarie)e fatela finita!Tergiversando fate solo una pessima figura e vi fate vedere divisi
Scritto da giovanni dotti il 8/11/2012 alle 08:40
AMERICA. Obama e Michelle, la Leonessa, vincono le presidenziali americane. Con il determinante sostegno di Bill Clinton, che lavora per Hillary, l'altra formidabile Leonessa, prossima – chissà – presidente: quattro anni passano in un soffio. Nell'arco di ventiquattrore: voto, risultati, ammissione della sconfitta del rivale, apoteosi del vincitore. Compito immane del Presidente: smisurato debito pubblico e rischio di recessione; crisi del ceto medio, fondamento della democrazia americana; rapporti strategici con la Cina ed equilibrio strategico, nel Pacifico e in Asia; lotta al fondamentalismo islamico nel Medio Oriente e in Africa; rapporti con Israele e conclusione della missione in Afghanistan. Il primo Obama è stato deficitario nella politica in Medio Oriente e la incauta crisi degli storici rapporti con Israele, bastione dell'Occidente nell'area, hanno dato un oggettivo assist all'espansionismo islamico, riducendo l'influenza degli Stati Uniti, impegnati nella trappola ONU dell'Afghanistan (ebbe un provvidenziale senso strategico l'operazione Iraq) e tiepidi sostenitori delle “primavere” arabe e dell'opposizione iraniana. Vedremo all'opera il secondo Obama. E l'Europa, incapace di trovare una soluzione politica alla sua crisi endemica? Il centro di gravità della politica mondiale è altrove. Del nostro paese non mette conto parlare, gravemente afflitti come siamo da una miserrima classe politica. La farsa della legge elettorale ne è la miserabile dimostrazione. Confido sulla egemonica virtuosità della Germania e del Nord Europa. Ed è superfluo dirlo, sul Monti-bis! Preoccupati saluti u.monti
Scritto da ulderico monti il 8/11/2012 alle 08:56
La sinistra è così forte che non ha un candidato abbastanza bravo o abbastanza onesto da portare al Pirellone e deve trovarne uno che non si è mai sporcato le mani. Avete ragione......Per la prima volta nella mia vita sono d'accordo anch'io con la sinistra.
Scritto da Gino D il 8/11/2012 alle 09:04
Caro Giuseppe, concordo. Arrivo giusto giusto da una direzione provinciale dove si e' discusso anche di questo.... Sono rammaricato nel constatare che la situazione e' come lei riporta. Sono intervenuto, anche a difendere lo strumento delle Primarie che con i limiti anche di tempo che abbiamo oggi, resta comunque un elemento di partecipazione che amplifica la legittimazione di un candidato e della coalizione che lo sostiene e riavvicina l'elettorato alla politica. Strumento che ci siamo impegnati a livello regionale di proporre e che ora merita di essere perseguito per dare serietà e continuità a quelle che sono le linee guida e programmatiche scelte, votate e divulgate.
Scritto da Andrea Di Salvo il 8/11/2012 alle 09:07
Questa cosa delle doppie primarie a un mese di distanza: la gente non la capoisce, ci considera dei perditempo. le regionali poi potrebbero essere un flop.non è meglio fare uno sforzo e farle assieme?
Scritto da Rolando Lucioni il 8/11/2012 alle 09:12
Sono d'accordo anch'io con Giuseppe. Per gestire una regione serve un politico molto esperto o un esperto di alto livello con esperienze in ambito pubblico (es. Prodi, Monti. Etc.). Ambrosoli ? Se facesse le primarie potremmo conoscerlo
Scritto da Emilio Pacioretti il 8/11/2012 alle 09:23
Sono d'accordo con te. Diciamo che manca il "quid".
Scritto da Fed il 8/11/2012 alle 09:26
Concordo con Gino. Non sarebbe per nulla facile portare in un mese gli elettori ai gazebo per quattro volte (a dicembre!). Il regionale si sta bevendo il cervello, tanto sono i simpatizzanti a correre...
Scritto da Lorenzo il 8/11/2012 alle 09:46
Avvertenza per i giovani di talento che vorrebbero fare politica: SE VOLETE DIVENTARE GOVERNATORE DELLA VOSTRA REGIONE NON ENTRATE NEI PARTITI, NON OCCUPATEVI DI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, STATE LONTANI DALLE ORGANIZZAZIONI SOCIALI. Firmato Pd Lombardia.
