Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 6/4/2009 alle 14:00

Oltre il 60% dei partecipanti ha risposto al sondaggio affermando di essere pronti a richiedere un referendum abrogativo nel caso il Parlamento approvasse una legge sul biotestamento come quella passata al Senato. Siccome penso, anche se non ne sono certo, che molti frequentatori del blog siano cattolici, il dato è curioso e significativo. Non così sorprendente, però, perchè un sondaggio scientifico su scala nazionale condotto da Mannheimer settimana scorsa evidenzia come il 68% degli italiani auspichi una piena libertà di scelta -compresa la nutrizione e l’idratazione – nel testamento biologico. Questa percentuale tra i cattolici praticanti scende, ma resta alta (47%).
La novità del nostro sondaggio sta nel fatto che moltissimi sono coloro che, in questo territorio (ci sono anche milanesi e cittadini di altre province), sono perfino favorevoli al referendum abrogativo della legge. La mia era una provocazione per capire meglio l’umore dei lettori. Nel decidere realmente per un eventuale referendum entreranno in gioco numerosi altri fattori, come la paura o la preoccupazione di spaccare il Paese su questi temi delicatissimi. Resta però il fatto che la legge uscita dal Senato merita delle serie modificazioni nel senso di una maggiore fiducia verso la libertà di scelta delle persone.

Tags: referendum, testamento biologico     Categoria: Sanità
Commenti dei lettori: 6 commenti - scrivi il tuo commento
Io ho risposto no, ma comprendo i tanti che hanno detto si. La legge passata al Senato non mi piace ma prima di richiedere referundum ci penserei quattro volte.
Scritto da Giorgio C. il 6/4/2009 alle 14:19
Ho già avuto modo di esprimermi su questo argomento, quindi mi limito a prendere atto dei risultati statistici che ritenevo scontati. Questo dato però non viene preso abbastanza in considerazione da chi di dovere. Oltre tutto continuiamo a giustificare i comportamenti di una minoranza di teodem. E condivido quanto espresso da Curzio Maltese che cito testualmente: “ lavorano alacremente alla catastrofe del Pd, in modo da poter poi passare a destra senza rimpianti”.
Scritto da Angelo Eberli il 6/4/2009 alle 14:50
Sono totalmente d'accordo. Anch'io adesso sono per il referendum, poi al momento di metterci la firma vedrò perchè non voglio spaccare il Paese.
Scritto da Giuseppe il 6/4/2009 alle 21:05
Era un pò che non ti scrivevo, oggi ha fatto due commenti. Mi attrae la tua voglia di combattere. Sui problemi bioetici mi hai davvero sorpreso, piacevolmente.
Scritto da Gianfranco G il 6/4/2009 alle 22:07
Io sarei del parere che la Camera prenda un pò di tempo prima di decidere definitivamente.
Scritto da Francesco C. il 6/4/2009 alle 23:36
Sono lusingato che, per lanciare il suo sondaggio, sia stato ispirato dalla domanda che le avevo posto. Io ovviamente ho partecipato, ed ho votato per il sì, anche se capisco le titubanze di chi ha optato per il no. Personalmente, nell'eventualità un domani di trovarmi malauguratamente nelle condizioni della povera Eluana, non saprei dire se in questo momento chiederei di staccarmi la spina. Probabilmente opterei per il no. Però questo non significa che chi invece non se la sente di passare il resto della vita (o presunta tale) da vegetale, non possa decidere per sé. Qui non è questione di essere pro o contro la vita ( e sinceramente mi fanno ridere quei ministri come Sacconi e Brunetta che con il passato politico che hanno sicuramente un po' di anni fa si saranno battuti allo spasimo per la legge pro-aborto, ed ora si scoprono paladini della vita). Cmq, dicevo, non è questione di parlare di vita, ma semmai di libertà dell'individuo. Lei, il mese scorso se non sbaglio, aveva pubblicato sul suo sito un articolo in cui veniva spiegato come è regolamentato il fine vita negli altri paesi dell'occidente. Dovrebbero leggerlo i nostri governanti. Oltre alla fuga dall'Italia di cervelli e talenti, tra poco, con le leggi sulla fecondazione e sul fine vita, si andrà all'estero anche per procreare e morire. E alla fine, nel paese vuoto e desolato, echeggerà solitaria una voce: "Mister Obamaaa! Mister Obamaaaa!"...
Scritto da Adriano il 7/4/2009 alle 08:20
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