Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 18/3/2017 alle 23:20

 Viviamo una fase storica complicata. La politica arranca enormemente faticando a proporsi ai cittadini in modo positivo. Le Istituzioni hanno perso credibilità e avanzano baldanzosi sentimenti organizzati contro tutto e contro tutti, dando vita a sbocchi politici distruttivi, nichilisti, capaci di distruggere incapaci di costruire. I grandi ideali che hanno motivato e plasmato la politica del secolo scorso, sembrano essere diventati inutili orpelli. Si è fatta largo la 'politica personale' che ha avuto decisamente il sopravvento su qualsiasi idea di collegialità. Questa condizione è da tempo trasversale nell' ambito dell' attuale 'sistema'. In particolare la sinistra sembra rigirarsi su se stessa, pericolosamente sospesa tra vecchie logiche e metodologie che mostrano la corda raccogliendo oramai consensi residuali, e l' affidamento della sua storia ad una transitoria rappresentazione personale. Uscire da questa negativa situazione che nella società sempre di più assume la connotazione del vero e proprio paradigma, è particolarmente difficile. So solo che quando si rattrappiscono gli spazi di partecipazione democratica e di reale confronto, partendo dagli stessi partiti, si va incontro a sicura deriva. In questo senso non è provocatorio considerare i Renzi ed i Grillo di turno, seppur con le doverose distinzioni del caso, più come prodotti di una crisi che elementi in grado di affrontarla.

Tags: Declino, Renzi, Grillo     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 52 commenti - scrivi il tuo commento
La cosa positiva e' che nessun partito puo' dare lezioni di coerenza e di democrazia intrerna.Mentre il pd e i 5 stelle hanno una forma di competizione interna discutibile ma c'è,Forza Italia non ne vuole nessuna o meglio come si dice le primarie gli piacciono ma quelle degli altri,ogni volta che un partito fa una competizione si cerca si aiutare anche solo con consigli qualcuno a vincere per avere in ogni partito qualcuno non troppo anti berlusconiano e fare accordi chiedete a Bossi e ad altri
Scritto da Marco De Rosa il 19/3/2017 alle 02:16
Bentornato caro Rossi. Valutazioni stimolanti e sempre piacevoli che stuzzicano un dibattito. Mi sento di condividere. Il populismo ha più risvolti e si manifesta con intensità differenti. Grillo è la punta estrema di un certo populismo, Renzi lo fa diversamente, ma lo fa.
Scritto da claudio colombo il 19/3/2017 alle 14:32
Caro Rossi mi creda, è sempre un piacere imbattersi nei suoi scritti e nei suoi pensieri profondi e mai banali. Condivido anche questa volta la sua valutazione. In un periodo stagnante dove valori, idee e profondità sono surclassati dalla rincorsa del potere per il potere, dove tutto è superato dall' effimero, i prodotti umani e politici emergenti sono direttamente legati ad uno stato di cose, ne sono direi frutto e non possibile umana fuoriuscita. Bravo. Con stima.
Scritto da Federica Campi il 19/3/2017 alle 15:05
Paragonare Renzi a Grillo è immorale.
Scritto da Anacleto il 19/3/2017 alle 15:23
@Anacleto, se ti riferisci a me sei fuori rotta. Non faccio paragoni impropri tra Renzi e Grillo. Il ragionamento, se lo vogliamo nobilitare come tale, sta su un piano ben diverso. So bene, per fortuna, che fra loro sussistono differenze evidenti. Dico solo che, con intensità e modalità distinte, sono prodotti di una crisi e non l' innovativa soluzione della stessa. Inutile e superfluo sottolineare chi fra i due ritengo il male minore.
Scritto da paolo rossi il 19/3/2017 alle 15:44
Rossi non sprecare fiato. Quei renziani modello Anacleto sono basici e capiscono sono le cose elementari.
Scritto da Mario V. il 19/3/2017 alle 16:35
Renzi ha qualità fuori dal comune ma non è un vero leader. E' esattamente quello che dice Rossi. Basti dire che alle primarie contro Bersani fece il tour dell' Italia senza mai utilizzare il simbolo del PD. La stessa cosa abbiamo visto fare al recente Lingotto. La sua idea è quella del partito personale. Per me qualcosa di enormemente distante dalla mia idea di politica.
