Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 18/2/2013 alle 13:10


Ogni campagna elettorale ha i suoi luoghi comuni. In questa che stiamo vivendo la Lombardia è diventata l’Ohio d’America in Italia.
Non so chi l’ha tirata fuori per primo questa storia ma non sono d’accordo.
L’Ohio è uno degli Stati decisivi per vincere le elezioni presidenziali. Solo due volte, 1944 e 1960, il candidato perdente alle presidenziali ha vinto in Ohio, ma la Lombardia per l’Italia è molto ma molto di più di una regione determinante per il Senato.
Con lo slogan dell'Ohio si focalizza tutta l’attenzione sul risultato senatoriale ma in questo modo si rischia di sottovalutare il peso straordinario della Regione come istituzione.
Vorrei tanto che Bersani conquistasse il premio di maggioranza in Lombardia anche per il Senato così da garantire un governo stabile nei prossimi cinque anni e vorrei tanto che Ambrosoli diventasse Presidente della Regione.
Ma se avessi la bacchetta magica nelle mani e mi si dicesse che ho la possibilità di scegliere una sola vittoria, sceglierei senza esitazione la Regione.
Proprio perché la Lombardia in Italia ha un peso ben maggiore dell’Ohio negli Stati Uniti in termini sociali, economici, culturali.
Maroni ha tanti torti ma lo ha capito. Spero che lo capiscano anche i lombardi e facciano vincere Ambrosoli.

Tags: Lombardia, Ohio, Ambrosoli, Maroni     Categoria: Lombardia, Persone
Commenti dei lettori: 41 commenti - scrivi il tuo commento
Concordo che è improponibile mettere la Lombardia per l'Italia sullo stesso piano dell'Ohio per gli Usa ma sulla preferenza eventuale per la Regione invece che per il premio ragionale al Senato ho qualche dubbio
Scritto da Pd Sesto S. Giovanni il 18/2/2013 alle 14:18
Giusto, mi hai convinto a votare Ambrosoli per la Lombardia ma per il Parlamento ho deciso che voterò Monti.
Scritto da Bianchi Giò il 18/2/2013 alle 14:25
Buona la scelta della foto degli USA. L'Ohio è solo un puntino sulla carta degli Stati Uniti d'America. La Lombardia è un'altra cosa in tutti i sensi.
Scritto da Mario T. il 18/2/2013 alle 16:07
Nella nostra regione, le persone "si vantano" di essere all'avanguardia, ma in realtà , la Lombardia sia a livello regionale che nazionale nell'ultimo ventennio lo ha espresso in uomini che vogliono conservare il loro potere anteponendo i propri interessi personalissimi al bene comune
Scritto da Stefano Poltronieri il 18/2/2013 alle 16:10
Per l'Ohio una risposta potrebbe darla l'esperto USA MdPR. Per le elezioni farei riflettere un po' tutti sulle sferzate ricattatorie che oggi il cavaliere, con le macchie da giaguaro e con la paura di perdere, ha dato alla Lega. Mi sembra che la solita associazione di interessi fra i due partiti, colpevoli del disastro economico di questo Paese, cominci a scricchiolare, stavolta ancor prima dei risultati elettorali.
Scritto da Sic Est il 18/2/2013 alle 16:26
La regione ti è rimasta nel cuore giusto il titolo del tuo libro "cuore e regione".
Scritto da Luca C. il 18/2/2013 alle 16:31
Mi sembra incredibile. Alcune persone anziane con difficoltà visive mi chiedono la posizione sulla scheda della lista Ambrosoli e non riesco a trovare un fac-smile per poterli orientare. Quello che è grave è che ne sono sprovvisti anche in via Mone Rosa !
