Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 25/7/2013 alle 14:13

  

Gianroberto Casaleggio, il capo più oscuro per il Movimento nei proclami più trasparente.
Beppe Grillo è il megafono, lui l’anima d’acciaio dei Cinquestelle.
E’ lui che da la linea, che epura i “cittadini” amministratori e i “cittadini” parlamentari infedeli.
E’ lui che depura il movimento dalle scorie e dalle tossine che scorge all’orizzonte.
In sostanza è Casaleggio che comanda, che ha inventato la diretta streaming per la schiettezza dei rapporti umani  e la “limpidezza dei rapporti politici”.
Chi è? Da dove gli deriva questo potere? Chi lo ha eletto? Boh.

Commenti dei lettori: 24 commenti - scrivi il tuo commento
Siamo oltre il partito liquido, con il M5S qui siamo alla democrazia liquida.
Scritto da Lupus il 25/7/2013 alle 14:36
@Adamoli, condivido e apprezzo. Prima dell'arrivo sul piano politico nazionale del fenomeno M5S, da oltre 2 anni, sostenevo con i miei più vicini interlocutori che si stava vivendo una situazione di disgregazione sociale e poltica tale che sarebbe bastato UN SIGNOR NESSUNO che passava per strada per raccogliere l'enorme malcontento e nausea generale. I fatti mi hanno dato ragione e un "CHI E'? BOH" al primo colpo ha preso 9 milioni di voti. Aspettiamo ora il secondo tempo del film, che botto!!!
Scritto da robinews il 25/7/2013 alle 15:03
Intanto tra Grilli e Gurù è nato in brevissimo tempo un nuovo movimento,"virtuale" fin quanto si vuole ma che ha una importante rappresentanza in Parlamento e fa tremare i notabili dei partiti tradizionali. D'accordo, non ha radici nella tradizione e si basa più sulla protesta, ma anche sulla speranza. La speranza di un cambiamento che finora la vecchia politica non ha saputo realizzare. Per questo non è da sottovalutare, anzi bisogna dialogare con i suoi Rappresentanti nelle Istituzioni.
Scritto da giovanni dotti il 25/7/2013 alle 15:03
@Adamoli, caro Giuseppe, come ben sai dovremmo seriamente discutre sulle responsbilità e di chi è la colpa che un sign. "CHI e? BHO! ha preso 9 milioni di voti, sta acquisendo poteri e potere immensi e che si appresta forse alla meta del "potere assoluto" con la "maggioranza assoluta del voto degli Italiani"! Un'altra domanda: se ci sono responsabili con nomi e cognomi COSA SI MERITANO? Non si risponda che la colpa e degli elettori che "NON CAPISCONO"!
Scritto da ROBINEWS il 25/7/2013 alle 15:14
il ruolo dei Casaleggio e dei Grillo (e ci metterei pure Berlusconi) è figlio del Porcellum. Chi è padrone del marchio di un partito ha il potere di preparare la lista dei "nominati", e pertanto i suddetti nominati (singolarmente presi) rispondono solo al padrone del loro partito e non all'elettorato. Il ruolo dei parlamentari viene quindi ulteriormente degradato: non è infatti che precedentemente i "peones" avessero un gran peso....
Scritto da bm il 25/7/2013 alle 15:32
Se basta un guru qualsiasi per raccogliere una tale massa di voti vuol dire che i partiti veri sono alla canna del gas.
Scritto da Mario T. il 25/7/2013 alle 16:04
Una domada che attende chiarimenti: Perchè Grillo e Casaleggio che si definiscono molto preparati, onesti e capaci di cambiare in meglio l'Italia non hanno avuto il coraggio e la coerenza di candidarsi in prima persona alle ultime elezioni politiche? E' un bel mistero......
Scritto da Ravani il 25/7/2013 alle 16:11
Casaleggio? l'inventore di una setta con un guru apparente Grillo e uno reale, seminascosto e inquietante, appunto, Casaleggio. E' questa la democrazia diretta che ci propongono? è con questi che si vuol fare il governo del cambiamento? Ma non scherziamo, dai.
Scritto da roberto molinari il 25/7/2013 alle 16:37
Caro @Ravani. Domanda vera la tua. La democrazia implica il coraggio di candidarsi anziché stare dietro le quinte. Da questo punto di vista Grillo e Casaleggio giocano sporco.
