Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 9/6/2017 alle 16:31

 Ci sono due grandi sconfitti in questa emblematica vicenda della legge elettorale 'cassata" dalla Camera dei Deputati: gli italiani e Matteo Renzi. I primi si sono visti negare da una classe dirigente limitata, le regole basilari relative alla vita democratica, il secondo, quale brillante regista dell' operazione, ha condotto le danze con assurda fretta scaricando vecchi alleati e caricandosene nuovi, come si è visto piuttosto inaffidabili (che sorpresona!), il tutto condito da inusitata spregiudicatezza dorotea, per proporre alla fine un obbrobrio peggiore del già disastroso Porcellum. La voglia di andare subito al voto, deve aver annebbiato la vista all' ex rottamatore. Solo per senso di appartenenza al mio partito mi sarei limitato a non partecipare al voto finale evitando di votare contro. Lo scenario che ora abbiamo davanti è desolante. Non so se riusciremo ad allestire una nuova legge, spero non si abbia l' ardire di andare al voto con quella attuale (definiamola così), che sta in piedi con i cerotti e che solo con un eufemismo possiamo definire come "pasticciata". Gli sbandamenti del Pd, la sua recente metamorfosi ed una sua leadership inadeguata e perdente, mi fanno pensare ad una stagione sulla via del tramonto. 

Tags: pd, Renzi, sconfitti     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 40 commenti - scrivi il tuo commento
Renzi dopo avere cannato in pieno la campagna per il referendum facendolo diventare un referendum su se stesso aveva dichiarato "Se perdo vado a casa non solo da presidente del consiglio e segretario del Pd, ma dalla politica, aggiungendo con sicumera: io non sono come gli altri". Ha preso come ricordiamo una tranvata ma a casa non c'è andato. Ora da grande stratega pur di andare a votare subito, per interessi solo suoi che porterebbero il Pd allo schianto definitivo, fa un accordo con Lega, Forza Italia e M56, scarica Alfano che sta al Governo, si accorda con Berlusconi per il futuro governo e vuole far passare una legge elettorale che, come anche tu dici, grida vendetta ed è peggio del Porcellum. Seconda tranvata. E questo sarebbe il nuovo leader del centro sinistra Italiano? Per carità di Dio. Lui non è un vice-disastro lui è il disastro fatto politico!!!!!!
Scritto da Mario V. il 9/6/2017 alle 18:31
Bentornato caro Onorevole. Su questa vicenda che dire? Pensare che all' inizio anche gente di sinistra come me si era fatta ingannare dall' eloquio e dalla volontà di rinnovamento propugnata dal giovane rampante di Firenze. Che grandissima delusione. Abboccare all' amo alla mia età provoca parecchia rabbia.
Scritto da claudio colombo il 9/6/2017 alle 18:48
Al prossimo Carnevale di Viareggio per quanto riguarda i carri ci sarà l' imbarazzo della scelta. Poca cartapesta perché in tanti potranno sfilare in carne ed ossa.
Scritto da Ceresium il 9/6/2017 alle 19:17
Ma questo è il vostro segretario eletto al congresso con il 70% dei votanti democratici. Ora tenetevelo.
Scritto da Un leghista doc il 9/6/2017 alle 20:23
Al buon Renzi non manca la lingua lunga e la prontezza di riflessi. Ma per essere un vero leader non può bastare, come stiamo vedendo in queste sue ultime performance disastrose.
Scritto da mario macchi il 9/6/2017 alle 21:26
Penso sia inutile negare che Matteo Renzi sia un leader. La questione è un' altra. Ha trasformato il suo PD da partito riformista di centro sinistra in uno moderato che più che altro si pone al centro. Da centrista guarda a destra e sinistra con disinvoltura cercando alleanze di comodo. Sul referendum è stato a dir poco maldestro ostentando atteggiamenti arroganti ed in questi giorni ha evidenziato limiti di tattica politica. Rimane un leader che sta commettendo errori tanto macroscopici da segnare una netta parabola discendente per lui e per il suo partito. Non mi sembra sufficiente infatti, quasi banale sottolinearlo, essere forti al all' interno di un proprio consesso se all' esterno si perdono ogni giorno che passa vistosi pezzi di credibilità.
Scritto da Massimo Cova il 9/6/2017 alle 21:58
Sarà, ma ultimamente dopo le primarie del PD, succedono sempre cose strane nella politica italiana.