Scritto da Angelo Eberli il 18/2/2013 alle 17:20
Se mi chiedessero se il prezzo di avere una Regione libera, pulita e ben governata vale un pugno di senatori in meno probabilmente, col cuore, direi Sì. Per fortuna questa scelta non si pone se non virtualmente e posso sperare di avere Ambrosoli presidente e un Senato con 27 senatori del csx eletti in Lombardia e così una maggioranza stabile per l'Italia
Scritto da roberto caielli il 18/2/2013 alle 17:21
Scusa, @Giuseppe, ma l'ultima frase non mi suona bene. Scrivi: AMBROSOLI lo ha capito e vuole essere lui l'UMBERTO giusto!
Scritto da Nicoletta il 18/2/2013 alle 17:44
Ti capisco Giuseppe, la Regione ti è rimasta nel cuore, ma a pochi giorni dal voto non farei il gioco della torre. Chi devo buttare giù dalla torre,, oppure come dici tu, chi devo toccare con la bacchetta magica. Cercherei di dare più ottimismo ( tu dirai... non costa nulla ) ma aprirei gli orizzonti e le speranze : VINCERE LA REGIOPNE PER FAR VINCERE IL PAESE. Usiamo l'ottimismo della volontà che può batterre il pessimismo della ragione.
Scritto da A.Vaghi il 18/2/2013 alle 19:01
Mi spieghi perché consideri più importante vincere le regionali che vincere il premio di maggioranza lombardo per il Senato? PS In aprile ti aspettiamo a Pavia.
Scritto da Pd Pavia il 18/2/2013 alle 19:12
Caro Giuseppe sono in completo accordo. Vincere le regionali in Lombardia e' la cosa piu' importante, il bersaglio che non si puo' mancare. Il collasso del potere di CL e della Lega in Lombardia segnerebbe l'inizio della fine irreversibile di queste forze clientelari e distruttive. Massimo impegno per l'elezione di Umberto Ambrosoli e di Alessandro Alfieri. Il risultato per il senato e' meno importante perche' credo che la maggioranza del centrosinistra sara' comunque debole e precaria nel parlamento nazionale.
Scritto da Flavio Argentesi il 18/2/2013 alle 19:59
@A. Vaghi, l'ottimismo può essere utile ma meglio ancora è la prudenza che ti fa impegnare al massino per ottenere un risultato se lo consideri in bilico.
Scritto da Iscritto Varese il 18/2/2013 alle 21:21
Un peccato le elezioni insieme per la Regione e per il Parlamento. Si è creata confusione e basta. Tutto è andato a vantaggio della destra, di Maroni e Berlusconi.
Scritto da Dino il 18/2/2013 alle 22:34
Un po'd'autocritica non fa male. Il PD ancora una volta ha sottovalutato l'avversario.Se avesse premuto per cambiare questa vergognosa legge elettorale(e col governoMonti penso proprio che ci sarebbe riuscito)non ci saremmo trovati in questa schifosa situazione. Ha preferito tenersi le liste bloccate con candidature sicure dei fedelissimi scelti dal partito e "legittimate" da pochi elettori con primarie "farsa". E questo ne e' il bel risultato.Andremo a votare si' per il PD, ma senza entusiasmo.