Scritto da Lorenzo L. il 25/7/2013 alle 17:03
@Roberto Molinari, stai pure tranquillo, sono loro a NON VOLERE FARE IL GOVERNO CON TE O IL TUO PARTITO (siete considerati inaffidabili) o come si dice adesso "NON SIETE ABBASTANZA DIVISIVI E DISTINTI" dal marciume generale. Nel senso che NON VOGLIONO ESSERE IDENTIFICATI CON I RESPONSABILI DELLA DISTRUZIONE DELL'ITALIA!
Scritto da ROBINEWS il 25/7/2013 alle 17:20
Sono grato all’amico @ Giuseppe Adamoli che di tanto in tanto mi scuote dalla mia disattenzione segnalandomi interventi come quello di @ Giovanni Dotti del 23/7 (h. 13,46) che contiene apprezzamenti gratificanti ma anche una richiesta di approfondimento. Nel Novecento il conflitto politico si collocava nel contesto della “società fordista”, aveva come oggetto la redistribuzione delle risorse materiali e come protagonisti le classi sociali ispirate dalle Ideologie (scienza delle idee) che schematizzano la realtà e la sclerotizzavano. Il conflitto tra capitale e lavoro è stato superato con l’attuazione dello Stato di sicurezza sociale che ha tolto i cittadini da una condizione di incertezza e ha facilitato la diffusione del benessere. Nel Duemila quel modello di società si è dissolto, le tecnologie leggere e l’informatica hanno provocato una nuova divisione internazionale del lavoro attraverso i processi di globalizzazione. La diversa organizzazione produttiva ha trasformato le classi in ceti medi, ha assottigliato la classe operaia, ha mischiato le culture proponendo nuovi modelli culturali influenzati dal consumismo; i protagonisti della vita politica sono gli individui e il conflitto politico si è incentrato sulle “identità”, cioè sull’insieme dei principi, delle credenze, degli stili di vita e di consumo condivisi da determinati gruppi. Il nemico non è più il “padrone”, ma il “diverso”. Il voto che in passato premiava i partiti popolari ora si distribuisce su nuovi soggetti politici: i primi vogliono conservare e migliorare le conquiste dello Stato Sociale che ha arrecato progresso e benessere mentre i secondi si appellano al principio di libertà non solo per riconoscere nuovi diritti soggettivi ma per ridurre la sfera sociale a livello di “stato minimo”, subordinando la politica all’economia. Dov’è la destra e dov’è la sinistra? Le antiche “categorie” della politica sono state sconvolte e lo stesso fine non è più il “progetto” ma la gestione dell’esistente. Questo non significa ovviamente che tutti i partiti sono diventati uguali; però la politica ha perso non solo l’ideologia ma anche gli ideali, è diventata povera di senso: è buono tutto ciò che permette ai partiti di raccogliere i consensi per “vincere”. La personalizzazione della politica è una conseguenza dell’importanza assunta dai media ma ha anche indebolito il principio di rappresentanza che ha consentito alla democrazia di diventare universalmente praticabile; ci si identifica con il Leader perché manca il progetto. I partiti cercano a fatica di superare il concetto della delega che divide i cittadini tra professionisti, che vivono di politica, e di cittadini che vivono per la politica, ma le “primarie” non sono esattamente una forma di partecipazione della cui necessità si tenta di supplire con la maggiore informazione. Il “Movimento 5 Stelle” ha scoperto che attraverso la Rete “ciascuno conta uno” ma si è visto chiaramente che il mezzo elettronico è ampiamente manipolabile. Quello di Grillo non è di destra né di sinistra semplicemente perché è un movimento “antisistema” senza alcun progetto; è un populismo che si avvale si professionalità moderne per semplificare e ridurre la politica ad un conflitto di emozioni. Queste considerazioni non devono indurre al pessimismo perché l’intelligenza e la coscienza umane sono un dato imprescindibile della politica.
Scritto da Camillo Massimo Fiori il 25/7/2013 alle 17:22
chi si chiede perchè Grillo e Casaleggio non si sono candidati (prefigurando chissà quali giochi sporchi) provo a dare la mia semplice opinione. NON SI SONO CANDIDATI PER DARE UN ESEMPIO ALL'INCONTRARIO DELLA VECCHIA CLASSE DIRIGENTE POLITICA. Questa spiegazione potrà sembrare assurda e strana ma i 9 milioni che hanno votato M5S hanno apprezzato. Anche il chiamare CITTADINI gli eletti anzichè pomposamenete Sen. On. ha avuto il sighificato di accorciare le distanze tra eletti e cittadini.
