Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 29/7/2013 alle 18:49

 

 

Da Assisi nella casa di Francesco a Rio De Janeiro nelle favela dei poveri. 

       “Fate rumore, fate casino. La chiesa deve uscire da sé. Mi aspetto che si esca fuori. Per strada, perché ci dobbiamo difendere da tutto ciò che è mondanità, comodità, clericalismo. Non possiamo rimanere rinchiusi”.

Spiritualità e autenticità umana. Uno stupore profondo e infinito.

Commenti dei lettori: 40 commenti - scrivi il tuo commento
Bellissima la frase di Papa Francesco. Un Papa a suo modo rivoluzionario.
Scritto da Maurizio il 29/7/2013 alle 19:25
anche adesione, condivisione, gratitudine...
Scritto da Gianenrico Ceriani il 29/7/2013 alle 19:29
@Adamoli, per me caro Giuseppe, non è solo STUPORE INFINITO ma anche IMMENSA SPERANZA che ci possa aiutare nel cammino tormentoso che abbiamo di fronte! Discutendo di Papa Francesco con un amico ateo mi diceva di avere molta "prudenza" nel giudicare il massimo esponente della Chiesa (Vaticano): In parte non ha tutti i torti ma IO VOGLIO LO STESSO PENSARE E SPERARE CHE TUTTO SIA VERO!!!!!
Scritto da ROBINEWS il 29/7/2013 alle 19:44
La Chiesa sa essere rivoluzionaria. Da Paolo di Tarso a Francesco d'Assisi. Da Benedetto XVI a Francesco. Ma pur aveva detto Gesù di Nazaret: Voi credete che io sia venuto a portare la pace ? No, la spada. E infine, agli Undici (il Dodicesimo inviato alla missione del Tradimento): Chi non ha una spada, venda il suo mantello, e se ne procuri una!
Scritto da ulderico monti il 29/7/2013 alle 19:50
La foto rappresenta molto bene la "Chiesa della tenerezza" di Papa Francesco.
Scritto da Giovanna G. il 29/7/2013 alle 20:07
Grande Papa. Adesso viene il bello con la riforma del Vaticano. Mi sbaglierò ma per alcuni alti prelati saranno dolori.
Scritto da Osvaldo il 29/7/2013 alle 20:10
Bravo Papa Francesco! E’ sempre coinvolgente: il suo sorriso, lo sguardo, le parole, il suo accento. Naturalmente, il ‘Fate rumore, fate casino’ di Papa Francesco è il seguito delle recenti esortazioni di Adamoli (‘Ribelliamoci’ e ‘Se ci ribelliamo, vinciamo’).Certo, ma come la mettiamo con gli inviti alla moderazione del politicamente ecumenico slogan ‘Abbassiamo i toni’? Se un pensionato fa casino perché non riesce a vivere con la minima, lo si invita ad ‘abbassare i toni’. PS: Sua Eminenza Roberto Molinari, nei suoi sermoni, non userebbe mai il termine ‘casino’. Ma mai. E nemmeno la variante varesina ‘chi vüsa püsee, la vaca l’è sua’. Buona serata.
Scritto da eg il 29/7/2013 alle 20:42
L'accenno al clericalismo è forse quello che mi ha colpito di più. Di preti clericali e di laici devoti ce ne sono troppi in circolazione.
Scritto da Lupus il 29/7/2013 alle 20:49
Pensavo che non avrei amato più un Papa come avevo amato il Papa polacco e invece.....
Scritto da Franca il 29/7/2013 alle 20:51
Non diamo una dimensione politica alle parole di Papa Francesco, sarebbe un grave errore.
Scritto da Valceresio due il 29/7/2013 alle 21:28
Il non rimanere rinchiusi nel proprio circuito riguarda tutti: movimenti, sindacati, partiti, associazioni. E' importante e bello che lo affermi il Papa.
Scritto da Lux il 29/7/2013 alle 21:44
“Fate rumore, fate casino. Il Pd deve uscire da sé. Mi aspetto che si esca fuori. Per strada, perché ci dobbiamo difendere da tutto ciò che è mondanità (subalternità culturale), comodità (consociativismo), clericalismo (autoreferenzialità). Non possiamo rimanere rinchiusi”.
Scritto da Leonardo C. il 29/7/2013 alle 22:18
Il Papa: "Chi sono io per giudicare un omosessuale di buona volontà che cerca Dio? Il problema sono le lobby, non i gay". Le lobby dei gay ci sono nella politica e anche nella Chiesa. Questo è il problema.