Scritto da F.C. il 8/11/2012 alle 09:47
@Rolando Lucioni - Fare insieme le primarie nazionali e regionali era un'ipotesi di lavoro scartata per difficoltà sia politiche che organizzative. Certo che il mese di dicenbre sarà durissimo per i militanti e i simpatizzanti. Adesso però bisogna guardare avanti e fare primarie vere per la Lombardia. E' l'unico modo perché non siano un flop e per far conoscere i candidati. Lo stesso Ambrosoli fuori di una piccola cerchia milanese nessuno sa chi è.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 8/11/2012 alle 10:01
Albertini ha dichiarato che se un giorno fosse eletto presidente della Regione chiamerebbe Ambrosoli a ricoprire la carica di assessore alla Trasparenza. Ecco una persona intelligente. Chiamare un esterno in Giunta in questo modo è una mossa giusta, chiamarlo ad essere il candidato presidente è una baggianata.
Scritto da Giuseppe V. il 8/11/2012 alle 10:16
Vorrei chiarire che non è la "sinistra" che vuole ad ogni costo un "borghese onesto" come Ambrosoli. La sinistra vuole le primarie con un suo candidato. E' il Pd che fa queste cose che mortificano la politica più di quello che merita.
Scritto da Osvaldo il 8/11/2012 alle 10:49
Ciao Giuseppe, sono d'accordo, ma perchè continuiamo a cercare sempre il pelo nell'uovo?
Scritto da Armando Sommariva Dino il 8/11/2012 alle 11:06
Giuseppe,mi sembra surreale il dibattito su quale presidente debba scegliere il PD.Forse non sarebbe meglio se prima il PD decidesse cosa vuole fare,cioè stabilire un programma chiaro?.E non ditemi che il PD il programma l’ha già,perchè io non ho capito cosa vuole fare ,per esempio nella sanità,solo per accennare ad un problema che in questo momento è pressante nella ns. regione. Personalmente non sono contrario alla scelta di una persona come Ambrosoli,perché una persona intelligente ed onesta non fa fatica a comprendere quali sono i meccanismi politico-amministrativi. Mario Diurni
Scritto da Mario Diurni il 8/11/2012 alle 11:17
Il consigliere @Carlo Porcari la chiama ‘la maledetta abitudine di voler controllare sempre tutto’. Io la chiamo retorica (spesso suicida) nel ricercare un ‘Papa straniero’, retorica che si presenta puntualmente nel Pd e nel centrosinistra in generale. Senso di inadeguatezza e complesso di inferiorità, sembrano essere i due motivi che stanno alla base di questo ‘atteggiamento politico’, anche se, di fatto, in questi scenari, giocano molto le lotte intestine. Come fare? Su queste pagine avevo già espresso apprezzamento per Pizzul, per affinità culturale e educativa, ma mi piacciono anche gli altri. La Kustermann potrebbe costituire una novità in quanto donna, medico ginecologo, fondatrice del Centro Antiviolenza Donne. Anche Tabacci, che sa interpretare i bilanci (non solo leggerli), in modo da indirizzarli subito verso politiche pubbliche efficaci. Un Civati, l’eterno ragazzo, precursore dei dialoghi in rete, forse un po’ dispersivo ma pur sempre intelligente. Ha ragione @Billa quando scrive di una forte struttura burocratica regionale. A partire dal d.lgs. n. 29/1993, è stata operata una netta distinzione tra responsabilità dei politici e della struttura dirigenziale, attribuendo a questa un forte peso e discreta autonomia. La Giunta Regionale lombarda ha una struttura burocratica di ferro. Occorre un Presidente pari attributi.
