Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 24/7/2013 alle 09:47


Tutto da leggere il dialogo fra Giorgio Napolitano e Fausto Bertinotti con due lettere sul Corriere di ieri e di questa mattina.
La sostanza del discorso è questa:  il Presidente della Repubblica sta davvero congelando d’autorità il governo Letta come denunciato con parole forti dalla lettera di ieri di Bertinotti?
Napolitano lo nega fermamente ricordando di aver assegnato a Pierluigi Bersani dopo le elezioni "l’incarico, senza alcun vincolo o limite, di esplorare la possibilità di una maggioranza parlamentare diversa da quella di oggi”.
E ricordando che l’insussistenza di un governo diverso si è registrata anche in seguito.
In realtà la possibilità di una soluzione differente esisteva, eccome: quella di un governo temporaneo e di scopo che il Capo dello Stato aveva proposto ancora prima della sua rielezione e che il Pd aveva rifiutato compiendo un errore gravissimo. Una soluzione che avrebbe pagato alla destra un prezzo molto meno salato di quello che stiamo pagando oggi.
Napolitano non cita questa reale possibilità forse per non rigirare il coltello nella piaga del suo partito di provenienza ma è bene che non la si dimentichi affatto.
Un fatto è certo: il Parlamento può cambiare maggioranza politica quando vuole soppesandone i rischi economici e sociali. Se non lo fa è semplicemente perché ciò risulta impossibile. Nessuna sospensione della democrazia è in atto. Questo mi sembra davvero un eccesso ideologico dell’ex segretario di Rifondazione comunista.
Altre considerazioni di Bertinotti meritano invece di essere valutate con attenzione. Ne riprendo oggi una sola lasciando le altre ad un successiva riflessione: “c’è nel Paese una schizofrenia pericolosa, da un lato si cantano le lodi della Costituzione repubblicana, dall’altro viene divorata ogni giorno dalla costituzione materiale”.
Ecco, questo è un punto cruciale. Affinché i valori e i principi democratici della nostra Carta fondamentale vengano preservati e rispettati  è necessario cambiare le parti di essa che sono superate e non più attuali quali la forma e la struttura di governo.
Oggi inefficiente, dispendiosa e improduttiva.

Commenti dei lettori: 67 commenti - scrivi il tuo commento
Bertinotti è un vecchio ideologo, rispettabile ma di un'ideologia sconfitta per sempre dalla storia.
Scritto da G.G. il 24/7/2013 alle 10:08
‘Cambiare le parti di essa che sono superate’ scrive @Adamoli riferendosi alla Costituzione. Certo, ma cambiamo anche gli uomini. Sinora abbiamo assistito a mutamenti di denominazioni, loghi, simboli, ma i nomi erano sempre gli stessi, al punto che la quasi totalità dei politici è ancora lì, ferma e solida nel suo ruolo di potere. Io trovo che la lettera del Comandante Fausto Che Bertinotti interpreti il pensiero non solo del popolo di sinistra ma di gran parte della base del PD. La famosa base del PD. Napolitano ha ragione quando scrive: ‘Il Presidente della Repubblica ha il dovere di mettere in guardia il Paese e le forze politiche rispetto ai rischi e contraccolpi assai gravi, in primo luogo sotto il profilo economico e sociale, che un’ulteriore destabilizzazione e incertezza del quadro politico-istituzionale comporterebbe per l’Italia’. A costui non viene il dubbio che anche Prodi ce l’avrebbe fatta in questo compito? E magari anche Rodotà e persino, forse, anche Marini? Peccato che Napolitano non annoveri fra le ‘più dannose patologie italiane’ il rinnovo del suo settennato, a maggior ragione perché si è verificato in questa melma maleodorante. Detto questo, rimango dell’idea che il Governo Letta vada sostenuto sino in fondo, anche nutrendo un solo briciolo di speranza, in attesa di cosa sortirà. Però, giunti a questo punto, non facciamo troppo gli altezzosi, il ‘pacchetto completo’ prevede che la Santanchè diventi la vice della Boldrini. E’ inutile mettersi a ‘discriminare’. Proprio ora, proprio noi.
Scritto da eg il 24/7/2013 alle 11:09
@G.Dotti (13,46, post di ieri) invitava a riflettere sul superamento dei concetti destra/sinistra (citando, a sua volta, un editoriale di @Fiori). Ebbene, ieri ho ascoltato le parole che Alessandro Alfieri ha pronunciato in Regione, di commemorazione di Laura Prati. Che dire, il fatto è così drammatico che siamo tutti attoniti, sospesi nell’imponderabilità di un destino che per taluni si presenta cinico e baro e per altri generoso (penso a Priebke che fra qualche giorno si appresterà a festeggiare i suoi 100 anni). Ma veniamo al discorso di Alfieri: netto e franco, ha ricordato di essere stato ‘contrario’ alla candidatura della Prati a sindaco in quanto ‘divisiva’, mentre vi era la necessità di ‘allargare’. Ora, mentre discettiamo del progressivo annullarsi, nella attuale situazione politica italiana, delle distinzioni fra destra e sinistra, come si colloca il concetto di ‘divisività’ in un comune di circa 14.000 abitanti?
