Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 12/10/2011 alle 08:11

Per 'simpatia' il mio mestiere è considerato appena al di sopra, lo dico con rispetto, a quello degli imprenditori di pompe funebri. Mi illudo che la politica possa essere percepita come strumento che organizza il bene comune e non solo 'casta autoreferenziale'. Sacrosanta la critica, anche feroce, ogni giorno del resto forniamo spunti 'succulenti', ma il populismo non puo' rendere elementare cio' che è complesso. Lo sfruttamento della credibilità del popolo, che a volte si accontenta di qualche nuovo obiettivo da distruggere, non va alla sostanza del 'potere' che in parte si muove fuori dalla politica, spesso ridotta a servirlo supinamente. Il diritto della gente di scegliere i propri rappresentanti è fondamentale quanto il ruolo del parlamentare di essere giudicato per il rigore del proprio lavoro e l' onestà dell' impegno. Nella sua biografia Tina Anselmi ha scritto che quando fu eletta la prima volta in Parlamento vi entrò con emozione "ero giunta nel luogo dove si costruisce la libertà che è il dono più grande di tutti". Una frase che, di questi tempi, fa amaramente sorridere.

Tags: politica, Anselmi, libertà     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 69 commenti - scrivi il tuo commento
Certo che se un parlamentare la pensa in questo modo, stiamo freschi.
Scritto da Pontida il 12/10/2011 alle 08:27
Poi in quel luogo l' Anselmi vi è rimasta per molto tempo.
Scritto da destramoderata il 12/10/2011 alle 08:39
Se soprattutto in questo momento @Pontida pensasse al disfacimento della sua Lega sarebbe meglio, molto ma molto meglio.
Scritto da piero ribolzi il 12/10/2011 alle 08:46
Meno male @destramoderata, meno male.
Scritto da paolo rossi il 12/10/2011 alle 08:54
Comprendo l' amarezza carissimo Senatore. Temo che forse per "simpatia" le imprese di pompe funebri in questo momento siano meglio considerate dell' imprese politiche. Di Lei sappiamo, non voglio adularla ancora, ma la domanda è se è la politica che condiziona i poteri forti, finanza ed economia, o il contrario? Risposta scontata anche se la politica, quella vera, quella "pulita" deve saper fare la sua parte se no lo sbragamento sarà totale e definitivo. Dell' Anselmi ricordo invece la sua rigorosa battaglia contro la P2. Un' atollo in mezzo all' oceano.
Scritto da Borghi S. il 12/10/2011 alle 09:08
Un post che ogni autentico rappresenante del popolo, della gente, in ogni ordine e grado, bi/tripartisan, dovrebbe leggere ogni dì. Come una... "preghiera".
Scritto da Ex Legnanesi & Bustocchi il 12/10/2011 alle 10:11
La politica di oggi è lo specchio di quello che siamo anche se pare ci sia un risveglio di coscienze.E' assurdo che 15 persone prezzolate tengano in scacco un Paese per volere di un uomo ricco che vuole solo salvare se stesso.10 100 1000 Tina anselmi partigiana che ha permesso ai @pontida e @destramoderata di essere liberi di scrivere e pensare.Come ha detto il Presidente la politica è un'arte nobile se la passione delle idee e non gli interessi prevalgono.Forse siamo ancora in tempo,speriamo.
Scritto da emmezeta il 12/10/2011 alle 10:36
Caro Paolo, avevo conosciuto Tina Anselmi. Ne ho un bel ricordo. Carattere, determinazione, fede nella democrazia e nelle Istituzioni repubblicane. Una combattente per la libertà. Per la libertà di tutti, anche per gli avversari politici.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 12/10/2011 alle 11:32
Goebbels fu molto più sincero quando mise piede la prima volta in aula: “Entriamo in parlamento come lupi fra gli agnelli”.
Scritto da Filippo Valmaggia il 12/10/2011 alle 11:54
Non è retorico enunciarlo nuovamente ed a viva voce: "mala tempora currunt"
Scritto da sinistradeluso il 12/10/2011 alle 12:08
@emmezeta non ha le idee molto chiare. Se la partigiana Tina Anselmi avesse perso, io sarei libero di scrivere lo stesso. Anzi, forse un po' più libero. Come vedi, @emmezeta, l'Anselmi non ha portato a tutti così tanta libertà.