Scritto da disillusodallapolitica il 10/6/2017 alle 02:59
Buongiorno, non sono tanto esperta da cogliere tutte le sottigliezze tattiche della politica e dei suoi protagonisti, non lo sono come la stragrande maggioranza delle persone comuni. E quando si va ad elezioni i voti sono tutti uguali. Quel "Non sono come gli altri" attribuito a Renzi e che qualcuno anche qui ha ricordato, è quello che il segretario del PD ha cercato più volte di far passare alla gente. Purtroppo per lui i fatti e solo i fatti dimostrano il contrario e che è invece interprete di una politica vecchia rivisitata ed attualizzata nella forma.
Scritto da Federica Campi il 10/6/2017 alle 08:11
Frega poco di Renzi che dagli esordi si era qualificato. Il problema vero è che è riuscito a svuotare un partito di sinistra o centro sinistra trasformandolo in un' altra roba.
Scritto da Antonio il 10/6/2017 alle 08:43
Anche sul blog i canterini renziani sono spariti dalla circolazione.
Scritto da Guevara il 10/6/2017 alle 16:46
Riporre fiducia nei giovani, anche in politica, è cosa buona e giusta. Quella voglia di rinnovamento, quella freschezza vitale, può appartenere solo e soltanto a loro, inutile negarcelo. Vengo da una storia politica antica, ma ero contento di questa forza innovatrice che vedevo incarnarsi, giorno dopo giorno, anche in un giovane leader come Renzi. Le sue mosse iniziali, forti e dirompenti, una buona dose di coraggio e sfrontatezza, lasciavano presagire un futuro radioso per lui ma anche per il nostro Paese. Mi sono illuso. Le luci del potere ed un senso di onnipotenza gli hanno giocato un brutto tiro. L' aspetto che più mi colpisce è la sua cocciutaggine divenuta ottusità, l' incapacità di ascoltare i consigli e di accettare le critiche. Un automobile dotata di una formidabile carrozzeria con un motore che prima ha singhiozzato e dopo ha grippato. Quando vedo un' intelligenza sprecata penso, da non credente, ad un peccato mortale.
Scritto da Ambrogio il 10/6/2017 alle 17:24
Matteo Renzi ha meriti e capacità, ma dopo un' inizio di corsa vincente è scoppiato. Non ha saputo dosare le forze. Dopo la tremenda batosta del referendum, la netta vittoria congressuale, dove ha corso praticamente da solo dopo la fuoriuscita di un pezzo di partito, lo deve aver illuso. Recentemente non ne ha presa una e ciò nonostante ha elevato l' arroganza. Sbaglierò ma per me è politicamente finito. Ha perso soprattutto credibilità con i suoi annunci poderosi e le promesse mancate.
Scritto da Marcello il 10/6/2017 alle 18:35
Quos vult Iupiter perdere, dementat prius. Peccato che la rovina non sarà solo di cotanto politico accecato dalla propria hibris. Devo però confessare che sono anch'io uno di quelli che ci sono cascati. Forse il buon Iupiter ha obnubilato anche me.
Scritto da Angelo Eberli il 10/6/2017 alle 18:45
Fortunatamente, il tempo (almeno quello) è galantuomo. Su Renzi, politico (per così dire) e persona, e sul PD a sua (sciagurata) guida ho scritto tanto, ed in tempi non sospetti, subendo attacchi finanche personali. Prendo atto della resipiscenza di molti: e questo fa loro onore. Mi spiace sinceramente per chi, ancora, continua a sostenerlo o, finanche, ad apprezzarne le "doti".
Scritto da domenico nitopi il 10/6/2017 alle 19:32
Nessuno lo ha fermato e questo è stato il risultato finale. Il troppo entusiasmo intorno al Renzi del congresso deve averlo condizionato al punto da tornare giocatore d'azzardo. Appena in piedi dopo la sconfitta referendaria è tornato ai vecchi errori.
Scritto da ex-Margherita il 10/6/2017 alle 19:59
Era brutta prevedeva una legge proporzionale con collegi uninominali tipici del maggioritario come in Inghilterra anche se non esiste un sistema perfetto.Lo sbarramento potrebbe essere giusto,ma chi vota per quei partiti piccoli e' per dire No alla legge elettorale e se li vota quei voti non vanno considerati non e' giusto cercare di prenderli con inganno,qualcuno vorrebbe ridistribuire quei voti tra i grandi partiti e se le alleanze si fanno dopo elezioni non c'è obbligo di lealta'.