Scritto da eg il 24/7/2013 alle 11:13
@Adamoli, il tema odierno conferma in parte le nostre diverse opinioni su Napolitano. Oggi Napolitano fa un autodifesa debole e inconsistente del suo operato.Napolitano infatti tace sulla qualità dell'incarico dato a Bersani, un incarico "NON PIENO PER FORMARE UN GOVERNO MA PER VERIFICARE PREVENTIVAMENTE SE RIUSCIVA A TROVARE UNA MAGGIORANZA". Il Colle inoltre tace anche sulla scelta di dar vita ad un governo PD-PDL senza alcun specifico programma, una anomalia assoluta. (1 segue)
Scritto da robinews il 24/7/2013 alle 11:16
Robinews (segue 2). Un 'altro aspetto non indagato sull'operato di Napolitano è quello dell'incarico dato a Bersani negli ultimi giorni del mandato ("vai avanti tu che a me mi vien da ridere") e il mandato dato a Letta (senza vincoli) subito dopo la sua rielazione al colle. Bersani poteva (E DOVEVA) avere un incarico pieno e cercare in parlamento, con un governo di scopo (scopo vero) I NUMERI PER AVVIARE LA LEGISLATURA. il colle non lo ha voluto ma lo ha addirittura impedito. (2 segue).
Scritto da robinews il 24/7/2013 alle 11:27
Robinews (segue 4). Caro @Adamoli, nell'analizzare l'azione di Napolitano a partire dalla scelta sul governo Monti e fino alle sue GRAVISSIME INGERENZE SUL CASO ALFANO non possiamo prescindere dai fatti e dalle conseguenze che queste scelte e fatti hanno determinato sulla vita politica democratica e sociale del paese.Personalmente, vado anche molto oltre le critiche di Bertinotti su "IL PRESIDENTE NON PUO'". Io confermo che abbiamo vissuto e stiamo vivendo una condizione di "ALTO TRADIMENTO".
Scritto da Robinews il 24/7/2013 alle 11:46
Senza Napolitano e in mano ai partiti allo sbando saremmo in braghe di tela.
Scritto da Maurizio il 24/7/2013 alle 11:53
Robinews (segue 5). Mi spiego meglio di che cosa intendo per "alto tradimento". Io credo che ci sia in Italia. un nucleo di personale politico "trasversdale" che ruota intorno al colle che agisce sotto la sua regia in disprezzo ai principi fondamentali della costituzione e cosa ancora più grave CHE ESPROPRIA PERMANENTEMENTE LE PREROGATIVE DEMOCRATICHE IN CAPO AL CORPO ELETTORALE (e al popolo) Questo disprezzo Napolitano lo confessa proprio oggi definendo "PATOLOGIA UN ELEZIONE ANTICIPATA".
Scritto da ROBINEWS il 24/7/2013 alle 11:53
Robinews (segue 6) LE VERE ANOMALIE IN ITALIA SONO: 1) Il secondo mandato presidenziale; 2) I suoi interventi e ingerenze sulla dialettica politica e parlamentare (dalla costituzione del governo Monti al caso Alfano); 3) i suoi interventi "censori" contro la magistratura per le visite fiscali contro il falso ammalato Berlusconi. Insomma, Napolitano è il primo responsabile della palude PERCHE' COSTRINGE TUTTO E TUTTI AL TOTALE IMMOBILISMO mentre c'è bisogno di un salutare scontro sulle scelte.
Scritto da robinews il 24/7/2013 alle 12:05
La lettera di Bertinotti è scritta bene ma rivela una visione fra la Costituzione e l'evoluzione della società italiana ed europea che è inattuale e culturalmente arretrata.
Scritto da G.G. il 24/7/2013 alle 12:17
Per noi del Pd la presenza di Napolitano sul Colle è stata ed è un'ancora di stabilità e buon senso. Grazie al vecchio e sincero democratico.
Scritto da Pd Sesto S. Giovanni il 24/7/2013 alle 12:23
Il codardissimo ac vilissimo @robinnews straparla, attacca sistematicamente il Presidente della Repubblica e lo accusa di alto tradimento. Invade il blog con le sue farneticazioni senza che una ferma e indignata reazione ne freni la logorrea di dissennata, ma sistematica ignominiosa provocazione. Sono indignato, i confini della lecita critica sono superati, e protesto in difesa del Presidente, ultima diga al disfacimento del Paese per opera di sovversivi e eversori forse prezzolati.
Scritto da ulderico monti il 24/7/2013 alle 13:58
Pero' mi chiedo come si possa ancora dar retta a un Bertnotti che in vita sua piu' che parlare e fare la bella vita - a spese nostre. non ha mai concluso niente
Scritto da Paolo Nizzola il 24/7/2013 alle 14:10
Direi che Bertinotti di danni ne ha già fatti abbastanza.