Scritto da eg il 8/11/2012 alle 11:20
Per @Marco Bascialla: le commissioni antimafia, a qualsiasi livello si costituiscano, sono spesso un’operazione retorica (insisto sulla retorica) oppure di maquillage. E’ difficile che queste commissioni abbiano reali poteri esecutivi e di vigilanza. Qualche anno fa, per presunti casi di corruzione negli appalti nel Comune di Genova, la struttura politica e amministrativa di Marta Vincenzi (ex sindaco) venne decimata (compreso il suo portavoce). La Vincenzi anziché chiedere venia e dimettersi pensò bene di costituire una commissione comunale per la trasparenza, chiamando Nando dalla Chiesa a presiederla. Riunioni, funzionari dedicati, verbali e verbalizzanti, quando invece sarebbe bastato fare pulizia sia nel proprio partito che in Comune. Forse sto semplificando troppo ma la penso così.
Scritto da eg il 8/11/2012 alle 11:37
Alessandra Kustermann srive: "Ambrosoli è una brava persona con valori forti, proprio come quelli che finora si sono presentati. Chi sia il candidato migliore lo devono dire gli elettori". CONDIVIDO E SOTTOSCRIVO.
Scritto da Benedetta (Milano) il 8/11/2012 alle 12:21
1) Sono barbaro e non so definire la società civile. Il tema mi ricorda un po' la retorica "dell'imprenditore fatto da se" di recente memoria. 2) Dialogo e confronto ampio sono sacrosanti. Avvallare la tesi che i partiti stanno da una parte e la società civile dall'altre (rif. punto 1) non ha senso. Fa il gioco di chi divide e, nella divisione, ci guadagna. Non costruisce nulla di realmente popolare. 3) Primarie. Ruggero (C.Verdone) direbbe:"'A pà....ancora. Che ppalle!" :-)
Scritto da FrancescoG. il 8/11/2012 alle 12:28
Non conosco Ambrosoli, ma condivido la tua analisi. Però adesso, visto che hai lunga esperienza, fai i nomi. Ti dico sinceramente tu andresti benissimo e ti voterei convintamente. Bisognerebbe però spiegarlo a qualche nostro candidato alle primarie che per certi posti, Presidenza del Consiglio compresa, serve gente preparata e con lunga esperienza.
Scritto da mauro prestinoni il 8/11/2012 alle 12:41
Gentile Adamoli, mi chiedo perché molti commentatori di questo blog si riferiscano a Renzi come l' "Obama italiano", mostrando così un certo grado di confusione mentale. Ora, riferiamoci ad Obama, ed alle sue idee politiche. Riferiamoci alla sua riforma sanitaria, denominata comunemente negli U.S.A "obamacare": i repubblicani l'hanno considerata il simbolo della "virata socialista" dell'America, virata di un presidente la cui rielezione, non per nulla, è stata accolta dal crollo delle borse, in quanto considerato uno "statalista", o, come si direbbe in Europa, un politico che ha accresciuto il "welfare state" invece che ridurlo. Non è forse il "welfare state" italiano l'obiettivo ultimo dell'attuale governo (vedisi i tagli alla sanità a riguardo), e del neoliberista Renzi (così almeno pare affermare lui nei discorsi, anche se il suo programma non è chiarissimo)? Indi, Renzi potrebbe essere tutt'al più definito il "Romney fiorentino", e credo che i suoi sostenitori dovrebbero comprendere bene questo aspetto della figura politica che stanno supportando, e che ha certo alcuni meriti (come sottolineare la necessità di un ricambio generazionale in politica), ma anche non pochi demeriti (mi pare che i primi politici che il signor Renzi ha "rottamato" siano proprio gli altri giovani "rottamatori", come Civati).
Scritto da Carlo il 8/11/2012 alle 13:26
Questa è la dimostraziione che anche il Pd considera i suoi amministratori e politici dei minus. Il bello è che ha ragione. Ah, ah, ah. Ti sei cacciato in una bella compagnia.