Scritto da giovanni dotti il 19/2/2013 alle 08:24
@A. Vaghi (19.01) - Nessun gioco della torre, da parte mia, te lo assicuro. Cerco solo di far capire l’importanza della Regione ancora oggi sottovalutata. Ne ho avuto conferma anche nelle conversazioni e negli incontri ai quali ho partecipato nei giorni scorsi. Per inciso, faccio ancora campagna elettorale, la passione quando è sincera non ti lascia mai e non dipende dalle cariche che hai o non hai (tu ne sai qualcosa). La Regione è associata quasi soltanto alla sanità e qualcuno dice che perfino gli ospedali (anche quello di Varese) sono finanziati da Roma ma non è affatto così. Si decide solo e soltanto a Milano poi Roma paga perché le casse sono centralizzate. Ti faccio gli esempi (ma tu non ne hai bisogno) delle opere infrastrutturali e della politica urbanistica. Le decisioni concrete, nel primo caso, e le leggi specifiche, nel secondo caso, sono regionali ma molti cittadini pensano che dipenda tutto da Roma. E’ disinformazione bella e buona. Infine, se vince Maroni, non penso che riuscirà a realizzare l’autonomia del Nord in funzione anti nazionale, ma ti assicuro che la Lombardia, insieme al Veneto e al Piemonte, possono essere un ostacolo molto serio all’attività del governo centrale. Potrei aggiungere tante altre cose ma penso di essermi spiegato.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 19/2/2013 alle 09:00
@Flavio Argentesi (19.59), faccio il tifo (e mi impegno) affinché Bersani ottenga anche in Lombardia il premio di maggioranza per il Senato. Ti inviterei a far altrettanto rinviando le critiche a dopo le elezioni, se necessarie. Il mio ragionamento è questo: a Roma, se serve un gruzzolo di voti, penso che l'intesa con Monti non sia così difficile al di là delle schermaglie polemiche elettorali. Per la Regione è tutto diverso. Se perdiamo, anche per un solo voto, siamo fuori di tutto e Pdl e Lega la farebbero ancora da padroni con la loro solita maggioranza, quella che è naufragata miseramente soltanto qualche mese fa.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 19/2/2013 alle 09:02
Campagna elettorale vista da Gotham City (London). E' possibile che il piu' serio partito dello scenario politico italiano, il partito che assicura di avere uomini e idee per cambiare il paese in un normale stato centro-europeo imposti la campagna non sulle buone idee e sui meriti dei suoi candidati ma sull'annuncio dell'apocalisse ? Si e' possibile. Il PD ancora una volta punta tutto sul ricatto elettorale o votate per me oppure sara' il ritorno del male assoluto, lo rovina catastrofica, la punizione di Dio. E' sempre la stessa storia che si ripete e temo anche questa volta la campagna dell'apocalisse non dara' i risultati sperati.
Scritto da Flavio Argentesi il 19/2/2013 alle 10:44
@ Dotti 8,24 - pienamente d'accordo con la sua valutazione, meno sulla conclusione: io il voto turando il naso al PD non lo dò! Meglio ad Albertini e Monti.
Scritto da L.V. il 19/2/2013 alle 10:47
Ambrosoli dichiara di aver impegnato i sette consiglieri uscenti che fanno parte delle liste che lo sostengono a dare le dimissioni nel caso in cui vengano eletti e siano rinviati a giudizio per la questione dei rimborsi ai consiglieri regionali. Rischia anche Alfieri, tu cosa ne dici?
Scritto da Luca C. il 19/2/2013 alle 10:53
@ iscritto di Varese (21/21) sono perfettamente d'accordo con te. Forse sono stato inteso male. Il pessimismo della ragione ci induce giustamente a quella prudenza che tu richiedi. Appunto per questo dobbiamo contrastarlo impegnando attivamente il nostro ottimismo della volontà per ottenere il miglior risultato possibile. Diamoci dentro.
Scritto da A.Vaghi il 19/2/2013 alle 12:06
@Luca C. (10.53) - Su questo punto non sono d’accordo con Ambrosoli. La magistrura inquirente deve fare le sue indagini senza condizionamenti. Il rinvio a giudizio non equivale a condanna. Poi bisogna vedere l’oggetto dell’accusa. Ne riparleremo tra qualche tempo quando questa storia sarà finita.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 19/2/2013 alle 12:12
@Angelo Eberli. Nel sito della Regione sono stati pubblicati i FAC SIMILE della scheda x le regionali. Quella di Varese lo trovi qui. http://www.elezioni.regione.lombardia.it/shared/ccurl/144/632/SchedaElettorale_Varese.pdf
Scritto da Nicoletta il 19/2/2013 alle 12:41
Concordo con la risposta che hai dato @Luca C.