Scritto da Silvio Aimetti il 24/7/2013 alle 14:13
@Ulderico Monti (13.58) - Il Presidente, caro Ulderico, ha una moltitudine di difensori ed estimatori. Questa peraltro è la linea del blog, come tu sai bene. Poi ci sono i critici tiepidi, quelli severi e i denigratori del Presidente che hanno anche loro il diritto di esprimersi. Lo fanno sulla Rete e nei media. Non li condivido e li sprono ad essere rispettosi almeno sul blog ma non voglio censurarli.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 24/7/2013 alle 14:21
La penso come Paolo Nizzola e Silvio Aimetti. Però, che Bertinotti sia tornato a dire la sua, mi fa piacere: saperlo tra le cravatte di Marinella (prodotto eccelso. Oggetti ed impresa che ha solo meriti) ed il matrimonio di Valeria Marini mi dava turbamento. Chiedo, all'ex presidente delle Camera, se può fornire i risultati politici ed economici delle sue scelte spesso solamente ideologiche. Solo dopo quest'analisi, avrà la mia attenzione - So che ne fa a meno, fa la frase mi dava un tono :-) -
Scritto da FrancescoG. il 24/7/2013 alle 14:35
Un passaggio della lettera di Bertinotti mi sembra di fondamentale importanza. “Quel che vorrei proporLe è che nella politica e in democrazia si possa manifestare un'altra e diversa idea di società rispetto a quella in atto.” In queste poche parole è ben sintetizzato un problema dei nostri tempi: l’affermarsi, in politica e, purtroppo, anche all’interno del Partito Democratico, di un “pensiero unico”, ideologico e mistificatorio della realtà, che nei suoi effetti è molto più pernicioso degli “eccessi ideologici” dei postcomunisti come l’ex Presidente della Camera. Mi riferisco all’atteggiamento dogmatico dei sostenitori del Governo Letta, tra i quali annovero anche il Presidente Napolitano, i quali, fin da subito, hanno presentato la formula delle larghe intese come l’unica maggioranza possibile. Personalmente, invece, sottoscrivo le parole pronunciate oggi dall’On. Gianni Pittella, che di certo non è un pericoloso bolscevico, secondo il quale al Governo politico di Letta avrebbe di gran lunga preferito un governo di scopo con due obiettivi immediati: la riforma della legge elettorale e attuare qualche misura per l'economia. Non sono d’accordo quando dici che il governo l’ipotesi del governo di scopo è tramontata prima della rielezione di Napolitano. Avrebbe potuto essere riproposta dopo l’agguato a Prodi, ma il tradimento dei 101 non è avvenuto per caso ed il governo Letta ne è la riprova. Per quanto riguarda la riforma della Costituzione, ne riparliamo dopo una nuova legge elettorale e, mi auguro, nuove elezioni.
Scritto da Leonardo C. il 24/7/2013 alle 14:49
@Giuseppe Adamoli il 24/7/2013 alle 14:21 . Non condivido. Chi aggredisce la Repubblica deve essere combattuto, così come combattiamo pornografia pedofilia omofobia e proclamiamo le virtù civili . Così come dovremmo combattere il fascismo - nero e rosso - qui e dovunque. Il lassismo nella difesa dei valori repubblicani è causa prima della nostra rovina. Sono intransigente? Si, lo sono. Ma perché mi costringi a dire cose che tu hai sempre sostenuto, anche quando io ero un appassionato stalinista?
Scritto da ulderico monti il 24/7/2013 alle 14:53
Purtroppo Bertinotti, persona degna e combattiva, ( secondo me) da quel che so, non ha per niente contribuito a mantenere in vita il governo Prodi ai tempi( anche se non è stato l' unico). Un governo che, nonostante la crisi mondiale ed europea, avrebbe potuto essere affrontata con più speranze e meno perdite di lavoro e di diritti . Il presidente della Repubblica, si trova, oggi ad affrontare difficoltà veramente gravi e diversi rischi ulteriori per l' economia per la democrazia italiana.
Scritto da bruna croci il 24/7/2013 alle 14:55
Caro Adamoli, di queste cose si parla dovunque ed hai fatto benissimo a richiamare le due lettere anche in questo spazio. Ciascuno si prende la responsabilità di quello che dice. E' giusto così.
Scritto da Nicola il 24/7/2013 alle 15:23
Come far capire a lorsignori (maggioranza degli elettori PD) che l'ultimo comunista migliorista amendoliano...NON INTENDE associare l'ultimo spezzone della sua onorabile settantennale vita politica...con le pazzesche illusioni di gran parte del PD di precipire l'Italia in mano a Grillo a &? Tra i due Napolitano sceglierà sempre Berlusconi piuttosto che Grillo. Ne conosce pregi (pochi) e difetti (molti), ma ne ha stima e ne è stimato.Tema del secondo mandato: proteggere il PD dai suoi elettori...
Scritto da La professoressa il 24/7/2013 alle 15:27
Il problema della salvaguardia e dell'applicazione della Costituzione esiste eccome e concerne il "presidenzialismo" di fatto nel quale siamo caduti; non è certo Bertinotti che può affrontare questo tema, a lui basta, e Napolitano lo sa e infatti ha risposto, andare sui giornali per un giorno.
Scritto da Elia Giacometti il 24/7/2013 alle 15:43
Ma quanta coda di paglia per una OPINIONE dell'ormai "INNOCUO" Bertinotti. Giorgio II, si è subito premurato di rispondere al pensionato ex presidente della camera. E' vero, Fausto non avrà nulla da insegnare a nessuno MA QUESTA VOLTA, VISTA LA REAZIONE SCOMPOSTA DI GIORGIONE HA COLTO NEL SEGNO. Le risposte di oggi di Napolitano SONO TUTTE OPINIONI POLITICHE (certamente legittime) ma ILLEGITTIME SE HANNO UN PRATICA APPLICAZIONE ISTITUZIONALE E POLITICA.
Scritto da ROBINEWS il 24/7/2013 alle 15:51
@eg., ti chiedi se a Napolitano non viene il dubbio che anche Prodi ce l’avrebbe fatta in questo compito. Perché è stato Napolitano a far fuori Prodi e Marini?