Scritto da Tuo ex sostenitore il 8/11/2012 alle 13:28
Caro Giuseppe condivido il tuo post, ma se mi consenti vorrei fare qualche altra valutazione. Sono le stesse che ho fatto ieri sera in occasione della direzione provinciale del PD quindi sono una ripetizione per qualcuno. Io sono veramente indignato e arrabbiato. In politica, una classe dirigente, si riconosce per la sua capacità di non farsi imporre le decisioni dai soggetti esterni, siano essi giornali ( e il partito dei giornali sappiamo quanto sa essere forte e non certo democratico ), “popolo della rete”, “popolo delle primarie”, opinione pubblica più o meno costruita ad arte e così via. Non farsi imporre le scelte non vuol dire non svolgere “riti” democratici per scegliere e socializzare le scelte. Vuol dire non farsi influenzare da interessi più o meno organizzati, non subire più o meno minacce velate e non vuol dire rincorrere i miti fantasiosi della superiorità morale della società civile rispetto alla politica. Detto questo, da una classe dirigente, io mi aspetto la capacità di decidere, di prendere scelte anche impopolari se queste vogliono dire la costruzione di una iniziativa politica che può allargare, in questo caso, il bacino elettorale, ma anche l’individuazione di una persona ( e di un progetto politico ) in grado di mettere mano ad una macchina complessa come è la Regione. Ebbene, io sono indignato e arrabbiato perché la nostra classe dirigente regionale si è lavata le mani di tutto questo e ha deciso di fare le primarie il 15 di dicembre. Questo vuol dire l’assoluta mancanza di rispetto per i nostri elettori e per i nostri militanti. Stiamo facendo tutti immensi sforzi per organizzare le primarie nazionali e come tutti sanno ( almeno quelli che lavorano e che non si trovano la “pappa pronta” ) la fatica organizzativa è enorme. Si voterà il 25 novembre e probabilmente anche il 2 dicembre, ebbene, la nostra dirigenza regionale, a cui ricordo che Formigoni è caduto per intervento esterno e non certo per la nostra azione politica, ebbene s’inventa di fare le primarie un sabato di dicembre sotto natale e pretende anche che per il 17 novembre si raccolgano le firme per i candidati. Ma pensiamo veramente che i nostri militanti non ci mandino a quel paese solo perché qualcuno che si è dimostrato incapace di andare a dire alla gente che non c’è il tempo per le primarie e non è stato capace di mettere insieme tutte le “teste pensanti” ( poco pensanti a dire il vero ) e trovare una soluzione condivisa, ha deciso di soddisfare, per paura di essere impopolare, le “anime belle” che pensano che con la parola primarie si risolvono tutti i guai della politica? Ma pensiamo veramente che la gente, gli elettori correranno in massa ai seggi, tra il caos del traffico, la gente con la testa ai regali, per votare alle primarie del PD? Non parliamo poi dei nomi che emergono. Consiglieri regionali al primo mandato anzi a due anni e mezzo che pensano di essere pronti a governare la regione, consiglieri regionali che non sapendo come recuperare consenso dicono che “ se non ci sono le primarie io mi ritiro dalla politica” ( i bambini sanno fare meglio oserei dire….), società civile che pensa sempre di essere meglio di chiunque altro, già come se governare la Regione fosse una cosa semplice e non occorra preparazione politica, amministrativa oltre che esperienza. Insomma trovo veramente indecente quello che sta accadendo e trovo veramente pericoloso il pensare di aver già vinto le prossime elezioni con questi dirigenti. Un ultima battuta. Mi spiace che Tabacci si sia presentato alle primarie nazionali, lui poteva essere il candidato migliore in questa fase, altro che scegliere le novità anagrafiche o quelle che sono fuori dalla politica. Ma dopo 17 anni di Formigoni c’è qualcuno che pensa che tutto sia più facile solo perché non c’è più il “celeste”?
Scritto da roberto molinari il 8/11/2012 alle 13:39
Io sono ancora grata a @Roberto Caielli quando, l'anno scorso, mi fece conoscere "White Rabbit" dei Jefferson Airplane :-) Sbagliano coloro che pensano che io abbia la memoria corta. Eh già, sbagliano sì! Non si dispiacerà Caielli se lo chiamo Bob, all’americana! D'altronde, in questi giorni siamo tutti infesciati (si usa anche da voi?) a festeggiare Obama e gli Stati Uniti d'America, l'America dei pionieri e quella dei "Figli dei Fiori", l'America di Martin Luther King e quella del concerto in Central Park di Simon & Garfunkel, l'America dei reduci del Vietnam e quella della Coca Cola che fa male. Ho fatto appositamente un pot-pourri di immagini e sensazioni, così qualche intellettualoide si scandalizzerà. Prego, faccia pure, io sto parlando con @Bob Caielli, che nel suo commento sottolinea l'incongruenza dei renziani: da un lato invocano il rinnovamento della classe politica e dirigente, dall'altra mostrano qualche resistenza verso i nuovi. Io non ho dubbi: il mio candidato alle primarie è il Coniglio Bianco. Non sto nemmeno ad affollarmi la testa di idee e programmi, il candidato laico e quello cattolico, giovane o attempato, bello o brutto, con l'alitosi o senza. Io voto il Coniglio Bianco. E tutto il mio gruppo insieme a me. 10 e lode al commento di @FrancescoG. Stupendo il suo autodefinirsi "barbaro" in contrapposizione agli esponenti della società civile. Sapesse quante merdine (si può dire questa parola su questo blog?) si incontrano nella società civile radical chic.