Scritto da robinews il 25/7/2013 alle 17:27
@bm. Con Grillo e Casaleggio la politica con le sue identità e le sue mediazioni democratiche rischia di andare in sonno. I milioni di elettori che hanno votato per il loro movimento sono il segno della sfiducia totale nei partiti e il risultato del porcellum. @bm segnala giustamente questo fatto. Senza il porcellum e con la scelta dei parlamentari da parte degli elettori il grillismo quasi non ci sarebbe.
Scritto da Lupus il 25/7/2013 alle 18:05
Bisogna però ammettere che i due personaggi nella foto hanno mietuto un risultato inimmaginabile sei mesi prima delle elezioni. Colpa degli altri, soprattutto della sinistra che ne ha subito le conseguenze, ma merito loro che hanno rappresentato un appiglio per i milioni di elettori che non ne potevano più. La lezione è servita? Non ne sono affatto certa. Troppi rinvii e troppe incertezze sul da farsi. Nel Pd troppe lotte intestine senza senso e troppi giochini che stancano la gente.
Scritto da Lettrice affezionata il 25/7/2013 alle 18:45
CASALEGGIO E' COLUI CHE SI E' OPPOSTO AD ALLEARSI AL PD,E SOLO PER QUESTO E UN GRANDE,NON DIFENDETE QUESTI PARTITI POSSIBILE CHE NON VEDETE IL MALE,
Scritto da Antonio Tieso il 25/7/2013 alle 18:47
Meglio evitarlo.
Scritto da Angelo Chiappa il 25/7/2013 alle 18:58
Casaleggio e Grillo hanno incanalato l'energia protestataria esistente in Italia soprattutto nella sinistra. Eliminate i motivi della protesta e 5 Stelle si svuoterà.
Scritto da Gino D. il 25/7/2013 alle 20:16
Parli del suo partito che fa pena e lasci stare il Movimento 5 Stelle.
Scritto da Tommaso F. il 25/7/2013 alle 21:29
Ringrazio @Adamoli per il cortese interessamento e @C.M.Fiori per la sua approfondita analisi sul tema da me sollecitato.Tuttavia la sua risposta non mi risulta del tutto esauriente,per cui gli riproporrei la domanda in altra versione: HA ANCORA UN SENSO ESSERE DI SINISTRA OGGI? Dal momento che le "classi" sociali si sono per così dire annacquate, diluite e disperse? E che funzione hanno (se ancora ne hanno)i partiti cosiddetti di SINISTRA? E quale progettualità hanno(se ne hanno) per il futuro?
Scritto da giovanni dotti il 25/7/2013 alle 21:42
@Camiillo Massimo Fiori ha scritto nel suo commento "Il Movimento 5 Stelle ha scoperto che attraverso la Rete ciascuno conta uno ma si è visto chiaramente che il mezzo elettronico è ampiamente manipolabile". Perfetto, manipolabile da esperti come Casaleggio.
Scritto da Raffaele il 25/7/2013 alle 22:31
Forse una risposta semplice ed elementare ce l'avrei: essere di SINISTRA oggi dovrebbe significare essere vicini all'ETICA CRISTIANA, quella vicinanza agli umili e ai diseredati che Papa Francesco sta con forza riportando alla luce dopo tanti anni di sbandamento. La Sinistra moderna dovrebbe impersonare tali VALORI, e tenerli ben presenti nell'esercizio del potere. Vado all'estero per una breve vacanza,mi rileggerò DESTRA E SINISTRA di N.Bobbio e ELOGIO DEL MORALISMO di S.Rodotà, veri maestri di
Scritto da giovanni dotti il 26/7/2013 alle 07:33
@Adamoli, oggi certamente sarai tra le moltitudini che saranno a Cardano per l'ultimo saluto a Laura. Insieme a te ci saranno tanti miei amici e compagni, sarò presente idealmente al vostro fianco per testimoniare tutto il mio dolore. Laura ho avuto la fortuna di conoscerla un "8 MARZO" dove insieme ditribuivamo le mimose e parole di pace e solidarietà. Il più bel ricordo sono i suoi occhi azzurri e il sorriso. Quel giorno fù molto piacevole parlare a lungo con Lei. Mi piace ricordarla così.