Scritto da mario macchi il 19/3/2017 alle 16:59
Sicuramente Renzi rispetto a Grillo ha un profilo politico più strutturato e meno velleitario. Non vi è dubbio che sia interprete di una politica molto più personalizzata rispetto a quella di qualche anno fa. Forse è eccessivo definirlo prodotto di una crisi, quel che è sicuro sono le sue grandi capacità di comunicatore, la scaltrezza ed altre caratteristiche positive. Anch'io penso però che non sia un vero leader. Per esserlo servirebbe un po' di misura e qualche chilo in meno di arroganza.
Scritto da Massimo Cova il 19/3/2017 alle 18:42
Contro Renzi accanimento senza senso. La dimostrazione della sua scomodità in un sistema politico che non ha nessuna voglia di cambiare. Delude anche Rossi, sta diventando uno dei renziani più accaniti.
Scritto da piero ribolzi il 19/3/2017 alle 19:48
Caro Rossi,condivido soprattutto la sua considerazione finale riguardo ai 2 "fenomeni".Tanto provocatoria quanto perfettamente descrittiva dei soggetti.Penso,per il bene dell'Italia,che prima li archiviamo meglio sarà.Del fiorentino credo sia già, nonostante i contorgimenti continui,iniziata la discesa.Per il comico genovese temo che dovremo aspettare,ancora per poco,il traguardo della tappa di montagna,sperando che la discesa non sia dolorosa.
Scritto da rb il 19/3/2017 alle 20:43
La politica italiana da tempo è finita nel cialtronismo. Non me la sento di fare grandi distinzioni tra Renzi e Grillo. Sono il rovescio di una stessa medaglia.
Scritto da Ceresium il 19/3/2017 alle 22:55
Il paragone Renzi/Grillo è improponibile anche se il primo ha deluso moltissimo. Vincerà le primarie ma fuori dal suo partito ha perso consensi e considerazione. Poi se vogliamo raccontarcela diversamente, facciamo pure.
Scritto da ex-Margherita il 19/3/2017 alle 23:05
Uno non ha mai lavorato, l' altro faceva il comico. Questa l' unica distinzione tra i due leader.
Scritto da Guevara il 20/3/2017 alle 07:18
Non si può negare che il primo Renzi piaceva a molti. Ha perfino rappresentato una speranza per la politica italiana. Quando è emersa tutta la sua inesperienza politica lasciando spazio ad un carattere diciamo esuberante, sono cominciati i guai. Lavoro, buona scuola ecc., in mezzo anche a provvedimenti importanti e positivi, lo hanno ridimensionato. La personalizzazione del ragazzo ha raggiunto il suo apice con il referendum, una Caporetto. Non mi sembra intenzionato sto a cambiare atteggiamento
Scritto da pietro magni il 20/3/2017 alle 07:43
Renzi ha commesso degli errori ed ha deluso. Affermare che è un populista è un errore e soprattutto non è cosa vera. Quel "titolo" spetta con pieno merito a Beppe Grillo ed ai suoi seguaci.
Scritto da Una rottamatrice il 20/3/2017 alle 12:13
Noto che qualcuno fa finta di non capire quanto ha scritto Rossi. Sostenere che Renzi e Grillo siano frutto di una certa politica in voga in questi anni, non significa affermare che sono uguali e da mettere sullo stesso piano. La differenza non è in fondo tanto sottile.
Scritto da Nostalgiasocialista il 20/3/2017 alle 13:15
Renzi e Grillo, e prima di loro il Berlusca, sono interpreti di un' unica rappresentazione teatrale e cioè quella che trae origine dal populismo e dalla demagogia. Poco importa dove sono collocati nello scacchiere politico, poco importa se sembrano molto diversi fra loro. Fanno ed emettono suoni diversi che partono dalla stessa idea del canto e dallo stesso spartito musicale.
Scritto da Antonio il 20/3/2017 alle 13:32
Vero @Antonio, come un moderno madrigale.