Scritto da Filippo Valmaggia il 12/10/2011 alle 12:18
caro senatore,ritengo comunque che continuare a pubblicare i commenti di un .........come il signore che si firma pontida sia un eccesso di democrazia,o pazienza inutile,ogni giorno gli stessi insulti,se si ritiene cosi leghista da firmarsi pontida vada a tenere compagnia al nuovo segretario della lega che si è detto pronto ad impugnare le armi se il capo glielo chiede ma la smetta di rompere sui blog
Scritto da angelo m il 12/10/2011 alle 12:19
@Filippo Valmaggia ci sa fare di testa e di penna, di questo non c'è dubbio. In particolare una sua certa visione delle dinamiche mondiali di finanza ed economia, incontra, in parte, anche la condivisione di uno come me che ha tradizione politica penso molto differente dalla sua. Capisco la sua antipatia politica per una partigiana come Tina Anselmi, non la condivido, questo è evidente. Vorrei dirgli che avere avversari di questo tipo dovrebbe essere anche per uno come lui, un vero onore che non significa conformarsi. Stare a destra, stare all' estrema destra (questo vale anche per l' altra parte, è ovvio) significa invece e purtroppo essere necessariamente integralisti e faziosi? Per suffragare la bontà di una storia politica è necessario dire, per fare un esempio, che le camere a gas erano un' invenzione dei vincitori comunisti o del sionismo internazionale? E' un' assurdità ponderare e mediare? Un allontanamento dalla unica sacra ed assoluta verità? Nella sua vita privata, mi chiedo, non media mai? Nel lavoro non media mai e non scende a qualche piccolo necessario compromesso per tirare avanti? Cosa è una specie di robot della coerenza? Facile fare dopo i predicatori, i detentori dalla verità assoluta in tasca, poi bisogna vedere come uno si comporta o riesce a comportarsi durante le proprie giornate. Avere il prontuario ideologico tra le mani non sempre, anzi quasi mai, indica vie utili a se stessi ed agli altri. Provare ad andare oltre le appartenenze del passato, che non significa cancellarlo, non è come bestemmiare in Chiesa. E' segno di intelligenza e di sviluppo culturale prima che politico.
Scritto da claudio colombo il 12/10/2011 alle 14:03
Esistono molte persone che, in quattro e quattrotto, sarebbero capaci di risolvere ogni problema; purtroppo sono occupati chi a fare il barista, chi il barbiere, chi il taxista … Lo sfruttamento della credulità popolare in questi anni è stato di una sfacciataggine incredibile potendosi avvalere di armi di disinformazione di massa. Spero ardentemente che si sia vicini all’epilogo. Ma non si sa quando potremo tirare finalmente il fatidico respiro di sollievo. Nel frattempo continuo a chiedere ai vari devoti della premiata ditta B&B quali sono i mirabili vantaggi che ci sono toccati in sorte grazie all’ operato del prodigioso sodalizio. Sono invece perfettamente al corrente dei privilegi di cui ha beneficiato l’allegra consorteria.
Scritto da Angelo Eberli il 12/10/2011 alle 14:08
Caro Senatore, con rispetto vorrei dire che non mi interessa a che squadra "tiene" @Filippo Valmaggia, ma come parla di calcio. Al di fuori della banale metafora, mi piace tanto il suo modo graffiante di ragionare e di scrivere. Forse la sua appartenenza fa più comodo agli altri che a lui. Ha però il grande merito di non nasconderla. Il Signor @claudio colombo pone quindi una "questione" interessante e reale che, naturalmente, non puo' riguardare solo Filippo ma tutti noi.
Scritto da miriana il 12/10/2011 alle 14:39
E la nostra @miriana ha ragione da vendere. Adesso qualche zelante (zelota) della "tenentecolonnellofranksladeinvestigations" scriverà su qualche muro virtuale che la fanciulla è mia sorella. Appartengo effettivamente, non posso negarlo, ad una classica numerosa e tradizionale famiglia del meridione modello anni '50.
Scritto da paperoga il 12/10/2011 alle 15:55
@claudio colombo. Interessante ciò che esprime ma preferisco l’atteggiamento di @miriana, la quale rivolge l’attenzione a quello che scrivo e non “a quello che faccio”. Io scrivo nero su bianco ma, tutto sommato, vivo in grigio. Mi alzo presto; mi alleno sempre; non mangio mai fuori orario; leggo 100/150 pagine al giorno, come un idiota sapiente; vado a letto presto; sono fedele come un pinguino. Leggetemi, se volete, ma non frequentatemi: sono noioso.