Scritto da Gino D. il 29/7/2013 alle 22:45
@Leonardo C. Hai parafrasato molto bene. Complimenti. Il Pd ha la fobia di aprirsi. Entrerebbe troppa aria fresca. Gli oligarchi prenderebbero la polmonite.
Scritto da Giovane ex rottamatore il 29/7/2013 alle 22:54
"La misura della grandezza di una società è data dal modo con cui si tratta chi è più bisognoso". Detto da Papa Francesco suona benissimo.
Scritto da Cittadina cattolica il 30/7/2013 alle 09:01
@Lupus (20.49) - L'accenno al clericalismo da cui la Chiesa deve difendersi ha colpito anche me. A prima vista potrebbe apparire un concetto un poco forzato ma, a pensarci bene, è naturale che lo dica un Papa come Francesco. Il clericalismo, e cioè il perseguire gli interessi materiali, amministrativi e politici del clero e del governo della Chiesa, da parte di credenti e non credenti, è un elemento che allontana le persone dal sentimento religioso.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 30/7/2013 alle 09:22
La mia nonna diceva che Giovanni XXIII era "ul mé Papa". Con quel senso che solo il dialetto sa dare: un misto tra compartecipazione, amicizia e profonda deferenza. Che non esclude gli altri, ma indica una speciale affinità. E come tanti nonni, ne aveva l'immagine appesa in casa. Oso dire che Francesco "l'è ul mé Papa". Bellissime le parole su Benedetto XVI (grande persona, i cui contenuti non erano diversi da quelli di Francesco). (segue)
Scritto da FrancescoG. il 30/7/2013 alle 09:23
Aprirsi agli altri presuppone l'avere valori, idee, obiettivi solidi. Che non escludono, ma accolgono. Senza giudizio e nell'ascolto reciproco. Superare la diffidenza e l'indifferenza fa scattare energie positive. Lo si fa più facilmente con il sorriso, con il "casino sano". Per creare un legame umano vero tra le persone. E' la base indispensabile per far conoscere la bellezza, l'originalità, l'attualità del messaggio cristiano. Il "Sud del Mondo" potrebbe rievangelizzarci.
Scritto da FrancescoG. il 30/7/2013 alle 09:29
@FrancescoG (09.29) - Condivido, caro Francesco. L’accoglienza, l’ascolto reciproco, la lotta all’indifferenza erano state le parole d’ordine del Papa a Lampedusa. Riconfermate a Rio davanti ad un’immensa folla di ragazze e ragazzi del mondo intero ritornano a noi ingigantite dalla suggestione e dalla bellezza del Sud del Mondo e della gioventù di tutti i continenti. La “bellezza del creato”, ha detto il Papa, deve essere capace di rigenerare l’umanità.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 30/7/2013 alle 09:56
E' stato bello vedere i vescovi ballare sul palco di Rio. Mi domando se sarebbe possibile una cosa del genere in Italia. Potrebbero farlo anche se da noi non c'è la concorrenza degli Evangelici che usano quel genere di forti emozioni peer conquistare i giovani.
Scritto da Erasmus il 30/7/2013 alle 10:42
L'apertura ai divorziati e ai separati, la comprensione verso la "tendenza gay" sono fatti molto importanti che dovrebbero avere un seguito anche nei preti locali e nelle parrocchie. Invece......
Scritto da Annachiara il 30/7/2013 alle 12:21
Sono convinto che Papa Francesco ci stupirà anche per la riforma del Vaticano e dello Ior, la banca che tanti scandali ha procurato durante la sua vita.
Scritto da Giustino F. il 30/7/2013 alle 12:27
Allora lo Spirito Santo ( invocato ) si manifesta davvero in Conclave....
Scritto da roberto molinari il 30/7/2013 alle 12:55
@Ulderico Monti. "La Chiesa sa essere rivoluzionaria". Si, ma non sempre e quasi soltanto al vertice. Nella base del clero è quasi sempre soltanto conservatrice se non reazionaria.
Scritto da Mario T. il 30/7/2013 alle 13:57
@roberto molinari speriamo che lo Spirito Santo si manifesti anche a Varese città e nel PD. Ce bisogno come acqua nel deserto di qualche cambiamento per superare questa inconsistenza cronica. Vanno bene i grandi discorsi approfonditi e prolissi. Forse però sarebbe necessaria qualche parola in meno e qualche azione in più. Con tutto il rispetto dovuto, ma un Partito appiattito su Daniele Marantelli senza iniziativa in attesa della folle candidatura dell' uomo a sindaco, non potrà mai volare alto.
