Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 4/11/2008 alle 17:08

L’Onorevole Paola Binetti mi è simpatica. Lotta con coraggio per difendere le proprie idee che spesso non sono le mie. Ho letto soltanto un attimo fa la sua dichiarazione centrale di un’intervista al Corriere su cui è scoppiata la polemica: “Tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia”.
Non condivido questa affermazione. Deve essere chiaro che questa non è la linea del PD.
Adesso sento però parlare di “processi” alla Binetti con richiesta di espulsione. Per carità, questo modo di procedere non mi appartiene proprio, anzi lo respingo totalmente. Alle idee, che si ritengono sbagliate, si risponde con idee più valide, non con provvedimenti disciplinari. Personalmente non li potrei mai accettare.

Commenti dei lettori: 10 commenti - scrivi il tuo commento
Io non credo che abbia fatto quelle affermazioni casualmente (non credo l'abbiano intervistata mentre faceva una scalata...), quindi o ha difficoltà a costruire frasi che non contengano affermazioni che fanno rabbrividire oppure è lei che fa rabbrividire per ciò che pensa e allora un faccia a faccia sarebbe necessario. Le parole pesano come pietre..
Scritto da Cincinnato il 4/11/2008 alle 17:16
Io mi chiedo il bisogno di fare certe affermazioni. Sa cosa scatena ogni volta che le fa. non è la prima volta, speriamo sia l'ultima volta. Poi viva la libertà di espressione, ma anche viva la coerenza. Ognuno è libero di pensarla come vuole, e può stare nel PD tranquillamente, sapendo però qual è la differenza tra un'affermazione al Corsera e un'affermazione al bar.
Scritto da Ema il 4/11/2008 alle 19:03
E' solo l'ennesimo esempio in cui l'on.Binetti esprime opinioni e pensieri che sono lontani dai valori del PD e dei suoi sostenitori. Va bene l'idea di un partito pluralistico (anche perché altrimenti non potrebbe essere maggioritario) ma vogliamo dare un'anima omogenea a questo PD o no? Oppure dobbiamo pensare che tenersi la BInetti serva a conservare un minimo di presa sull'elettorato catto-conservatore?
Scritto da Tommaso il 4/11/2008 alle 21:04
La libertà, è la forza delle proprie idee e la fermezza nel difenderle, e di controco, il rispetto di colui che non le condivide deve avere. Ma, quando la difesa delle proprie idee, coincide come è accaduto col governo Prodi a mettere in crisi l'intera coalizione, come possiamo definirla? Qui ho delle difficoltà.
Scritto da mario il 4/11/2008 alle 21:30
La libertà, è la forza delle proprie idee e la fermezza nel difenderle, e di controco, il rispetto di colui che non le condivide deve avere. Ma, quando la difesa delle proprie idee, coincide come è accaduto col governo Prodi a mettere in crisi l'intera coalizione, come possiamo definirla? Qui ho delle difficoltà.
Scritto da mario il 4/11/2008 alle 21:30
Caro Adamoli, io ti conosco solo per il tuo blog, prima avevo sentito soltanto il nome. Tu dici che ami l'America chiunque la governi, vai in Israele e ti sento filo israeliano, adesso difendi la libertà della Binetti di dire quello che vuole. Uno così lo voterei anch'io ma il tuo partito no. Come spieghi questa contraddizione?
Scritto da Bianchi Giò il 4/11/2008 alle 23:29
...E se avesse detto:" Un negro alla Casa Bianca?" manifestando il suo libero disappunto? Già una volta ha messo a rischio il governo perché non si votasse una direttiva europea contro le discriminazioni circa l'orientamento sessuale. Non si pretende un'ordalia, ma almeno si valuti la gravità discriminatoria di certe affermazioni.
Scritto da Angelo Eberli il 5/11/2008 alle 10:09
Caro Giuseppe, ho provato a sostituire la parola omosessuali con slavi e pedofilia con stupro (o altro reato)... be', è una frase alla Borghezio (anche se con un po' più di stile). Avremmo gridato tutti uniti allo scandalo chiedendoci cosa ci fa una persona così nelle istituzioni, non solo in un partito.
Scritto da Elisabetta il 5/11/2008 alle 10:41
Apprezzo il suo metodo, ma mi chiedo: per farle un "processo" cosa dobbiamo aspettare che dica?? che i gay sono depravati? o che il governo Prodi è stato giusto farlo cadere? Non so, se le piace l'esperimento mentale azzardi lei...
Scritto da Stefano Gard. il 5/11/2008 alle 22:01
Sono sostanzialmente d’accordo con l’amico Eberli: niente processi o richieste di abiura, per carità, all’on.Binetti; in un partito democratico deve esserci la più ampia possibilità di esprimersi liberamente, specialmente sui delicati temi etici. Vorrei però chiedere alla stessa on. Binetti:è sicura che le sue posizioni siano rispettose della nostra carta costituzionale, a partire dall’art.3, in cui è scritto che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…”. Cordialmente, Mariuccio Bianchi, Malnate
Scritto da Mariuccio Bianchi il 7/11/2008 alle 21:30
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