Scritto da Filippo Valmaggia il 12/10/2011 alle 16:19
@Ex Legnanesi & Bustocchi. Non male il Senatore Rossi come vescovo, forse nel caso più adeguato dire, "curato di campagna".
Scritto da Aspide il 12/10/2011 alle 16:25
Mi piace @Aspide 'curato di campagna', più che 'vescovo' (il pensiero corre sempre spedito e leggero a Fedro). Ricordo un bel film francese in bianco e nero dei primi anni '50 (quelli della famiglia @paperoga), "Diario di un curato di campagna" tratto da un vecchio romanzo. A parte il finale tragico, che vorrei molto volentieri evitare compresa la dose di esasperante ed eccessivo 'vittimismo', mi ci ritrovo. @Filippo Valmaggia. "La classe non è acqua". @Angelo Eberli. Perfetto.
Scritto da paolo rossi il 12/10/2011 alle 16:46
Una domandina al Filippo. Se avesse vinto la parte politica di quel Valmaggia commissario fascista del Comune di Gemonio e dirigente del Fascio Repubblicano di Varese è proprio certo che oggi noi tutti ( e quindi anche lui ) potremmo godere di tutte le libertà democratiche ? E' certo : se avesse perso Tina Anselmi solo i fascisti avrebbero continuato ad esercitare la loro dittatura.
Scritto da A.V. il 12/10/2011 alle 16:55
@Aspide (16:25). Avremmo preferito scrivere: come una "prece" ma abbiamo voluto scegliere ancora una volta la speranza...
Scritto da Ex Legnanesi & Bustocchi il 12/10/2011 alle 17:15
@A.V. dimentica che “eravamo” tutti fascisti e tutti avremmo continuato a godere delle libertà che una comunità organica concede ai suoi membri. Quel Valmaggia commissario e dirigente fascista era mio nonno, naturalmente. Anche in questo caso non ho tralignato: fedele all’antico Sangue.
Scritto da Filippo Valmaggia il 12/10/2011 alle 17:26
E se invece @A.V. a spuntarla fossero state le Volanti Rosse? Democrazia a gogò per tutti?
Scritto da paperoga il 12/10/2011 alle 17:26
Rossi ma Lei è del Pd, un partito che mi pare stia ancora a sinistra. Questa sua tolleranza nei confronti di @Filippo Valmaggia è inquietante.
Scritto da Sindacalista Pd il 12/10/2011 alle 17:39
Diciamo che @Sindacalista pd non è nipote di Tina Anselmi, quella che lasciava liberi tutti ...
Scritto da Filippo Valmaggia il 12/10/2011 alle 17:42
Di realmente inquietante @sindacalista pd (una nuova figura nata per tutelare i lavoratori o i politici del Pd?) c'è, perdonerai l' estrema franchezza, l'' intolleranza paraocchiata' ( termine lunghetto e che suona decisamente male, ma rende l' idea). Segno non solo di chiusura ma di profonda fragilità culturale.
Scritto da paolo rossi il 12/10/2011 alle 17:54
Ma Rossi, parliamoci chiaro. Il bianco è il bianco, il nero è il nero e un fascista è un fascista.
Scritto da Un Sindacalista Pd il 12/10/2011 alle 18:01
@Sindacalista Pd. Sono una persona aperta (parlo di cultura e di politica, pleonastico sottolinearlo). Pensa, sto in un partito dove convivo felice (o quasi) con (ex) comunisti che hanno una storia molto 'lontana' dalla mia. Figuriamoci dunque se uno come me puo' censurare qualcuno. E poi, lo confesso, ho un debole (sempre culturale) per le persone intelligenti e coraggiose. Quelle che, al di là delle loro idee, ci mettono la faccia.
Scritto da paolo rossi il 12/10/2011 alle 18:13
Il Senatore è coerente nel suo agire e nel suo pensiero. Però osteria, il Valmaggia a volte esagera!
Scritto da mario macchi il 12/10/2011 alle 19:11
Senatore, quella parentesi intorno ad "ex", nella fattispecie prima della parola "comunisti", è tutto un programma. A volte anche le "umili" parentesi non si limitano ad abbracciare ed a racchiudere ma hanno significati diretti ed allusivi.
