Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 21/3/2013 alle 16:03


Sono molto affezionato alla Regione. Ne sono fuori da tre anni ma la seguo quasi con la stessa passione di quando avevo un ruolo.
Il mio augurio va sinceramente al presidente Maroni, con tre stringate considerazioni.
Primo, chiarisca bene cosa vuol dire trattenere il 75% delle tasse. Ci sono molti modi per calcolare questa cifra. Qual è il suo? Non semini illusioni pericolose e non prenda in giro i cittadini. E si ricordi sempre che la Lombardia è stata grande quando ha svolto una funzione nazionale.
Secondo, lo Statuto d’Autonomia (2008) promuove la collaborazione e l’integrazione tra le Regioni padano-alpine. Se la sua macro regione vuole attuare interamente e pienamente questo principio con valori, contenuti, metodi forti troverà un intenso e vasto sostegno. Se intende realizzare una conflitto permanente con lo Stato, i lombardi non glielo perdoneranno. Non è più a Pontida.
Terzo, partecipi ai lavori del Consiglio regionale, lo valorizzi, lo faccia lavorare molto. Non lo usi come uno zerbino alla pari di Formigoni negli ultimi anni. E' un segno di rispetto verso la democrazia regionale, non solo e non tanto verso le opposizioni.
Il potere senza un confronto reale e aperto da alla testa.

Tags: Formigoni, Maroni, Lombardia     Categoria: Lombardia, Persone
Commenti dei lettori: 39 commenti - scrivi il tuo commento
Adesso ti metti a fare gli auguri a Maroni? Sei bravo, non discuto, ma certe volte mi domando di che partito sei.
Scritto da Iscritto Varese il 21/3/2013 alle 16:51
Gentile @Adamoli, sottoscrivo il suo augurio e soprattutto le sue "stringate considerazioni". Mi auguro che il presidente, finita la campagna elettorale, abbandoni la propaganda e sia molto concreto. Non sono molto fiducioso se analizzo il contributo mediocre della Lega da quando ha avuto i suoi rappresentanti in Regioni. E' stata per tanti aspetti una vera delusione.
Scritto da Dirigente regionale il 21/3/2013 alle 17:18
Dire che Formigani ha usato il consiglio regionale quasi come uno zerbino mi sembra troppo per una persona seria come te di cui ho sempre notato il senso di misura, l'equilibrio e la critica intelligente apprezzate anche in Cielle.
Scritto da Gianluigi il 21/3/2013 alle 17:32
Una volta ho sentito dire al sindaco di varese Fontana che ti avrebbe dato volentieri una tessere d'onore della Lega per il tuo regionalismo. Non so cosa pensare, a volte me semnra che tela meriteresti, a volte proprio no. La tua contrarietà alla macroregione non la capisco e non mi piace.
Scritto da Leghista vero il 21/3/2013 alle 17:46
Mi attendo una Regione che svolga in Italia la funzione virtuosa di vigilanza e di stimolo dei Paesi del Nord Europa nei confronti di quelli del Sud. Programmi: macroregione o integrazione tra le Regioni padano-alpine, purché si operi per la massima autonomia della Lombardia. Dò credito a Maroni.
Scritto da ulderico monti il 21/3/2013 alle 17:51
Maroni farà certamente bene come governatore della Lombardia.
Scritto da Ugo F. il 21/3/2013 alle 18:55
Serietà e cortesia ti qualificano, come sempre. Credo che Maroni, la Giunta e tutto il Consiglio non possano che ringraziarti sinceramente...C'è molto da fare e da fare bene in una situazione difficile. La tua presenza sarebbe preziosa. Mi auguro che in tanti seguano i tuoi qualificati consigli....
Scritto da Fabrizio Piacentini. il 21/3/2013 alle 19:45
questo post è l'ennesima testimoniaza della tua "correttezza politica e istituzionale", un uomo delle "istituzioni" si diceva una volta. Questa sensibilità non è estranea alla mia persona, però faccio un po fatica a fare gli auguri a chi ha sempre disprezzato la cultura della tolleranza, anche se si chiama Maroni. Spero che il CSX lombardo non si faccia invischiare nei soliti "consociativismi". PS ricordi il mio post sui Marò? bravi a Monti e Terzi, gran bella figura e chiusura dei tecnici!!!!!
