Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 31/1/2017 alle 23:46

Ormai anche nel Pd renziano il grido è uno solo: elezioni, elezioni. Al pari di M5S, Lega e cespugli vari che usmano odore di vittoria rendendo per lo meno comprensibile la loro richiesta. Molto meno comprensibile l' atteggiamento di Matteo e dei suoi sottoposti. Del Paese frega poco alle fazioni politiche in campo. Per tutti questi soggetti va bene andare al voto con qualsiasi legge elettorale, senza nessun equilibrio tra Camera e Senato: non è un problema, così come è del tutto secondario considerare la fase che stiamo attraversando. Il Renzi Premier che in caso di sconfitta al referendum raccontava al mondo intero che avrebbe fatto un passo indietro, ci ha ripensato volendo tornare subito a cavallo. Ha ancora in mano quel che rimane del partito, meglio approfittarne e rischiare. In caso di eventuale sconfitta elettorale i vincitori potrebbero non durare granché e lui sarebbe pronto a raccogliere di nuovo lo scettro. Alla faccia del mite e provvisorio Gentiloni. E il defilato oltre che silenzioso Mattarella? "Tranquilli l' ho messo lì io, risponderà a me". Il nostro nel frattempo non si è perso d' animo ed  ha lanciato la campagna elettorale riproponendo, tra le altre cose, la più classica e berlusconiana riduzione delle tasse. Sul perché non lo abbia fatto con il suo governo...mistero! Insomma, elezioni subito Congresso del Pd assolutamente no. Direi qualcosa di molto lontano per essere considerato un leader ed invece qualcosa di più vicino ad un Pulcinella, forse simpatico e scanzonato fin che si vuole, ma sicuramente inaffidabile. Qualcuno gli suggerisce prudenza ed attenzione. L' uomo non è però tipo da accettare consigli. Se non lo vuole fare per il Paese, lo facesse almeno per il partito del quale è segretario, a meno che andare a sbattere sia caratteristica irrinunciabile di questa nuova politica.

Tags: Renzi., Elezioni, pd     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 62 commenti - scrivi il tuo commento
Quel che mi piace dell' onorevole è che lui prima o poi sulle cose ci arriva sempre.
Scritto da Ceresium il 1/2/2017 alle 08:01
Da vecchio comunista che nel tempo è diventato riformista, confesso di aver creduto in Matteo Renzi. Mi sembrava una risposta moderna ad una sinistra che doveva per necessità storica cambiare. Alcuni interventi nella fase d' inizio del suo impegno nel partito democratico mi sono piaciuti. Quindi ci ho sinceramente creduto. Poi pian pianino si è spento al punto da farmi pensare di aver preso un grosso abbaglio.
Scritto da claudio colombo il 1/2/2017 alle 08:18
Non sono un esperta di politica, ragione da pensionata della scuola. Al netto di questioni contorte riferite alle alchimia della politica sempre più distante dalle persone, dai retropensieri e retrogiochi un poco di tutti, uno che è stato fino a ieri a Presidente del Consiglio, che sostiene un governo fotocopia, che è segretario del maggior partito italiano, per adesso, come può raccontare agli italiani che tornato al governo abbasserà le tasse? Ha ragione Rossi, ma quale leader!
Scritto da Federica Campi il 1/2/2017 alle 10:17
Da rottamatore a rottamato. Questo per rientrare in corsa è pronto a distruggere il Paese, il suo Paese, sostiamo solo se stesso ed i suoi scendiletto.
Scritto da Mario V. il 1/2/2017 alle 10:22
Caro onorevole, adesso è facile prendersela con Renzi. Siamo alle solite, appena uno non è più in auge tutti giù dal carro. Ma l' ex premier è sottovalutato....
Scritto da Anacleto il 1/2/2017 alle 10:31
Ridicolo poi il Renzi che imita i 5 stelle. Alla fine la gente sceglie sempre l' originale. Per non parlare di coerenza e tutto il resto.
