Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 21/5/2012 alle 17:31

 I ballottaggi confermano le indicazioni della vigilia: scarsa affluenza alle urne, tenuta del centrosinistra, centrodestra alla deriva, Lega non pervenuta. I grillini hanno vinto a Parma, un successo ottenuto anche grazie all' appoggio strumentale del PDL.  Per l' importanza della città, questo è un risultato destinato a rafforzarli anche fuori da quelle mura. Nella nostra provincia, straordinaria la Cavalotti a Tradate. Male invece Cassano Magnago dove Zaffaroni ha patito un' assurda e vergognosa campagna denigratoria. Due settimane fa qualcuno mi ha rimproverato per non aver esultato con sufficiente ardore alla presunta vittoria del Pd. Insisto: alla crisi complessiva e profonda di questa politica si deve rispondere soprattutto con scelte forti e coraggiose, con apertura, mettendo in campo proposte concrete ed un linguaggio che la gente possa comprendere. Un lavoro che dobbiamo avviare con decisione anche nel partito. Ora, anche Il presidente della CEI Bagnasco, ridestatosi da un lungo letargo, ci dice che c'è bisogno di rinnovamento. Ha ragione, anche a partire dalla 'sua' e 'nostra' Chiesa.

Tags: Chiesa, politica, ballottaggi     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 50 commenti - scrivi il tuo commento
Capisco che la Ditta vada difesa e che i propri prodotti siano sempre i migliori, ma io condivido la sua analisi semplice, diretta e tremendamente seria. Che questi risultati aiutino il PD a migliorarsi veramente. Se non si capisce questo alla prossima saranno guai seri. Sono felicissimo per Tradate, una tana della lega che è saltata per aria.
Scritto da claudio colombo il 21/5/2012 alle 18:00
Aggiungo che il comportamento della Chiesa in questi ultimi anni è stato vergognoso per faziosità ed azioni. Lo dico con il massimo rispetto per una religione fantastica che ha offerto ed offre magnifici esempi.
Scritto da claudio colombo il 21/5/2012 alle 18:05
Ho sentito Bersani in TV. Capisco che debba cantare vittoria perchè è un verso che è tenuto a fare, ma non c'è nemmeno un accenno, nel suo intervento, di critica generale a questa politica. E' assurdo, la prossima volta, se va avanti in questo modo, sarà lui a perdere. Si sta colpevolmente sottovalutando una grave e pericolosa situazione politica e sociale.
Scritto da Giorgio Riva il 21/5/2012 alle 18:47
Signori, va bene il rinnovamento della politica ed anche del PD, ma cosa volete che dica il segretario di un partito che ha vinto in un sacco di posti? "facciamo schifo anche noi" e, come diceva Gino Bartali: "Iè tutto da rifare." Non scherziamo dai!!!!!
Scritto da Adriano il 21/5/2012 alle 19:10
Ho appena scritto due righe di commento al post odierno sul suo blog del consigliere regionale pd Stefano Tosi lamentandomi con lui. Giusto gioire per Tradate ma con l' occasione due parole, dicasi due parole per Zaffaroni a Cassano, che ha perso, non sarebbero state fuori luogo. La cosa, apparentemente banale, indica però una mentalità. Si parla solo di dove si è vinto, il resto meglio dimenticarlo. Brutta mentalità dirigenziale dentro il Pd, brutta davvero. Bersani? Idem. E avanti Savoia!!!
Scritto da paperoga il 21/5/2012 alle 19:45
Grande segretario il Bersani. Si di un bel PCi moderno ed innovatore primi anni ottanta.
Scritto da Federica Campi il 21/5/2012 alle 19:54
Grande segretario il Bersani. Si di un bel PCi moderno ed innovatore primi anni ottanta.
Scritto da Federica Campi il 21/5/2012 alle 19:54
@paperoga, sistema la forma invece di dire scemenze. Ma non eri un giornalista o qualcosa del genere? Andem ben!
Scritto da Adriano il 21/5/2012 alle 20:04
Mi sono dimenticata nel precedente commento di scrivere che condivido il suo tagliente pensiero sul presidente della CEI Bagnasco, ambiguo come tutta, o quasi tutta, questa Chiesa.
Scritto da Federica Campi il 21/5/2012 alle 20:09
Il PD ha tenuto e questa mi sembra una buona notizia. Certo non può bastare. La crisi sistemica che attanaglia la politica merita risposte più esaustive. In questo i democratici mi sembrano un po' bloccati tra la conservazione degli ex diesse e le fumose fughe in avanti dei vari Renzi e c. Spero che Bersani non congeli il Partito intorno ad una vittoria che veramente potrebbe assomigliare a quella di Pirro. Sulla Chiesa c'è poco da dire e lo affermo da cattolico offeso per come in questi anni sia stato vergognosamente protetto se non coccolato il centrodestra italiano. Certi alti prelati la morale potrebbero risparmiarcela.