Scritto da robinews il 21/3/2013 alle 20:42
In effetti significa poco. Da suo elettore ho contestato anche pubblicamente che sia fattibilite trattenere il 75% e soprattutto creare la macroregione senza un intervento legislativo a Roma. Oltretutto ha poco tempo. Tra due anni scadono Cota e Zaia. Più interessante sarebbe la formazione di un partito unico del centrodestra al Nord ossia una CSU che però non può essere la Lega da sola. Ma ci vorrebbero politici abili e lungimiranti.
Scritto da Mattia Colombo il 21/3/2013 alle 21:02
@Gianluigi (17.32) - La metafora dello zerbino è pesante ma ti assicuro che negli ultimi anni Formigoni partecipava al Consiglio regionale ben raramente e con l’aria di chi era lì a perdere tempo. Le discussione lo annoiava. Quando era indispensabile (una volta ogni tanto) parlava e poi se ne andava per ricomparire solo quando era necessario il suo voto o quando c’era un forte dissenso nella sua maggioranza. Ovvero l'Assemblea regionale, rappresentativa della società lombarda, sotto i tacchi. E guarda che io non ho pregiudiziali verso di lui avendo sempre riconosciuto le sue capacità di leadership che però doveva utilizzare molto meglio.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 21/3/2013 alle 21:18
@Robinews (20.42) - Sui marò vorrei avere qualche notizia in più. Per quello che se ne sa fino questo momento hai perfettamente ragione.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 21/3/2013 alle 21:20
@Adamoli, penso che mi crederai quando ti dico che in certi casi (come questo) non ho particolari soddisfazioni ad avere ragione. Mi rammarico solo per averci esposto al ridicolo internazionale DOPO CHE L'AMBASCIATORE AVEVA "FIRMATO" LE GARANZIE PER IL RITORNO. Ma come ha potuto pensare il nostro governo ed il ministro degli esteri Terzi DI POTERLA FARE FRANCA. Ora si dice che si è ottenuto garanzie per evitare la condanna a morte. ma dai, l'ultimo dei diplomatici non poteva fare peggio.
Scritto da robinews il 21/3/2013 alle 21:35
Al di la'di auguri di facciata e di anche affabili contatti personali non credo a possibilita'di accordi con la Lega qui in Lombardia.Una opportunita'si e' presentata in passato,ma non e'stata colta.Ora non credo sia piu'possibile, e sarebbe oltremodo controproducente per il PD. Al di la' di ogni fantasiosa ipotesi e'doveroso tener fede al pensiero della base, contraria ad ogni possibile convergenza,che somiglierebbe a un inciucio. Al PD spetta in Regione il ruolo di una seria e dura opposizione
Scritto da giovanni dotti il 21/3/2013 alle 21:57
Nella sanità cambierà poco o niente. I direttori generali che comandano sono sempre ciellini. Via Carlo Lucchina arriva Walter Bergamaschi. Siamo sempre lì.
Scritto da Dino il 21/3/2013 alle 22:24
L'augurio sarà sincero ma le considerazioni critiche sono molto nette. Guanto di velluto e pagno di ferro. Io credo che Maroni meriti più fiducia se sei ancora il regionalista convinto che conoscevo una volta prima che ti traferissi alla sinistra.
Scritto da Tuo ex sostenitore il 21/3/2013 alle 22:45
Più che di Maroni (aspetto di vedere cosa farà) preferisco parlare di Marò. Come sempre siamo riusciti a fare una esemplare italica brutta figura a livello internazionale. Sarebbe opportuno che l'autore, o gli autori, ci spieghino la motivazione di scelte contrastanti. Terzi avrà pure un patronimico altisonante, ma ha dimostrato una mediocrità diplomatica eccezionale. Licenziamolo subito, prima che commetta altre castronerie.