Scritto da marco De Rosa il 10/6/2017 alle 20:12
Matteo Renzi ha fatto diventare il PD un partito di centro sinistra moderno, liberandolo da una logica conservatrice rappresentata da una vecchia guardia che aveva cambiato il nome ma non la politica. Al governo ha realizzato in due anni molto di più dei suoi predecessori. Ha cercato di riformare il paese riuscendoci solo in minima parte perché ha pestato troppi piedi "importanti". Sulla legge elettorale ha semplicemente commesso l' errore di fidarsi di Grillo e c. convinto che le regole del gioco si debbano cambiare insieme. Lui voleva farlo mediando, gli altri volevano affossare per affossare e stop. Essere veri riformisti è difficile dappertutto ma molto di più in Italia schiacciati da una sinistra tradizionalista, da una destra divisa e da populisti guerrafondai incapaci di fare e costruire, basta vedere cosa combina il M5S dove amministra.
Scritto da piero ribolzi il 11/6/2017 alle 08:16
@piero ribolzi, ho all' inizio pensato (e dichiarato) che Renzi fosse il prodotto di una crisi e non la sua risoluzione. Ha introdotto elementi di novità che, in una seconda fase, hanno abbagliato anche me pur non avendo mai appartenuto al suo clan a Roma come Milano o Varese. I fatti, e solamente loro, mi hanno fatto presto ricredere. Ha commesso errori di contenuto e di tattica politica grossolani, da un lato ha seguito sul suo terreno il grillismo, dall' altro ha fatto della prepotenza il suo unico faro. Ha attaccato il sindacato non su i suoi ancoraggi 'antichi' o sull' inadeguatezza della sua struttura, ma sul suo ruolo e significato, ha incassato critiche pesanti dagli imprenditori, industriali, artigiani e commercianti, ha fatto la vittima reagendo stizzito quando i media lo criticavano, ha considerato il Parlamento e le istituzioni del Paese con un certo disprezzo...potrei continuare. Un piccolo particolare. Nel corso della delicata vicenda della nuova legge elettorale il gruppo del Pd (280 deputati) si è riunito tre volte in 10 giorni. Il Segretario se ne stava, in tutte tre le occasioni, al Nazzareno a poche centinaia di metri dalla sala di Montecitorio dove avvenivano quelle riunioni senza mai degnarsi di metterci piede. I soliti sottouffuciali lo tenevano via cellulare informato dell' andamento di quei lavori. Nei confronti del Parlamento, come sopra accennato, non ha mai fatto mistero del suo disprezzo, fatto salvo quando aveva bisogno di un voto. Pretendere al momento opportuno che i deputati del suo gruppo non si ribellassero è come pensare di attraversare nudi una siepe di rovi senza graffiarsi. Strategia ma quindi anche tattica interna del tutto debole, comportamenti personali, distacco con il Paese reale (altro che 'poteri forti'), stanno alla base delle sue pesanti difficoltà.
Scritto da paolo rossi il 11/6/2017 alle 08:48
Bene, @ Paolo; più chiaro e efficace di così, citando fatti concreti, non potevi essere. Dal tuo elenco credo manchino gli insegnanti. Se qualcuno si ostina a non capire...diciamo che non lo capisco. @ Nitopi. Inizialmente le tue "filippiche" mi sembravano iperboli, ma ti assicuro che non ci ho messo molto a capire la fondatezza delle tue argomentazioni che ho molto apprezzato.
Scritto da Angelo Eberli il 11/6/2017 alle 10:57
@Angelo Eberli, caro Angelo, certo la scuola. Da tempo non venivano destinate tante risorse per la scuola, ma mai come in questa occasione la locomotiva è andata dritta filata senza minimamente pensare che forse prima era il caso di ascoltare gli addetti ai lavori, insegnanti e non, che forse andavano considerati i sindacati del settore (con i loro limiti e difetti), che occorreva sensibilità e prudenza prima di imporre tutto a scatola chiusa (e cosa poi!) Così facendo, oltretutto, siamo riusciti ad innimicarci un ambito che in buona parte ha sempre manifestato simpatia per il centro sinistra. Un gran bel risultato, non c'è che dire. Un conto è certo decisionismo assolutamente necessario, altro fare le cose con arroganza assoluta e presunzione, ma soprattutto con miopia.
