Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 11/7/2011 alle 13:55

 Lo scrive Ilvo Diamanti (che per l' amordidio non ha la verità in tasca) e non il solito, brontolone blogger politico da strapazzo e per giunta di provincia: "Affinchè il cambiamento sociale si traduca in cambiamento politico, occorrono attori politici in grado di rappresentare la domanda sociale. Meglio ancora di sollecitarla e di orientarla. Oggi ciò non avviene..." Non è provocatorio sottolineare che in questa fase politica il Pd abbia più beneficiato dello sconquasso centrodestrifero che di altro. Stanno modificandosi situazioni che consideravamo consolidate. Faccio un esempio:  credevamo che candidati Pd dal profilo moderato fossero più consigliabili ed adatti per intereccettare il determinante voto moderato. Non è proprio così. Il buon risultato dipende infatti soprattutto dalle qualità del candidato e non tanto o semplicemente dalla sua collocazione. La società è molto più dinamica della politica, nello specifico della sinistra e del nostro partito; ha molto di più superato certe vecchie logiche. Non entro nel merito del voto sulle Province, ma, per fare un esempio, optare per l' astensionismo, il grigio, non è per gli elettori e per la gente scelta chiara e comprensibile. Dovremmo tenerne conto. Il mutare ed il modificarsi delle cose non è recepito a fondo da questa politica. E come dico spesso ciò avviene a Roma, a Milano come a Varese.

Tags: Diamanti, cambiamento, politica     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 45 commenti - scrivi il tuo commento
Condivido in toto. Non occorre tra l'altro per rendersene con di andare a Roma o a Milano, basta vedere cosa succede nella nostra provincia o a Varese città. Una politica quella del Pd stravecchia, strabrutta strammuffita. La vicenda Oprandi è stata eclatante. Tutti si sono chiesti come mai sia stata osteggiata fin da subito, come mai dopo l' ottimo risultato sia stata messa da parte per far posto ai sergenti maggiori del partito. Non ci sono ragioni se non quelle del potere che qualcuno doveva conservare, se non quelle della pochezza, della prepotenza e della totale miopia di una chiamiamola classe dirigente. Andiamo bene. Superare i conservatorismi significa combattere politicamente, partendo da dentro il Pd, questa vecchia guardia totalmente disastrosa..
Scritto da Una rottamatrice il 11/7/2011 alle 14:42
Insista Senatore, insista. Questa è la via giusta.
Scritto da piero ribolzi il 11/7/2011 alle 14:49
La politica dovrebbe sempre cogliere le istanze sociali e tradurle in atti ed azioni coerenti. Questo distacco, in fondo, c'è sempre stato e non mi sembra il caso di evidenziarlo in maniera così eccessiva. E' direi un fatto negativo ma fisiologico. La politica vive i suoi alti e bassi ma sa sempre mettersi in piedi. Andare dietro l'onda emozionale della gente, se non lo si fa in modo intelligente e moderato, non è sempre un fatto positivo.
Scritto da destramoderata il 11/7/2011 alle 15:22
Un parere negativo su queste considerazioni lo da Roberto Molinari segretario del Pd di Varese attraverso un suo commento sul blog di Adamoli di oggi. Vi invito a leggere un condensato di giustificazione della vecchia politica. Con la scusa che la politica si fa e non si subisce supinamente questa gente rimane ancorata ai calesse ed ai postali. Deprimenti!!!!!!!!!!
Scritto da un rottamatore il 11/7/2011 alle 15:39
Siete dei menosi e il problema è più vostro che nostro.
Scritto da Pontida il 11/7/2011 alle 15:41
Con Molinari e Cacioppo dove vole andare?. A Varese partito vecchio. Marantelli ormai non tiene più.
Scritto da Giovane rottamatore il 11/7/2011 alle 16:08
Se la politica continua nella sua autoreferenzialità non ci saranno grandi sbocchi nemmeno per il Pd. Per altro quel progetto politico mi pare stia perdendo consistenza e spessore. Ho letto l' articolo di Ilvo Diamanti su Repubblica, preciso ed approfondito. Se i signori del palazzo pd non ascoltano nemmeno uno come lui vuol dire che siamo veramente e definitivamente alla frutta, anzi all' amaro.