Scritto da Lettrice affezionata il 19/2/2013 alle 13:26
Io penso che si debba votare in Lombardia Maroni per una continuità di alleanza per pesare di più su Roma. caro Adamoli una eventuale vittoria di Maroni non deve intenderla come un ostacolo al governo centrale ma come possibilità di una miglior ripresa economica/sociale del nord a vantaggio di tutto il Paese
Scritto da Pensionato il 19/2/2013 alle 14:07
@ Nicoletta. Grazie per la gentile segnalazione.
Scritto da Angelo Eberli il 19/2/2013 alle 14:46
@Pd Pavia (19.12) - Scusami ma ho notato in questo momento che non ti ho ancora risposto. O meglio nella risposta a @Flavio Argentesi, che andava bene anche per te, ho tralasciato il tuo nome. Per tua comodità trascrivo qui il pezzetto che ti riguarda. A Roma, se serve un gruzzolo di voti, penso che l'intesa con Monti non sia così difficile al di là delle schermaglie polemiche elettorali. Per la Regione è tutto diverso. Se perdiamo, anche per un solo voto, siamo fuori di tutto e Pdl e Lega la farebbero ancora da padroni con la loro solita maggioranza, quella che è naufragata miseramente soltanto qualche mese fa. Questo è il motivo per cui ritengo fondamentale vincere in Regione. PS – Ad aprile verrò molto volentieri a Pavia.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 19/2/2013 alle 15:45
@Flavio Argentesi (10.44) può darsi che la campagna elettorale vista da un sobborgo di Londra crei qualche difetto di prospettiva data la non completa informazione. Il PD è ben lontano dal puntare tutto sul RICATTO ELETTORALE. Fa una campagna di verità: se lasciamo le cose come sono (in Italia ed in Europa) si continuerà ad andare peggio. Credere o no.Ed il PD propone di rimanere nei limiti del risanamento imposto dall'Europa ma di produrre più lavoro, più crescita, più equità sociale e moralità
Scritto da A. Vaghi il 19/2/2013 alle 15:53
Siamo al giro finale della competizione elettorale. Molti sono ancora gli indecisi e questi ultimi giorni avranno il loro peso sul risultato complessivo. A mio parere e' essenziale distinguere bene tra elezione nazionale ed elezione regionale in Lombardia. La mia priorita' e' l'elezione regionale in Lombardia perche' ritengo che saranno i risultati di questa elezione a definire il futuro del paese.... L'elezione nazionale e' gia' distorta verso un risultato che portera' instabilita' nel breve-medio periodo. Questo a causa di un madornale errore di alleanze che non mi pare rimediabile almeno in questa fase. Sara' con tutta probabilita' compito di Matteo Renzi occuparsi di questo in futuro. L'elezione regionale invece e' del tutto aperta ad una vittoria senza compromessi di Umberto Ambrosoli. E' una vittoria necessaria e vitale per l'intera nazione. Primo perche' disarticola il piano leghista e berlusconiano della macroregione del nord che di fatto diventerebbe una entita' politica per conto suo in grado di ricattare qualunque governo centrale. Secondo perche' manderebbe a casa una classe politica che e' un mix di secessionismo d'avventura e corruzione e di gruppi e sette clientelari e religiose che hanno dato il peggio nei loro lunghi anni di potere intersecando in modo pericolosissimo con la criminalita' organizzata. Terzo perche' la crisi internazionale in cui anche la Lombardia e' immersa richiede politici nuovi e capaci e non uomini macerati nel miasma corruttivo e settario che abbiamo vissuto sinora. Il mio impegno senza riserve e' per l'elezione di Umberto Ambrosoli presidente e Alessandro Alfieri consigliere (spero futuro assessore alla sanita').