Scritto da Pdvarese il 30/7/2013 alle 14:39
Anch'io, come fa con acutezza @ eg, non posso fare a meno di cogliere la discrepanza tra un Papa che invita a "fare casino" e un papa laico che invita ad "abbassare i toni" con pilatesca equidistanza.
Scritto da Angelo Eberli il 30/7/2013 alle 15:06
Un Papa straordinario per umanità e sensibilità culturale. Il senso religioso e profetico è fuori discussione ma le prime due qualità non sono così automatiche in tutti i Pontefici.
Scritto da Luisa B. il 30/7/2013 alle 15:27
Caro PDVarese, nascondendoti nell'anonimato parli senza cognizione di causa e di cose che vedi da lontano falsate dal giudizio riportato di tuoi compagni di corrente. Perchè non ti manifesti quando mi incontri così potrei spiegarti personalmente dove sbagli? ps. scusa Giuseppe la divagazione dal tema....
Scritto da roberto molinari il 30/7/2013 alle 16:03
La risposta di Papa Francesco alla curiosità, tutta contemporanea, per i gay: “Chi sono io per giudicare un omosessuale di buona volontà che cerca Dio?” è molto importante nella prassi della Chiesa ma non è una rivoluzione per il Cristianesimo che ha sempre distinto il peccato dal reato e il peccato dal peccatore; Dio perdona sempre, anzi, “si dimentica” delle nostre infedeltà. La misericordia è il metro di Dio e Gesù Cristo è venuto per sanare, per sostenere chi fa fatica a vivere, per riconciliarci entrando a far parte del suo “Regno”. Giovanni XXII, il papa buona, aveva già capito che nella Chiesa c’erano troppe incrostazioni e volle il Concilio Vaticano II per far risplendere il messaggio cristiano nella sua originale purezza; la Chiesa sta rimuovendo le condanne del passato e, con Giovanni Paolo II, ha chiesto perdono per le sue colpe storiche. Per loro intrinseca dignità di uomini i gay hanno diritto al rispetto e al riconoscimento dei diritti oggettivi conseguenti alla loro condizione di vita; tuttavia tale atteggiamento non ha nulla a che fare con la razionale constatazione che la loro propensione sessuale, anche se incolpevole, non esprime il massimo dell’esperienza umana. Il rispetto per gli uni non deve impedire agli altri di esprimere una diversa concezione dell’esperienza di vita; una omologazione dei diversi stili di vita non sarebbe rispettosa della verità. Le parole del Papa su divorziati e rispostati sono, a mio modesto avviso, molto più rivoluzionarie. Nella Bibbia non c’è una visione ossessiva del sesso ma un sano realismo della condizione umana e tuttavia nel Vangelo la parola di Gesù è esplicita circa l’indissolubilità del matrimonio, tant’è che viene contestata dagli stessi apostoli “ Se questa è la situazione rispetto alla donna, non conviene sposarsi. Gesù rispose loro: Non tutti capiscono questa parola, ma solo a coloro ai quali è stato concesso. Chi può capire, capisca” (Matteo 19 – 11,12). C’è l’indicazione della meta ma non c’è condanna per chi non riesce a raggiungerla e difatti a quelli che volevano lapidare l’adultera dice: “ Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra” (Giovanni 8 – 7) . Per secoli la problematicità del Vangelo non aveva mutato l’atteggiamento intransigente della Chiesa, ora Papa Francesco annuncia un’apertura profonda nella interpretazione del rapporto tra fede e vita; contano le intenzioni e gli errori compiuti non devono essere d’ostacolo alla riconciliazione piena con Dio. Del resto molti matrimoni ineccepibili dal punto di vista della legge canonica sono forse invalidi quando non sono animati dall’amore reciproco e vi può essere chi, dopo una scelta sbagliata, può ritrovare la dimensione giusta attraverso un secondo matrimonio che è già concesso dalla Chiesa Ortodossa Orientale. Il Papa Francesco ha voluto farci capire che, quali siano le nostre debolezze e i nostri errori, Dio ci salva attraverso Gesù Cristo.
Scritto da Camillo Massimo Fiori il 30/7/2013 alle 18:23
@Mario T. il 30/7/2013 alle 13:57. Nella storia millenaria della Chiesa troviamo conservazione, repressione e innovazione e rivoluzione. Una storia di grandezza e di nefandezza. Come la Storia profana. Il basso clero rientra in questa dinamica, penso a Francesco d'Assisi, a don Bosco, a don Milani, a tutti i religiosi impegnati nell'assistenza e nell'istruzione. Quanto al papa Francesco, tanto dinamismo è imposto dalla situazione dei crisi della Chiesa che Ratzinger ha rivelato. Vedremo...
