"Insieme costruiamo il futuro."
Alessandro Alfieri   alessandro.alfieri@consiglio.regione.lombardia.it
inserito il 2/9/2011 alle 17:33

A luglio la Direzione nazionale del Partito Democratico, praticamente all'unanimità, aveva trovato l'accordo in tema di legge elettorale su un sistema a doppio turno con recupero proporzionale.

Passano poche settimane e c'è il liberi tutti; cosa che, al di là dei giudizi di merito, non depone a favore della nostra leadership nazionale.

Comprendo l'azione di pungolo che un referendum può avere per accelerare la modifica di una legge elettorale da tutti ritenuta inadeguata. Ma attenzione a non infatuarsi di miti passati che hanno provocato storture di rappresentanza che ancora oggi scontiamo.

 
E' il caso del “mattarellum”.Tre punti su tutti:
 
- il voto di preferenza garantisce sempre la scelta dell'elettore, il collegio uninominale funziona solo dove c'è contendibilità nel voto (in quel caso il candidato può far la differenza). Altrimenti prevale il voto politico (alla coalizione o leader della stessa). Nel collegio di Luino ad esempio nelle elezioni del 1996 e 2001 sono stati “paracadutati” da Roma e poi tranquillamente eletti personaggi che nulla avevano a che fare con il territorio. Parliamo del potentino Massimo Maria Berruti, consulente di Berlusconi pluri-indagato e condannato per riciclaggio, e del sardo Giuseppe Cossiga, figlio dell'ex Presidente della Repubblica.

- Non fotografa la rappresentanza politica del territorio e provoca frammentazione partitica a causa del recupero proporzionale. Nelle regioni del centro Italia e in Basilicata Pd ha la meglio senza partita mentre il Pdl prevale facilmente in molte aree del Sud e, in accoppiata con la Lega, nella fascia pedemontata lombarda e veneta. Questa prevalenza “territoriale” ha inciso nella selezione delle rispettive classi dirigente nazionali; una prevalenza che poi scontiamo nella definizione dell'agenda politica. Inoltre la frammentazione partitica favorisce il ricorso a modelli simili all'Unione di cui molti di noi non sentono la mancanza.

- Con il mattarellum infine la rappresentanza del centrosinistra in Lombardia si ridurrebbe al lumicino. Nelle elezioni del 2001 dei 74 collegi uninominali il centrodestra ne vinse ben 70, lasciandone solo 4 al centrosinistra (due in provincia di Mantova e due in quella di Milano).

Ognuno sarà libero di fare la scelta che meglio crede; prima di scegliere però, vi invito a riflettere sugli spunti che ho provato ad accennarvi in questo post.

Commenti dei lettori: 2 commenti - scrivi il tuo commento
Alessandro, molti di coloro che hanno scelto di sottoscrivere il referendum - e io sono tra di questi - non lo fanno perchŔ vogliono tornare alla vecchia legge elettorale, piuttosto perchŔ non credono che questo Parlamento abbia l'intenzione o la possibilitÓ di cancellare il porcellum, che al momento rappresenta la prioritÓ. Sono convinto che si potrÓ iniziare a discutere di una nuova legge elettorale solo dopo la consegna delle 500.000 firme necessarie a presentare i referendum.
Scritto da Natalino Bianchi il 2/9/2011 alle 23:36
D'accordo sulla riforma elettorale a doppio turno con recupero proporzionale. Invece il maggioritario a turno unico Ŕ un sistema che non aiuta la formazione di maggioranze omogenee. Il male maggiore del nostro sistema politico Ŕ la frammentazione. Spero che prima del referendum arrivino le elezioni.
Scritto da sergio barberis il 3/9/2011 alle 09:16
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