Un grafico al giorno leva lo spread di torno
Mario Agostinelli   agostinelli.mario@gmail.com
inserito il 8/6/2011 alle 09:28

È arrivato il momento, si vota. Quattro referendum. Hanno provato in ogni modo a impedircelo, perché hanno paura dell'opinione degli elettori. Per evitare il referendum sul nucleare si sono inventati un decreto fasullo che solo l'arroganza e l'incompetenza di questo governo potevano concepire: la Corte di Cassazione, con una sentenza esemplare, ha smascherato la truffa e restaurato la legalità costituzionale. Hanno provato a far fallire il quorum oscurando i referendum nelle televisioni e si sono presi un altro schiaffo dall'Agcom che ha richiamato la Rai ad una più corretta informazione. Ora che finalmente il dibattito può entrare nel merito dei quesiti, non hanno più niente da dire. Imbarazzati, cercano di negare il valore politico del voto invitando, come fa Formigoni, ma non certo i Vescovi a cui così spesso fa riferimento improprio, ad andare al mare o in montagna.

E invece noi sappiamo bene che quello di domenica sarà davvero un voto decisivo. Non tanto perché abbia come oggetto le sorti del governo, ma perché la vittoria di quei SÌ imporrà al Paese una nuova agenda politica costruita dal basso attorno a temi decisivi per il futuro di tutti: la tutela e la cura dei beni comuni, la salute dei cittadini e dell'ambiente, una giustizia uguale per tutti. E’ stata la più grande campagna referendaria che si ricordi in Italia. Senza il sostegno di giornali e tv, con una mobilitazione capillare e creativa: migliaia di banchetti, iniziative, flash mob, una vulcanica produzione di spot, cortometraggi, video autoprodotti, come si è visto anche in tutta la provincia di Varese e come potete registrare al sito www.energiafelice.it,  che sono stati più forti del silenzio dell'informazione ufficiale. Domenica e lunedì possiamo dimostrare che la partecipazione popolare può davvero incidere sulle scelte che contano e cambiare le cose.

Commenti dei lettori: 2 commenti - scrivi il tuo commento
Caro Mario, in casa mia 4 Si straconviniti. mi lasciano perplesso alcune posizioni dei soliti "soloni" della politica personale, non soddisfatti della posizione sui referendum del loro partito (il PD), due sindaci e un consiglire regionale lombardo, si smarcano con avvitamenti e contorsioni multiple pur di dimostrare "che esistono anche loro" in nome di una falsa libertÓ di pensiero. Poverini, creano un danno enorme alla politica con la P maiscola, per difendere piccole rendite di posizione.
Scritto da franco zanellati il 8/6/2011 alle 15:10
non Ŕ solo tempo di referendum,in molti paesi Ŕ anche tempo di PGT, mentre leggo il tuo blog sul tavolo ho degli appunti che sto scrivendo, guarda caso anch'essi cominciano con un La liberta Ŕ partecipazione,ma francamente non parlo di quel fiorire di iniziative, che io non riesco a vedere, qui il nulla o quasi, sia sui referendum sia sul PGT,niente incontri gazebo volantini o altro,eppure tu sai in che paese vivo speriamo nel quorum ma io oggi non capisco questa liberta senza partecipazione
Scritto da angelo il 9/6/2011 alle 15:08
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