"Insieme costruiamo il futuro."
Alessandro Alfieri   alessandro.alfieri@consiglio.regione.lombardia.it
inserito il 4/9/2013 alle 15:46

Oggi (mercoledì) il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha convocato Maroni insieme ai colleghi di Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Val d’Aosta e ai presidenti delle Province di Trento e Bolzano, per parlare di come risolvere la problematica dell’inquinamento atmosferico nel bacino padano.
La riunione nasce da due necessità stringenti: prima di tutto quella di mettere una toppa al fallato sistema antismog del nord Italia, ma anche di rispondere ai richiami dell’Unione europea. La Commissione europea ha infatti provveduto ad aprire un nuovo caso di precontenzioso contro l’Italia sui temi dell’inquinamento atmosferico. E le conseguenze economiche – il pagamento delle multe – ricadrebbero direttamente sulle singole regioni. Lombardia in testa.
È positivo il fatto che il Ministro abbia convocato tutte le regioni del nord. Il problema dell’inquinamento della pianura padana, infatti, si può risolvere solo in un’ottica di area vasta anche perché i problemi sono soprattutto legati al traffico veicolare. Quindi prima di tutto servono più risorse per la mobilità sostenibile.
Dal 15 ottobre poi parte la stagione termica invernale e vengono riaccesi tutti i tipi di caldaie: non vorremmo che arrivassimo a ridosso di quella data ancora con un nulla di fatto. Sarebbe assurdo visto che già da mesi è pronto il Pria, il Piano regionale degli interventi per la qualità dell’aria, annunciato a settembre ancora dalla Giunta Formigoni. Il termine per la sua adozione era stato fissato per i primi mesi del 2013: a novembre è stato pubblicato e gennaio l’iter si è concluso. Ora, fatto salvo il periodo elettorale, come mai l’adozione definitiva da parte della nuova Giunta è in così grave ritardo? Il tempo c’è stato, non sappiamo cosa aspetti Maroni a renderlo operativo dato che, tra l’altro, non parliamo di un esecutivo completamente rinnovato che potrebbe voler rivedere il lavoro fatto da altri: la Lega governava con Formigoni e il Pdl.
Speriamo che la visita del ministro Orlando sia l’occasione per scoprire finalmente il piano antismog di Regione Lombardia e spinga una volta per tutte Maroni e il suo assessore all’Ambiente Terzi ad adottare lo strumento. Ulteriori ritardi potrebbero portare, appunto, nuove sanzioni da parte dell’Unione europea. E a pagare sarebbe sempre il cittadino, in termini di salute e di denaro.

Commenti dei lettori: 1 commento - scrivi il tuo commento
qualcosa mi sfugge o Ŕ data per sottintesa...ovvero..ci sono le marmitte catalitiche da un paio di decenni..inoltre gli incentivi per caldaie a compensazione che aumentano notevolmente il rendimento..possibile che si debbano avere sempre multe dai vigili dell''estero...vuoi per il sovraffollamento carceri..immondizie non regolarmente o logicamente smaltite riciclandole..o quant'altro..grazie per il lavoro che fate..per cui ci vorrebbero gli strumenti per pi¨ frequenti accelerate..non da lumache.
Scritto da zva il 4/9/2013 alle 16:57
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