Scritto da Mario V. il 1/2/2017 alle 10:43
@Anacleto, mai salito su quel carro. A meno che per carro non si intenda il Pd. Rivolgiti pure ad altri, anche e soprattutto a casa tua dove questi voltagabbana abbondano. Per quanto riguarda la presunta sottovalutazione ho commesso l' errore opposto. E si che molti amici-compagni mi avevano messo in guardia...Ma sono un tantino duro di comprendonio, o forse semplicementd boccalone o per meglio dire...entrambe le cose.
Scritto da paolo rossi il 1/2/2017 alle 11:18
Come volevasi dimostrare.
Scritto da Antonio il 1/2/2017 alle 11:27
@claudio colombo, ci si poteva cascare. Il ragazzo è abile in certe cose. L' importante è rendersene conto.
Scritto da Antonio il 1/2/2017 alle 11:37
Spero di essere nella cerchia, limitatissima ritengo, degli amici-compagni che ti avevano messo in guardia.
Scritto da domenico nitopi il 1/2/2017 alle 11:56
Sono nella stessa situazione è ma penso come Colombo e Campi. C'è grande delusione per Renzi e per questo PD, Dopo la grave sconfitta al referendum avrebbe avuto molto più senso andare al Congresso per discutere, analizzare e confrontarsi. Per carità, lasciamo perdere. Meglio perseguire nei soliti errori, nella personalizzazione a discapito dei problemi e agire con antichissimi giochetti.
Scritto da pietro magni il 1/2/2017 alle 11:57
Matteo Renzi fa il suo gioco allora? Bravo D' Alema che per amore di se stesso vuole spaccare il partito.
Scritto da piero ribolzi il 1/2/2017 alle 12:18
@domenico nitopi, altro che!!!
Scritto da paolo rossi il 1/2/2017 alle 12:31
Siamo al delirio. La Politica con la P maiuscola è andata in letargo. Per quanto non è dato sapere.
Scritto da mario macchi il 1/2/2017 alle 13:06
Mi scuso per gli errori presenti nel mio commento. Con il telefono cellulare ho dei problemi. Credo che il senso del mio pensiero resti chiaro.
Scritto da Federica Campi il 1/2/2017 alle 13:19
L' anima vera prima o poi viene fuori. Renzi ha distrutto non tanto la sinistra ma tutto il centro sinistra. Forzature, presunzione, arroganza, miopia potrei stare qui fino a domani, ma dove credeva di andare? Anche i' ultima bastonata del referendum non è servita a un tubo. Finta autocritica in un infimo momento per poi continuare sulla falsa riga di prima. Consegnerà il nostro paese ai grillini e cercherà di dare la colpa al solito D' Alema. Ma non funzionerà. La gente non vuole più Renzi a Palazzo Chigi, la gente non vuole più Renzi, la gente non crede piu nella vecchia politica e nel PD, la gente non ne può più. Accorgersene no vero!!!!!!!!!
Scritto da Guevara il 1/2/2017 alle 14:53
Ma quale scuse @Federica Campi. Capita spesso a molti, io per primo.
Scritto da paolo rossi il 1/2/2017 alle 15:05
@piero ribolzi, non ho mai amato D' Alema, ma non puoi farla facile in questo modo. La questione è più complessa. Lo dico da riformista, ma se in politica lasci spazi vuoti, qualcuno prima o poi andrà ad occuparli.
Scritto da Nostalgiasocialista il 1/2/2017 alle 15:10
Prima un grande entusiasmo, successivamente una delusione. A Renzi il merito di aver cambiato la sinistra italiana trasformandola in un soggetto politico moderno ed europeo. Lodevole il tentativo di dar vita ad una rinnovata stagione riformista. La verità, senza dimenticare limiti caratteriali, è che dopo, una volta in cabina di regia, non è stato all' altezza sul piano politico, ha mancato di sensibilità, si è creduto autosufficiente ecc. ecc. Un politico intelligente, non un leader.
Scritto da ex-Margherita il 1/2/2017 alle 15:34
Maretta nel PD, maremoto ad essere precisi. Il vitalizio provoca il panico.