Scritto da Sic Est il 22/3/2013 alle 08:20
@Giovanni Dotti (21.57) - Mai pensato ad accordi con la Lega e non credo che neppure in passato si sia mai verificata un’opportunità del genere, almeno non secondo il mio giudizio. Ma con la Lega sarei pronto ad ingaggiare un braccio di ferro con Roma se al governo venisse in mente di ritornare al centralismo burocratico e ministeriale.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 22/3/2013 alle 08:39
@Dino (22.24) - Non so se Walter Bergamaschi sia ciellino. Non mi risulta anche se era diventato direttore generale dell’azienda ospedaliera di Varese su loro indicazione. So certamente che è un ottimo tecnico e confido che saprà fare bene anche nel delicatissimo ruolo che è stato chiamato a ricoprire.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 22/3/2013 alle 08:41
@sic est, perfetto, su Terzi siamo finalmente totalmente d'accordo, uno così non dovrebbe fare neanche il portinaio nell'ultimo dei consolati nel mondo altrimenti per colpa sua si andrebbe in guerra senza sapere perchè.
Scritto da robinews il 22/3/2013 alle 08:50
@Adamoli, Bergamaschi al posto di Lucchina? Mah!, quando Lucchina fu nominato capo all'ospedale di Varese e poi alla sanità Lombarda si diceva esattamente quello che tu adesso dici di Bergamaschi. Io penso che dietro questo modo di fare sanità ci sia sempre il trucco del modo di selezione i manager e govern per questo settore. Il problema per me è un'altro, GESTIONE E GOVERNO DELLA SANITà COSI' COM'E' VA BENE O NO? la risposta e no e non dovremo stupirci se Bergamaschi farà la fine di Lucchina!!
Scritto da robinews il 22/3/2013 alle 08:58
Giusto fare gli auguri e porre delle questioni. Attendo i provvedimenti. L'attenzione al territorio, che non può essere retorica e basta, deve dare risultati. Contano solo i fatti, oggi più di ieri. Ribadisco: se il nord rallenta ancora, scende il buio totale. PS: Maroni non è governatore. E' presidente. La differenza non è solo lessicale. Diversamente, chiamatemi zar. Sulla vicenda con l'India, l'immagine dell'Italia è quasi mediocre. Non mediocre, però. Un po' meno.
Scritto da FrancescoG. il 22/3/2013 alle 09:22
@Sic Est. condivido. Il ministro degli Esteri Terzi: un dilettante allo sbaraglio anche se viene dagli alti gradi della diplomazia. Va licenziato in tronco.
Scritto da G.G. il 22/3/2013 alle 09:58
Gentile @Adamoli. Ne parlavo con i colleghi. Secondo noi dovrebbero chiamare lei a presiedere l'importantissima Commissione di garanzia statutaria prevista dallo Statuto nel 2008 e mai istituita. Questo sarebbe un reale segnale di cambiamento per attuare l'equilibrio possibile fra Esecutivo e Assemblea legislativa. La nostra previsione è che difficilmente lo faranno.
Scritto da Dirigente regionale il 22/3/2013 alle 10:16
@Robinews (08.58) - Che nella sanità lombarda ci siano tante cose da cambiare concordo ma rigettare tutto lo status quo sarebbe stato, se avessimo vinto, un grave errore. Quanto al direttore generale della sanità è giusto che si valutino la carature tecniche e i meriti professionali dei candidati ma alla fine questa è una nomina che si basa sulla fiducia politica. Noi che avremmo fatto al posto loro? E che si fa nelle Regioni governate dal centrosinistra? Dentro questo quadro sono soddisfatto della scelta di Bergamaschi che premia anche il merito.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 22/3/2013 alle 10:38
@FrancescoG (09.22) - Non ho mai usato il termine “governatore”. Non esiste in nessuna legge o documento ufficiale della Regione. Il primo segno di discontinuità con l’egocentrismo straripante di Formigoni sarebbe, per Maroni, di chiamarsi e farsi chiamare “presidente”.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 22/3/2013 alle 10:40
@ Giuseppe Adamoli. Caro Giuseppe, mi riferivo al commento di Ugo F. (colpevolmente, non l'ho indicato) ed alcuni altri, dei quali non ricordo l'autore, nel recente passato. Aggiungo che la sua precisione nelle indicazioni istituzionali è sempre preziosa. Un saluto :-)
Scritto da FrancescoG. il 22/3/2013 alle 10:50
Giuseppe,già quando era a Varese il Dr Bergamaschi era predestinato a prendere il posto di Lucchina.Personalmente ho un buon ricordo di lui,uomo preparato,garbato,che sa ascoltare e valorizzare i collaboratori.Per me il problema è : la figura monocratica del DG (istituita in piena emergenza di tangentopoli da DeLorenzo).I DG assumono tutte le decisioni in piena autonomia,rispondendo soltanto ai politici di riferimento.Questa situazione fa comodo a tutti i partiti.Non è il caso di cambiare?