Scritto da Borghi S. il 11/7/2011 alle 16:42
Imparate a parlare di meno e stare di più con la gente. Questa è la via, quell' altra è quella degli intellettuali di serie b., o c.
Scritto da E.F. il 11/7/2011 alle 16:44
Sono combattuto tra la posizione di un partito che deve rappresentare una sorta di riferimento per la popolazione e la plasticità che la politica dovrebbe avere per non rappresentare solo e soltanto se stessa. Forse una via di mezzo sarebbe la scelta più equilibrata e giusta. Detto questo a Varese sull' Oprandi hanno toppato, basta parlare in giro un po' con la gente per rendersene conto. Balle non ce n'è. Ammettere gli errori è sempre segno di intelligenza, ma di questa classe dirigente non ho grande stima e vedo che rimangono fermi nelle loro rigidissime decisioni.
Scritto da adriano il 11/7/2011 alle 16:53
Dove vogliono andare i rottamatori invece? Il progetto "prossima Italia" tra Civati e Renzi è fallito, loro da che parte stanno? Con Pippo o Matteo? Il rinnovamente è una cosa seria, non si può voler rottamare solo gli esponenti di una certa area politica, osannando i vecchi amici.
Scritto da Dante il 11/7/2011 alle 16:58
Caro Senatore, il discorso mi pare riguardi anche voi parlamentari. Avete tanti progetti di legge importanti e ben fatti, perchè li tenete nei cassetti e non li presentate ? Se ne parla solo a cose ( e a danni fatti ). Così è per il progetto della nuova struttura degli organi dello Stato e quindi del futuro delle Provincie. E così è per la legge elettorale. Invece vi vate battere dalle varie iniziative referendarie ( e contrapposte). Quasi quasi.... promuovo un referendum anch'io:
Scritto da A.V. il 11/7/2011 alle 18:17
E certo che la cosa caro @A.V. riguarda anche, ma io direi soprattutto, noi parlamentari. Con me sfondi un portone aperto. Lungi da me difendere una casta che mi indigna più per quello che non fa che per i privilegi (insieme per altro a tante altre categorie che prima o poi bisognerà avere la forza di considerare) che ha. Il problema è complessivo, di atteggiamento della politica nei confronti della gente e delle sue esigenze. Vengo dalla vecchia scuola e non me ne vergogno, anzi me ne vanto. Se però il mondo cambia in modo repentino e continuo, forse anche noi dovremmo incominciare a pensare che gli strumenti della politica che possediamo dovranno essere adeguati. Pensare oggi di avere partiti e/o sindacati, organizzati, strutturati e che si muovono come come trenta-quaranta anni fa mi pare una sciocchezza oltre che un oggettivo spreco di energie. Non capisco l'arroccamento sul vecchio, segno di paure, di piccole e personali rendite, segno di debolezza ed involuzione. Non capisco la presunzione di certa politica che con arroganza crede di capire tutto e tutti e pretende, pontificando a vanvera, di imporre, manipolare, condizionare. Sento troppo spesso leader politici e partiti, a Roma come a Varese, parlare come tanti anni fa un linguaggio non tanto demodè, quanto incomprensibile, e sottolineo incomprensibile. Fatichiamo a capirci fra di noi, ma ce ne rendiamo conto? Questa cosa non mi fa orrore e consolida la consapevolezza che ho e che mi fa dire che questa politica è poco adeguata a rispondere alle istanze, alle necessità ed alle aspettative della comunità. Non dico di correre dietro alle masse ed ai suoi movimenti sempre e alla cieca, dico (condividendo il pensiero di qualcuno che me lo ha scritto) che certe situazioni sociali vanno comprese prima che sistematicamente ed a priori bocciate. E questo, mi spiace, è un atteggiamento di non ascolto tipica peculiarità di questa politica di destra e di sinistra. Vogliamo metterci mano? Vogliamo invertire la rotta prima che sia troppo tardi o stiamo ancora qui a guardarci dove non batte il sole?