Scritto da Un leghista doc il 1/2/2017 alle 15:58
@Un leghista doc, i vitalizi sono stati aboliti a partire dal 2012. Parliamo quindi di un'altra cosa. Anche i i parlamentari alla prima legislatura versano i loro contributi. La questione è che quando andranno in pensione a 65, matureranno una cifra di 700 euro circa che farà parte appunto della loro unica pensione complessiva e che eventualmente percepiranno insieme ad essa se accumuleranno 4 anni e 6 mesi di attività parlamentare. E' una bella cifretta per carità, che però maturerà, ecco il punto, solo a settembre, viceversa non beccheranno niente. Credo che chiunque al loro posto si preoccuperebbe. Non mi scandalizzo. Renzi però o è un tantino ignorante in materia (non credo) o, peggio ancora, fa il furbetto, lisciando il pelo soprattutto quando afferma che è una vergogna per tutti i cittadini che questo vitalizio possa essere incassato. Ma questo non è affatto un vitalizio! Si vede che l' aria grillinina sta inebriando anche lui. Comunque sia pensare con questi argomenti di poter far concorrenza politico-elettorale al M5S è un' altra follia. La gente infatti, a parità di condizioni, sceglie sempre l'originale e non la sua brutta imitazione.
Scritto da paolo rossi il 1/2/2017 alle 16:21
Caro Paolo, sottoscrivo in tutto e per tutto il tuo commento. Sono tra coloro che hanno contribuito all'ascesa di Renzi; oggi mi cospargo il capo di cenere, non sono più iscritto al Pd e, se permane questa libido di correre al voto a qualunque costo, senza una decente legge elettorale, incuranti di quello che sta avvenendo in Italia e nel mondo solo per brama di potere, facendo spallucce del distacco tra la gente comune e i partiti, non sarò tra i votanti Pd.
Scritto da Angelo Eberli il 1/2/2017 alle 16:46
Qualche errore Renzi lo ha certamente commesso, ma il bilancio del suo lavoro e del suo impegno è largamente positivo. Ha pestato troppi piedi, ma è stato coraggioso, questa la verità, ora vorrebbero fargliela pagare a partire da D' Alema che se avesse portato a casa un posticino in Europa adesso se ne starebbe li buonino buonino.
Scritto da Giorgio Riva il 1/2/2017 alle 16:49
L'unico sincero e' Renzi perche' il 40% lo ha preso davvero e due volte.IL m5s e' un avversario forte per il pd ,il centro-destra no perche' gia' alle ultime elezioni politiche c'era piu' scontro dentro la colizione di destra con inviti reciproci a non votarsi che verso la sinistra.Anche nella lega c'è una minoranza interna e sta decidendo adesso se fare una scissione o astenersi finche' non ci sara' la garanzia che non ci saranno piu' espulsioni per motivi politici e primarie di coalizione.
Scritto da Marco De Rosa il 1/2/2017 alle 17:45
Nessuna stima per chi utilizza intelligenza e scaltrezza distruggendo la sinistra italiana. Il bravo Renzi è moderno di fuori, ottimo comunicatore e via dicendo ma la sua politica è da vecchio democristiano. Ad onor del vero i vecchi dc avevano un senso di Stato e delle Istituzioni che questo saltimbanco non sa nemmeno dove stiano di casa.
Scritto da Adriano il 1/2/2017 alle 18:02
Errori nel PD ne sono stati commessi tanti da parte di chi lo democraticamente guida come dalla consumata minoranza. Dopo di che il problema sta nel fatto che a questo punto del percorso si dovrebbero chiarire le idee con spirito costruttivo e vedere come procedere. Se avanza qualche possibile margine di confronto. Sembra una considerazione banale, la ritengo invece semplicemente lineare, ma per nulla scontata. Dopo l'esito del referendum avrei puntato decisamente su un Congresso o su una grande consultazione che coinvolgesse tutto il partito a partire da militanti e dai circoli lasciati a se stessi da troppo tempo. Ne avremmo avuto bisogno tutti. Si è scelto diversamente, un brutto segno. Ora gli uni accuseranno gli altri di provocarla, ma la spaccatura o scissione non è poi tanto teorica è lontana, basta un niente e ghe sem.
Scritto da Ambrogio il 1/2/2017 alle 18:47
Situazione delicatissima e da vera e propria svolta per il PD. Anche in politica come nella vita, capita che un brutto errore cancelli tutto quanto è stato fatto, anche la parti buone. Per uscire da questa situazione bloccata ci vorrebbe alla guida del partito un manovratore attento e sensibile, non un giocatore d' azzardo, istintivo e abile finché si vuole, ma sempre un essere spregiudicato. Spiace molto semplificare le situazioni riducendole in questo modo. I fatti però non ci consentono di fare diversamente.