Scritto da Alice in wonderland il 8/11/2012 alle 13:49
@ Adamoli: in quanto al candidato presidente per la regione Lombardia, è davvero impossibile avere come candidati personalità politiche nuove e valide, come appunto Civati, o Giulio Cavalli (minacciato di morte dalla criminalità organizzata per quanto denuncia pubblicamente da tempo, ossia la presenza della "ndrangheta nella nostra regione)? Sarebbe un segnale di rinnovamento, portato da persone che fanno politica, e che hanno una visione etica, sociale e politica nettamente differente da quella del tizio che, sfruttando la temibile setta di cui era ed è a capo (qualcuno fra i lettori ha visto la puntata di Report dedicata al sistema Lombardia?), ha purtroppo ricreato nella nostra regione lo Stato della Chiesa del papa Borgia. Cari saluti.
Scritto da Carlo il 8/11/2012 alle 13:49
Non capisco perché fare l'ennesima elezione primaria. Si sta svilendo il grande significato di voto popolare facendo primarie sempre e comunque. Il PD lombardo sta perdendo una grande occasione se vuole fare primarie destinate ad un grandissimo flop, spero nel buonsenso
Scritto da Pino il 8/11/2012 alle 13:53
Qualcuno mi dica, di grazia, perché dovrei votare Ambrosoli o Tabacci o altri Chissachi. Questo dibattito tutto nominalistico non mi aiuta: vorrei conoscere una traccia di programma e qualcuno che su un programma di cose da fare ci metta la faccia. Essere onesti dovrebbe essere una qualità tanto scontata da non doversi neppure nominare. Adamoli, che è esperto conoscitore del meccanismo regionale ed ha sensibilità e etica democratiche, ci tracci una bozza delle cose da fare. Poi si vedrà.
Scritto da ulderico monti il 8/11/2012 alle 14:22
Apro una parentesi sulla "capacità" operativa dei politici in servizio permanente effettivo. Un carneade ignoto, un nulla avvolto nel niente, tale Antonio Saitta (neopresidente dell'Unione Province Italiane, una specie che si credeva estinta) non accenderà più il riscaldamento delle Scuole che paghiamo noi. Alla faccia dei professionisti in politica. Sono arciconvinto che è meglio cercare Gente Onesta e col Cervello funzionante per governarci piuttosto che questi inetti incollati alle poltrone.
Scritto da Sic Est il 8/11/2012 alle 14:43
Quando finirete di spaccare il capello in 4,8,16,32,e cosi' via?Quando finira' questo sterile dibattito sulla ricerca del candidato?Mi sembrate tanti Diogeni col lanternino in mano a "CERCARE l'UOMO",l'Unto del Signore,che cosi'facendo non troverete mai.La vostra TITUBANZA e'indice di scarsa capacita'critica e progettuale,se non anche di malcelate divisioni e meschine lotte intestine di potere. Continuate pure a discutere: le persone adatte gia'le avete sotto gli occhi ma non le volete proporre.
Scritto da giovanni dotti il 8/11/2012 alle 14:50
Quando finirete di spaccare il capello in 4,8,16,32,e cosi' via?Quando finira' questo sterile dibattito sulla ricerca del candidato?Mi sembrate tanti Diogeni col lanternino in mano a "CERCARE l'UOMO",l'Unto del Signore,che cosi'facendo non troverete mai.La vostra TITUBANZA e'indice di scarsa capacita'critica e progettuale,se non anche di malcelate divisioni e meschine lotte intestine di potere. Continuate pure a discutere: le persone adatte gia'le avete sotto gli occhi ma non le volete proporre.