Scritto da robinews il 26/7/2013 alle 07:51
“ LA PATRIA TRADITA, PIANGENDO NE INVITA !...” (Verdi – Macbeth). // Per motivi che non starò a spiegare ho avuto occasione di rileggere “Il cavaliere inesistente” di Italo Calvino e di consultare “Le radici storiche dei racconti di fate”di V. I. Propp (Einaudi 1949). M'è parso di trovare, in testi tanto differenti, valide interpretazioni simboliche della politica italiana contemporanea e, in particolare, del Movimento delle 5 Stelle. E' pur vero che la sensazione più immediata è che il signor Casaleggio Boh (come lo definisce Adamoli) e il Grillo Urlante abbiano a rappresentarsi nel rapporto tra Ispiratore e Profeta o, per dirla con il Gramsci dei Quaderni, tra Weltanschauung e azione/organizzazione (come – e Dio mi perdoni - Cristo / S. Paolo; Marx / Lenin). Ieri 25 luglio, il Profeta Grillo Urlante ha definito il Parlamento come “tomba maleodorante” e l'Italia ridotta “a stalla invasa dal letame”, intendendo così andar oltre il suo modello di riferimento, il cav. Benito Mussolini che, ai tempi suoi, il Parlamento lo definì “aula sorda e grigia”. Quasi che il Profeta volesse porsi a emulo e superatore dell'infelice Duce che, a ben vedere, fu insediato dal Re e dal Re licenziato, appunto, in un 25 luglio. Il Grillo come Rigoletto che al conte di Monterone gliela canta: “No, vecchio, t'inganni … un vindice avrai … sì, vendetta, tremenda vendetta...”. A me pare che il signor Boh reintepreti la nobile figura del Cavaliere Inesistente, ovvero Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni e degli Altri di Cobentraz e Sura, cavaliere di Selimpia Citeriore e Fez. Favolosa figura e affabulante, ma non di meno densa di avventura e perigli storicamente fondati, come lo sono – e lo dimostra il Propp - Biancaneve e i Sette Nani e Cenerentola. Cito a caso, chè non si intenda ch'io abbia voluto intendere, tra i Sette Nani, i Renzi e i Civati che animano il fiabesco (nel senso di irreale, eppur dannato e dannoso) Partito Democratico. A tanto travaglio e scempio di istituzioni e costituzioni che, come ognun sa, sono sorte dalla derelitta ormai Resistenza, pone argine il Vecchio Guardiano del Quirinale, il Presidente, al quale con reverenza dedico l'ultima strofa di un canto fiabesco della mia giovinezza dei sogni infranti: “Quando alla notte la plebe riposa / nella campagna e nell'ampia città / più non la turba la tema paurosa / del suo vampiro che la svenerà / Che sempre veglia devota e tremenda / la Guardia Rossa alla sua libertà / …. “-
Scritto da ulderico monti il 26/7/2013 alle 08:24
@ Giovanni Dotti - Il senso della “nuova politica umana” (preferisco questa dizione al termine generico di “sinistra”) dovrebbe basarsi sulla consapevolezza che il mondo è diventato più piccolo, più fragile, interconnesso; che tutti gli uomini, le creature e l’ambiente sono legati allo stesso destino, che i cittadini devono farsi carico anche di chi fa fatica ad andare avanti e spesso non ce la fa nella lotta per la sopravvivenza; che la legge della vita è la fraternità e che l’individualismo inaridisce il pianeta e le coscienze. Da ciò una visione non materialista e consumista che lasci spazio allo spirito umano, che coniughi la libertà con la solidarietà attraverso politiche di “Welfare” che non lascino indietro e solo nessuno. La politica ha senso se non si limita alla conquista del potere per gestirlo a favore di pochi ma se è contrassegnata da contenuti e da traguardi che consolidino la comunità umana, senza esclusività, egoismi e razzismi. “Nessuno può essere insensibile alle diseguaglianze che vi sono nel mondo” (Papa Francesco a Rio de Janeiro)
Scritto da Camillo Massimo Fiori il 26/7/2013 alle 10:51
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