Scritto da mario diurni il 22/3/2013 alle 11:19
@Adamoli. Perché non è ancora intervenuto sul commento del o della @dirigente regionale che vorrebbe che candidassero lei a presiedere la Commissione delle graranzie statutarie quando sarà istituita? Sarei assolutamente d'accordo e con me tanti altri colleghi,
Scritto da Funzionario regionale il 22/3/2013 alle 13:22
Da non elettore di Maroni continuo a dire che il problema del 75% c'è. Se una persona mi chiedesse "dammi il 25% del tuo reddito" lo manderei al neurodeliri; ma se uno mi dicesse "sono in difficoltà, dammi il 10% del tuo reddito" pretenderei che smettesse di ubriacarsi, di spendere a "donnacce", si mettesse a lavorare. Se la cura Crocetta proseguirà a lungo, l'idea di finanziare la Sicilia potrebbe sembrarmi meno indecente. Ma per chi, come me frequenta spesso il sud per lavoro, sorge il dubbio se non la certezza che lì vige l'idea che la Lombardia sia considerata un cavallo da soma che è giusto derubare.
Scritto da Massimo Galli il 22/3/2013 alle 14:53
@Mario Diurni (11.19) - Per i Direttori Generali degli ospedali hai ragione. Dei poteri così vasti non li hanno nemmeno gli amministratori delegati di molte società private. Il fatto è che la Regione vuole gestire in proprio la sanità avvalendosi di persone di fiducia che non subiscano le “interferenze” locali. Ma non sarebbero interferenze. Si tratterebbe soltanto della cooperazione salutare di protagonisti ospedalieri, di amministratori locali, di realtà sociali importanti.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 22/3/2013 alle 15:28
@Dirigente regionale (10.16) e @Funzionario regionale (13.22) - Vi ringrazio per la vostra gentilezza ma @dirigente regionale ha già risposto. Quand’anche la Commissione di garanzia statutaria fosse istituita non sarò certo io a presiederla. Per due buone ragioni. La maggioranza vorrà avere alla guida di un organismo tanto delicato una persona di fiducia non estranea al loro mondo come sono io. L’opposizione penserà, toccasse a lei decidere in omaggio all’ispirazione bipartisan, che in quella posizione sarei troppo istituzionale e poco ligio ai loro richiami. Le due rappresentazioni sono corrette e fondate e non farò nulla per cambiarle.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 22/3/2013 alle 15:32
Mi auguro che Maroni presidente mi stupisca in modo positivo ma non credo. E' la controfigura di Bossi, tanta propaganda e niente arrosto.
Scritto da Luigi il 22/3/2013 alle 16:05
Guardiamo le competenze. Il dr. Lucchina, se non sbaglio, giunse a dirigere l'ospedale di Varese dopo essere stato Ragioniere Capo della Provincia ( presidenza leghista ). Personalmente feci una segnalazione al Prefetto di Varese per un inopportuno intervento del Lucchina su tutti i Comuni per avere notizie sui Revisori dei conti colà eletti. Ma chi glielo ha fatto fare ? E le referenze nel campo dell'organizzazione sanitaria ? Mah ! Tutti hanno cercato Santi in paradiso.