Scritto da giovanni dotti il 8/11/2012 alle 14:50
Proprio oggi, Eurispes e Who’s who in Italy ci informano che la politica italiana è prevalentemente fatta dal genere maschile avente età superiore ai 50 anni. Sui rispettivi siti non è disponibile nemmeno l’abstract dell’indagine, ci tocca attenerci all’Huffington Post italiano che riporta qualcosa che assomiglia a un comunicato stampa http://www.huffingtonpost.it/2012/11/08/eurispes-classe-dirgente-uomini_n_2091699.html?utm_hp_ref=italy Merita una riflessione. @Adamoli scrive della necessità di una ‘professionalità politico-amministrativa’. Mi viene in mente Franco Battiato, che si accinge a diventare neo assessore regionale siciliano. Quanto durerà? Fino a ieri ricercava un ‘centro di gravità permanente’, oggi si trova a discutere e a siglare deliberazioni e a patrocinare manifestazioni e magari, inconsapevolmente, anche qualcuna di dubbia provenienza. La Sicilia, si sa, è un continente complesso …
Scritto da eg il 8/11/2012 alle 14:57
Francamente le argomentazioni di Adamoli sono ragionevoli e degne di attenzione:essere presidente significa guidare una macchina amministrativa molto complessa, fare scelte delicate da primo responsabile, costruire rapporti con le città, con la cultura, con gli ambienti sociali ed economici, con il governo nazionale, con Bruxelles. In tal senso Ambrosoli non sarebbe adatto al compito. Eppure c'è qualcosa che non mi convince al fondo. Direi che sono le ragioni del cuore che in me si ribellano alle ragioni della mente, e precisamente: tanti politici, professionisti o quasi, hanno così demeritato (e mi guardo bene dal generalizzare) da produrre nel Paese l'ennesima ondata di qualunquismo e di insofferenza verso una generica casta; allora Ambrosoli, sulla cui figura umana, professionale e morale nessuno ha da eccepire, non potrebbe segnare quella boccata di aria fresca di cui tutti noi sentiamo il bisogno? E' sprovveduto in fatto di governo di una realtà complessa come la Lombardia? Può darsi. Non è detto però che, con collaboratori accorti e preparati, non possa imparare velocenmente e recare allafine meno danni, (ma mi auguro maggiori benefici) di chi l'ha preceduto.
Scritto da Mariuccio Bianchi il 8/11/2012 alle 15:05
Proporrei che il Pd faccia un elenco di nomi, pochi e probi, in ogni città e regione. Ovviamente senza nessuno che abbia avuto le peste di un'esperienza politica. E alla vigilia elettorale proceda con sorteggio. Chiuda tutti i circoli a chi non voglia fare soltanto l'addetto ai gazebo e ai manifesti. Per i parlamentari invece faccia come vuole tanto non contano un belin di niente.
Scritto da Macca R. il 8/11/2012 alle 15:29
@Mariuccio Bianchi, tu dici che con Ambrosoli ci sarebbe "aria fresca", dal che deduco che l'aria politica è tutta irrimediabilmente viziata. Ma ti rendi conto dell'enormità di quello che dici? Renzi che vuole un pò di ricambio generazionale è un modesto conservatore al tuo confronto.
Scritto da Rottamatrice ante litteram il 8/11/2012 alle 16:02
Umberto Ambrosoli ha dichiarato che non si candiderà, non si sente ancora pronto. Pronto? Sì, pronto. Chi parla? Sono Ambrosoli. Buongiorno avvocato. Sa che erano tutti pronti a votarla? Tutti chi? Tutti. Anche Adamoli. Adamoli chi? Adamoli. Adamoli. Ah!... Quindi, avvocato, tutti erano pronti ma lei non era pronto. Pronto? Pronto? Pronto? Si è interrotta la comunicazione.
Scritto da Claudio Ennam il 8/11/2012 alle 16:09
Sei incredibile, sei fuori da tutto e ti batti ancora come un leone. Se tanti in Regione e in Parlamento facessero come te, in tutti i sensi, le cose andrebbero meglio.