Scritto da Giorgio S. il 24/7/2013 alle 15:51
Le reazioni di @U. Monti ai miei interventi mi sono mancate per un po di tempo (forse era giustamente in vacanza). La veemenza dei sui giudizi sui miei interventi riesce persino a superare alcune mie esagerazioni. Io so solo una cosa, CHE IL MIO PAESE E' ALLO SFASCIO (vero-non metaforico). Che negli utlimi 8 anni al colle c'è Giorgio II, che negli ultimi 20 anni sono stati al governo i "soliti noti" e il problema quale è? BERTINOTTI? Il prezzolato Robinews? Ringrazio per l'alta considerazione.
Scritto da Robinews il 24/7/2013 alle 16:02
Con tutto il rispetto, trovo l'ingerenza e la condizione non velata ma esplicita, ad un governo di larghe intese, fuori luogo, inopportuna e incostituzionale. Per altri PDR abbiamo aspettato e quindi potevano decidere ed aspettare....qualche giorno in piu'. Napolitano sapesa e sa che governare con il PDL avrebbe provocato uno sconcuasso nel PD. Se voleva se ne andava come programmato. Poi un altro avrebbe preso il suo posto
Scritto da Loredana Besi il 24/7/2013 alle 16:15
@Leonardo C. (14.49) - Della riforma della Costituzione bisogna parlare adesso, in tutte le sedi e i modi possibili, se si vuole essere pronti dopo l’approvazione della legge elettorale (quando?) e delle eventuali elezioni anticipate che non escludo affatto si possano tenere anche in tempi brevi. Da qui la mia insistenza su questo tema. Chi si ostina a rinviare questa discussione pubblica, popolare, intensa, il più possibile coinvolgente, non vuole cambiare niente. Non mi riferisco a te, di cui apprezzo l’onestà intellettuale, ma al vertice del Pd e della sinistra variegata.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 24/7/2013 alle 16:27
@Ulderico Monti (14.53) - L’ultima cosa di cui vorrei sentirmi colpevole è quella di lassismo nella difesa dei valori repubblicani. Questa difesa non la fai con la censura ma con il ragionamento e la persuasione. La censura era una delle armi preferite (le altre erano peggio) dello stalinismo che tu citi e condanni.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 24/7/2013 alle 16:30
Che la Costituzione sia perfettibile e' innegabile ma dubito profondamente che lo si possa fare con gli attuali "statisti" che tutto hanno dimostrato tranne il fatto di essere all'altezza della situazione. Il gioco che io vedo non è per la difesa dell'interesse generale ma per piccoli interessi di bottega costruiti dietro un paravento di buone intenzioni.
Scritto da Alessandro Milani il 24/7/2013 alle 16:40
Le parole di Ulderico Monti e l’enfasi retorica con la quale formula l’equazione secondo cui la critica nei confronti del pensiero di Napolitano equivale ad un attentato alla Repubblica, la dice lunga sul clima di regime che si respira nel Paese e nel PD. Non ho mai creduto all’infallibilità del Papa, figuriamoci se ritengo infallibile il Presidente della Repubblica. Rivendico, invece, il pieno diritto di dissentire da Napolitano, di non condividere l’immagine super partes che di lui si vuole dare e di rifiutare il conformismo dilagante all’interno del gruppo dirigente del PD, la cui linea di responsabilità per il Paese appare tutt’altro che credibile e convincente, mentre è realisticamente più probabile che celi, nei fatti, la volontà di conservare le posizioni detenute. Sulla riforma della Costituzione, caro Giuseppe, sono pronto ad aprire da subito il confronto, auspicando che, insieme alle parti da aggiornare ed attualizzare, s’individuino anche quelle che attendono una effettiva attuazione. Nel merito, occorre rafforzare la figura del Presidente del Consiglio, ricondurre nelle sue mani la nomina e la revoca di Ministri e Sottosegretari, superare l’attuale bicameralismo introducendo un sistema di rappresentanza dei territori che sia coerente con il nuovo assetto istituzionale fondato sulle autonomie locali. Insomma, la carne al fuoco è sicuramente molta, ma il confronto, per essere efficace, deve essere svincolato da tatticismi ed alchimie politiche il cui solo scopo è quello di puntellare Letta e d’ipotecare la durata della legislatura.
Scritto da Leonardo C. il 24/7/2013 alle 17:14
Se sono balle la modifica he stanno facendo all'art.138 e prorio vero che chi sostiene i paftititi.so o una massa di caproni cocciuti e non capiscono la gravita di ciò.
Scritto da Antonio Tieso il 24/7/2013 alle 17:17
Sei diventato un cocciuto uomo di sinistra. Prima lo eri ma della Dc ed era un'altra cosa. Resta il fatto che sei più che mai in gamba.
Scritto da Tuo ex sostenitore il 24/7/2013 alle 17:20
@La Professoressa, grazie per avermi dato ragione su tutta linea. Ma con quale diritto costituzionale Napolitano può sceglire Berlusconi e non Grillo? Con quale diritto costituzionale il "migliorista" Napolitano può intromettersi nella vita di un partito (il PD)? Ma non era il popolo sovrano a decidere con il voto da chi essere governati? Ma non erano gli iscritti ad un partito a decidere le scelte del loro partito? Basta con " I MENO MALE CHE SILVIO C'E', CHE GIORGIO C'E".