Scritto da A.Vaghi il 22/3/2013 alle 18:38
@Massimo Galli. Resto del parere che la richiesta del 75% non troverà una risposta affermativa. Domandati perché durante i loro lunghi anni di governo non hanno mai attuato niente di simile. La strada maestra resta per me il cosiddetto federalismo fiscale ma quello ben studiato, messo in una legge chiara, e applicato con rigore. Non tutto e subito ma una riforma con impegni scadenzati ed esigilibi con sanzioni severe per le Regioni che non li rispettano.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 22/3/2013 alle 22:25
Giuseppe, se volessi riguardare i vecchi post vedresti che - insieme alla "giustezza" della richiesta del 75% (a fronte di quei salami che davano giustificazioni risibili al fatto che nel 75% avremmo dovuto tenere conto - chissà perchè - di una quota di servizio del debito che invece ben starebbe nel restante 25%) accusavo Lega-Pdl di non averlo mai fatto. Ma il PD - nazionale e regionale - sta formidabilmente affermandosi campione di tafazzismo, perchè la campagna elettorale vincente la fa dopo le elezioni. Ma federalismo fiscale con una quote di solidarietà è promessa genericissima se non si dice "quanto federalismo / quanta solidarietà" ed a quali condizioni. Perchè è ben diverso 60/40 o 90/10: la misura sovrasta il principio. Sono stanco di leggi che si chiamano "tutela della maternità" e legalizzano l'aborto, così come leggi sul "federalismo fiscale" che portano milioni nostri a camorra, n'drangheta e mafia.
Scritto da Massimo Galli il 22/3/2013 alle 22:36
Condivido con Adamoli, che è politico rispettabile, che la via maestra è il federalismo fiscale. Se non funzionasse si vedrà.
Scritto da Mattia Colombo il 22/3/2013 alle 22:45
Al di la'di tante pur interessanti considerazioni,mi sia consentita una domanda: Non vi pare che in questo REGIONALISMO PREPOTENTE E INVASIVO ci sia qualcosa di profondam.antidemocratico? Lo vediamo anche qui a Varese, nella Sanita'come in altri comparti: il potere decisionale e'completam.nelle mani della Regione che puo'imporre qualsiai progetto(dall'Ospedale al McDonald,ai grandi alberghi e supermercati,ecc),i Comuni al massimo possono dare pareri"consultivi"=il Cittadino non conta piu' nulla!
Scritto da giovanni dotti il 23/3/2013 alle 11:02
@Giovanni Dotti (11.02) - Hai centrato un problema reale. Da convinto regionalista che non accetterebbe mai un centralismo burocratico incardinato su ministeri romani lontani, autoritari, insensibili alle esigenze territoriali che non conoscono, riaffermo ciò che ho sempre sostenuto dai banchi del Consiglio e da presidente della Commissione Statuto: nei 20anni scorsi si è sviluppato un neocentralismo regionale che ha messo in ombra, se non ai margini, molte istituzioni locali pubbliche e para pubbliche soffocandone spesso l’ansia rinnovatrice in armonia con l’evoluzione delle varie comunità. Per la sanità, in particolare, ripeto ciò che ho risposto a @Mario Diurni che tu conosci. La Regione vuole gestire in proprio tutta la sanità avvalendosi di persone di fiducia (i DG degli ospedali che hanno poteri vastissimi) che non subiscano troppo i condizionamenti locali. Il fatto è che non si tratterebbe affatto di interferenze indebite ma, al contrario, della cooperazione utile, salutare e necessaria di protagonisti ospedalieri, di amministratori locali, di realtà sociali importanti che potrebbero davvero fare il bene dei cittadini. Sotto questo profilo è indispensabile la discontinuità con l’era di Formigoni. L’opposizione deve incalzare tutti i giorni Maroni su questo piano.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 23/3/2013 alle 11:32
@Adamoli, grazie della risposta. Mi conforta sentire che ancheTu la pensi come me. Lungi l'idea di tornare al centralismo statale, si cerchi pero'di correggere questo eccessivo"centralismo regionale". Evidentem.c'e'qualche norma legislativa regionale che va corretta se tanti casi di imposizione da parte della Regione avvengono (vedi anche il caso dell'Ospedale di BG). GIU'LE MANI DALLA CITTA'dovrebbe essere il motto dei Comuni,che dovrebbero riprendersi in toto la gestione del proprio territorio
Scritto da giovanni dotti il 23/3/2013 alle 13:56
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