Scritto da Tuo amico fedele il 8/11/2012 alle 17:39
Nei circoli c’è preoccupazione per il lavoro intenso che li aspetta nelle prossime settimane. Hanno ragione ma ormai le scelte del primarie sono fatte e conviene affrontarle senza troppa ansia. Aggiungo una considerazione per avere il quadro completo. Se si voterà per Roma con l’attuale sistema elettorale ci sarà in febbraio un’altra ampia consultazione per i candidati alla Camera e al Senato. Lo ha promesso Bersani per riconsegnare agli elettori, almeno in parte, il diritto di scegliere i propri rappresentanti. Poi arriverà il tempo per mettere a fuoco tutte queste regole ma questa è la temperie che ci troviamo a vivere.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 8/11/2012 alle 18:11
Mi dispiace che le primarie regionali si tengano in tempi così stretti senza una cornice di programma da arricchire poi da parte dei candidati. La Regione non lo merita, ma è l’esito di una situazione precipitata in un attimo. Molti elettori non hanno ancora capito che la Regione interviene in tanti modi nella nostra vita quotidiana oltre che in tutta la sanità. Basti pensare al territorio, all’urbanistica, alle norme per costruire qualsiasi cosa, ai trasporti, ai servizi sociali, alla formazione professionale e a molto altro. Forse dipende da questa errata percezione l’idea che si possa guidare la Regione anche senza preparazione ed esperienza né politica né amministrativa. Certo le primarie fatte così serviranno solo a scegliere e a far conoscere il candidato presidente. Vista la scarsa notorietà dei candidati fra il grande pubblico anche questo però ha la sua importanza.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 8/11/2012 alle 18:13
A proposito di "società civile", durante l’elaborazione dello Statuto regionale mi ero impegnato molto per consentire e rafforzare la partecipazione nel governo della Regione di persone al di fuori del consiglio regionale. Il futuro centrosinistra dovrà trarre vantaggio da questa possibilità. Ci sono tecnici ed esperti dotati di sensibilità politica che possono dare una grossa mano in alcuni settori strategici sia per migliorare la qualità di governo sia per la discontinuità di cui c’è bisogno.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 8/11/2012 alle 18:17
D'accordo al 100%.
Scritto da Emanuele Martini il 8/11/2012 alle 19:45
Caro @Reverendo Giuseppe Adamoli, ci ha messi in confusione. Ambrosoli non le va bene, invece la società civile sì (commento delle ore 18.17). Ma Ambrosoli non è un degno rappresentante della società civile? Quando nel vostro Bel Paese respiravo l’aria non sempre tersa della società civile, più che grandi tecnici e esperti, ho visto grandi volponi (altro che i felini come lo Stregatto!) privi di tessere di partito in modo da accreditarsi sia ad una parte politica che all’altra. Gente che non si sporcava le mani con la militanza politica (altro che il Dodo che è qui tutto infesciato ad attaccare i manifesti per il Coniglio Bianco). Gente che non si schierava, se non a fronte di ricche parcelle per consulenze. Il Centro era affollato di queste persone: una nuova generazione di cooptati, i NON politici che vanno a fare i politici. Toh, chissà come mai! A questo riguardo, preferisco le Ali Estreme, popolate da persone che non temono la scelta, consapevoli di pagarne anche i costi. L’ho già scritto nei giorni scorsi: quel signore che tempo fa, per tiepido diversivo, si era fatto fotografare in mutande (mi pare si chiami Albertini) ha detto che in caso di sua vittoria chiamerà Ambrosoli a fare l’assessore alla trasparenza (bella questa parola, ha un non so che di intimo, di esistenziale). I casi sono due: 1) Albertini non segue i turbamenti attuali del Pd; ciò vuol dire che è avulso dalla realtà e pertanto non candidabile nemmeno per un partito disgraziato come il Pdl; 2) la proposta di Albertini è la conferma che tecnici e esperti della società civile vanno bene per tutti i colori e per tutte le stagioni. Di qua e di là. Ieri, nel breve oggi, e domani. Poi, se penso alla società civile mi vengono anche in mente ricche signore come la Regina di Cuori che, per impegnare il tempo tra una doccia solare e un’uscita per shopping compulsivo, con labbroni a canotto, meches di tendenza e abiti all’ultimo grido, scendono in piazza per impedire l’abbattimento dell’albero sotto casa. O per raccogliere fondi per i gatti randagi della stazione. Appena penso alla società civile mi vengono in mente le vostre città, ad esempio Milano, città che ho lasciato più che volentieri per seguire il Coniglio Bianco. Qualche anno fa io e il Coniglio Bianco abbiamo fatto capolino da voi per una serata elettorale. La porta della sala era presidiata da una signora della Milano Bene, una biondona aggressiva che oltre ad inibirmi il Coniglio Bianco (è fatto così, si intimidisce sempre davanti alle vampone) regolava gli ingressi e raccoglieva i fondi per il candidato. Un’immagine lontana dalla quotidianità comune. Una signora con un cognome fino a qualche decennio fa importante, poi c’hanno pensato Bill Gates e Steve Jobs a mandarlo in soffitta (il cognome, intendo). No, però, fermi tutti per un attimo: Milano è anche la città di Maria Grazia Guida, la vicesindaca, donna seria e semplice. Niente botulino e niente extension ai capelli. Lei sì che è una bellissima espressione della società civile. Caso rarissimo. Mi perdoni la lunghezza. Ho annoiato persino il Ghiro, che si è addormentato.