Scritto da adriano il 12/10/2011 alle 19:16
Caro Paolo , trovo che le distanze tra i cittadini e i politici siano ancora abissali . Spesso ascoltarvi fare dichiarazioni mi fa sentire completamente estraneo alla quotidianità della politica scritta e parlata , spesso blaterata e urlata . Anni luce dividono i miei problemi dalle stanze del potere , dal parlamento al municipio mi sento abbandonato al mio destino . Libero cittadino , contribuente ma tremendamente solo come abitante di questo paese . Vorrei politici veramente vicini alla gente
Scritto da Luca Fava il 12/10/2011 alle 19:43
Disturbo, anzi striscio, ancora. Senatore converrà che Lei ha però un po' troppi amichetti in zona estrema destra. Nessuna menata per carità ma verso l'estrema sinistra come andiamo? Li ha innalzato qualche barrierona modello sessantotto?
Scritto da Aspide il 12/10/2011 alle 19:46
Caro, tanto caro, il ricordo della signora Anselmi ma brutto, proprio brutto, il titolo che il signor Rossi ha scelto per rimembrarla. Signor Rossi, l’incarico parlamentare non è un mestiere ma una vocazione, una missione, una delega fiduciaria. Al signor Valmaggia ci rivolgiamo per dirgli che, in verità, è l’evangelista Luca a tramandare: ‘Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi’. Nevvero, Goebbels non è della stessa pasta di Luca. Osserviamo anche che la soave simpatia che stava montando, che stava crescendo, da parte della genuina Miriana nei confronti del signor Valmaggia è stata disattesa anche oggi: ‘Fedele come un pinguino’. Povera signorina Miriana, che alle insidie di Badoo aveva preferito la tranquilla e selezionata oasi del signor Rossi. Invitiamo la signorina Miriana a una tenace perseveranza perché, nevvero, la fedeltà la si pratica, non la si proclama.
Scritto da Mount Carmel il 12/10/2011 alle 20:04
@Luca Fava (19:43). Un commento molto profondo, condivisibile dalla gente e in perfetta sintonia con il contenuto del post.
Scritto da Carlo A. il 12/10/2011 alle 20:17
@aspide stai tranquillo , non credo che il senatore faccia differenze tra destra e sinistra . I suoi distinguo sono altri , almeno credo . Che ne dice Rossi ?
Scritto da Celtico il 12/10/2011 alle 21:13
Caro @Luca Fava, caro Luca, hai pienamente ragione. Sapessi, in tal senso, quanto volte mi sento inadeguato. Quasi quotidianamente.
Scritto da paolo rossi il 12/10/2011 alle 22:03
Intanto caro il mio @Aspide non ho amichetti ma semmai amici. Certo che ne ho anche in quell' area. Alcuni, tra i più moderati devo dire, stavano in zona 'Autonomia Operaia'. Qualcuno di questi, oggi, sono collocati molto più a destra di me. Benestanti e moderatissimi. Altri si 'cruogiolano' ancora dentro il nostalgico ruolo di reduci. Ci dialogo e molti di loro li rispetto.
Scritto da paolo rossi il 12/10/2011 alle 22:08
@Mount Carmel, il titolo, ovviamente, non si riferisce all' Anselmi. Ora, con il rispetto sempre dovuto, sono un po' stanco, non in vena di ascoltare sermoni. Domani vedremo.
Scritto da paolo rossi il 12/10/2011 alle 22:10
@Mount Carmel, che scrive curiosamente come @ulderico monti, sbaglia. La fedeltà si proclama e la si incide sui pugnali: "Meine Ehre heisst Treue", il mio onore si chiama fedeltà. Trovo vile e volgare l'appunto di questo "signore" ultracattolico a @miriana.
Scritto da Filippo Valmaggia il 12/10/2011 alle 22:25
@Mount Carmel mi mette infinita tristezza e mi fa un po' pena. Stasera pregherò il suo angelo custode. Buona notte. A già dimenticavo, grazie Filippo e grazie Senatore.......per l'oasi.