Scritto da piero ribolzi il 21/5/2012 alle 20:31
@paperoga che cosa ti aspetti da chi ragiona come un funzionario di partito.
Scritto da piero ribolzi il 21/5/2012 alle 20:37
Il sostegno al governo Monti lo paga soprattutto un centrodestra che si sta dissolvendo. Il divario con la sinistra comincia ad esere evidente ed è chiaro che il grillismo è un fenomeno al quale va prestata attenzione, ma che non ha la consistenza ideologico-identitaria che aveva la lega all' inizio degli anni novanta. Partire dal PD è fondamentale, perchè ha retto, perchè ha un minimo di progetto politico da proporre ecc.. Certo siamo tutti convinti che dovrà rinnovarsi, io credo lo farà perchè oltremodo conveniente. Un po' di fiducia ragazzi perdio.
Scritto da mario macchi il 21/5/2012 alle 21:09
Paolo, condivido senza riserve quanto scrivi, sul partito ( e sulla Chiesa )così come su Mauro Zaffaroni che ho avuto modo di conoscere, e apprezzare moltissimo, in occasione di un incontro pubblico sulle politiche sociali, svoltosi venerdì 11 maggio a Cassano Magnago. Nei suoi confronti c’è stata una campagna denigratoria indegna, a cui lui ha comunque saputo rispondere con coraggio e trasparenza. Il mio apprezzamento per il suo impegno resta immutato. Per il resto sono convinto che se oggi il PD si sente più sicuro di sé, delle proprie potenzialità, allora vuol dire che questo è il momento giusto per imporre alla propria politica una sterzata netta, una forte accelerazione in direzione di quei cambiamenti che la gente chiede. Il primo segnale positivo e forte, dovrebbe venire da parte dello stesso segretario Bersani, col riconoscimento dell’opportunità di tenere “primarie interne al PD” per la scelta del nostro candidato premier, intrecciandole con un serio dibattito sul programma politico. Rinunciando ad avvalersi di una clausola statutaria che vuole il segretario del partito, automaticamente, candidato alla Presidenza del Consiglio, Bersani compirebbe un gesto di grande umiltà, di coraggio, di rispetto degli iscritti e degli elettori e questo gli consentirebbe di presentarsi alle primarie più forte e più credibile. E, di conseguenza,apparirebbe più forte e più credibile la candidatura dell’intero PD a guidare il cambiamento, per rinnovare la società italiana.
Scritto da giovanniderosa il 22/5/2012 alle 00:33
Situazione sociale e politica sono un disastro. Forse, grazie a questa tenuta elettorale, ora il PD finalmente si convincerà, avendone la convenienza, di mandare velocemente a casa Monti, più bravo a vendere fumo che salvare l' Italia. Comunque sia sono i più deboli ,con il suo governo, a farne le spese. E' ora di un governo di sinistra, ce ne è lo spazio in questa fase, in mezzo ci sono elezioni che andrebbero affrettate nel interesse delle categorie più esposte alla crisi.
Scritto da Guevara il 22/5/2012 alle 06:45
Bersani non ha raccontato balle. Queste elezioni, può piacere o meno, le ha vinte il PD. Guasta così tanto un po' di orgoglio di parte? Naturalmente bisogna essere consci del momento storico, della necessità di migliorare e rinnovare la politica anche a sinistra, ma non penso che in tal senso ci siano volontà contrarie. Per quando riguarda il grillismo vedremo. Qualche analogia con la prima lega c'è ma manca un progetto di società. Ok contestare, a volte si può pensare anche di rasare ma come e per fare cosa?
Scritto da pietro magni il 22/5/2012 alle 07:31
Vorrei essere chiaro anche in considerazione del contenuto di alcuni commenti. Naturalmente non ho detto (o scritto) che il PD non abbia vinto. Registro che c'è stata una tenuta a fronte del crollo degli altri. Non è poco, se vogliamo considerarla una vittoria schiacciante facciamolo pure anche se non credo sia così. Sono semplicemente preoccupato di una nostra eventuale staticità di azione politica a fronte della situazione che si è determinata. La crisi della politica è profonda, radicata. Occorrono soluzioni vere e concrete a partire proprio dal Pd. Questo è un voto che deve responsabilizzarci e non farci sedere convinti di aver raggiunto un traguardo in modo definitivo. La prossima volta sarà durissima, credetemi.
