Un grafico al giorno leva lo spread di torno
Mario Agostinelli   agostinelli.mario@gmail.com
inserito il 30/5/2011 alle 12:37

La Germania della cancelliera  Angela Merkel è la prima grande potenza economica a dire addio all’atomo. Dopo un lungo vertice alla Cancelleria e consulti con le opposizioni di sinistra, i sindacati, le Chiese, le parti sociali, il ministro dell’Ambiente, il democristiano Norbert Roettgen ha dato l’annuncio: tra dieci anni, nel 2021, l’ultimo dei 17 reattori atomici tedeschi sarà spento.

L’addio al nucleare costerà 40 miliardi di euro, e sarà accompagnato da uno sforzo ancor più massiccio di quelli già intensi compiuti finora per la riconversione alle energie rinnovabili e pulite. Quando si pensa che il governo Berlusconi-Bossi prova ad imbrogliare i cittadini italiani con un decreto ammazza referendum, per tenersi tra un anno la possibilità di rilanciare gli affari nucleari, non si può che provare rispetto per un sistema democratico e non straccione come quello tedesco, che ha deciso dopo aver sentito la commissione etica bipartisan del Bundestag e dopo negoziati di un’intensità senza precedenti con le opposizioni, cioè socialdemocrazia, verdi e Linke. Per fortuna da questa sera cambia l’aria anche in Lombardia e nella nostra amata Italia…

Commenti dei lettori: 1 commento - scrivi il tuo commento
immigrazione, economia, ora politiche ambientali, la germania il modello? non dovevamo morire democristiani? poi berlusconiani? moriremo socialdemocratici? PS migliaia di tedeschi sono scesi in piazza sabato, qui piangiamo solo sul referendum, nella speranza che si faccia.
Scritto da angelo il 30/5/2011 alle 19:59
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