Scritto da paolo rossi il 11/6/2017 alle 12:32
Matteo Renzi ha cercato di introdurre riforme importanti per il nostro Paese ed in parte ci è riuscito. Sul fatto che sia scomodo non vi è dubbio, sul fatto che la sua mission sia finita avrei invece dei seri dubbi. Sottovalutate l' unico personaggio politico che negli ultimi anni ha provato a ridare fiato ad un sistema impolverato e vecchio. Certo combattere contro una sinistra obsoleta da una parte ed una destra populista dall' altra non sarà una passeggiata, ma Matteo c'è la può ancora fare e molti lo sosterranno ancora.
Scritto da Anacleto il 12/6/2017 alle 08:12
@ Eberli, Ti ringrazio e ricambio. Già Ti seguivo con attenzione su altro blog, di un renzino doc che, tuttora, ed inspiegabilmente (avuto riguardo anche alle sue indubbie qualità), rimane renzino.
Scritto da domenico nitopi il 12/6/2017 alle 09:23
Sono sincero. Dopo il referendum ed il Congresso del PD mi sarei aspettato un Renzi diverso, meno impulsivo e più attento. Evidentemente mi sono sbagliato.
Scritto da Giorgio Riva il 12/6/2017 alle 12:22
@ Nitopi. Hai proprio ragione: non riesco nemmeno io a spiegarmi la perdurante posizione di quell'amico a cui riconosco una indubbia intelligenza. Davvero un arcano.
Scritto da Angelo Eberli il 12/6/2017 alle 15:59
@Nitopi e @Angelo Eberli. Le opinioni sono opinioni. Ognuno ha le sue e se le tiene strette. Certo è che, nel caso della persona di comune conoscenza, lasciano letteralmente allibiti.
Scritto da ex-Margherita il 12/6/2017 alle 22:54
Ho creduto molto in Matteo Renzi. Non appena è saltato nel campo di quelli che possono decidere ha commesso diversi, troppi errori tattici e non solo tattici. Oggi in me prevale la delusione ma sono sempre pronta a ricredermi. Lo dico per il PD e per l' Italia. Del resto nel partito non ci sono alternative, questo mi sembra chiaro.
Scritto da una rottamatrice il 13/6/2017 alle 15:43
Caro On., pensavo fosse un desaparecido. Piacevole sorpresa averla ritrovata in questa primissima mattina. Le ultime di Casa Renzi confermano i giudizi che da tempo ho espresso come molti sul ex premier. Un politico furbo, dalla parlantina sciolta, un politico velocissimo nel cambiare direzione a seconda dell' abbisogna. L' impressione di uno che si sa vendere bene ma che più lo conosci più ti accorgi di quanto sia assimilabile al peggio del passato. Nuova fiammante carrozzeria, vecchio motore.
Scritto da Nostalgiasocialista il 14/6/2017 alle 06:32
Non ci sono alternative?! Ipse dixit? Un redivivo Aristotele?
Scritto da Angelo Eberli il 14/6/2017 alle 09:33
@Angelo Eberli, nessun politico è perenne. Dico che in questo momento ed in questo PD non vedo per il momento alternative consistenti.
Scritto da una rottamatrice il 14/6/2017 alle 13:22
Fin qui vedo tanti pollice verso il segret.Pd,alcuni recenti e anche io do' loro atto di sana resipiscenza.Del resto,buona fede e onestà intellettuale non possono non portare alla conclusione che oggi la guida di Renzi porta a sbattere il Pd e purtroppo anche il centrosinistra.La ricomparsa minacciosa del c.destra,oltre alla populistica presenza dei 5 stelle,sono anche il frutto della politica renziana,che passa ormai da errore in errore.La speranza è che da qui al 2018 si cambi registro.
Scritto da rb il 14/6/2017 alle 22:09
Diagnosi sconfortante e amara (e condivisibile),caro on.,da cui trarre qualche insegnamento:si può convivere ancora in un Pd a guida renziana,con accoliti ancor peggio del leader?Le ultime elezioni mettono in evidenza difficoltà e,in generale,un arretramento cui non può consolare la non brillante figura dei 5Stelle.Il dilemma: .stare nel Pd e battagliare o lasciare Renzi e combattere da un'altra postazione? Io ho già scelto: tra Renzi e Pisapia, Pisapia,sperando che sia la volta buona.