Scritto da Alice in wonderland il 8/11/2012 alle 20:45
Mi è piacita molto la bella frase di Alessandra Kustermann su Ambrosoli ricordata da un lettore. La voglio ribadire: "Ambrosoli è una brava persona con valori forti, come tutti quelli che si sono presentati. Chi sia il candidato migliore lo devono dire gli elettori". Questa donna mi piace.
Scritto da Una Pd Brescia il 8/11/2012 alle 21:22
Il Cappellaio Matto, che è il Committente (Ir)responsabile della campagna elettorale del Coniglio Bianco, ci ha appena passato uno stralcio del comunicato diramato in serata da Ambrosoli, con il quale comunica di accettare di candidarsi con una lista civica. Con tutti gli sforzi che ha fatto il Pd, questo se ne esce con una lista civica. Ambrosoli non è un politico, però il politichese, con già qualche contaminazione di burocratese, lo conosce bene. NOI ESIGIAMO LA TRADUZIONE. “Renderò noto a breve l'ampio e qualificato elenco di coloro che, preliminarmente, mi hanno sollecitato con spirito civile a dichiarare disponibilità a candidarmi alla presidenza della Regione Lombardia per consentire un cambiamento vitale per le condizioni democratiche di questa istituzione. Si comprenderà che si tratta di istanze molto significative, cui si vanno aggiungendo figure rappresentative del quadro istituzionale soprattutto territoriale, in un arco di posizioni che appare fin da ora ampio, importante, plurale. Ampio anche più di ciò che ha fin qui rappresentato la connotazione tradizionale, cioè dei partiti, di centrosinistra. Comunque con il mio apprezzamento di ciò che nei partiti sta emergendo per promuovere rinnovamento. Dichiaro ora la mia disponibilità. Disponibilità ad assumere un'iniziativa politica. A verificare le condizioni di aggregazione di rappresentanze sociali e forze politiche in un nuovo patto civico. A presentare linee di programma che consentano ai più di convergere unitariamente”. PS: Il Re di Cuori, da giovane appassionato calciatore, dice che qualche passaggio gli ricorda le conferenze stampa di Trapattoni. Lo Stregatto sente invece già puzza di salotti milanesi. Lui che è allergico ai peli delle volpi!
Scritto da Alice in wonderland il 8/11/2012 alle 21:38
dovremmo riscoprire parole come :serietà, onestà e impegno purtroppo scomparse dai vocabolari politici, e poi ci stupiamo se la gente non vuole votare o vota I Pifferai disponibili.
Scritto da Armando Sommariva Dino il 9/11/2012 alle 08:28
seguendo il ragionamento di Adamoli ... anche perchè che figura ci facciamo con le: primarie SI / primarie NO; capisco i sacrifici organizzativi in più da dover affrontare ma non mi sembra una buona scusa per essere incoerenti , oltre al fatto che ci si fa' una bruttaa figura secondo me.
Scritto da Daniele Pescatore il 9/11/2012 alle 20:58
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