Scritto da miriana il 12/10/2011 alle 22:45
@Mounti Carmel è un "crociatone" o, in alternativa, un testimone di Genova o di Savona, o Imperia. Non abbiamo bisogno di parlamentari e politici che sentano una vocazione. Credo non sia richiesto che scenda su di loro lo Spirito Santo. Svolgono un lavoro, privilegiatissimo, ma un lavoro. Basterebbe lo facessero con dedizione ed onestà. Il Paese canbierebbe subito in meglio. Se uno sentisse nel cuore la "chiamata" c'è sempre la via del convento o, se si preferisce, un soggiorno prolungato a ^Pu Hua Si^. Del resto il Senatore simpatizza questo è vero perchè lo ha dichiarato, per i "curati di campagna", ma non me lo vedo con il saio o con un velo in testa dietro una grata.
Scritto da paperoga il 13/10/2011 alle 08:25
Sarebbe il caso di soffermarsi seriamente su questa frase del senatore: "la credibilità del popolo ... [che] non va alla sostanza del 'potere' che in parte si muove fuori dalla politica, spesso ridotta a servirlo supinamente".
Scritto da Silvano il 13/10/2011 alle 08:34
"L'incarico parlamentare - scrive @Mount Carmel (20:04) - non è un mestiere ma una vocazione..." sembra un'affermazione piuttosto forzata se intesa nel senso di altruismo gratuito: che dovremmo dire allora dei missionari? "Una delega fiduciaria" sicuramente, che deve diventare "una missione", per "il bene comune". E' in ultima analisi anche l'impegno di ogni cittadino fare il proprio dovere. Che diventa il bene di tutti.
Scritto da Carlo A. il 13/10/2011 alle 10:14
Spero che la manifestazione degli indignati di sabato dia una spallata al governo .
Scritto da Celtico il 13/10/2011 alle 13:53
Ora conosciamo l'interpretazione autentica del fascismo secondo Filippo: "...tutti"eravamo" fascisti e tutti avremmo continuato a godere delle libertà che una comunità organica concede ai suoi membri". Bellissima "la comunità organica" che concede. Vuoi spiegarglielo tu caro Rossi perchè esistevano il Tribunale Speciale fascista, il carcere ed il confino di polizia, la tessere del Fascio (tessera del pane) se volevi un lavoro ? Già, si trattava di punire tutti quelli che non erano organici..
Scritto da A.V. il 13/10/2011 alle 16:18
@Pontida e @La Montagna di Carmela. Due facce della stessa medaglia. Ovviamente, non c'è bisogno di dirlo, quella assegnata per il primo posto alla corsa di Bobbiate.
Scritto da sinistradeluso il 13/10/2011 alle 16:37
@A. V. Quale dissenso? I confinati, tutti insieme, avrebbero al massimo occupato uno scoglio dei nostri litorali. Il governo fascista non faticava a mantenere le famiglie dei dissidenti al mare. Sì, per chi non lo sapesse, il fascismo elargiva soldi ai parenti delle “vittime”. Gramsci fu liberato e morì poi in una clinica, la cui retta fu pagata personalmente da Mussolini. In confronto alla legge e alle condizioni carcerarie degli States, l’Italia fascista era un giardino fiorito. Non cito Stalin e i gulag rimasti attivi fino a ieri l’altro perché oggi sono di buon umore.
Scritto da Filippo Valmaggia il 13/10/2011 alle 16:59
@Aspide mi toglie l' ossigeno. La verità è che è più carogna di me. Mi sento persa. Sparita anche @Mafalda non ho più rivali in campo.Scherzo Maffy, so che però leggi, leggi molto, una divoratrice. Vedrai tra un po' quando ti toglieranno l'ingessatura alle manine ti riprenderai. Vero anche, mi sembra di averlo già scritto, che probabilmente anche dinnanzi ad un' eventuale compezione interna al pd, forse non voterei per il Senatore Rossi. Nel tempo però, piano piano e molto lentamente, ho imparato ad apprezzarlo il che, per una comunista ortodossa e vecchia scuola come me, sa quasi di miracolo. Dopo politico, curato ora anche Santo. Che carriera!
Scritto da E.F. il 13/10/2011 alle 17:02
@Filippo Valmaggia. Se ai tempi mi avvessero detto che avrei "conosciuto" un fascista simpatico, colto ed intelligente li avrei mandati a "ranara" anzi, a calci nel fondoschiena li avrei indirizzati subito verso il primo cesso (pardon toilette). Invece è capitato. Forse merito anche di quel gran ruffiano del Senatore che da spazio a tutti. Rimani, perdonami, un fascista di emme, ma a te risparmierei la prigionia in Siberia che ad altri, anche del Pd, non eviterei per nessun motivo.
