Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 16/3/2009 alle 13:04

Il silenzio, si sa, a volte è più assordate di cento dichiarazioni. Quello di Romano Prodi, durato quasi un anno, era il segno di una chiara presa di distanza dal Pd. Prodi nei giorni scorsi ha finalmente compiuto un atto distensivo ritirando la tessera del partito. L’ex premier (vedi l’intervista a “Che tempo che fa” - video) fa risalire la caduta del suo governo alla volontà di Veltroni di rompere l’Unione. Io credo che altri fattori abbiano concorso a quella drammatica sconfitta, ma non c’è dubbio che quella denunciata da Prodi sia stata un’importante concausa.
Già nel luglio dell’anno scorso avevo sostenuto in polemica con Giorgio Tonini, strettissimo collaboratore di Veltroni, che l’errore più grave del Pd era stato quello di forzare verso un sistema politico fondato su due partiti anziché nel classico bipolarismo.
Due cose sono oggi importanti: la prima è la tessera numero uno del Pd a Romano Prodi. La seconda è che non bisogna dimenticare né i guasti della vecchia Unione, incapace di governare, né quelli provocati da una eccessiva e innaturale semplificazione introdotta per legge. Le alleanze per le elezioni amministrative sono importanti, ma solo se sono basate sulla condivisione piena del progetto e dei programmi.

Commenti dei lettori: 10 commenti - scrivi il tuo commento
Purtroppo non aveva ragione nÚ Prodi, perchŔ l'Unione era un disastro, nÚ Veltroni, perchŔ senza alleanze non si vince. Forse adesso si sta trovando un giusto equilibrio. Ma intanto abbiamo riconsegnato il governo a Berlusconi.
Scritto da Andrea il 16/3/2009 alle 14:33
Parole ben dette, bravo Adamoli. Le alleanze fatte solo per vincere le elezioni non servono perchŔ alla lunga conta la volontÓ di fare cose che si condividono.
Scritto da Valceresio il 16/3/2009 alle 14:39
Concordo e apprezzo le parole in grassetto. Ora, mi ripeto, diamoci da fare e rintuzziamo, colpo su colpo, come sta facendo Franceschini rispondendo a Berlusconi in modo chiaro. Noi, nel nostro piccolo rintuzziamo i berlusconcini locali usi e avvezzi a ripetere pedestremente le medesime parole del loro datore di lavoro. Non con gli slogans, ma con conoscenza delle cose che si stanno discutendo. Catania Ŕ un esempio, ma Varese Ŕ molto pi¨ vicina e non Ŕ un sentito dire. Grazie.
Scritto da penna42 il 16/3/2009 alle 18:25
Sono d'accordo con te: altri fattori hanno contribuito alla drammatica sconfitta. Qualche cosa non mi quadra nella consecutio temporum. Come si fa a dire che Mastella se ne Ŕ andato quando Veltroni ebbe a dichiarare che "alle elezioni correremo da soli"? C'erano ancora tre anni buoni per governare e le elezioni erano lontane... La scelta di correre da soli fu successiva alla crisi provocata da Mastella per le note vicende. O sbaglio?.
Scritto da A.Vaghi il 16/3/2009 alle 18:38
Veltroni ha avuto tanti limiti e commesso errori seri ma dare solo a lui la colpa della caduta del governo Prodi Ŕ sbagliato. Bene l'indicazione contenuta nel post delle allenanze solo nel caso di un accordo su come amministrare.
Scritto da Lorenzo il 16/3/2009 alle 20:44
Ho letto il post di qualche mese fa e ti dico che mi ha fatto piacere vedere che avevi le idee chiare. Sulle alleanze avevano un pizzico di torto tutti e due. Forse adesso il PD si sta chiarendo finalmente le idee.
Scritto da Il pirata il 16/3/2009 alle 22:13
Dove volete andare? Siete perdenti sia da soli che con le alleanze. Caro Adamoli cambia partito che Ŕ meglio. Non continuare a sbagliare. Tu sei uno intelligente, degli altri del tuo partito non mi interessa niente.
Scritto da Renatino il 16/3/2009 alle 22:19
Prodi ha messo il dito nella piaga. La poltica delle alleanze del PD Ŕ stata fallimentare. Bisogna ritrovare le ragioni dello stare insieme tra PD e sinistra vera.
Scritto da Armando il 16/3/2009 alle 23:06
Da "prodiano" e ulivista della prima ora, dico che la scelta di Veltroni (e del PD) Ŕ stata quella giusta e che era umanamente impossibile vincere di nuovo le elezioni dopo l'esperienza negativa (due volte!) dell'Unione. Rimanendo ai soli numeri (46 vs 38), dico che recuperare un 5% di voti al centrodestra, perchŔ quelli mancano, non mi sembra un operazione impossibile se si trasmette un segnale serio e univoco di responsabilitÓ di governo.
Scritto da L. Ferrari il 17/3/2009 alle 17:20
renatino...prova a vedere se c'Ŕ qualcun altro intelligente come Adamoli, o come Gasparri per citare uno che mi viene in mente ora dopo aver visto Ballar˛.
Scritto da ema il 19/3/2009 alle 10:49
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