Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 11/8/2011 alle 13:54

 Si sa, politica ed economia sono materie difficili, a volte addirittura arzigogolate. Uno che fa il mio mestiere non dovrebbe semplificare riducendo le complessità a 'battute da bar'. Lo capisco bene. Ma per la gente contano anche i gesti, piccoli o grandi che siano, insomma chi ha responsabilità politiche o sociali deve considerare l' azione simbolica che è affare sostanziale e non cosmetico. La situazione del Paese è sotto gli occhi di tutti. Se un marziano arrivasse dalle nostre parti osserverebbe una gravità eccezionale: traballamento di un sistema economico-politico-sociale in tutto il globo capitalista, borse a picco e, per quanto concerne in particolare l' Italia, l' aggiunta di Governo inadeguato, annaspante ed in grave difficoltà. Ebbene senza fare pateracchi, ognuno dalla sua parte, forse anche il nostro venusiano consiglierebbe un minimo di unità di intenti. Ieri importante incontro del Governo con le 'parti sociali': da un lato l' Esecutivo che cerca di 'tagliare fuori' la CGIL con prevertici segreti, poi quest' ultima che, in una fase del genere, minaccia guerra e scioperi epocali. Il rovescio della stessa medaglia.  Quella dell' irresponsabilità e della logica medioevale.

Tags: politica, economia, medaglia     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 22 commenti - scrivi il tuo commento
Magari ci fosse, caro Senatore, una logica medioevale. Qui siamo al paleozoico pieno, alle caverne. All' estero, parlo dei Paesi normali, i Paesi del nord Europa, hanno gli stessi problemi ma dentro una fase drammatica cercano tutti di remare in una direzione che è semplicemente quella di salvare la pelle.
Scritto da Borghi S. il 11/8/2011 alle 14:32
Non mischi Senatore Rossi il sacro con il profano. Certo occorre avere in questa fase un senso nazionale ma abbiamo anche il dovere di opporci ad un Governo che, proprio in un momento tragico, vuol far pagare ai più deboli i suoi limiti ed i suoi errori. Questo è intollerabile.
Scritto da un sindacalista il 11/8/2011 alle 14:34
caro Paolo, non è che stai leggendo per caso le opere scelte di Ponzio Pilato? Forse tra governo e CGIL c'è di mezzo la giustizia sociale, che potrebbe fare un bella differenza...
Scritto da roberto caielli il 11/8/2011 alle 14:42
Ma come Senatore, questi qui al Governo sparano addosso alla gente che è in difficoltà ed il Sindacato dovrebbe stare a guardare? Guardi che c'è un limite a tutto. Già Uil e Cisl si sono mezze vendute, meno male che rimane la CGIL.
Scritto da un lavoratore il 11/8/2011 alle 14:45
Amici e compagni, lo sapevo. Io mi riferisco ad un atteggiamento, ad una disponibilità, ad un senso di responsabilità che, mi spiace, non c'è nè da una parte nè dall' altra. Sui contenuti la mia collocazione è chiara. Ho criticato per esempio aspramente Cisl e Uil per alcuni ammiccamenti con questo Governo del tutto fuori luogo e profondamente sbagliati. Forse non si ha però (politici in prima fila, sia chiaro) l' esatta dimensione della situazione. Questo fatto è gravissimo.
Scritto da paolo rossi il 11/8/2011 alle 14:51
Ma quali scioperi d' Egitto. Questi qui di sinistra hanno voglia di scherzare. In un momento del genere ci si tira su le maniche e si lavora di piu', altro che balle.
Scritto da Pontida il 11/8/2011 alle 14:55
Sig.@roberto cajelli, il senso del Paese parte anche da qui. Nessuno chiede ad una componente sociale importante come la CGIL di rinunciare alle sue lotte, forse però parlare di sciopero in una fase di questo tipo mi sembra proprio fuori luogo, anzi un non senso che penalizzerebbe proprio la parte più debole del Paese.
Scritto da destramoderata il 11/8/2011 alle 15:02
Questo Governo fa veramente schifo ma il Sindacato, CGIL in particolare, è organizzato ancora come 50 anni fa. Questa la verità e non la vogliono capire, non vogliono cambiare, non vogliono mettersi mai in discussione. Vedrete cosa capiterà tra un pò tra i lavoratori, poi ne riparleremo. Con questo considero il Sindacato non importante, essenziale. Deve avere però il coraggio di rinnovarsi ma siccome è gestito da conservatori.......