Scritto da E.F. il 13/10/2011 alle 17:19
Cara E.F., e io ricambio la simpatia più volte espressa. ;-)
Scritto da Filippo Valmaggia il 13/10/2011 alle 17:28
Grazie @E.F. Un piccolo appunto. Un annetto fa ricordo bene che scrivesti su questo blog che non eri iscritta al Pd, ora parli di 'votazioni interne'. O allora ci hai raccontato una bugia o ti sei iscritta recentemente. Scusa sai, ma in assenza di @Mafalda, che per la verità produceva un mare di commenti intelligenti e non si limitava a bacchettarti, mi sento di farti un po' le pulci.
Scritto da paolo rossi il 13/10/2011 alle 17:36
Nessuna bugia Senatore e nessuna iscrizione al Pd. Ero iscritta giovanissima a Milano alla FGCI poi solo Sindacato. CGIL, naturalmente. Sono semplicemente un' elettrice del PD anche se qualche volta ho trasgredito votando più a sinistra (a lei ho risposto cortesemente, lo stesso appunto se mi fosse stato fatto da altre signore o signorine attualmente in malattia, avrebbero provocato commenti più coloriti).
Scritto da E.F. il 13/10/2011 alle 17:52
@Valmaggia , DUX NOBIS
Scritto da Celtico il 13/10/2011 alle 19:20
E adesso vedi di finirla @Celtico. Questo è un blog non è la curva dei fascisti allo stadio. @Non condivido nulla di quello che scrive @Filippo Valmaggia ma almeno è uno che articola con intelligenza un ragionamento. Fascista si, purtroppo, ma autentico. Anche se è uomo di estrema destra possiamo anche discutere. Questi invece sono interventi patetici che squalificano il blog. Un blog che è già sotto la lente di ingrendimeto di molti che vogliono penalizzare il senatore con il quale anch'io non vado sempre d'accordo, ma che rispetto, a differenza tua. Se sei un suo nemico vai avanti a scrivere queste cose, se hai un minimo di sensibilità piantala. Prenditi una cazzo di bomboletta e vai in giro con i ragazzini della tua risma a sporcare qualche muretto, ognuno si sfoga come puo'. Se infine vuoi spiegarci qualcosa di comprensibile fallo pure, se riesci, ma per carità lascia perdere urla e coretti............Non credere che Valmaggia aprezzi perchè allora significa che non hai capito niente.
Scritto da un vendoliano doc il 13/10/2011 alle 19:35
@Vendolianodoc , scrivo quello che mi pare , non devi dirmi certo tu quello che devo fare . Mi esprimo come voglio , non mi interessano i tuoi paragoni del cavolo . Se Valmaggia scrive bene e si dimostra un fascista intelligente ne sono felice , se gli scrivo DUX NOBIS è perché ho voglia di farlo . Sarà eventualmente lui a esprimersi . Il senatore è libero di non pubblicare i miei commenti . Sono contento di irritarti , per dirla tutta francamente ME NE FREGO .
Scritto da Celtico il 13/10/2011 alle 20:12
Caro Paolo , hai mai pensato di filtrare i commenti eliminando quelli non attinenti all 'argomento del post ?