Scritto da paolo rossi il 11/7/2011 alle 18:54
In fondo fin quando ci saranno in giro "esemplari" come @Pontita da una parte ed @E.F. dall' altra non ce la caveremo mai. L' ignoranza e la stupidità sono due malattie davvero difficili da contrastare.
Scritto da Mario Macchi il 11/7/2011 alle 19:18
Caro @A.V., ho notato che su questo e su altri blog difendi sempre l' esistente e lo status quo. Si capisce che non hai vent'anni però, caspitina, un po' di apertura al nuovo non guasta e, soprattutto, non dovrebbe stravolgerti irrimediabilmente.
Scritto da Un rottamatore 2 il 11/7/2011 alle 19:36
A livello nazionale astensione sulla questione Province, a livello locale a Varese, fatta fuori l' Oprandi, pronti via ora con un bel ricorso per portare a casa due consiglieri comunali in più (l unico modo per recuperare in consiglio qualche dirigente-trombato importante). Ma dove volete che vada questo fantasma del pd!!!
Scritto da Guevara il 11/7/2011 alle 19:59
"La società è molto più dinamica della politica". Così ci ha scritto oggi, caro Rossi. Non lo so, ho il dubbio che in fondo siano la stessa cosa.
Scritto da Marcello il 11/7/2011 alle 20:34
Non mi pare Sig.@Marcello che società e politica siano la stessa cosa. La politica è di certo condizionata dalla società ma ha il compito di organizzare, a seconda di ideologie, identità, valori e progetti di riferimento, la rissoluzione di bisogni collettivi. Per far questo la stessa, senza abiurare ai riferimenti di cui sopra, puo' decidere di assumere un atteggiamento di ascolo, comprensione e considerazione e poi decidere come agire o intervenire direttamente, in una parola sola, coercire, con le sue determinazioni, il contesto sociale. Le masse, come si diceva qualche tempo fa, guidano o devono essere guidate? Oggigiorno la consapevolezza della gente, appunto delle masse è cresciuta, ha una sua forza forte e consapevole. La politica non puo' essere subalterna ma ha il dovere, per queste ragioni, di assumere sempre di più un atteggiamento assorbente e sempre meno direttorio.
Scritto da Sergio B. il 11/7/2011 alle 21:10
Anche il linguaggio conta. Un ex-democristiano come Lei parla di masse come ed allo stesso modo ne parlaa un sicuramente comunista o ex comunista come @Sergio B. Non c'è davvero più religione.
Scritto da Un pd pentito il 11/7/2011 alle 21:22
Attento Senatore Rossi, la stanno già fecendo passare per un politico sfasato, etereo ed inconcludente. Non molli, in diversi le daremo una mano e la sosterremo convintamente.
Scritto da un iscritto pd il 11/7/2011 alle 22:02
Ti ringrazio del consiglio @un iscritto pd, ma sinceramente ti dico che oggi i miei problemi e le mie preoccupazioni sono altri. E' vero che spesso "Vox populi vox Dei" ma comunque sia, in genere tendo a non badare a piccole cattiverie da portineria.
Scritto da paolo rossi il 11/7/2011 alle 22:32
Vado fuori tema. Senatore, il momento è delicato. Serve coesione nazionale per passare il guado (perchè si rischia di mettere in ulteriore difficoltà tutta la nazione ed il tessuto sociale). Poi la cosidetta "speculazione" andrà isolata e colpita definitivamente. E' la peggior dittatura, frutto del consumismo fuori controllo.
Scritto da FrancescoG. il 11/7/2011 alle 23:08
Siete ancora fermi alla polemica tra Oprandi, Molinari, Marantelli e Cacioppo. Non si può darvi credito.
