"Insieme costruiamo il futuro."
Alessandro Alfieri   alessandro.alfieri@consiglio.regione.lombardia.it
inserito il 5/10/2012 alle 13:08

Le specialità medicinali a base di Levetiracetam (Keppra) e Topiramato (Topamax) sono largamente utilizzati nella terapia antiepilettica cronica e nella prevenzioni di crisi epilettiche a seguito di gravi traumi encefalici. Recentemente i brevetti di questi due farmaci sono scaduti con conseguente inserimento degli stessi nelle “liste di trasparenza”, il che ha comportato per l’assistito la sostituzione con il farmaco generico equivalente, oppure il pagamento della differenza tra il generico e il farmaco “brand” che in questo caso specifico può arrivare fino a 96 euro a confezione a carico dell’assistito.

La Commissione Tecnico Scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco, proprio in virtù della sensibilità delle patologie trattate con questi principi attivi, ha emanato il 17 settembre 2012 una comunicazione affinchè le autorità sanitarie territoriali non pongano a  carico dell’assistito la differenza tra il prezzo più basso ed il prezzo del farmaco previsto.

Regione Lombardia ha invece smentito questa posizione in quanto “non sorretta da una disposizione di legge”.  Quindi per i farmaci Topiramato e Levetiracetam, in Lombardia la differenza di prezzo è posta a carico dell'assistito anche nel caso in cui il medico apponga la dichiarazione di non sostituibilità.

Alla luce delle numerose segnalazioni di cittadini lombardi che per poter proseguire con le terapie antiepilettiche devono pagare di tasca propria ingenti cifre che possono arrivare a centinaia di euro mensili, abbiamo presentato una mozione urgente per impegnare la Giunta Regionale a farsi carico da subito dei costi sostenuti dai cittadini lombardi che necessitano di terapie con i farmaci Keppra e Topamax, recependo  le indicazioni contenute nella comunicazione di AIFA del 17 settembre 2012.

Commenti dei lettori: 9 commenti - scrivi il tuo commento
Complimenti Alessandro, sono questi tempestivi e qualificanti interventi che i cittadini di ogni estrazione apprezzano. Dell'argomento me ne parlava proprio ieri mia moglie per un caso analogo di bisogno presente a Gemonio. Insisti, stai lavorando bene!
Scritto da Ravani il 5/10/2012 alle 16:45
Spero che venga accolta la mozione. Non è solo una questione economica, è soprattutto un dovere nei confronti dei malati. Ci sono patologie per le quali il NON cambiare farmaco fa parte della terapia. Sono patologie in cui la messa a punto della terapia è come andare in sartoria a farsi cucire un vestito su misura per rimediare a difetti fisici. Alla fine hai il 'tuo' vestito. E non avrà lo stesso effetto se viene confezionato con due lane diverse, anche se si sceglie tra merinos e alpaca. Intanto che siamo su questo tema, consiglio di seguire anche la questione dei Farmaci Biologici e dei loro biosimilari. Sarà infatti opportuno considerare attentamente la convenienza, per i pazienti e per le aziende italiane, di registrare i farmaci biosimilari. Questi farmaci, non solo presentano l'impossibilità scientifica di valutare l'intercambiabilità o la sostituzione con l'originale, ma non sono mai prodotti in Italia dove, invece, si fa costosa ricerca e produzione delle molecole veramente 'innovatrici' e 'originali'.
Scritto da Nicoletta il 5/10/2012 alle 19:41
Ho un bimbo di 6 anni con epilessia farmacoresistente che prende 3 farmaci tra cui il topamax.Trovo veramente vergognoso che ancora una volta a farne le spese siano i cittadini, ma trovo ancora piu' vergognoso il fatto che stavolta non si guardi nemmeno in faccia ai malati!
Scritto da mery il 6/10/2012 alle 15:32
"non è solo una questione economica"può dirlo chi può permettersi di acquistare il farmaco.Sono vicina ad una persona che dopo una meningo encefalite herpetica deve assumere il farmaco.Dati i postumi della sua malattia non può lavorare,la moglie lavora come collaboratrice famigliare ad ore in alcune famiglie.Hanno due figli.La mozione deve essere accolta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Per lui e per tutti.
Scritto da luisella stella daverio il 6/10/2012 alle 23:30
ho un parente che è affetto da epilessia e prende il topamax dopo molti controlli è risultato il farmaco adatto ora questa novità offensiva della dignità del malato lo costringerà a pagarsi il farmaco? spero che questo interessamento diretto di un politico possa portare ad una risoluzione giusta e sensata del problema
Scritto da mirca molinari il 15/10/2012 alle 19:10
La Giunta regionale si era presa l'impegno di chiudere l'accordo entro la settimana scorsa. I fatti di questi giorni hanno di fatto bloccato l'attività degli assessorati. Abbiamo chiesto e stiamo chiedendo che con urgenza Regione Lombardia firmi l'accordo prima dell'eventuale scioglimento del consiglio.
Scritto da Alessandro Alfieri il 16/10/2012 alle 12:08
La medesima situazione si è verificata anche quia Napoli, io ho mio figlio che soffre di questo disturbo e da più di 6 anni si cura con il TOPAMAX. Da quando hanno fatto la legge farmaco che il rimborso del farmaco da parte delle ASL e pari al costo del farmaco equivalente. Adesso ci sono 2 possibilità 1] pagare 96€ per avere il TOPAMAX oppure 7€ per l'equivalente. Ma io mi chiedo: se poi mio figlio con l'equivalente non ha gli stessi benefici (sono 5 anni che non ha avuto più problemi)
Scritto da Ciro Garofalo il 19/10/2012 alle 20:05
sono una persona con epilessia da 35 anni , l'assunzione di keppra ha ridotto notevolmente la gravità delle mie crisi così da poter continuare a lavorare, pagare i contributi e vivere in autonomia spero che la ragionevolezza delle persone primeggi e riconosca che le persone con epilessia portano come tutti il proprio contributo alla società grazie a chi si adopera per questo
Scritto da Chiara il 20/10/2012 alle 13:52
Segnalo il caso che ha riguardato un familiare residente a Genova. Dopo oltre trent'anni di terapia antiepilettica trattata con base carbamazepina, abbinata a topiramato, durante la visita di controllo del 2011 (eseguita presso il Centro che la cura per la sua moderata forma di epilessia) alla congiunta è stata sostituita la componente carbamazepina con lacosamide (Vimpat, oltre € 100!!). In mancanza di peggioramento neurologico, forse la sostituzione è stata condizionata dal termine licenza?...
Scritto da Antonia C. il 19/12/2012 alle 00:14
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