Scritto da Luca Fava il 13/10/2011 alle 21:14
@Luca Fava, caro Luca. Per quanto riguarda il blog, fin dall'inizio, ho fatto una chiara scelta. Pubblico tutto furchè gli insulti ivi comprese, quando è capitato, pesanti critiche contro di me. In due anni e mezzo, per la verità, ho azionato la censura tre o quattro volte ma proprio perchè non ho potuto farne a meno. La scelta di non filtrare è fondamentale. Fino ad ora, è andata quasi bene. Questo blog ospita di tutto. Gente di destra, di sinistra, di centro, credenti ed atei, agnostici, intellettuali e meno intellettuali. Non ho pretese elitarie, questo è un 'posto di popolo', mi piace così com'è e, visti gli ascolti come si direbbe in radio (tu ne sai qualcosa) ed i numerosi commenti che sopraggiungono, direi che sono soddisfatto. Ovvio che l' anonimato consente qualche libertà di troppo, qualche cattiveria gratuita e non gratuita in più, qualche eccesso, ma ci sta. C'è poi chi utlizza più nickname. Ci sono anonimi dei quali voi non conoscete l' identità ed io invece si, altri che sono sconosciuti anche a me, c'è chi si firma con il suo nome e cognome, insomma un po' di tutto, ma questo è il 'gioco del blog'. Un gioco da grandi, un gioco serio sia chiaro, che va preso con le pinze, con le giuste misure e con altresì un po' di tolleranza e disponibilità anche nei confronti di chi vuole esternare un' incazzatura o un momento di rabbia. Non vorrei mai un blog inamidato e formale o, peggio che peggio, bollettino di partito, di corrente, di fazione. Le critiche più feroci e dure le ho ricevute, guarda caso, da gente della mia 'parrocchia'. Sinceramente accetto consigli (utilissimi, ne ho quotidianamente bisogno), delle cattiverie me ne frego un po'. Si sa il mestiere che faccio, da che parte sto (senza rinunciare alla mia libertà ed alle mie idee) ma tengo a dire che il tutto, a queste latitudini, è riconducibile esclusivamente al sottoscritto ed agli amici, meno amici, conoscenti e appunto anonimi, che hanno voglia di intrattenersi da queste parti e che ringrazio per la partecipazione. Non vorrei sembrare un presuntuoso ma non gradisco prendere ordini da nessuno, ho già fatto il servizio militare e per me la politica è cosa serissima, ma libera. Sto alle decisioni prese dalla mia squadra, ci mancherebbe altro, so stare nel gruppo, a volte anche soffrendo. Quando non gradirò o non ce la faro più, me ne andrò, consapevole che renderò di certo qualcuno felice. Nel frattempo, sono contento di far, sempre bonariamente, 'rosicare' (un po' di romanesco mi sta entrando in testa il che, a dosi omeopatiche, non fa certo male) qualche amico-nemico. Ci sta anche questo dai. Prendersi sul serio è importante, troppo è di sicuro un delitto.
Scritto da paolo rossi il 13/10/2011 alle 22:05
Beh amico mio , tu mi conosci molto bene . Ovviamente il mio non era un auspicio , preferisco uno spazio dove chiunque possa esprimersi liberamente . Volevo solo capire nel dettaglio la tua opinione e devo dire sei stato come sempre molto chiaro e diretto . Ti leggo sempre con piacere .
Scritto da Luca Fava il 13/10/2011 alle 23:35
Le passo, si fa per dire, la "pisciatona" di ieri sera (mi scuso ma è il modo migliore per definirla), perchè trovo che dentro ci siano cose sentite ed intelligenti. Buona giornata, ma da me, lo sa bene, non si aspetti sconti.
Scritto da Aspide il 14/10/2011 alle 08:04
@Aspide, lo so bene, non mi aspetto sconti. Solo che i serpenti vanno anche loro in letargo ed è quasi stagione. Non è che, per caso, soffri di insonnia? Sai che sfiga!
Scritto da paolo rossi il 14/10/2011 alle 12:34
Senatore, apprezzo moltissimo la gestione del suo blog e non mi sembra il caso di fare paragoni con altri. Non c'è un blog di primo livello, uno di secondo e di terzo. Ci sono modi diversi di ragionare liberamente sulle cose e frequentazioni distinte. E' da altre parti che fanno antipatici raffronti, misurazioni sul numero di commenti o meno e questo mi sembra abbastanza avvilente. Non condivido nemmeno l' idea che il suo sia un luogo di sola rissa e litigio, senza contenuto. Non è vero, basta leggere per rendersene conto. Lei è ingombrante per molti, quella di una sua originalità eccessiva è l' immagine che le vogliono appioppare. Lei invece è una persona trasgressiva altro che storie, non avrebbe il consenso anche bipartisan che ha, e se anche qualche fascista parla con lei non lo trovo un fatto negativo.Dialogare e fare, altri sgomitano per loro e stop. Ho letto di un sedicente giovane rottamatore che più volte ha scritto che Lei è innovatore di facciata. Mi piacerebbe vedere con chi sta nel pd varesino. Solo Alessandro Alfieri e Luisa Oprandi mi sembrano in gamba politici preparati e nuovi di testa mi si lasci dire, politici dai quali non ecse odore di naftalina, per il resto lasciamo perdere. Lei tenga duro perchè, al contario di quello che pensa qualche intruppato, per molti rappresenta una speranza, la speranza di una politica diversa ed onesta. Grazie.