Scritto da paolo rossi il 22/5/2012 alle 08:25
Quando il partito più forte è quello dell’astensione c’è poco da stare allegri e cantare vittoria. Più che di un’affermazione del PD si è trattato di una débacle di Pdl e Lega. Giusto non indossare il cilicio, ma una riflessione profonda si impone. Una riflessione che porti a ripensare la politica e ad adeguarla alle aspettative dei cittadini. Non è più tempo di buoni propositi, ma di fatti concreti a breve termine, anzi da ieri. Non essere riusciti a riconquistare una città tradizionalmente rossa come Parma, dopo una pessima amministrazione di destra e averla consegnata a Grillo mi lascia sgomento. Sì ho paura anch’io che se ci si siede sugli allori, sarà veramente dura.
Scritto da Angelo Eberli il 22/5/2012 alle 13:20
Sottoscrivo, virgole comprese, il commento di @Angelo Eberli. Non si dica che questo è becero disfattismo, non si dica che ciò vuole dire avercela con un segretario politico piuttosto che un altro, è buonsenso, capacità di interpretare fatti ed avvenimenti, possedere un minimo di visione del futuro. Poi è chiaro che i numeri ci premiano, assegnano e determinano vincitori e sconfitti ma mostrare, senza aggiungere altro, dati e tabelle affermando: "Abbiamo vinto senza se e senza ma" è insufficiente e non va bene. Guai se da questa situazione rimanesse tutto uguale nel PD, se continuassimo a cantare e celebrare una vittoria. Sarebbe un errore imperdonabile e grave. Confesso che non sono ottimista non avendo grande fiducia in questa dirigenza.
Scritto da una rottamatrice il 22/5/2012 alle 13:46
A proposito del mio commento che ti ho inviato ieri, ho notato che il consigliere Tosi, ad oggi, non ha ancora ritenuto di pubblicare sul suo blog la mia lamentela. Una conferma del pensiero non troppo tenero che ho espresso?
Scritto da paperoga il 22/5/2012 alle 14:19
Il consigliere Tosi mi ha risposto sul suo blog. Parola turni indrè.
Scritto da paperoga il 22/5/2012 alle 18:54
La politica è in crisi, alla frutta direi. Non si vedono segnali di cambiamento reale nei partiti più importanti. Grillo, per ora, non può dare idea di consistenza, ovviamente, ma il "fenomeno" non va affatto sottovalutato. Dentro questo scenario il PD ha vinto, ma come qui qualcuno ha già sottolineato, questa rischia di essere una vittoria di Pirro.
Scritto da Marcello il 22/5/2012 alle 20:48
Sto guardando Renzi a Ballarò. Il mio coetaneo, a dire la verità è un po' più vecchio di me, ha i suoi problemi e non mi piace in senso assoluto. Quell' esigenza però di cambiamento che richiama mi pare in tuttà onestà una necessità fondamentale. Spero che il PD lo capisca. Capirò poco di politica ma demonizzare Grillo, affermando che è solo un raccoglitore di protesta ed un fenomeno temporaneo non essendo in grado di dare consistenza al nuovo movimento, può essere un errore enorme. Questo banale ragionamento non toglie che queste elezioni le ha vinte Bersani ma non ci si può fermare a quel livello.
Scritto da miriana il 22/5/2012 alle 21:19
Caro Senatore, sbaglio, lo dico senza provocazione mi creda, o lei è molto vicino alle posizioni di Matteo Renzi?
Scritto da Borghi S. il 23/5/2012 alle 07:45
Mi lasci aggiungere senatore al mio commento di ieri, che è apprezzabile la sua poca prudenza come la sua sincerità secondo ed in coerenza con quell' onestà intellettuale che in pochi purtroppo nel PD varesino le riconoscono.
Scritto da una rottamatrice il 23/5/2012 alle 08:02
Caro @Borghi S., non sono "molto vicino" alle posizioni politiche di Matteo Renzi, semplicemente condivido parte (e sottolineo 'parte') delle sue analisi sull' attuale situazione del Pd e del Paese. Oggi, per esempio, su Repubblica, è apparsa una sua interessante intervista. Ringrazio @una rottamatrce, nonostante l' eccesso di 'valutazione positiva' nei miei confronti. Cerco di essere coerente, ma lo sono solo ad intermittenza, per lo meno non con l'intensità necessaria che vorrei.
Scritto da paolo rossi il 23/5/2012 alle 08:47
Senatore non tenere il piede in due scarpe. Non si può stare nel PD con Franceschini-Bersani ed allo stesso tempo con Renzi. Capisco la questione del posto ma insomma....c'è in ballo quella questione sulla tua coerenza esaltata anche dalla rottamatrice.