Scritto da robinews il 24/7/2013 alle 17:33
Ma perchè Bertinotti non si ritira a vita privata, e magari lasciando anche l'ufficio da ex presidente della Camera?
Scritto da Paolaccio il 24/7/2013 alle 17:39
Dissento. L'accusa di ALTO TRADIMENTO rivolta al Presidente non è DISSENSO, è EVERSIONE. Siamo forse ancora alla logica che chi sparava era un "compagno che sbaglia"? Punto e basta.
Scritto da ulderico monti il 24/7/2013 alle 18:19
Quando ci sono discussioni tese fra qualche lettore del blog alla fine l'opinione più equilibrata è quella di Adamoli. Un amico del Pd di Varese mi prende in giro dicendomi che sono diventata adamoliana. Non è affatto così ma che sia un punto di riferimento in un Pd provinciale che non ne ha più lo sento vero.
Scritto da Lettrice affezionata il 24/7/2013 alle 19:31
@Leonardo C., la visione critica della politica in generale, di questo momento in particolare e l'apertura a tutte le necessarie (e vere) riforme ci accomuna. Non prendertela più di tanto per le espressioni dure di @U.Monti, anche queste possono e devono essere vissute come espressioni critiche di chi pensa diversamente da noi. Anche se dovesse arrivare a dire che @Robinews è un vile brigatista io resto assolutamente tranquillo e non mi lascio intimidire. La storia presenterà a "tutti" i conti.
Scritto da robinews il 24/7/2013 alle 20:47
@tutto il blog, questa sera E. Letta ha comunicato ai gruppi parlamentari del PD il "mantra" Napoletano (nel senso di Giorgio II) IL VOTO NON E' UN'ALTERNATIVA. Chiaro NO? Da questo blog un giorno si e un'altro pure si è levata FORTE E CHIARA la richiesta unanime di cambiare la legge elettorale per poter tornare alle urne e garantire governabilità e scelte chiare di governo.Perdete ogni speranza o voi che vorreste una nuova legge elettorale! Ma scusate, come si può chiamare questa politica???
Scritto da robinews il 24/7/2013 alle 21:01
Napolitano sta interpretando la Costituzione sul filo di lana. Che ci siano forzature mi sembra chiaro, che ci sia violazione è una affermazione avventata.
Scritto da Osvaldo il 24/7/2013 alle 21:14
Tranquillo, @Robinews, non me la prendo mica per @Ulderico. La dialettica è la base delle relazioni. Anzi, sarò lieto - e non mancherà occasione - di poterlo conoscere nelle prossime iniziative pubbliche, magari anche attraverso il mio amico Beppe Nigro.
Scritto da Leonardo C. il 24/7/2013 alle 21:39
Il botta e risposta fra Bertinotti e Napolitano entrerà nella letteratura (e forse anche nella storia) di questo periodo storico.
Scritto da V.R. il 24/7/2013 alle 22:00
Il botta e risposta fra Bertinotti e Napolitano entrerà nella letteratura (e forse anche nella storia) di questo periodo storico.
Scritto da V.R. il 24/7/2013 alle 22:00
@tutti. Io scrivo dalla primavera/estate dell’anno scorso su questo blog. Ho conosciuto e apprezzato Adamoli nel corso dei suoi due ultimi mandati e tramite amici sapevo che aveva un avviato e interessante blog ma avevo (ho) poca dimestichezza con questi strumenti. Ora, giocoforza, sto interessandomi a queste nuove forme di comunicazione anche perché, domani, i miei due figli di 15 e 12 anni mi chiederanno di accompagnarli nella conoscenza dei social network. Quando sono arrivato su questo blog, ho notato subito l’acutezza di @Ulderico Monti, con il quale mi complimento, e trovavo esilaranti le sue scaramucce con quel commentatore ebreo che aveva negozi di biancheria in Varese. Mi pare che quel signore non scriva più però @Monti non è rimasto senza “lavoro”, avendo il suo nuovo bel daffare con @Robinews. Ciò che è importante è che il dialogo prosegua. Per esempio, la “variante” @professoressa introduce ulteriori concetti diversi. @Nicola e @Giorgio S., @Lettrice affezionata ne hanno portato altri. Variegare il confronto, è questa la sfida (anche se, in verità, la parola sfida è tanto abusata e di inutili sfide siamo ben stufi). Mi perdonino coloro che non cito, in particolare coloro che raggiungono Adamoli via facebook. Buona serata.
Scritto da V.R. il 24/7/2013 alle 22:08
Questa sera mi ritrovo PERFETTAMENTE nei contenuti della relazione che il Presidente Enrico Letta sta tenendo ai gruppi parlamentari del PD. Non so quale sarà l'opinione di ciascuno dei presenti.
Scritto da Controcorrente il 24/7/2013 alle 22:34
@Loredana Besi (16.15) - Il governo delle larghe intese non piace a te e a molti elettori di sinistra ma mi dici perché sarebbe incostituzionale?
Scritto da Giuseppe Adamoli il 24/7/2013 alle 23:00
@Adamoli. Probabilmente non lo è, tu ne sai piu' di me.....ma è assurdo ed inopportuno per tutti coloro che hanno fatto una scelta specifica al momento delle primarie e del voto. Non conta nulla?........è contro i volere degli elettori e quindi del popolo e non è giusto.