Scritto da una rottamatrice il 14/10/2011 alle 18:15
Niente letargo Senatore, questa è la caratteristica dell' Aspidepolitica, una specie particolare. Veniamo quindi a noi. Dopo questo ultimissimo intervento della sua fans @una rottamatrice (di zebedei? bisognerebbe chiederlo a marito o fidanzato, se ci sono,) io urlo fuori dal sagrato forte e chiaro: "Rossi Santo Subito".
Scritto da Aspide il 14/10/2011 alle 18:36
@Aspide, un' unica voce e non altre può levarsi forte e chiara: "Sei un cafone".
Scritto da una rottamatrice il 14/10/2011 alle 18:47
Non fa un mestiere, per stare in tema, che va per la maggiore ma è un politico decisamente anomalo per storia, formazione ed idee. Interessante e rara, è l' apertura culturale che esprime. Penso sia un grandissimo pregio più che una semplice parfticolarità. Il blog è vivace, colorato ed onnivoro, mi piace.
Scritto da Marcella il 14/10/2011 alle 20:25
Bisogna ammettere che l' offerta Pd in tema di blog è veramente vasta e diversificata, questo è un merito perchè dimostra almeno a livello territoriale, la qualita e la cifra dell' offerta dei "democratici". In particolare il suo blog, Senatore, sia per le cose che scrive sia per la "fauna" dei partecipanti al dibattito, mi sembra originale ed interessante.
Scritto da Pietro il 14/10/2011 alle 21:28
@Marcella, interessante e condivisibile sicuramente da tanti il tuo commento. Il Senatore non dovrebbe risultare una voce solitaria ma un solista in quel coro che si spera presto numeroso e ben intonato! Egli precisa: (22:05) "... ma non gradisco prendere ordini da nessuno... per me la politica è una cosa serissima, ma libera. Sto alle decisioni prese dalla mia squadra... so stare nel gruppo a volte anche soffrendo...". Chi la dura la vince... "Nondum matura est, nolo acerbam sumere". O no?
Scritto da Ex Legnanesi & Bustocchi il 14/10/2011 alle 22:23
Non conosco personalmente (ma confesso che la cosa mi farebbe molto piacere e sarebbe per me un autentico onore) gli @ Ex Legnanesi & Bustocchi. Non ho proprio idea di chi possano essere (magari, chissà, ci conosciamo, ma il blog con il suo anonimato, alza una nebbia misteriosa ed intrigante) Mi piacciono infinitamente e non perchè nei miei confronti sono sempre stati delicati e generosi oltre ogni limite, anche quando ho detto qualche stupidata... Sono positivamente pacati, riflessivi, propositivi ma capaci anche di alzare fieramente la voce, di essere trasgressivi evitando derive 'mondane', stando lontani da qualsiasi forma di protagonismo. Non ho mai capito perchè stiano qua ancora a sopportare le mie mie "licenze poetiche", a dire la loro, suggerire, "soffiare pensieri". Non ho mai capito perchè una sensibile ed intelligente come @Mafalda li abbia, a suo tempo, ingiustamente 'strattonati' ed in modo oltretutto sprezzante. Loro, per quanto egoisticamente mi riguarda, sono ancora qui , 'Lei' ,con giustificazioni capziose, contorte e risibili, è sparita sdegnata, non si sa perchè. Per me è ovvio e piacevole dire grazie a chi rimane. Chi non c'è più, per fortuna, finisce nel dimenticatoio e che Dio l' abbia in gloria.
Scritto da paolo rossi il 14/10/2011 alle 23:06
Senatore, ancora qui con questa @Mafalda? Ma non ha ancora capito chi è? Una conformista di partito, una finta intellettuale in cattività.
Scritto da Aspide il 15/10/2011 alle 00:40
Buongiorno Paolo , l' "highlander" tiene duro , a quanto pare . Sto partendo per un paese europeo e il mio pensiero va subito verso un interrogativo : quale immagine troverò dell'Italia ? Come mi sentirò di fronte ai soliti sberleffi peraltro non sempre legittimi ? Ormai siamo prigionieri di un'immagine deteriorata da cui sarà difficile uscire . Quando ci si confronta con altre realtà diventa davvero difficile non provare rabbia , l'orgoglio italico scompare e viene voglia di non tornare .
Scritto da Luca Fava il 15/10/2011 alle 08:34
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