Scritto da Massimo Cova il 2/2/2017 alle 00:01
Il giovane fiorentino è in difficoltà. Ho paura che piuttosto cedere ad altri compagni di avventura, si intestardirà e romperà il giocattolo. Poi sarà colpa di D' Alema che è quel che è ma che mi pare in questo momento più che proporsi sfrutti gli errori e gli spazi offerti da un Matteo sempre più isolato e in difficoltà. La vedo male. PD che rischia il capolinea?
Scritto da paperoga il 2/2/2017 alle 07:30
E' la minoranza interna che vuole rompere e da tempo. D' Alema da quando non ha avuto l' ennesimo posticino si è scatenato. Dopo il referendum hanno brindato per la sconfitta di quello che era il segretario e primo ministro del loro stesso partito. Mai successo!!! Una cosa inaudita. Fosse capitato a loro avrebbero mandato nei gulag i dissidenti. Sfido chiunque a dire che non è vero. Tutta gente che crede nella democrazia solo quando comandano loro. Una vergogna assoluta.
Scritto da Forzamatteo il 2/2/2017 alle 09:41
@ Rossi, tu magari li vedi e senti più spesso: ma Adamoli, Alfieri, i renziani di ferro, cosa dicono adesso di Renzi e del suo globale fallimento, come capo di governo e, pure, di partito? Apprezzeranno, ritieni, il capolavoro - che, a quanto pare, non ha eguali in nessun altro Paese - di averci lasciato in eredità due diverse leggi elettorali, per Camera e Senato, entrambe dichiarate parzialmente illegittime dalla Consulta? O proveranno qualche lieve senso di turbamento?
Scritto da domenico nitopi il 2/2/2017 alle 12:27
Caro @nitopi, non so molto di quanto dicono i renziani doc varesini che hai citato, forse una qualche specie di dibattito si sta sviluppando sui social, che non frequento. Sul mio blog, per quel poco che conta, non ci mettono piede, deve essere infestato o sito non degno di considerazione. Ma siamo in democrazia, ognuno è libero di frequentare chi è ciò che vuole, ci mancherebbe. Non so nel partito provinciale, che per altro non mi sembra attivissimo. Da tempo. Oggigiorno l' alternativa ad un partito strutturato e conservatore, a Roma come Varese, non è il 'partito liquido' (magari), evidentemente deve essere in voga quello gassoso! Alcuni di loro (renziani) con i quali ho avuto modo di colloquiare, a parte qualche talebano paraocchiato che non prendo più di tanto in considerazione perché non ho mai amato il gregge, mi sembrano prudenti ed attendisti, altri già belli pronti a nuovi percorsi, altri ancora sinceramente delusi...
Scritto da paolo rossi il 2/2/2017 alle 13:59
Bello il mondo renziano di Varese, di tutto un po'. Molti odiavano Matteo, poi lo hanno amato, domani? Si vedrà!!!!!!!
Scritto da Antonio il 2/2/2017 alle 14:46
@Forzamatteo, ma Renzi non è quello che al primo congresso del PD girava in camper l' Italia senza bandiere, simboli o altro del vostro partito? Avete veramente poco da contestare a D'Alema. A volte meglio un sano e salutare silenzio.
Scritto da Antonio il 2/2/2017 alle 14:51
Il m5s vincerà senza sforzo le prossime elezioni per la totale incapacità degli altri di essere credibili. Berlusconi ha monopolizzato il centro destra e Forza Italia impedendo un cambiamento a livello di leadership, La Lega non è più federalista territoriale ma nazionalista e di estrema destra, altri a sinistra o a destra sono quattro gatti, il PD sta implodendo. Per chi crediate voterà la gente? Il dramma è che il PD non riesce a vedere ad un palmo dal naso quel che avviene nel Paese.