Scritto da sinistradeluso il 11/8/2011 alle 15:08
Certo dare del Ponzio Pilato al Senatore oltretutto dopo un post di questo tipo significa che lei @roberto cajelli o è un comunista vecchio stampo o, non conosce Rossi. O forse entrambe le cose.
Scritto da piero ribolzi il 11/8/2011 alle 15:21
Senatore, cerchi guai? Il sindacato comunista no si critica, mai. Non lo hai ancora capito? Purtroppo questo è il problema anche del Pd. Gli ex Ds non si richiamano naturalmente al comunismo ma metodi e comportamenti sono sempre gli stessi, da Bolzano fino a Palermo. Del resto il DNA è il DNA. Altro che il Pd che mischia le culture politiche. Ho fatto bene a starmene fuori.
Scritto da ex-margherita il 11/8/2011 alle 15:32
Governo inconcludente + opposizione confusa + parti sociali divise = Italia.
Scritto da Marcello il 11/8/2011 alle 16:08
Mi sembra invece un post sensato e pieno di equilibrio, per quel che posso capire io, oltre che intriso di una verità che probabilmente puo' provocare qualche striatura, quelle verità per capirci un tantino scomode che non si vorrebbero mai sentire. Affrontarle credo sia utile anche alla democrazia, per lo meno a quel poco che ne rimane.
Scritto da miriana il 11/8/2011 alle 16:54
Purtroppo la mia cultura politica è quella che è. Scuole dell' obbligo famiglia meridionale, povera, lavoro a 15 anni e poi un po' di crescita politica e culturale grazie al Sindacato. Cgil anch'io da sempre, come mio padre, diciamo tradizione di famiglia. Credo di essere solido da questo punto di vista ma il rilievo che viene fatto dal Senatore e che c'è in qualche commento non dovrebbe offenderci, dovrebbe farci riflettere perchè c'è del vero. Del resto è un po' come nel calcio. Sei tifoso di una squadra alla quale daresti l' anima ma quando gioca male ti incazzi e hai tutto il diritto di urlarlo, dove e come vuoi.
Scritto da Guevara il 11/8/2011 alle 17:39
Mi dispiace, ma quest'appello alla “responsabilità di tutti” in difesa di un bene comune, che è tale solo quando la barca affonda, proprio non mi convince. I provvedimenti annunciati non colpiscono gli speculatori della finanza, gli evasori fiscali, gli esportatori di capitali, i detentori d'ingenti patrimoni mobili ed immobili, gli sprechi, il parassitismo politico, la mala gestione dei servizi pubblici, la diffusa lievitazione dei costi delle opere pubbliche, ecc. ecc. Ovviamente non si parla nemmeno di un drastico taglio dei paradisiaci vitalizi di parlamentari e consiglieri regionali, di un ridimensionamento dei mega stipendi dei manager pubblici e privati, di un fisco più equo ed efficace e della tassazione delle rendite finanziarie. E neppure di una parametrazione dei costi e delle tariffe di prestazioni e servizi pubblici in maniera differenziata in base al reddito ed al quoziente familiare. No, le misure riguardano, come sempre, diritti e redditi dei soliti lavoratori (dipendenti e con diritti residuali, precari e senza diritti, autonomi per modo di dire) e l’introduzione di tasse e ticket supplementari uguali per tutti. Niente che scalfisca i privilegi acquisiti, le sacche d’illegalità nel mondo del lavoro, le iniquità fiscali, l’abusivismo sociale (falsi invalidi, ingiusto accesso alle prestazioni sociali, ecc.), le evidenti disfunzioni e patologie del sistema liberista che questa crisi ha ben messo in evidenza. No, mi dispiace, il “tutti uniti” in difesa del sistema e di chi finora lo ha governato ha un limite che si chiama “sostenibilità ed equità del costo sociale della crisi”. Il ricorso allo sciopero è la reazione minima che si possa prospettare ma se si oltrepasserà questo limite il governo e chi lo avvallerà dovrà assumersi anche la responsabilità delle conseguenze.
Scritto da Leonardo C. il 11/8/2011 alle 17:47
Senatore, il buon senso non c'è più, e da un pezzo.