Scritto da Ceresium il 20/3/2017 alle 13:55
Vero che Renzi e Grillo hanno poco da spartire sulla politica spiccia. Più complesso il discorso da farsi sul personalismo e dopo sul populismo, due piani spesso sovrapponibili ma non sempre appaiati. Che "l' uomo solo al comando" tenda ad utilizzare forzatamente mezzi e mezzucci demagogici per attirare le masse, sembra essere scontato. C' è però chi ha una forte presenza personale e mediatica, che fa politica avanzando proposte magari non molto condivisibili, ma certamente non definibili come populiste. È il caso di Renzi.
Scritto da Ambrogio il 20/3/2017 alle 14:30
Renzi ha un po' deluso anche me ma non penso sia stato quel devastante soggetto politico negativo additato in questo modo anche da chi lo ha sistenuto fino a ieri. Penso che come presidente del consiglio abbia fatto abbastanza bene. Semmai ha trascurato il partito e questo è stato un errore.
Scritto da CarloEmme il 20/3/2017 alle 16:35
E io condivido!!!!!
Scritto da Un leghista doc il 20/3/2017 alle 17:17
Ho rispetto per tutte le opinioni, ma francamente mettere sullo stesso piano o quasi, Matteo Renzi e Grillo, rappresenta una forzatura bella e buona. Che venga da una persona che mi è sempre sembrata molto equilibrata come l' onorevole, significa che ormai siamo dentro un processo irreversibile di guerriglia politica personale.
Scritto da Giorgio Riva il 20/3/2017 alle 18:31
Caro @Giorgio Riva, non ho messo nessuno sullo stesso piano, mi permetto solo di dire, e questa non è certo una novità in quanto ultimamente l' ho fatto diverse volte, che anche taluni 'comportamenti' ed iniziative di Renzi, ad occhio e croce più di una, sono l' effetto di una crisi dell' attuale politica. Insomma l'ex segretario, (ex ancora per poco) non sta determinando una soluzione adeguata per uscirne, ma semmai ne rappresenta una conseguenza seppur ben camuffata soprattutto sul piano mediatico (anche se ultimamente, anche a questo livello, sta mostrando la corda). Un' annunciata e sbandierata politica di cambiamento che, fatti alla mano, pare proprio più di facciata che di sostanza. Opinioni.
Scritto da paolo rossi il 20/3/2017 alle 23:26
Renzi è il più grande e devastante responsabile della distruzione di questi ultimi anni della politica italiana! Vi consolate, scaricando le vostre frustrazioni su Grillo?
Scritto da disillusodallapolitica il 21/3/2017 alle 11:12
Si può essere contro Renzi, ma non si possono dire certe corbellerie. Siete intrisi di un odio atavico ed ideologico, non volete cambiare nulla, avete votato con Grillo, Lega e fascisti, contro il rinnovamento della politica, avete festeggiato contro quello che fino allora era il vostro partito. Rappresentate la conservazione, la vecchia politica e sentenziate dall' alto convinti di una purezza che non esiste.
Scritto da Anacleto il 21/3/2017 alle 11:59
Leggevo il Corriere. Stando ai sondaggi, ai quali non ho mai attribuito particolare importanza, il M5S sarebbe al 32,3%, cinque punti percentuali sopra il PD. Eppure i renzini, anche del blog, continuano a non capire.
Scritto da domenico nitopi il 21/3/2017 alle 12:30
I sondaggi valgono quel che valgono, ma le tendenze in genere le azzeccano. La divisione interna e la debolezza oggettiva di Renzi tra la gente, dopo aver suscitato speranze e consenso, rischiano di portare il PD ad una grave sconfitta. L' ex Segretario porterà a casa una netta maggioranza congressuale ma tra la gente, dopo il referendum, è minoranza assoluta. La fede renziana più che ammirevole mi sembra miope. Chi vivrà vedrà.
Scritto da Marcello il 21/3/2017 alle 15:21
Non ci vuole la scienza infusa per capire che un PD attento solo alle alleanze al centro ed all' elettorato moderato rischia di sfracellarsi. L' unico dubbio che ho è quello di capire se Renzi c'è o ci fa.
