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inserito il 26/11/2009 alle 12:16
Mi ha colpito particolarmente la notizia del rinvenimento di un laboratorio tessile clandestino, l'altroieri a Casorate Sempione. Ma lo stupore non è solo per l’aspetto disumano della vicenda, viste le condizioni a cui erano costrette queste persone: un insulto alla civiltà e a secoli di battaglie culturali per i diritti di chi lavora. Piuttosto per il riflesso politico, dato che la vicenda è emblematica e costituisce un invito a tenere alta la guardia su due temi come immigrazione clandestina e concorrenza sleale alle nostre imprese. Oggi, alla luce di quanto emerso, questi temi confermano la loro attualità e urgenza testimoniano inequivocabilmente come le battaglie messe in atto dalla Lega in questi mesi e in questi anni, siano giuste e sacrosante, e anzi vadano perseguite con sempre maggior decisione. 26/11/2009
Luciana Ruffinelli
Tags: ruffinelli, leganord, bossi, immigrazione Categoria: Istruzione e Cultura, Persone, Economia, Sanitą, Lombardia, Idee e proposte
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inserito il 26/11/2009 alle 12:14
COMUNICATO STAMPA
Ieri 24/11/2009 in consiglio provinciale a Varese è stato approvato un documento per richiedere l'attivazione della commissione Affari Generali per la modifica dello Statuto Provinciale alfine di aggiungere un riferimento alle nostre radici Greco, Romane, Celtiche e soprattutto Cristiane. Il documento specifico altro non era che una linea guida per la futura modifica statutaria, linea guida che si chiedeva al Consiglio tutto di condividire.
Doveva essere un tema di "unione" tra maggioranza e opposizione. Doveva essere un tema perciò condiviso e privo di strumentalizzazioni. Purtroppo cosi non è stato.
Le tradizione sono la base di ogni cultura, il legame tra tradizione e storia è molto forte. Un popolo senza tradizioni , e perciò senza la propria memoria storica, è un popolo vuoto. Le tradizioni sono alla base del nostro DNA sociale, sono i cromosomi del nostro vivere civile, della nostra cultura.
E' innegabile che la nostra Società trovi le sue radici nel passato ed in particolare nel Cristianesimo. La nostra morale, le nostre Leggi, la nostra stessa Costituzione trasmette valori e principi basati sulla tradizione cristiana. Non serve essere credenti, basta essere obiettivi.
Il Cristianesimo, nel bene e nel male, ha contribuito a renderci ciò che siamo. Anche i non Cristiani sono debitori al Cristianesimo; ci sarebbe stato l'Illuminismo senza il Cristianesimo? Avremmo oggi molte opere d'arte e musicali senza il Cristianesimo. Le nostre leggi e la nostra cultura sarebbe la stessa? Se guardiamo fuori dai confini europei ci renderemo conto che siamo tutti uguali, ma che profonde differenze esistono tra le civiltà che hanno avuto influenze cristiane e quelle che non le hanno avute.
La nostra proposta poi chiariva la esplicità volontà a "non voler dividere niente e nessuno", difendere le tradizioni vuol dire marcare la propria identità nel rispetto delle altre. Dalla moltitudine d'identità si cresce e si migliora, non dalla massificazione, non dalla standarizzazione, non dalla globalizzazione sociale "imposta dalll'alto" delle istituzioni sovranazionali. Anche in natura esiste la diversificazione per migliorare l'evoluzione. Tutti siamo uomini, tutti siamo uguali e tutti dobbiamo godere degli stessi diritti. Ma l'umanità, nella sua uguaglianza, è diversa. Ogni individuo è diverso dall'altro, nessuno è superiore, ma nessuno è totalmente uguale all'altro perché se tutti fossimo uguali "geneticamente" saremmo deboli, non ci sarebbe evoluzione, e un singolo fattore patogeno potrebbe uccidere una intera comunità.
Allo stesso modo la società: senza tradizioni perderemmo la nostra identità, la nostra cultura; se tutti avessimo la stessa cultura saremmo destinati alla massificazione culturale, al vuoto.
Questo messaggio volevamo proporre al Consiglio. Questo messaggio non è stato recepito dall'opposizione.
