Un grafico al giorno leva lo spread di torno
Mario Agostinelli   agostinelli.mario@gmail.com
inserito il 14/1/2009 alle 17:14

Questa mattina vi è stata l'audizione finale dei sindaci in Commissione regionale sulla questione del referendum/modifica legge regionale sulla gestione del Sistema idrico integrato. Una iniziativa referendaria promossa da 144 Consigli Comunali delle 11 province della Lombardia per opporsi alla privatizzazione selvaggia della gestione dell’acqua. Una lotta portata avanti dal 2006 e che nelle prossime settimane potrebbe arrivare alla sua conclusione. Oggi i sindaci hanno rigettato la proposta della giunta rifiutando quindi la bozza di accordo e ribadendo le loro posizioni; l'assessore alle reti Massimo Buscemi ha cercato in tutti i  modi di trovare un compromesso a sostegno della propria posizione. Noi abbiamo mantenuto una posizione ferma ribadendo che, sostenendo totalmente la posizione del referendum, l'obiettivo era quello di raggiungere un accordo con i sindaci e che quindi la commissione andava riconvocata solo ad accordo raggiunto. Il punto decisivo sul tavolo è la pretesa da parte della maggioranza di  subordinare la possibilità della gestione in "house" all'adesione del 100% dei Comuni (raggruppati nell’Ambito Territoriale Ottimale), esponendoli, di fatto, al ricatto del singolo e alla ingovernabilità. Un’autentica polpetta avvelenata che dimostrando l’arroganza della giunta, non ha però tratto in inganno nessuno.

 

Tags: , referendum, Acqua     Categoria: Lombardia
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