Scritto da Marcello il 2/2/2017 alle 15:21
Renzi è furbo ,ha capito che per vincere bisogna approfittare del fatto che i 5 stelle sono in difficolta' al Comune di Roma e il centro-destra non esiste piu'.Ci sono minoranze interne in tutti i partiti compresa la lega che non vogliono elezioni anticipate anche per il vitalizio ma anche perche' con la nuova legge saranno esclusi dalle liste per cui chi è in minoranza ha due possibilita';o fare una scissione o non andare piu' a votare per fare perdere il leader in carica,chiedete a Bossi.
Scritto da Marco De Rosa il 2/2/2017 alle 15:28
Credo che si sia,purtroppo,al'inizio della fine,cominciata con il "stai sereno Enrico",proseguita con un'assurda campagna referendaria e proseguita ora con propositi suicidi di rivalsa.Renzi passerà alla storia,o cronaca,politica per un'avventurosa e fortunata ascesa e altrettanto repentina discesa.Sacrificando una speranza,il PD,e deludendo tanta parte del Paese.Forse D'Alema e C. possono almeno salvare un pò di Sinistra che andrebbe dispersa.Prima s' archivia Renzi,meglio è per PD e Italia.
Scritto da uno di C.-Sinistra il 2/2/2017 alle 15:48
Il riformismo ha sempre trovato enormi difficoltà anche nella nostra bell' Italia. Come mai? Ma perché il riformismo cambia davvero, modernizza, togliendo privilegi ecc. Renzi ha perso il referendum, è un' indiscutibile volontà popolare. Renzi però ha tentato ed aveva iniziato a cambiare con coraggio il Paese, anche con trasgressione. La verità è che ha pestato troppi piedi, che paga la sua irruenza e la voglia di dare un taglio al vecchiume che ci circonda e attanaglia. Ha purtroppo vinto il conservatorismo di quelli che parlano a vanvera di cambiamento ma stanno bene come stanno.
Scritto da Anacleto il 2/2/2017 alle 16:25
@Uno di C.Sinistra, se l'alternativa a quel cattivone di Renzi è uno come D'Alema stiamo freschi. Mi terrei stretto il primo. D'Alema ha avuto più volte la possibilità di fare qualcosa di buono per la sinistra italiana, ha invece contribuito a distruggerla. Chissà se ora avesse il sedere al caldo in quel di Bruxelles, come si comporterebbe in questa fase. Ricordo come lisciava il pelo a Matteo quando erano i giorni in cui sembrava gli affidassero un ruolo importante in Europa, che pena ragazzi.
Scritto da piero ribolzi il 2/2/2017 alle 18:37
Credo che il problema vero non stia nella disputa tra Renzi è D' Alema che per alcuni aspetti è noiosa, ma come è cosa il PD deve fare per riprendersi un' iniziativa politica degna di questo nome.
Scritto da CarloEmme il 2/2/2017 alle 19:03
@CarloEmme, penso sia del tutto superfluo ricordarti il nome dell' attuale segretario nazionale del Pd.
Scritto da paolo rossi il 2/2/2017 alle 20:08
E bravi questi renziani, hanno distrutto il partito invece di rinforzarlo, hanno fatto politica in nome di Renzi non in quello del PD, adesso pretendono di dare lezioni. Dovrebbero fare una sana autocritica invece di alzare ancora la cresta. Renzi è invece strafottente anche in queste ore. A chi gli chiedeva di una possibile scissione ha risposto con un irresponsabile chi se ne frega, "sono cose che succedono". Grande senso di responsabilità, grande segretario, grandissimo leader.
Scritto da Adriano il 3/2/2017 alle 07:28
Forse taluni renziani importanti o meno importanti, non frequentano il tuo blog perché è sito dove i soliti quattro gatti ripetono sempre le stesse cose.
Scritto da Pdvarese il 3/2/2017 alle 12:18
@PdVarese, repetita iuvant. Sui blog locali, e quindi ci riferiamo ad ambiti muniti di limitato raggio d'azione, i commentatori, più o meno, sono sempre gli stessi. Con una platea diversa, funziona in questo modo anche sugli altri social, Facebook incluso. Grazie a VareseNews e dunque non per mio merito, questo blog ha moltissimi lettori, poi, e questo è vero, chi commenta appartiene alla solita cerchia più o meno 'ristretta'. Non un dramma, tanto meno un sacrilegio. Diciamo che questo fatto, inevitabilmente, provica la reiterazione di idee e concetti. Poco male. Riconosco di aver sempre avuto, fin dagli inizi quindi quasi dieci anni fa, una certa difficoltà a coinvolgere dirigenti ed esponenti vari del mio partito. Forse ho sbagliato qualcosa, forse sto sulle palle, non so. Ne ero piuttosto turbato all' inizio, oggi quasi quasi me ne vanto. Tu, nel frattempo, stai sereno.
