Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 19/7/2010 alle 16:52

 Mi piace Nichi Vendola. Volere o volare è uno dei pochi leader della sinistra italiota in grado di attrarre consensi e simpatie anche 'fuori dal recinto'. Mi pare  lo abbia ampiamente dimostrato. Molto diversa la sua esperienza politica dalla mia, sottoscriverei infatti solo alcune delle sue idee-proposte, ma in Puglia l' avrei votato senza il 'turarmi il naso' di montanelliana memoria. Oggi su Repubblica il 'saltafosso e grillo parlante' Sen. Marco Follini, a proposito della annunciata candidatura alle Primarie del 'folletto pugliese', preventivamente ed in modo pleonastico, ci ammonisce: "la Puglia non è l' Italia". Verissimo. Non voterei, infatti, per Vendola ma il Governatore ha il sacrosanto diritto di provarci, noi 'quello di farcela addosso' senza per questo ostacolare o, peggio, impedire questo legittimo tentativo. In democrazia è il voto il 'giudice supremo'. E' ancora così?

Tags: primarie, Follini, vendola     Categoria: Persone
Commenti dei lettori: 17 commenti - scrivi il tuo commento
Io non credo nei capi carismatici. Non voglio capi carismatici. Non faccio propaganda per capi proclamati " carismatici subito", che siano di sel o del pd o di vattalapesca. Berlinguer non è diventato segretario del PCI, perchè carismatico.Lo è diventato perchè comunista coerente nella vita pubblica e privata, così come nella concezione e prassi politica, con gli obbiettivi del partito comunista. Carismatico lo è diventato dopo, ma non per autoproclamazione, ma per unanime riconoscimento...
Scritto da giovanniderosa il 19/7/2010 alle 17:18
...dei suoi meriti personali, della sua moralità, della sua capacità di interpretare i bisogni diu chi rappresentava, anche a costo di perdere ( vedi vicenda scala mobile ). Ma sorattutto va detto che con la sua vita e la sua azione politica ha fatto diventare carismatico l'intero partito di cui era segretario.Per l'oggi io voglio proprio questo: che carismatico sia il Partito democratico,che lo siano tutti i partiti di centrosinistra,perchè portatori di carismi o sensibilità diverse ma tutte capaci ci di incrociaredi incrociare i bisogni reali degli "ultimi e penultimi": bisogni di uguaglianza, giustizia sociale, pace,diritti !
Scritto da giovanniderosa il 19/7/2010 alle 17:20
....Le primarie, sulla base di programmi politici e non di appelli emotivi , dovranno indicare l'uomo che la maggioranza dei votanti ritiene in grado di attuare quel programma e con quello di ridare speranza al mondo del lavoro, ai giovani, alle donne,alla gente di buona volotà! Questo devono fare le primarie, NON NOMINARE UN DITTATORE DI SINISTRA,L'UOMO DELLA PROVVIDENZA. NON NE HA BISOGNO NESSUNO !
Scritto da giovanniderosa il 19/7/2010 alle 17:21
Ciao Paolo, sono molto d'accordo con te. Ho visto i video della fabbrica di Nichi, e l'ho trovato molto bello e motivante sotto certi aspetti, quanto un po' difficile da digerire per un vero realismo riformista. Ma chissà... sarà la gente, il popolo, a decidere: facciamoglielo fare.
Scritto da Roberto Rotondo il 19/7/2010 alle 17:33
Concordo con De Rosa sul fatto che la persona, la sua capacità comunicativa, la sua onestà intellettuale e il suo coraggio di andare anche controcorrente quando il partito avrebbe voluto perseguire ulteriormente un obiettivo di sudditanza, pretendendogli un altro candidato, hanno dato i loro frutti: rafforzato Vendola e rafforzata l'oppsizione.
Scritto da Massimo il 19/7/2010 alle 18:39
Cambiare testa a certi politici di professione che fanno i conti col bilancino del farmacista, spartendosi i candidati magari ragionando sulle appartenenze a questo o quel gruppo, ecco cosa serve. Invece ci sono persone, anche giovani (purtroppo) che hanno già una testa impostata così, che seguono le vecchie orme, solo alcune vecchie orme, e stanno (ahimè) chiedendo voti personali per le prossime comunali. Possibile che voi non li sentiate e non ve ne accorgiate?
Scritto da Paolo F. il 19/7/2010 alle 18:49
Fate le primarie vere, mettete in campo più persone, valorizzate le risorse che avete e fateci capire che sul serio volete un partito diverso dal vecchio PCI. Quel che si vede è un ritorno indietro, rispetto alla ventata di novità presentata da Veltroni. Lui se ne è andato (magari sbagliando, ma posso immaginare che fiato sul collo abbia avuto) e forse correte il rischio che molta gente valida se ne vada anche dal PD varesino, se continua ad imperare la logica stantia che esiste ora.
Scritto da Paolo F. il 19/7/2010 alle 18:55
Bravo Rossi, continuo a sostenere che lei stia realmente riuscendo a farmi riappassionare a questo partito. Non importa se non sono un affilitato, ma l'idea che dall'interno qualcuno (e non proprio l'ultimo che passa) voglia stimolare un cambiamento e continui nonostante certe stoccate che le tirano sul blog suo e altrui, è un forte e convincente motivo per credere che non sono tutti appiattiti su una forma privatistica di partito dove decidono in pochi.