Ci spiace. Speriamo che almeno nell'apposita commissione per la modifica dello Statuto si comprenda l'importanza di tale discussione e non si finisca sempre nella mera campagna elettorale.....
A nome del Gruppo Consiliare Provinciale Lega Nord per l'Indipendenza della Padania
il capogruppo, Stefano Gualandris Tags: leganord, bossi, provincia, gualandris Categoria: Istruzione e Cultura, Persone, Lombardia, Idee e proposte
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inserito il 21/8/2009 alle 10:34
"A chi distorce i dati di Bankitalia e crede di rilanciare qualsiasi ipotesi di sanatoria per gli immigrati clandestini rispondo che la posizione della Lega è chiara: è un no fermo". Roberto Cota, presidente dei deputati della Lega, commenta lo studio della Banca d'Italia sulle Economie regionali nell'anno 2008. "Le sanatorie sono incompatibili con una politica di rigore sull'immigrazione sulle quali ci siamo impegnati e che finalmente si sta facendo con il programma di governo - sottolinea Cota - La questione delle badanti non era una sanatoria ma aveva un'attinenza specifica con comprovate esigenze delle famiglie e riguardava l'emersione del lavoro non solo degli extracomunitari. Ora ci sono diverse aziende in cassa integrazione, disoccupati che devono riconvertirsi in eta' critica e giovani che non trovano lavoro con facilità - sostiene Cota - Non siamo più in piena occupazione e c'e' il dovere di pensare ai nostri. Bisogna riscoprire determinati tipi di lavori che sono stati abbandonati - conclude - Ad esempio, c'e' la proposta del ministro Bossi sulla terra: il lavoro agricolo non solo e' sempre piu' qualificante ed e' un pezzo della nostra tradizione. Meglio lavori umili che restare disoccupati. I dati di Bankitalia - aggiunge il presidente dei deputati leghisti - non riguardano comunque i clandestini, che non vanno di certo a dichiarare quanto prendono o se lavorano. In ogni caso, in base alle nostre leggi un extracomunitario puo' entrare nel nostro territorio se c'e' domanda di lavoro e rientra nel decreto flussi". Commenti dei lettori: scrivi un commento
inserito il 24/6/2009 alle 19:49
"Finalmente dal rapporto Inail presentato questa mattina esce la verità su una battaglia da me condotta per anni sfidando la propaganda più becera. E' la strada, secondo quanto emerso oggi, la principale causa di morte per i lavoratori. Su di essa infatti si verifica oltre la metà delle morti bianche. Depurando i dati dagli incidenti in itinere, subiti mentre ci si reca e si torna dal posto di lavoro, l'Italia non ha la maglia nera degli incidenti, come molti vorrebbero far credere. Di questo dovrebbe tenere conto anche il Presidente Napolitano, che meritoriamente si e' sempre speso su questo tema. Smettiamola di fustigarci ad ogni pie' sospinto e cerchiamo di vedere la realta' per quella che e', nel bene e nel male''. Lo dichiara il senatore della Lega Nord Roberto Castelli, viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Tags: roberto castelli morti bianche dati inail napolitano presidente vice ministro infrastrutture e trasporti Categoria: Persone, Lombardia, Idee e proposte
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inserito il 17/6/2009 alle 20:44
Qui di seguito le ISTRUZIONI per votare al BALLOTTAGGIO SENZA votare per il REFERENDUM: - Prima di presentare il documento di identità e la tessera elettorale dichiara che intendi partecipare solo al ballottaggio e che non intendi partecipare al voto per il Referendum; - Non ritirare né toccare le schede del referendum (di colore Verde, Bianca e Rossa), se le schede vengono toccate sono ritenute “schede contaminate” e pertanto saranno conteggiate nel raggiungimento del quorum come schede bianche;
- Pretendi, prima di recarti nella cabina elettorale, che lo scrutatore, pur apponendo il timbro sulla tua tessera elettorale, annoti in tua presenza, attraverso il sistema della “spunta” numerica progressiva sul registro delle tessere elettorali, che non hai partecipato alla consultazione referendaria (circolare 46/2009 del Ministero dell’Interno).
RICORDA, NON VOTARE PER IL REFERENDUM!
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