Scritto da Adriano il 21/3/2017 alle 17:17
Ormai ci siamo....PD è Renzi a casa!!!!!!!!
Scritto da Penta il 21/3/2017 alle 17:44
Diciamo che Renzi e Grillo rappresentano due populismi diversi, ma che non possiamo definire diversamente. Il primo è un populista istituzionale, il secondo un populista movimentista.
Scritto da paperoga il 21/3/2017 alle 19:32
Diciamo che Renzi e Grillo rappresentano due populismi diversi, ma che non possiamo definire diversamente. Il primo è un populista istituzionale, il secondo un populista movimentista.
Scritto da paperoga il 21/3/2017 alle 19:32
Affermare che Renzi e Grillo sono sullo stesso piano, etichettando l' ex Premier come populista, significa obiettivamente capire poco di politica, nella migliore delle ipotesi essere dei confusionari. Matteo può dar fastidio a molti ed è comprensibile, si possono avere idee differenti, ma tutto ciò non consente di spararle a vuoto ed in modo grossolano. Che anche dei parlamentari lo facciano non sorprende più nessuno.
Scritto da LR il 22/3/2017 alle 07:26
@LR, 'populismo' non è un insulto bensì una condizione.
Scritto da paolo rossi il 22/3/2017 alle 10:40
Nella moderna accezione populismo ha un significato negativo. Fu invece un movimento popolare nato nella Russia fine XIX che si opponeva al burocratismo nonché "centralismo zarista". Singolare, ma non sorprendente, come i tempi moderni riescano a modificare anche la Storia.
Scritto da Ambrogio il 22/3/2017 alle 13:48
Grazie Proffessor @Ambrogio!!!
Scritto da Anacleto il 22/3/2017 alle 16:07
@Ambrogio, modificassero solo quello sarebbe buonissima
Scritto da Adriano il 22/3/2017 alle 19:09
Populista o meno Renzi porta avanti nei contenuti una politica moderata. Le categorie più deboli votano e voteranno sempre di più movimento cinque stelle e, in misura minore, per quel poco che sta a sinistra il PD.
Scritto da Effebi il 22/3/2017 alle 20:05
@LR, sono perfettamente d'accordo. Il primo ha disintegrato in breve tempo una lunga storia politica e fatto implodere un partito nato per essere alla guida del paese. Il secondo è il risultato della nausea e irritazione dei cittadini verso i politici, e se fallisse tornerà ad essere il niente che era prima!
Scritto da disillusodallapolitica il 22/3/2017 alle 21:31
Penso che aver trascurato l' elettorato di sinistra sia l' errore più grande commesso dal PD renziano. Vedo che si persiste. Al Lingotto, in aggiunta alle solite scene leopoldine, il simbolo del partito sul palco non si è visto. Questo non sarebbe un problema. È invece grave che da quelle parti non si è parlato di centro sinistra come ambito privilegiato dove indirizzare la propria azione. Un po' di sinistra, direi quasi niente, molto centro con un occhio, anzi due, a destra. Complimentoni.
Scritto da Adriano il 23/3/2017 alle 07:59
Sbaglierò ma a me il percorso di Renzi sembra lineare e chiarissimo. Si può pensarla diversamente, ma finiamola con insulti ed illazione di ogni genere. Non si fa del male a Renzi ma a tutto il PD. La storia ha sempre contrapposto una sinistra tradizionale ed a mio avviso velleitaria ad una riformista. Succede anche ai nostri giorni. Mi spiace che anche l' onorevole non comprenda.
Scritto da piero ribolzi il 23/3/2017 alle 10:04
@piero ribolzi, non mi pare di aver insultato Renzi. Per quanto riguarda massimalismo e riformismo, 'tirandola molto', potrei perfino condividere. La questione, a dirla tutta, rimane un po' più complessa, non liquidabile con il solito 'twitter'. Sostenere che l' ex-Premier sia espressione di puro riformismo politico, mi sembra invece ampiamente contestabile.