Scritto da G.S. il 11/7/2011 alle 23:27
E bravo o brava il nostro/a @G.S. che supera tutte le polemiche. Per ragionare in questo modo si capisce al volo da che parte stai. Dalla parte di quelli che hanno buttato fuori l' Oprandi. In quel caso tutto da normalizzare, "ma via bisogna andare oltre" "siete ancora lì a litigare poveri supidini". Probabilmente certe dinamiche ti sono sfuggite in pieno se fai così il superficiale. Ma per piacere va......
Scritto da Un rottamatore tris il 11/7/2011 alle 23:38
La drammaticità della situazione finanziaria, economica, politica e sociale del Paese ci costringe a superare divisioni interne ed esterne se veramente non vogliamo che questa barca affondi. Le responsabilità politiche ci sono e sono evidenti, i partiti ed anche il Pd ci sono con i loro limiti ed errori, ma oggi occorre pensare alla coesione nazionale reclamata a gran voce dal Capo dello Stato.
Scritto da Mario il 12/7/2011 alle 08:20
Ma per l' amore del Signore @un iscritto pd, di che ti preoccupi. Rossi almeno parla, esprime le sue opinioni, discute, a volte persino litiga, in una parola sola è vivo. Altri si mettono in mostra ma del partito niente di niente, meglio defilarsi e non prendere mai una posizione chiara, ma scherziamo poi tocca essere anche coerenti, non conviene, questi continuano silenti sulle questioni vere, alla portata, danno invece sfoggio del loro illuminato pensiero quando si discute e si parla di politica galattica. Stai dunque tranquillo amico mio, da questo punto di vista il Senatore non corre alcun pericolo.
Scritto da Pietro il 12/7/2011 alle 09:04
La fai facile @G.S. o Esselunga che tu sia. La fai molto facile. Le cose spiacevoli è meglio buttarle via subito, vero?
Scritto da un pd arrabbiato il 12/7/2011 alle 09:12
E mentre il Titanic affonda la gente danza.........bravi voi del pd|||
Scritto da Matteo R. il 12/7/2011 alle 10:41
Devo ribadirLe e ricordarle di nuovo Senatore, per la stima e la simpatia che nutro per Lei, che sono in molti gli invidiosi e meno invidiosi ad aspettare la Sua scivolata. Nel partito ed in questa politica non c'è posto per gente come Lei. Purtroppo ne sono arciconvinto. E i peggiori saranno gli amici apparentemente più vicini, non so se mi ha capito. Davanti salamelecchi dietro affilano le armi. Vorrei sbagliare ma qualche primavera sulle spalle ce l'ho anch'io.
Scritto da un iscritto pd due il 12/7/2011 alle 13:14
Ed io, gentile @iscritto pd due, Ti rispondo nuovamente intanto ringraziandoTi per l'immeritata stima e poi Ti voglio ribadire, in tutta serenità, che conosco bene la politica e questa politica in particolare, ma se una persona è, o quanto meno si sente, a posto con la propria coscienza..........non ha nulla da temere.
Scritto da paolo rossi il 12/7/2011 alle 13:26
Siete davvero (peri)patetici. Vi ammazzate ed insultate da far paura. Ma che bella sinistra!
Scritto da sinistradeluso il 12/7/2011 alle 13:40
Sono convinto che il peggio della politica si manifesta proprio nella tanto lodata periferia: in generale, nella sinistra e dentro il Pd.
Scritto da Angelo Colombo il 12/7/2011 alle 13:47
Si impancano ancora, per darci “la linea” personaggi che ci hanno allegramente portati di sconfitta in sconfitta; e non demordono. Perfidamente, dopo la duplice vittoria alle amministrative e ai referendum, qualcuno ha messo in bocca a qualcuno di loro, sbigottito dai risultati, la battuta: “Dove abbiamo sbagliato”?
