Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 10/3/2009 alle 10:36

La vicenda dell’Expo 2015 sta assumendo il profilo di una barzelletta sulle spalle dei cittadini lombardi e dell’intera nazione. È ormai passato un anno dalla vittoria di Milano su Smirne. A detta del Sindaco di Milano e di molte fonti governative sarebbe in grado di mobilitare complessivamente più di 40 milioni di euro e di creare in cinque anni 70mila posti di lavoro. Sono dati probabilmente esagerati ed ottimisti, che però mettono chiaramente in evidenza la potenzialità innovatrice di questo grande evento nel mercato del lavoro che si sta rattrappendo.
È molto interessante l’editoriale di Claudio Schirinzi sull’inserto Lombardia-Milano di questa mattina. Il giornalista usa parole di fuoco, lui che è molto prudente e certamente non un critico pregiudiziale del centrodestra, sull’immobilismo fatto di frottole e inspiegabili silenzi.
Bossi e Tremonti, nella loro ultima e propagandistica apparizione a Busto Arsizio, su questo problema sono stati evanescenti. Perché non ce ne parlano con chiarezza? Cosa si vuole fare dell’Expo? E come si può difendere la Lombardia e il Nord dopo gli errori su Malpensa–Alitalia, se anche sull’Expo si consuma un inspiegabile fallimento?

Tags: expo, Lombardia, milano, bossi     Categoria: Lombardia
Commenti dei lettori: 8 commenti - scrivi il tuo commento
Bossi fa soltanto propaganda. Sull'Expo se ne frega. Sono i leghisti che devono ribellarsi (nella gabina, come dice Bossi).
Scritto da Umbertone il 10/3/2009 alle 11:37
Voi del PD vi svegliate adesso a criticare Bossi. Avete degli onorevoli che, con il loro comportamento, fanno di fatto propaganda per la Lega. Svegliatevi!
Scritto da Manuel il 10/3/2009 alle 12:52
La Lega ormai è sempre più romanizzata, tocca a voi farlo sapere agli elettori leghisti. Questo vale per l'Expo e per molte altre cose.
Scritto da Lucky il 10/3/2009 alle 15:20
In realtà Bossi si muove sempre in funzione di aumentare il consenso A Roma finge di opporsi a proposte di FI e AN ma poi viene comunicato che lui e Silvio faranno una cena e tutto viene appianato. Al Nord stimola protezionismo italico e aumenta consensi sulla sicurezza e posti lavoro occupati (!?) da stranieri. Dell'Expo gli interessa se può piazzare in posti ambiti qualche suo uomo. Chiedere a Bossi e Tremonti chiarezza è tempo sprecato perchè ci tirano in giro ormai da molti anni.
Scritto da Guelfo il 10/3/2009 alle 15:30
Sig Adamoli le rivolgo anch'io una domanda ma perché di Bossi e della Lega Lei ha così tanta paura? Forse perché si sente già un perdente! Al riguarda di Expo le domande incominci a farle al Suo alleato Penati, L'unica barzelletta che in questo paese è il Pd con l'ex Veltroni e l'odierno Franceschiello e &
Scritto da Walter M. il 10/3/2009 alle 15:57
Walter M. non ti capisco. Adamoli non dice che Bossi è una barzelletta come fai tu, maleducatamente, con Veltroni e Franceschini, lo dice dell'Expò. Dopo un anno non si può dire diversamente.
Scritto da Umbertone il 10/3/2009 alle 21:23
In famiglia abbiamo degli artigiani che lavorano, o lavoravano, per l'indotto di Malpensa. Speravamo e speriamo nell'Expo che non arriva mai. Caro Walter siamo elettori della Lega, ma i problemi che dice Adamoli ci sono tutti.
Scritto da Biotti Giacomo il 10/3/2009 alle 22:14
Caro Walter, Umbertone nel suo commento ti ha già risposto. Voglio solo aggiungere che chiamare Bossi a rendere conto dell’immobilismo di molti protagonisti sull’Expo è un atto doveroso verso chi si ritiene il difensore della Lombarda e del Nord
Scritto da Giuseppe Adamoli il 11/3/2009 alle 12:55
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