Scritto da claudio bianchi il 11/8/2011 alle 18:59
Caro @Leonardo C. la Tua è una 'presa di posizione', oltre che rispettabilissima, comprensibile e più che legittima. Forse, anzi sicuramente, non sono riuscito a spiegare bene quello che intendevo dire. Ho preso spunto dai fatti di ieri per dire una cosa semplice nella quale credo: In questo Paese, che come altri sta vivendo una fase difficilissima, nessuno, ma proprio nessuno, è disposto a fare un passo indietro, ma che dico, a fermarsi un attimo in un nome di un valore prezioso e supremo che è quello della comunità nazionale e dei suoi interessi. Non sono esterofilo, ma registro che spesso in tanti Paesi europei, che giustamente qualcuno qui ha definito come 'normali', c'è lo scontro politico, ci sono gli scandali, ci sono le caste e tutto quello che si vuole ma quando c'è un emergenza, senza confusioni di sorta, si apre una discussione seria e concreta, si cercano soluzioni se possibile, comuni. Le proposte di questo Governo sono, a mio avviso, indecenti e vanno respinte. Non si tratta di fare sconti, si tratta di usare la testa (almeno chi ce l'ha). Sul 'che fare' dopo ecco, mi permetto di dire che avrei dei dubbi, mi permetto di dire che una serie di scioperi generali, in questa fase, non aiuterebbero molto. Non ho verità in tasca, ovviamente, ma sono perplesso. Sulla mancanza di senso di responsabilità è vero, questa classe politica ha le sue gravi colpe. Ma attenti, occorre guardare oltre perchè molti altri, che ora se ne stanno nascosti e rintanati, trovano perniciosa copertura nella valanga che sta travolgendo la politica e quasi solo la politica. Occorre riflettere, sempre e molto.
Scritto da paolo rossi il 11/8/2011 alle 19:05
Ma va là @Leonardo C., è che voi comunisti ragionate sempre con i paraocchi. L' opposizione va fatta, ci mancherebbe, ma con intelligenza. Guardate che morto, politicamente parlando, il Berlusca vi troverete comunque davanti comunque a problemi difficili e delicati. Se il vostro atteggiamento sarà guerrafondai i voti non li prenderete mai.
Scritto da Pontida 2 il 11/8/2011 alle 19:22
Un Italia arretrata e provinciale, questa è la situazione vera. .
Scritto da pietro il 11/8/2011 alle 20:18
Il centrodestra ha preso per i fondelli il Paese e non ha mai accettato un dialogo costruttivo con l' opposizione. "Sono comunisti" ci siamo sentiti dire tutti i giorni, in modo sistematico, da Berlusconi e company. Abbiamo mille ragioni per essere indignati e per reclamare a viva voce un cambiamento. Non rinunceremo al nostro ruolo, per ora, di oppositori, ma siamo gente responsabile che puo' dimostrare tranquillamente, nel momento del bisogno, che gli interessi del nostro Paese vengono prima di quelli di certa politica. Sono certo che, alla lunga, i cittadini riconosceranno la nostra serietà ed onestà.
Scritto da Sergio il 12/8/2011 alle 00:21
E meno male qualcuno come Lei c'è caro Senatore ed ha il coraggio, ogni tanto, di stare fuori dal coro. C'è in giro un appiattimento ed un conformismo, soprattutto nel pd, che è disarmante. C'è chi poi finge di essere fuori da questo stesso coro ma ne è parte integrante. Questa @Mafalda per esempio che tra l'altro è proprio noiosa. Meno male che almeno dalle sue parti non scrive più. Una vera liberazione.
Scritto da una rottamatrice il 12/8/2011 alle 00:36
@Pontida, se governare significa amministrare l'esistente in funzione degli imperativi del mercato, allora risulta indifferente chi governa, perché le differenze tra destra e sinistra si riducono a inezie. Questa crisi sistemica ci dice che il liberismo oggi diventa radicale e avanza le sue pretese nei confronti della politica. In prospettiva il problema politico diventa come arginare queste pretese e come subordinarle alla priorirtà di tutelare democrazia, diritti, equità.
Scritto da Leonardo C. il 12/8/2011 alle 09:08
@Leonardo C. ha risposto a @Pontida molto, ma molto meglio di come avrei fatto io.
Scritto da paolo rossi il 12/8/2011 alle 14:36
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