Scritto da Flavio Argentesi il 19/2/2013 alle 16:28
D'accordo sull'assoluta centralità della Lombardia, giustamente considerata uno dei grandi motori dell'Unione Europea. Quanto alla confusione sulla divisione dei poteri tra Stato centrale e Regioni la responsabilità è in parte dei media, sempre più approssimativi, pressapochisti e impegnati nell'assurda gara a chi le spara più grossa, e la politica che sommerge il paese di leggi, leggine, regolamenti d'applicazione spesso contraddittori tra loro. Occorre disboscare le leggi caro Giuseppe.
Scritto da cesare chiericati il 19/2/2013 alle 18:48
Ho votato tanti diversi partiti ma questa volta voto Ambrosoli (mi hai convinto) e forse anche Bersani anche se non mi piace troppo.
Scritto da Amico di Tradate il 19/2/2013 alle 19:07
Con tutto quel che sta succedendo alla Lega in questi giorni è il momento giusto, o oggi o mai, più soprattutto per Milano ma anche per Roma.
Scritto da Lucky il 19/2/2013 alle 20:34
Avete visto Grillo in Piazza del Duomo a Milano? Al suo fianco Il Premio Nobel Dario Fò, già monumento della sinistra. E Celentano offre un'inedita canzone. Quando ho messo in guardia dalle alleanze con l'estrema (con i rottami travestiti da Etico) e dalla sottovalutazione degli avversari sono stato rispettosamente considerato un vecchiaccio frangi-sfere (e piscia-a-letto). Come ai burocrati dicevamo in tempi antichi: "Buon viaggio, noi anche ad ogni cuoca insegneremo a dirigere lo Stato!"
Scritto da ulderico monti il 19/2/2013 alle 20:43
@Flavio Argentesi (16.28) - Per la Regione sono completamente d’accordo. E’ la tesi che sostengo da parecchio tempo. Per il governo nazionale non condivido la previsione che il governo sarà necessariamente instabile e debole. E semmai questa cattiva prospettiva dovrebbe rafforzarci in un impegno ancora maggiore a favore del centrosinistra.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 19/2/2013 alle 21:25
@Cesare Chiericati (18.48) - Condivido tutto e sottolineo la necessità della delegificazione. Per la Regione qualcosa si è già fatto (ed era ovviamente molto meno impellente) ma per le leggi dello Stato il bisogno di disboscare è drammatico. Anche in questo campo, tanto per cambiare, siamo in una condizione che non si può più tollerare.
Scritto da Giusepe Adamoli il 19/2/2013 alle 21:29
Istintivamente sento come determinante il voto per la Regione.E sto facendo tutto il possibile per contribuire alla vittoria di Ambrosoli.
Scritto da Andrea Bortoluzzi il 19/2/2013 alle 22:23
Dopo un lungo periodo di freddezza verso tutta la politica ho deciso che voterò Bersani ma l'ho sentito questa sera sulla 7 e l'ho trovato molto noioso.
Scritto da Elisabetta C. il 19/2/2013 alle 22:51
Ma per favore...Ambrosoli il salvatore della nazione? Al tragicomico non c'e' mai fine!!!
Scritto da Luca Bellotti il 20/2/2013 alle 09:01
Per conto mio,riguardo al governo nazionale,traggo tranquillità da quanto sostiene Argentesi:di tutto quanto ha scritto finora sul PD(che per lui è soltanto Renzi)non ne ha mai azzeccata una.Auguri.
Scritto da Giuseppe Morelli il 20/2/2013 alle 09:18
Caro Morelli martedi 26 daro' una risposta alla sua osservazione. Spero di sbagliare ancora una volta nelle mie previsioni.
Scritto da Flavio Argentesi il 20/2/2013 alle 09:40
@Flavio Argentesi. Lo spero anch'io ma non mi affretterei più di tanto a far previsioni:la politica ha bisogno - purtroppo-di tempi lunghi....
Scritto da Giuseppe Morelli il 20/2/2013 alle 10:03
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