Scritto da paolo rossi il 3/2/2017 alle 13:32
Tempi addietro Seneca, a proposito di libri e quindi allora più che adesso, di comunicazione, esaltava i "pochi ma buoni".
Scritto da Federica Campi il 3/2/2017 alle 14:22
Noi quattro gatti, e penso di potere interpretare il pensiero di molti, ce ne faremo una ragione del mancato contributo di consimili autorevoli personaggi che hanno sostenuto, e sostengono, Pulcinella e le sue carnevalate. Meno siamo e meglio stiamo.
Scritto da domenico nitopi il 3/2/2017 alle 17:04
Caro Paolo, ricorda che sono sempre comunisti,per i quali ognuno è libero di pensarla come loro....
Scritto da aldo passarello il 3/2/2017 alle 19:05
@Angelo Eberli, la tua bella riflessione, per qualche ragione che ignoro, invece di essere pubblicata è "sparita dai monitor". Se non fosse un problema ti chiederei di "rimandarmela".
Scritto da paolo rossi il 3/2/2017 alle 19:07
Un Presidente della Repubblica in carica (l'ho messo li io) un' altro che ha rappresentato il Paese per due mandati (non esercita più), Romano Prodi (roba vecchia), il ministro Calenda (lo fa per mantenere il posto), la minoranza interna (lo fa per convenienza politica), il sindaco di Milano (cosa conta in Italia), diversi renziani doc (non sono più fedeli), molte associazioni di categoria (rappresentano consueti interessi di parte) ecc. ecc. In tanti sconsigliano il segretario del Pd di far saltare il banco provocando elezioni anticipate. Lui sull' argomento è in sintonia solo con chi vuole sfasciare il Paese partendo dall' abbattimento del Pd (Grillo), con un improbabile leader della nuova destra italiana (Salvini) e con una borgatara romana (Meloni) oltre che con i suoi belanti ed interessati subalterni. Vedremo e misureremo presto le qualità dello statista.
Scritto da paolo rossi il 3/2/2017 alle 20:06
Caro Rossi, il tipo è già stato misurato in lungo e in largo. Statista non lo sarà mai, nella sua vita politica ha già avuto fin troppo. Per quanto riguarda la non partecipazione di certa gente alla vita del tuo blog non c'è da dolersene.
Scritto da Adriano il 4/2/2017 alle 07:59
Sembra che, in Germania, Martin Shultz sia in testa nei sondaggi prevalendo sulla Merkel per ben 16 punti. Negli USA, magari, Sanders avrebbe avuto qualche chanche in più rispetto alla Clinton. Non è che, azzardo, rispolverando qualche idea di un ormai considerato "blasfemo" socialismo, il Pd, lasciandosi contaminare da qualche idea di sinistra (come suggerito a D’Alema da Moretti in un’altra era), assumendosi il ruolo di rappresentare i progressisti di questo Paese , potrebbe alla fine conseguire risultati elettorali migliori? Utopia? Forse. Resta il fatto che lasciando agli imbonitori la rappresentanza (???) dei più deboli si finisce con un Trump alla casa bianca. E magari da noi... no, mi rifiuto di pensare a questa non del tutto improbabile distopia.