Scritto da Angelo Eberli il 12/7/2011 alle 14:03
Il PD manca di fantasia, di coraggio di stare in mezzo alla gente, di semplicità, di umiltà. Tutte e tutti quelli che invece queste cose le pensano e le praticano (penso a lei senatore o a Luisa o ad Alfieri), quello che ci provano ad essere nromalmente nuovi e magari piacciono prorpio per questo.. ..sono costantemente attaccati da coloro che vogliono continuare a tributare onori al vecchio partito granitico....I partiti ci vogliono, ma ci vogliono nuove teste per fare nuovi i partiti
Scritto da Miriana il 12/7/2011 alle 16:07
@iscritto PD due. Condivido quanto dici, anche perchè ho avuto modo proprio di recente di parlare con una giovane portavoce di un circolo del sud della provincia che, da iscritto, so essere sostenitrice del gruppo franceschiniano da lei rappresentato. Ma che veleno è uscito da quella bocca in direzione "del Senatore, della candidata sindaco di Varese e di chi la pensa come loro".
Scritto da Francesco il 12/7/2011 alle 16:57
Stare con la gente, semplicità, umiltà........????? Bella questa, ma dove vive cara Miriana, questa è davvero spettacolare. Un discorso a parte merita Rossi, se stesse di più con la gente sarebbe davvero un buon politico, ma gli altri due..non scherziamo finitela di dire castronate, state diventando ridicoli.
Scritto da rottama i bugiardi il 12/7/2011 alle 19:18
Caro @Rottama i bugiardi, non è che sono tenuto a giustificarmi ma guarda che io frequento molto di più la gente diciamo normale che gli appartenenti alla mia casta. A Roma come a Varese. Sono sempre in mezzo alla gente! Non frequento salotti particolari questo è vero, associazioni esclusive, ammbienti danarosi ed alla moda, quando sono in giro non accendo mortaretti, ma vado al mercato ed al supermercato regolarmente (e lì parlo con tantissime persone ma proprio tante), qualche volta riesco ad andare al cinema o a qualche concerto (pago sempre il biglietto) più spesso allo stadio a vedere il Varese (raro in tribuna di solito in curva ma pago il biglietto anche in quel caso) vado nei circoli di partito più sperduti (quando vengo invitato naturalmente), non ho e non ho mai avuto l'autista, (nemmeno in campagna elettorale) uso per l' attività politica la mia macchina e la mia benzina e parlo normalmente e con piacere, come tutti, con la gente per strada senza dire mai(se non me lo chiedono) che lavoro faccio. Frequento ancora, tempo permettendo, tantissimi amici non dico poveri ma nemmeno benestanti. Mi piace la gente semplice e del popolo, meno sofisticata e più genuina come si diceva una volta. Non vado in vacanza in luoghi esclusivi ecc. Anche se non sembra sulla mia vita privata sono riservato. Certo non amo mettermi in mostra, farmi intervistare, filmare o fotografare ma so di sbagliare, non dovrei comportarmi in questo modo facendo politica. Comunque tutto questo non è nemmeno un merito, è carattere. L' ho già detto e scritto da qualche parte: è come il colore degli occhi. Poi sono pieno zeppo di difetti e chi mi conosce potrebbe stendere in tal senso un elenco davvero chilometrico, ma che io non stia con la gente.............questo proprio no. Quando qualcuno me lo rinfaccia mi indigno molto e poi ci casco regolarmente e scrivo tediose e stucchevoli sbrodolate autocelebrative come questa. Pardon. p.s.: Non sono un politico paraocchiato, ogni tanto cambio opinione ma non bandiera, questo mai!!!
Scritto da paolo rossi il 12/7/2011 alle 20:25
Mi sembra di averglielo già detto-scritto Senatore. Lei è una persona furba ed intelligente, confermo anche la simpatia e ammetto persino un certo suo fascino. Non credo di dire nulla di nuovo se affermo che mediamente sono certa piaccia a signore e signorine. Ma questo non c'entra, il punto è che lei non è uomo del popolo. Anzi mi sembra uno schizzinoso, più calcolatore che aperto e spontaneo, uno che non si concede che a mezzo servizio, che non si mischia con nessuna categoria umana, un aristocratico e che poco concede anche alla causa politica. Stare qualche volta con la gente non significa essere popolari. Lei mi sembra abile a costruirsi una sua immagine, -altro che lo fanno gli altri e Lei sta a guardare-, tutta studiata e misurata a tavolino. Un prodotto politico falso.