Scritto da Loredana Besi il 24/7/2013 alle 23:27
@Osvaldo,(21,14) mi spieghi quale è la differenza tra "forzature e avventatezza" nell'interpretare o applicare la costituzione? Siccome sono d'accordo con te che nell'azione di Napolitano ci sono molte, troppe forzature credo che sia difficile non censurarne le conseguenze. o no.
Scritto da robinews il 24/7/2013 alle 23:28
@V.R. sono lieto di aver preso il posto di "un ebreo" nella dialettica con @U. Monti.Sono certo che con questa definizione di @robinews non c'è alcun riferimento fuori luogo. Personalmente a prescindere di frequenti "scintille" nel confronto con @Monti trovo il tutto molto stimolante. A @Adamoli avevo espresso la mia preoccupazione perchè per un po erano mancati gli interventi di @Monti sul blog, fortunatamente l'assenza è durata poco e i suoi duri rimbrotti nei miei confronti sono tornati.
Scritto da robinews il 24/7/2013 alle 23:41
@Loredana Besi (16,15) condivido, il sig. Napolitano doveva e poteva rifiutare il suo ritorno al colle. Su 60 milioni di italiani poteva certamente essercene un'altro all'altezza del compito. Lo ribadisco, il suo ritorno al colle ha molti lati oscuri tra questi cito solo 2 fatti: 1) La mancata elezione di Prodi; 2) il governo delle larghe intese. Infine c'è sempre la solita ipocrisia, SI RIPETE GIORNO E NOTTE PER MESI CHE NON RESTAVA E POI ALLA FINE (ma guarda un pò) RIMANE. viva la coerenza!!
Scritto da robinews il 24/7/2013 alle 23:56
Concordo con Lor.Besi, Leonardo C.e in parte con Robinews quando sostengono l'inopportunità della pressione di Napolitano per un governo di larghe intese anzichè per un governo di scopo con pochi e precisi compiti programmatici. Errore che costerà caro al P.D. e le cui conseguenze negative già si sono viste e se ne vedranno ancora. Da un Presidente ultraottantenne che ha sempre mangiato solo politica non ci si poteva aspettare di meglio! Colpa di quanti del P.D. hanno favorito la sua rielezione.
Scritto da giovanni dotti il 25/7/2013 alle 01:05
Quante storielle sul conto di Napolitano. Ma se il Pd è andato in ginocchio da lui a chiedergli di accettare la rielezione dopo tutti i casini che aveva combinato.
Scritto da L Reda il 25/7/2013 alle 09:27
La Presidenza della Repubblica non è infallibile, siamo d'accordo. E molti di noi sono persuasi che un Governo di scopo, con PD che non accetta il mandato esplorativo ed evita la manfrina con i figli delle stelle, poteva chiudere un lungo periodo politico. Ora siamo in una situazione diversa. Penso che sia garantito il diritto di proposta e di critica, ma non sia il massimo che, ad ogni minima considerazione diversa dal nulla spinto, ci sia qualcuno che minacci la caduta del Governo (segue).
Scritto da FrancescoG. il 25/7/2013 alle 10:10
Come a molti del PDL non piace stare al governo con il PD (ma gli conviene), a molti del PD non piace stare al governo con il PDL (e, inoltre, non sembra nemmeno convenire). Ma, mi chiedo, l'interesse della nazione coincide con l'interesse di alcuni componenti dei partiti? E qual è lo strumento migliore per cercare di mettere in moto qualcosa di buono? Sulla prima la risposta ce l'ho, sulla seconda mi sa che va costruita diffusamente. Infine, ultima considerazione. (segue).
Scritto da FrancescoG. il 25/7/2013 alle 10:15
Inutile dire, qui, che con il nostro voto, votiamo il Parlamento. Se non c'è un vittoria netta e si vuole dare un governo alla nazione, si cercano intese per formare un governo. Come in Germania. Se non piace, si faccia come l'Inghilterra. Un voto in più ed è maggioranza. Non funziona, invece, il non vincere le elezioni e voler fare il governo sul solo proprio programma.In Italia siamo in quest'ultima situazione. Con l'aggravante della crisi economica,in tempo di pace,più grave dell'era moderna.