Scritto da Angelo Eberli il 4/2/2017 alle 09:34
Certo @Angelo Eberli. Verrebbe morettianamente da dire a questo PD: "di una cosa di sinistra". Il problema non è infatti quello di ricercare consenso tra i moderati, la questione è quella di non limitarsi a quell' ambito. Non so dire socialismo o meno, so che una forza di sinistra (o centro-sinistra) dovrebbe privilegiare nel suo agire politico ceti e categorie sociali in difficoltà. Francamente non mi pare di vedere, soprattutto nelle politiche del lavoro ma non solo, un partito orientato in quel senso. I miei amici (si fa per dire) renziani mi rimproverano di produrre in tal senso un' analisi vetusta e superata dalla storia oltre che dagli eventi. Sarà, ma io che sono 'tagliato giù con il falcetto' , vedo che il divario tra ricchi e poveri è sempre più marcato. Si vede che pensare di restringerlo non deve essere obiettivo di una forza politica progressista. Sono proprio un vecchio inossidabile conservatore.
Scritto da paolo rossi il 4/2/2017 alle 13:17
Il compito fondamentale della politica per il futuro, sarà quello legare, imbavagliare lo strapotere della tecnologia, e di salvare posti di lavoro, e garantire una giusta distribuzione della ricchezza generata.
Scritto da disillusodallapolitica il 4/2/2017 alle 13:59
Renzi (ma non doveva abbandonare la politica?) non è l'unico colpevole, ovviamente. Leggevo sul sito del PD che Delrio ha motivato la necessità delle elezioni dicendo "Abbiamo sfide decisive davanti e serve la legittimazione dei cittadini per affrontarle". Che non era necessaria, evidentemente, per cambiare 47 articoli della Costituzione. Ridicolo. Torni a fare il medico: lui che - a differenza di molti renziani, pure locali - almeno un lavoro ce l'ha. Non ne sentiremo la mancanza.
Scritto da domenico nitopi il 4/2/2017 alle 18:43
Certamente @nitopi, le dichiarazioni di Delrio non sono state semplicemente inopportune, ma ridicole.
Scritto da paolo rossi il 4/2/2017 alle 22:24
Tutto sempre più relativo e confuso caro Rossi, anche nelle sedi di Casapound sono esposti in bella mostra i ritratti del Che.
Scritto da Guevara il 5/2/2017 alle 08:07
Caro Onorevole, non sarà mica vero che adesso i riformisti possano essere di destra.
Scritto da piero ribolzi il 5/2/2017 alle 13:26
@piero ribolzi, sempre più spesso in politica, e non solo, non si è quello che si dichiara di essere, ma quello che si è. In parlamento c'è un gruppo formalmente costituito che si chiama... 'Riformisti e Conservatori'. In fondo un po' come dichiararsi interisti e juventini.
Scritto da paolo rossi il 5/2/2017 alle 14:28
Perchè non facciamo il PARTITO DEI CONSERVISTI? Con Rossi leader....
Scritto da aldo passarello il 5/2/2017 alle 15:26
@aldo passarello, caro Aldo, l' unica cosa che potrei mettere in conserva sono i 'pelati' (categoria alla quale per altro, a pieno titolo, appartengo).
Scritto da paolo rossi il 5/2/2017 alle 22:48
Renzi ha rassegnato le dimissioni subito dopo il referendum. Rimane segretario del partito ed al congresso si vedrà. Molti vorrebbero sbarazzarsi di lui e della sua politica. La vecchia guardia ed i conservatori alla D'Alema in prima fila. Questi hanno ampiamente dimostrato come la sinistra storica non sis in grado di governare, ne hanno fatte di tutti i colori, sono una manna per gli avversari politici e non indietreggiano nemmeno di un centimetro. Critiche tante a tutti, proposte zero.
Scritto da piero ribolzi il 6/2/2017 alle 13:31
Caro Paolo, giustappunto quello che più mi preme; conservarti.. Uellalalauhuhuhu
Scritto da aldo passarello il 6/2/2017 alle 14:14
A proposito di Pulcinella,a Roma e' in corso la piu' grande farsa d'Italia.IL m5s quando riceve critiche dice che la Raggi e' in carica da 7 mesi e non puo' risolvere i problemi,pero' lo stesso Grillo nel suo blog dice che la Sindaca in 7 mesi ha risolto ben 43 problemi lo vedono solo loro ,su questo chiunque governa a qualsiasi livello e' uguale,chi sta al potere dice che tutto va bene o quasi risolto ,chi sta all'opposizionre vede tutto nero in questo non ci sono differenze sara' sempre cosi'.
Scritto da Marco De Rosa il 7/2/2017 alle 17:54
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