Scritto da paolo rossi il 23/3/2017 alle 10:53
E come no Rossi, per voi quello di Renzi non si chiama riformismo, lo sappiamo molto bene.
Scritto da piero ribolzi il 23/3/2017 alle 13:38
Matteo Salvini sarrebbe disposto a fare una lista unica di destra.ma solo con fratelli d'Italia e comunque dove ci sono le primarie,leader imposti non li votera' mai piu'.Anche la minoranza della lega vuole le primarie di centro-destra ma con due candidati della lega dei quali uno scelto da Bossi o per lui e' inutile votare.Nei 5 stelle dopo quello che e' successo Genova molti non vogliono piu' votare alle consultazioni finte,ma scriveranno ai giornali locali il candidato preferito.
Scritto da Marco De Rosa il 23/3/2017 alle 15:37
A me di Grillo e Renzi frega poco, così come del loro eventuale populismo. A me interessa che questa gente possa risolvere i problemi dei cittadini, cosa che mi pare questa politica non riesca da anni a fare con sufficiente incisività.
Scritto da FP il 24/3/2017 alle 08:41
Certo che Rossi passare dai cattolici democratici agli ex comunisti....
Scritto da Anacleto il 24/3/2017 alle 17:28
@Anacleto, ho solo il dubbio se tu sia in stato confusionale o un provocatore seriale. Probabilmente entrambe le cose.
Scritto da paolo rossi il 24/3/2017 alle 21:14
Caro Rossi, mi sembri un po' nervosetto.
Scritto da Anacleto il 24/3/2017 alle 22:26
Ma che bravo @Anacleto, ci hai preso, in questo periodo sono piuttosto nervoso, più del solito. Detto questo una 'stronzata' rimane tale, indipendentemente dallo stato d' animo delle persone.
Scritto da paolo rossi il 24/3/2017 alle 23:25
Anche Letta, uno dei pochi politici degni di questo nome rimasti nel PD, voterà Orlando alle primarie. Fosse circoscritta agli effettivi aventi diritto, la consultazione potrebbe riservare qualche sorpresa. Ma il democratico popolo delle primarie - quello fatto, finora e stando alle cronache, da prezzolati, cinesi, rom, verdiniani, cosentiniani, forzaitalioti in genere, morti pure (leggasi Ribera, secondo la peggiore tradizione democristiana siciliana) - non vi lascerà scampo.
Scritto da domenico nitopi il 26/3/2017 alle 17:17
Visione apocalittica quella di @Nitopi tutto il bene da una parte, tutto il male dall' altra, diavolo ed acqua santa, senza eccezioni per nessuno. È un bene che certe persone, non sode questo vale anche per il signor Domenico ma fa lo stesso, se ne siano uscite dal PD. Gente che passa il suo tempo politico nella critica feroce a chi sta nel centro sinistra, piuttosto che affrontare e combattere i suoi veri nemici politici. Un male che rende sempre più debole la sinistra italiana e fortifica gli altri.
Scritto da Anacleto il 27/3/2017 alle 22:53
Purtropp la sinistra deve combattere non solo la destra italiana ma le tante forze che nel centrosinistra colludono con la destra o ne assumono le tematiche.Alludo ovviamente al PDR dove l ex segretario in procinto di essere rimesso in sella porterà inevitabilmente questo pseudo partito di sinistra a sbattere.Ai renzini vari il grave onere di far perdere non solo la sinistra ma il Paese.Dopo regionali,ammistrative importanti, referendum avanti con le prossime politiche.
Scritto da rb il 28/3/2017 alle 21:22
Purtropp la sinistra deve combattere non solo la destra italiana ma le tante forze che nel centrosinistra colludono con la destra o ne assumono le tematiche.Alludo ovviamente al PDR dove l ex segretario in procinto di essere rimesso in sella porterà inevitabilmente questo pseudo partito di sinistra a sbattere.Ai renzini vari il grave onere di far perdere non solo la sinistra ma il Paese.Dopo regionali,ammistrative importanti, referendum avanti con le prossime politiche.
Scritto da rb il 28/3/2017 alle 21:22
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