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inserito il 21/5/2013 alle 22:53
"Sembra che l' invenzione degli scacchi sia legata a un fatto di sangue. Narra infatti una leggenda che quando il gioco fu presentato per la prima volta a corte il sultano volle premiare l' oscuro inventore esaudendo ogni suo desiderio. Questi chiese per sé un compenso apparentemente modesto, di avere cioè tanto grano quanto poteva risultare da una semplice addizione: un chicco sulla prima delle sessantaquattro caselle, due chicchi sulla seconda, quattro sulla terza, e così via...Ma quando il sultano, che aveva in un primo tempo accettato di buon grado, si rese conto che a soddisfare una simile richiesta non sarebbero bastati i granai del suo regno, e forse neppure quelli di tutta la terra, per togliersi dall' imbarazzo stimò opportuno mozzargli la testa." (Paolo Maurensig - La variante di Luneburg - 1993). Quante volte nella vita i prepotenti reagiscono alla loro ignoranza con la violenza. Commenti dei lettori: scrivi un commento
inserito il 18/5/2013 alle 14:46
Alcuni commenti e la mia attuale condizione personale mi hanno fatto riflettere. Ogni tanto nella vita ci si trova davanti a qualche cambiamento imprevisto che però non va considerato in modo negativo, anzi, può rappresentare una preziosa opportunità da cogliere. Per uno come me che 'fa politica' (ne sono dipendente) da quando ha 19 anni è dura staccare in modo radicale. Ho utilizzato in questi anni lo strumento del blog scrivendo soprattutto di politica, non me ne dolgo, tutt' altro, l' ho ritenuta un' esperienza alquanto positiva ed utile. Ora non me la sento proprio di prosegire, mi mancano le giuste energie. Ci ho provato per un po', non è andata; sarebbe inutile e poco serio fingere. Sarà quindi un argomento che talvolta, nello specifico, tratterò ancora, ma con una frequenza ed un' intensità assai differenti. Tante sono le questioni in campo che credo, ora, possano essermi più confacenti. Del resto, ed in fondo, tutto è 'polis'!!!. Se le circostanze me lo consentiranno e non sarò in modo vincolante 'richiamato in servizio', vorrei cimentarmi in questa nuova direzione. Grazie a tutti. Commenti dei lettori: 21 commenti
inserito il 11/5/2013 alle 14:44
Assemblea nazionale del Pd. Ne parlo brevemente da semplice cittadino iscritto al partito, al massimo come ex-'qualcosa'. Considerando la delicatezza dell' attuale fase politica, alla scelta di un 'traghettatore' avrei preferito la convocazione, in tempi brevi, del Congresso. Traghettare non significa 'tergiversare', ma questo è il tempo di una reazione immediata alle vicende della politica. Non è un 'vezzo' e nemmeno un atteggiamento provocatorio. Come prevedibile l' Assemblea non ha avuto 'un colpo d'ali', ma ha fatto proprio il solito e tradizionale rituale. Il Pd ha bisogno di trovare una sua linea politica considerando le distinzioni interne, sacrosante e legittime (stucchevole il demagogico richiamo all' unanimismo di facciata cercando di sfumare differenze legittime in un qualsiasi grande partito popolare, in italia come all' estero, e da sempre). Non è la scelta di Epifani (persona capace e perbene) che deve essere messa in discussione, ma la 'via del congelamento'. Un errore grave. L' entusiasmo misto a comprensibile rabbia di molti giovani piddì non merita ovviamente di essere demonizzata, ma neanche liquidata in modo superficiale come espressione di una consueta e confusa interperanza giovanile, un qualcosa che prima o poi dovrà 'rientrare'. Secondo grave errore. Sul palco di Roma abbiamo visto intervenire, come autentici rinnovatori, diversi responsabili di questo recente, dobbiamo avere la forza di riconoscerlo, fallimento politico. La corsa sul carro dei vincitori o presunti tali è cominciata, come da consumata consuetudine. Se non vogliamo nuovamente ingolfare il motore vanno definitivamente 'sterilizzati' i soliti 'falsi profeti'. Commenti dei lettori: 49 commenti
inserito il 4/5/2013 alle 13:05
Non c'era alternativa a questo governo, ma lo stato delle cose non deve ovattare le ragioni che ci hanno infilato in un 'cul de sac'. Ora solo da una capacità profonda ed autocritica di analizzare questo 'momento', passa la possibilità di rimetterci in piedi. Da tempo, ed a più riprese, la comunità ci ha inviato segnali, a volte contraddittori, ma chiari e precisi, sulla neccessità di addivenire ad un 'cambio di passo'. Nella migliori delle ipotesi ci siamo limitati ad ascoltare senza supportare un dissenso generalizzato che meritava iniziativa politica. Abbiamo scelto la cosmesi rinunciando ad un' azione radicale. Meglio di noi hanno fatto altri, pur dentro limiti evidenti. Non è tempo di incertezze. La politica riformista è gradualità, non attesa messianica. Non è nemmeno tempo di equilibrismi, è tempo di scelte coraggiose. O si cambia o si muore, anche a livello locale. Non ci si può limitare ad un' azione d ritocco, occorre una rivisitazione culturale della politica. Un ruolo da giocare c'è ancora, ma bisogna fare presto. Commenti dei lettori: 44 commenti
inserito il 25/4/2013 alle 12:41
Forse a breve avremo un governo con a capo un politico giovane e preparato, ma non è la soluzione che volevo, questa rimane una necessità, l' unica via perseguibile guardando agli interessi del Paese. Non ho idea se questa opzione sia frutto di una ben 'calibrata strategia' che parte da lontano (ne avrei disgusto) o 'vincolo politico' dettato dalle condizioni che si sono determinate in quest' ultimo periodo. Certamente è più che un peso dover governare (dentro una maggioranza politica) con chi abbiamo pesantemente osteggiato fino a ieri. Quello che con certezza so è che il mio partito, a partire dalla fase finale della sua campagna elettorale, per passare al goffo tentativo di Bersani di creare una maggioranza ed infine alle vicende relative all' elezione del Capo dello Stato, non ne ha imbroccata una. Ora viviamo una tremenda lacerazione interna difficilmente 'cauterizzabile'. Segnali che suggerissero un reale e necessario cambio di marcia ne abbiamo ricevuti molti in questi ultimi periodi, ma abbiamo anche ingenuamente pensato che una verniciatina alla carrozzeria risolvesse tutto. Commenti dei lettori: 72 commenti
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