Scritto da E.F. il 12/7/2011 alle 21:32
E anch'io scusami @E.F. ma mi devo ripetere. Per essere così convinta ed inacidita nei miei confronti o sei davvero una mia ex-fidanzata (che per altro devo aver lasciato in malo modo anche se di solito capitava l' esatto contrario) o ti sei completamente bevuta il cervello. In un sol sorso, par di capire.
Scritto da paolo rossi il 12/7/2011 alle 21:50
Caro rottamatore uno,bis, ter, quater e così via come un mantra, sarò un po' vecchiotto, ma dove sono le tue idee e le tue proposte? Quando hai ben rottamato che cosa resta ?. Dillo. Lo aspettiamo. Sono ad aspettarti alla "prossima fermata Varese". Ma non arrivi mai. Ah questi treni che ogni giorno ne hanno una e che si fermano sempre per strada !
Scritto da A.V. il 12/7/2011 alle 21:51
Le ricordo, caro senatore, che @Filippo Valmaggia, nel post “Cosa è destra, cosa è sinistra”, scrisse: “E.F. ha un carattere pestilenziale ma è capace di tendere la mano a un avversario ed è intellettualmente onesta” (7/7/2011, h. 11:11). Secondo il “Valmaggia-pensiero”, @E.F. non può essersi bevuta il cervello. Semplicemente, le sue parole sono dettate dalla sua onestà intellettuale. Vogliamo non tener conto di ciò che dice Valmaggia? A me, invece, convince molto di più ciò che scrisse, di recente, un commentatore su un altro blog: “ … si vedrà poi chi sia il topo e chi il gatto!”.
Scritto da Mafalda il 13/7/2011 alle 00:08
Cara @Mafalda, capisco perfettamente che con una 'sberla' (si consideri il travirgolettato please) ne vuoi stendere due (Rossi-Valmaggia) ma la domanda vera è: puo' una persona che 'si è bevuta il cervello' mantenere sprazzi di onestà intellettuale? Forse proprio per questo suo stato naturale, direi 'più di altri'. Sui topi e gatti dico semplicemente: 'è un bel vedere'.
Scritto da paolo rossi il 13/7/2011 alle 09:39
Senatore....come vede tutti coloro che si sentono liberi di dire quello che pensano sul suo blog non lo fanno nè su quello di Adamoli, nè su quello di Tosi, nè su quello di Alfieri. in fondo sanno tutti bene quale è il suo livello di apertura. E il suo livello di democrazia.
Scritto da Antonio il 13/7/2011 alle 15:06
Ma i garbati @Legnanesi e bustocchi che fine hanno fatto? Non è che la nostra ineffabile Mafalda con le sue lezioni di bon ton politico è riuscita a farli scappare definitivamente? Chi fa ombra sulla piazza viene mal tollerato dall' ape regina (più ape che regina ma fa niente). O chissà, magari sono offesi perchè Lei carissimo Rossi, in fondo, sta Mafalda continua a lodarla di continuo ed a vuoto. Me la vedo la signora dei blog a passeggio con il suo cagnolino (razza senatore varesino) per le vie alberate del centro ad indicargli dove si fa pipì e dove no. @Filippo Valmaggia invece è un aggressivo e pericoloso mastino: " a cuccia".
Scritto da E.F. il 13/7/2011 alle 19:06
Cara @E.F., l'unica cosa veramente sensata che scrivi è la costatazione dell' assenza, su questo blog e da un po' di tempo, dei @Legnanesi e Bustocchi (ne sento la mancaza). Voglio sperare siano 'solo' in vacanza. Per il resto: "bau bau".
Scritto da paolo rossi il 13/7/2011 alle 19:42
Grazie, Senatore. Ci siamo, ci siamo. Qualcuno in mezzo alla platea, nessuno comunque in Patagonia, ma tutti tra Legnano e Busto Arsizio. Essi ci sono, come ai bei tempi, sia pure in ordine sparso. L'occasione di un cordiale saluto.
Scritto da Ex Legnanesi & Bustocchi il 16/7/2011 alle 22:33
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