Scritto da FrancescoG. il 25/7/2013 alle 10:31
@V.R. (22.00) - Non so proprio per quanto tempo il botta e risposta fra Napolitano e Bertinotti resterà nella letteratura politica italiana ma è giusto che se ne discuta molto. Non condivido le affermazioni di Bertinotti, però liquidarle tutte come banali e fuori tempo è sbagliato. Anche perché, nella sinistra, sono condivise da tanti elettori.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 25/7/2013 alle 10:49
@FrancescoG (10.31) - Parole e concetti che condivido. Tu citi gli esempi di Germania e Inghilterra, sistemi che funzionano e che durano da decenni e decenni. Ti invito solo a riflettere anche sull’esempio francese che forse si adatta meglio all’Italia. PS - Probabilmente ci vediamo questa sera a Cantù.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 25/7/2013 alle 10:51
@Adamoli, vorrei cercare di chiarire una volta per tutte il perché di molte mie espressioni dure nei confronti della politica in generale. Per me essere un politico, un rappresentante delle istituzioni, dello stato DEVE SIGNIFICARE SEMPRE “ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’” e risponderne sempre di fronte all’unico potere fondamentale e giudice “IL CORPO ELETTORALE”. Negli ultimi 20 anni, sembra che siamo stati governati da alieni o fantasmi “non giudicabili”. Il primo Berlusconi, quello delle riforme liberali ci spiegò che non ha potuto governare per il tradimento della Lega, di Bossi e della magistratura; Poi arrivò il momento di ingoiare il rospo Dini e si disse che con quella maggioranza “anomala” non era possibile governare; poi tornò di nuovo Berlusconi che dopo il fallimento disse che era stata colpa del tradimento di Casini; poi arrivò Prodi che cadde con la rottura di Rifondazione Comunista, Prodi disse che dopo la sua caduta bisognava votare subito, anche allora i nemici del voto anticipato (e i complottardi) fecero il governo D’Alema, anche questo con una maggioranza “anomala e impotente”; Poi tornò ancora Prodi che cadde di nuovo per colpa di Bertinotti (o di Mastella e dei voti dei parlamentari comprati da Berlusconi?); poi arrivo di nuovo Berlusconi che fece implodere una maggioranza parlamentare “bulgara” per la sua concezione padronale dello stato e le leggi ad personam, la colpa ovviamente non era di Berlusconi ma del “traditore Fini”: poi arrivò Monti, anche questo un fallimento per colpa di una maggioranza “anomala” PD-PDL; ora è arrivato E. Letta E IL TUTTO APPARE COME LA RIPETIZIONE SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITA’ DI UN BRUTTISSIMO FILM. La democrazia è una cosa seria e questa politica certamente non lo è. Qualcuno mi ha già obbiettato che sono un pericoloso eversore infiltrato per chi sa quale ragione nel blog, forse è vero perché in cima ai miei pensieri politici c’è sempre la solita ossessione, “CI SARA’ MAI CHI SI ASSUME LE RESPONSABILITA’ DEI PROPRI FALLIMENTI CHE TANTO MALE HANNO FATTO E STANNO FACENDO ALL’ITALIA? Allo stato attuale sembra che questo sia impossibile. Anch’io non mi rallegro se un giorno arriverà Grillo o un altro animale pronto a mangiarsi e bruciare quello che resta del nostro paese. Ecco, in questo senso sono sicuramente un “eversore” che non vede l’ora di chiudere l’ era politica della “NON RESPONABILITA’”. Spero naturalmente che a chiuderla siano uomini e donne sinceramente DEMOCRATICI, capaci di accettare la sfida dei veri cambiamenti e non dei “bla, bla” e che in caso di fallimento sappiano togliere il disturbo in fretta. I difensori acritici dello stato attuale delle cose devono sapere che i nemici dello democrazia e dello stato repubblicano democratico sono proprio coloro a cui manca un sano senso critico e restano accecati mentre stanno per arrivare forme di dittatura che potrebbero assumere anche connotati di violenza inaudita nonostante l’ombrello della Nato o dell’Unione Europea.
Scritto da Robinews il 25/7/2013 alle 11:57
@robinews, direi che la cronaca puntuale del periodo storico relativo agli ultimi 20 anni di politica, con qualche tua personale nota a margine, non fa una piega. Cosa è mancato in questi 20 anni ? A mio parere più che l’assunzione di responsabilità (parole dette da tutti i politici) direi il senso di responsabilità ed il buon senso della classe politica e dirigente del Paese. Con l’entrata in vigore del porcellum e con le ultime scandalose vicende di spoil system e scandali vari, abbiamo rapidamente raggiunto il fondo. Dividerei però la questione Napolitano da tutto questo. Ho sperato, soprattutto per Lui, che il Presidente non si ricandidasse, quando però ho visto che ha sciolto la riserva (e questo anche a fronte dell’esito incerto sancito dal CORPO ELETTORALE), ho provato solo un senso di gratitudine. E’ proprio Il senso di responsabilità, il buon senso e lo spirito di servizio che in questo momento hanno fatto dire al Presidente Napolitano, basta ! Il resto che tu citi è invece, purtroppo, il riassunto dell’inesorabile declino della classe dirigente (politica e non) del nostro Paese, non sono un ” rottamatore” ma credo che l’unica soluzione sia un radicale ricambio, che abbia come criteri di selezione, merito, responsabilità, concretezza, capacità di prendere decisioni difficili e gioco di squadra (che per in “non contaminati” ideologicamente significa anche saper valutare positivamente una valida proposta della controparte) . Concludo dicendo che, ogni tanto, sarebbe bello vedere da parte Tua qualche bella proposta concreta sul futuro di questo Paese, e non solo critiche e visioni catastrofiche come quello prospettate nelle ultime righe del tuo post. Il Presidente Napolitano, tra mille difficoltà, sta cercando di farlo. Cordialmente
Scritto da silvio aimetti il 25/7/2013 alle 12:46
Caro FrancescoG, dal tuo pragmatico ragionamento non consegue, necessariamente, che l'unico "governo della nazione" possibile fosse quello sorretto da un'alleanza organica e strategica tra PD e PDL. Così come nessuno si è mai sognato, dopo le figure fatte da Bersani & C., che dovesse nascere un governo guidato dal PD con il medesimo programma dell'alleanza di centrosinistra che non ha vinto le elezioni. La critica che in molti rivolgono al gruppo dirigente del PD è di non essersi limitato a dar vita ad un vero governo della nazione, come tu lo chiami, con un programma a termine che contemplasse la riforma della legge elettorale e le misure urgenti per fronteggiare la crisi. Qualcuno, invece, ha voluto “forzare la mano” ed ora ci troviamo con un governo che, nonostante i buoni propositi di Letta, ogni giorno si trova sotto il ricatto di un partito i cui interessi sono soltanto quelli del suo leader e non certo quelli della nazione. Ogni giorno è “un più uno”, il PDL chiede ogni giorno “più uno”. PS: ti ho mandato del materiale qualche giorno fa, fammi sapere se l’hai ricevuto, era un po’ pesante. Non mi è tornato indietro l’avviso di ricevimento. Neanche quello di spedizione, in realtà. Ciao!