Scritto da Leo il 19/7/2010 alle 20:31
Con tutto il rispetto che io ho per chi ha fatto molto, ma sentire un politico del PD di Varese dire che il candidato sindaco sarà non so quale commercialista o l'ex ministro Zamberletti è una presa in giro. Chapeau a Zamberletti e a tutti i liberi professionisti ma una persona calata nel mondo normale della stragrande maggioranza dei cittadini non sarebbe meglio? E possibilmente non sugli scranni di Palazzo estense da due o tre legislature nè un politico di professione.
Scritto da Umberto il 19/7/2010 alle 20:46
Bella l'espressione sul diritto di "farsela addosso" davanti a una candidatura di Vendola. Quello che rammarica del PD è che non abbia mai il coraggio di candidature alternative, che possano piacere alla gente, che abbiano faccia comune e senso di appartenenza alla comunità civile. Invece è un continuo rattoppare gli slanci in avanti fatti dagli altri. Senatore, lei l'ha capito, lo dice, insiste. Ma temo che il piedestallo di cemento dei baroni tenga il partito a terra anzichè farlo volare.
Scritto da Borghi. S. il 19/7/2010 alle 21:24
Dopo la Anselmi, Nichi Vendola. Bene. Benissimo, direi! Il PD ha molto da imparare da lui, se non altro perché è la dimostrazione di un reale processo di maturazione dalla “sinistra della testimonianza” alla “sinistra di governo”, una vera parabola “riformista”. Nel PD (considerato in senso ampio, quindi dall’Ulivo) non mi pare siano emerse (nonostante i proclami, eh senatore?) figure analoghe, cioè che abbiano mostrato un simile processo di evoluzione politica ed umana.
Scritto da Mafalda il 19/7/2010 alle 23:11
Anzi, non mancano innumerevoli casi di involuzione. Si continua a parlare di regole ma il vero problema sono le persone. A quali persone si sta pensando? Sarà in grado il PD di individuare altri candidati con tale “portato interiore”? Cercherà i “competitors” all’interno del suo organico (parlamentari, funzionariato politico, ecc.) oppure proporrà un esterno da individuarsi nell’imprenditoria di “area”? Senza considerare il valore aggiunto di Nichi che è rappresentato dalla sua intima e
Scritto da Mafalda il 19/7/2010 alle 23:13
solida amicizia con il compianto Mons. Tonino Bello, vescovo di Molfetta, don Tonino per quanti di noi lo hanno conosciuto ed apprezzato. “… Siamo in un punto buio della notte, ci siamo pure persi la sentinella biblica a cui chiedere notizie sull’arrivo di una agognata alba …”. Così scriveva Vendola nella sua lettera a don Tonino nel ricordare l’anniversario della sua morte (avvenuta nel ’93). Caro senatore, quando finirà la notte del PD? E quella del nostro Paese?
Scritto da Mafalda il 19/7/2010 alle 23:15
Mi stavo perdendo questo post stimolante. Niki Vendola riesce a pescare fuori dal recinto, eccome. Perchè la gente lo riconosce come vicino, di chiara e facile comunicazione, competente sul piano politico ma non "attaccato alla poltrona", in grado anche di prendere le distanze dalle imposizioni dall'alto. Vedo un legame con l'altro post su Tina Anselmi e direi che anche lui ha queste indispnesabili doti: libero, coraggioso, pulito.
Scritto da Nottambulo il 19/7/2010 alle 23:38
Il riferimento fatto da Mafalda a mons Tonino Bello è centratissimo. Sono certamente di parte perchè il vescovo pugliese, guida dei movimenti pacifisti (ricordiamo la Marcia di pace a Sarajevo nel 92), ispiratore della "convivialità delle differenze" o della rivoluzionaria proposta della "chiesa del grembiule" anzichè dei paramenti, è stato, assime a Lazzati e Dossetti, uno dei miei riferimenti ideali. Nessun commento quindi oltre l'invito a leggerne le opere .
Scritto da Luisa Oprandi il 20/7/2010 alle 00:01
Nella questione diPuglia anch'io ho parteggiato per Nichi; d'altronde c'era tanta inconsistenza e tanto affarismo dall'altra parte!Ricordiamoci però che la prima a contestare la candidatura Boccia imposta dall'alto è stata l'assemblea dei delegati Pd sostenuti dalla base, che riconosceva a Vendola i suoi meriti. E noi sapremo nella competizione alla Segreteria Provinciale riconoscere i meriti di chi ha lavorato bene nel territorio e portato voti al partito alle ultime elezioni invece di perderli?
Scritto da PD Speranza il 20/7/2010 alle 00:38
La notte è lunga, buia ed umida cara Mafalda, ma finirà (belle, vivaci ed appassionate le tue parole, anche quando sono 'critiche'). Mi complimento poi, se posso, con Luisa per le sue sensibili ed intense 'considerazioni' che condivido. Con la scusa che 'lavoriamo' insieme nel Partito troppo spesso mi capita di non farlo. E grazie anche a Giovanni De Rosa, recentemente e con piacere conosciuto alla Festa del Pd della Schiranna. Offre sempre approfondimenti mai scontati e/o banali e ti invita a produrre costantemente supplementi di riflessione.
Scritto da paolo rossi il 20/7/2010 alle 08:14
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