Scritto da raf.ma. il 15/6/2017 alle 12:06
@ref.ma., ho sempre pensato che in un' organizzazione democratica possano, anzi, debbano convivere pensieri pluralisti e distintinzioni. Conseguenza diretta è che in un partito, nel momento delle scelte congressuali, ci possano essere confronti anche vivaci un po' su tutto, per poi passare al voto che va sempre accettato. In questo caso siamo obiettivamente in una condizione diversa. Renzi, dal mio punto di vista, non è propugnatore di una sua legittima e nuova 'linea politica', ma ha stravolto le idee che stanno alla base costitutiva del Pd e, più in generale, del centro sinistra. Come ho scritto più volte, siamo dinnanzi ad una vera e propria metamorfosi. Quanto in questi periodi vanno in giro dicendo due padri fondatori del Pd ed appunto del centro sinistra, quali Romano Prodi e Walter Veltroni, mi sembra chiaro ed eloquente. Non so cosa farò da grande. Certamente rimango in coerenza interessato a tutto ciò che possa contribuire alla ricostruzione di un' area politica per la quale mi sono convintamente battuto ed impegnato mettendoci la faccia. Un Pd tale solo nominalmente non può interessarmi. Sono interista da sempre, se per vincere il campionato dovessi vedere indossate dai miei, che ne so, casacche con i colori bianconeri (dico a caso), preferirei soprassedere e pensare unicamente alla serie D ed al mio Varese. Forse forse potrei addirittura rinunciare del tutto al tifo calcistico...
Scritto da paolo rossi il 15/6/2017 alle 15:23
Questa volta gli sconfitti sono dei 5 stelle,ma non sembrano dispiaciuti anzi se potesssero lascerebbero ad altri anche Roma e Torino per poter gestire la campagna elettorale per le politiche come opposizione dura e capace di denunciare i difetti degli altri.Ufficialmente negano rapporti con la lega,ma se il pd e Forza Italia dovessero "intendersi "sono pronti a farlo anche loro almeno nei Referendum contro leggi del pd come il job act ecc. e vogliono come legge elettorale quella dei Comuni.
Scritto da Marco De Rosa il 15/6/2017 alle 15:25
Leggo di Pisapia. Spero possa agire da federatore di una sinistra lacerata; ha indubbie capacità, competenze ed esperienza, pure istituzionale. La sua, nell'attuale panorama, sarebbe una seria candidatura e potrebbe raccogliere voti superiori alla semplice somma dei partiti della sinistra. Certo, l'essersi schierato per il SI' è stato un errore: imperdonabile per un giurista, e della sua levatura. Spero che non cada nuovamente in errore alleandosi con Renzi.
Scritto da domenico nitopi il 15/6/2017 alle 16:40
Al di là del gossip politico imperante, a me non risulta che Renzi abbia abbandonato il centro sinistra. Fa specie che gente esperta, si fa per dire, di politica rincorra i giornali ed i media che devono fare cassetta o audience. Bisognerebbe stare ai fatti.
Scritto da Anacleto il 15/6/2017 alle 18:01
@ Nitopi. Fino a non molto tempo fa speravo che Pisapia potesse allearsi col Pd, ma vista la sconcertante deriva che Renzi ha impresso al partito, sono del tuo stesso avviso. Certo, ho paura che andando avanti di errore in errore, a prevalere alle prossime elezioni possa essere la destra che conosciamo, oppure subire l'invasione degli ortotteri le cui gesta come capacità di governo abbiamo cominciato ad apprezzare.Dio ne scampi.
Scritto da Angelo Eberli il 15/6/2017 alle 19:19
@Anacleto perdona la schiettezza, ma la tua o è cecità o vieni da Saturno. Non sono escludibili entrambe le condizioni.
Scritto da paolo rossi il 15/6/2017 alle 22:24
Onorevole, e dove sta il problema? Renzi è come il Meteo.
Scritto da Ceresium il 16/6/2017 alle 07:58
Caro Paolo, non credi che dopo questa "sfolgorante vittoria renziana" urga un tuo nuovo post?
Scritto da Angelo Eberli il 27/6/2017 alle 12:41
Certo @Angelo Eberli. Pensavo di scrivere qualcosa dopo i due appuntamenti di questo fine settimana organizzati uno dal Pd e l' altro da Pisapia...
Scritto da paolo rossi il 1/7/2017 alle 12:57
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