Scritto da Leonardo C. il 25/7/2013 alle 13:17
Ho apprezzato il discorso di Enrico Letta ieri sera ai parlamentari del Pd. Soprattutto là dove ha detto che “sulle riforme basta giocare a fare finta, a darsi un tono su Twitter, a cercare l’applauso facile, a fare i fighi”. La mia osservazione è che il governo dovrebbe fare altrettanto. Venga dall'Esecutivo l’esempio. Forse potremmo sperare, in questo modo, di avere presto la legge elettorale nuova. Speranza tenue visto che il compito è dei partiti rappresentati in questo Parlamento. E non mi si dica che l’inerzia su questo fronte viene solo dal Pdl. Il naso si allungherebbe come quello di Pinocchio.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 25/7/2013 alle 13:45
@Silvio Aimetti (12.46) e @Robinews(11.57) - Stavo scrivendo un commento all’ultima fatica di @Robinews, poi ho letto quello di Silvio Aimetti e mi sono detto che il mio era pressoché inutile. Il confronto fra i lettori è la parte per me più gratificante del blog. Grazie a tutti.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 25/7/2013 alle 13:47
Condivido Il pensiero di @ Leonardo C. e di @ Giovanni Dotti. sono del parere che vedere un Bertinotti che sale sul pulpito, dopo tutti i guai che ha combinato, può far venire l'orticaria. Tuttavia nel suo argomentare non mancano spunti condivisibili. Mi metto anch'io tra coloro che criticano le ingerenze di Napolitano e ritengo, sperando di essere in errore, che queste sue forzature a senso unico non gioveranno al Pd e, soprattutto al Paese.
Scritto da Angelo Eberli il 25/7/2013 alle 13:59
Caro Giuseppe, il sistema francese mi convince. Apprezzo i collegi ristretti,le sfide aperte su e per i territori.Penso aiuti a selezionare persone capaci. Stimola una sintesi tra proposte politiche, sostegno del gruppo, capacità personali e, soprattutto, rappresentanza. La valutazione popolare vale più della corrente (nelle liste bloccate non è così). Citavo Inghilterra e Germania perché diverse. Quasi opposte. Un saluto! Per stasera. Ahimè assente: mi dicono che siamo al gruppo famiglie.
Scritto da FrancescoG. il 25/7/2013 alle 14:07
@Aimetti, 11,17; grazie della gentile e interessante interlocuzione. Su una cosa, Napolitano (come d'altronde anche con @ Adamoli) non siamo d'accordo, se Giorgione fosse stato davvero come un buon padre di famiglia e fedele custode della costituzione AVREBBE DOVUTO BATTERE I PUGNI SUL TAVOLO E DIRE "IO NON CI STO" nei vari passaggi della crisi e invece......Sul resto siamo d'accordo, anche sulla tua domanda e mie "proposte". Le ho fatte e scritte sul blog, Presidenzialismo e modello Francese!
Scritto da robinews il 25/7/2013 alle 14:08
@LeonardoC. Ciao!. Non mi è arrivato nulla, purtroppo. Sul resto. Siamo d'accordo: il governo di scopo era preferibile.Ci sono stati degli errori, e gravi, che hanno portato a far rivivere i quasi-zombie.In questo modo,l'Italia ritarda il suo sollevarsi. L'Europa pure(al solito: a chi conviene?).Penso che non siano pochi quanti speravano nel governo con il 5stelle per fare il programma della coalizione.Quasi come se fosse un gioco.Ora la partita del rilancio è più complicata. Ciao.
Scritto da FrancescoG. il 25/7/2013 alle 14:22
@ Giuseppe Adamoli. Stamattina ho sentito un resoconto sul discorso di Letta. Roba tipo di smetterla di fare i fighetti ed i fenomeni su Twitter. Da grezzone quale sono, mi ha fatto piacere. Le "scurlìde", per chi vive alla radical chic, non sono mai abbastanza. L'inerzia non è solo del PDL: la proposta di far rivivere il mattarellum, come garanzia per non votare con il calderolo, l'ha rigettata anche il PD.
Scritto da FrancescoG. il 25/7/2013 alle 14:29
Ai commenti precedenti(in particolare di Robinews e Leonardo C.) aggiugo che coi Parlamentari attuali eletti col "porcellum" c'è poco da sperare. L'Italia non è la Germania,dove gli "eletti" (e i Cittadini) hanno forte il senso dello Stato e delle Istituzioni e lo spirito di servizio rispetto ai propri elettori. Qui ognuno pensa ai fatti propri più che a risolvere quelli degli altri, della società, per questo un "governo delle larghe intese" non può funzionare, sarà solo quello dei grandi litigi
Scritto da giovanni dotti il 25/7/2013 alle 14:47
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