Scritto da ulderico monti il 30/7/2013 alle 19:10
"L'esempio é la più alta forma dell'insegnamento". Papa Francesco vuole cambiare la Chiesa, e... non inizia con reprimende e giudizi sul Mondo Moderno, ma attraverso la sua personale testimonianza del pensiero che poi ne consegue. e..... diversamente non potrebbe se davvero vuole imitare il Cristo in questo Mondo del 2013....
Scritto da Francesco Prina il 30/7/2013 alle 20:35
Il Papa missionario sta convincendo tutti. Il Vescovo di Roma, come vuole essere chiamato e considerato Francesco, dovrà convincere nel governo dell'Istituzione Chiesa. Il che non è meno importante La maggior parte degli esperti pensano che Benedetto XVI abbia rassegnato le dimissioni perché aveva perso la speranza di riuscire a riformare il Vaticano. Il giudizio storico su questo Papa sarà dato quando avrà attuato questa riforma ineludibile.
Scritto da G.G. il 30/7/2013 alle 22:03
La felicità stampata sul voto di Bergoglio nella foto è l'immagine più vera di questo Papa. Mi ha conquistato.
Scritto da Alessandro il 30/7/2013 alle 23:18
@Camillo Massimo Fiori, concordo pienamente sul fatto che l'apertura del Papa verso i divorziati e i separati sia più importante delle parole spese sugli omosessuali. Vedere come sono (siamo) trattati perché il matrimonio è andato in fumo fa rabbia, anzi è scandaloso. Si può dire che sono dei preti ignoranti, senza cuore, senza nessuna pietà umana. Questo problema è stato sottoposto alla Diocesi ma le risposte sono state vaghe e insoddisfacenti. Vedremo se cambierà qualcosa.
Scritto da Angela il 31/7/2013 alle 08:59
@roberto molinari, oltre l' anonimato' fatti e situazioni sembrano essere chiare ed evidenti. Chiunque bazzichi nel PD se ne è accorto. Poi si può benissimo far finta di non vedere o si può anche essere convinti di altro. Anch'io da piccolo credevo in Babbo Natale.
Scritto da Pdvarese il 31/7/2013 alle 14:16
@Pd Varese (14.16) - L'ultimo commento non contiene nulla di offensivo. Però, te l'ho già detto una volta se ricordo bene, quando parli di persone note a Varese ti prego di firmarti altrimenti sono costretto a non pubblicarti. Se non mi comportassi così la discussione al riparo dell'anonimato potrebbe facilmente degenerare. Se non lo fai tu, lo faranno altri lettori. E' una china pericolosa che non voglio percorrere per la serietà del blog.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 31/7/2013 alle 15:07
Questo in poche parole significa che se uno firma in modo anonimo non può esprimere giudizi politici sulle persone? E' così? Il sottoscritto non ha mai insultato personalmente nessuno. Ci sono commentatori che magari si firmano con mail inventate e che per anni hanno insultato in lungo ed in largo ed in modo pesante. Questi andavano bene? Non lo so, comunque nessun problema, leverò il disturbo dal blog che mi sembra molto frequentato e che non ha di sicuro bisogno di me. Buona continuazione.
Scritto da Pdvarese il 31/7/2013 alle 17:01
@Pd Varese (17.01) - Puoi consultare il mio archivio. Nessuno ha insultato in lungo e in largo altre persone su questo blog anche se qualcosa mi sarà certamente sfuggito. Tu puoi esprimere tutti i giudizi politici che vuoi sui dirigenti di Varese facendo i loro nomi e cognomi purché ti presenti con il tuo. Altrimenti si realizza una situazione impari che non è leale e può sfociare in situazioni incresciose con altri anonimi che intervengo lanciando accuse e offese.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 1/8/2013 alle 09:16
Insomma Adamoli, poi mi taccio, ma ci sono commentatori che anche sul tuo blog hanno espresso per anni giudizi pesanti su alcune persone. Basta veramente dare un occhio all' archivio. Il fatto che oggi non ci siano più, o che scrivano sotto nuova anonima identità, significa poco. Ma non voglio fare polemica, non serve a nessuno. Penso semplicemente che a volte però la verità non sia opinabile.
Scritto da Pdvarese il 1/8/2013 alle 11:13
Papa Francesco mi sembra addirittura più avanti di quello che speravammo avvenisse nella chiesa. Forse questa volta davvero lo Spirito Santo ci ha messo una mano. A noi il compito di seguirlo e sostenerlo.
Scritto da Eugenio Maria Castiglioni il 1/8/2013 alle 13:42
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