Scritto da anonimomanontroppo il 23/5/2012 alle 09:18
Caro @anonimomanontroppo, sei certo che esprimere liberamente un pensiero, anche rispetto alle faccende interne ad un partito, significhi necessariamente 'appartenere' o meno a qualcuno? Non sei uno stupido (visto il tuo impegno politico), sai bene che la questione non può essere posta in maniera così banale e semplicistica. Per quanto riguarda il 'posto' come lo chiami tu, ti posso dire che ho dato tanto alla politica essendone ricambiato fortunosamente con gli interessi. Con serenità assoluta ti confesso che, nonostante tutto, l'amo ancora moltissimo e sento che potrei 'dare' ancora parecchio, ma potrei anche 'staccare'. Ogni tanto ci penso. L' importante è vivere quello che ti tocca, per quanto possibile, con serenità d'animo. Considerando il mio carattere so che è dura ma, per lo meno, ci provo.
Scritto da paolo rossi il 23/5/2012 alle 09:38
Mi permetto segnalare l' articolo di Antonio Polito pubblicato oggi in prima pagina, sul Corriere della Sera, dal titolo "I luoghi comuni di una politica che non ci sta". Lo trovo illuminante ed equilibrato rispetto alla diffusa necessità, in questo benedettoPaese, di evitare chiusure a riccio da parte della politica ed in particolare da parte dei partiti definiamoli, con una piccola forzatura, "tradizionali".
Scritto da Sergio il 23/5/2012 alle 12:31
Sono fuori luogo paragoni fra la prima lega ed il movimernto di Grillo. Sono periodo storici, sociali e politici molto diversi. In più i padani, dentro la loro farneticazione politica, avevano un' identità precisa ed un progetto, assurdo fin che si vuole, di società. A differenza dei primi i grillini hanno fra i loro vertici, se si posssono definire in tale modo, tantissimi giovani e persone qualificate, di cultura medio alta. Questo apetto va considerato. Detto questo preoccupa una certa "sufficienza" nei loro confronti da parte della politica "dominante". "E' un fenomeno transitorio che non può durare a lungo", si sente dire. Considerata la mia breve ma fondamentale, credo, premessa, ci starei invece molto attento a liquidare tutto così in fretta. Capitò anche con la lega. Abbiamo visto tutti come è finita.
Scritto da Giorgio Riva il 23/5/2012 alle 13:28
Caro @Sergio, l'articolo di Polito è assolutamente condivisibile. Ha ragione anche @Giorgio Riva. Paragoni tra il grillismo e la prima Lega sono parziali. Occorre comunque maggiore attenzione nei confronti del fenomeno elettorale legato al movimento del comico genovese.
Scritto da paolo rossi il 23/5/2012 alle 13:56
Mettere insieme, caro senatore, politica e Chiesa significa compiere un' evidente forzatura priva di senso. Semplificare tutto in questo modo è un' operazione disprezzabile.
Scritto da un cattolico il 23/5/2012 alle 15:31
@un cattolico, -Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt- (Seneca)
Scritto da cattopidì il 23/5/2012 alle 16:17
@un cattolico, sei ancora un chierichetto attaccato alla tonaca del curato. Forza e coraggio,è ora di diventare grandi, un' evoluzione, voglio rassicurarti, che non ti porterà all' inferno.
Scritto da paperoga il 23/5/2012 alle 17:01
Caro Paolo , fare scelte forti significa decidere da che parte stare con determinazione . Se non vuoi più sentire odore di naftalina e non vuoi cambiare l'armadio almeno cambia gli indumenti che sono all'interno . Per un elettore di destra come me , una scelta forte e decisa potrebbe essere dare il mio voto a uno come Renzi...
Scritto da Luca Fava il 24/5/2012 alle 08:54
Interessante @Luca Fava, interessante. Non so però che lavoro fai, chissà le volte che il tuo capo o un tuo cliente importante se sei un commerciante o un libero professionista, o non so che altro, ti ha fatto maledettamente girare i coglioni. Cosa fai? In nome di un' intima ed estrema coerenza lo affronti e lo mandi a dar via il culo? Prendi, sbatti la porta e cambi lavoro? Non credo, forse cercherai alternative di dissenso praticabili, meno eclatanti, ma probabilmente più intelligenti. O no? per quel che mi riguarda Rossi, ma io sono un suo tifoso, è uno dei pochissimi politici di un certo livello istituzionale che dice quel che pensa, sempre, anche se a volte in forma mediata, uno che sa essere severo non solo con gli altri ma anche con se stesso, che non nasconde il suo passato (che poi non è così criminale), uno onesto e che si muove da persona aperta ed intelligente, uno che anche il suo partito colpevolmente sottovaluta, il resto...ebbene il resto è quello che abbiamo tutti i giorni sotto i nostri occhietti.
Scritto da paperoga il 24/5/2012 alle 12:20
Signor @Luca Fava, leggo i suoi interventi. Mi sembra una persona onesta e di buon senso. Non sono un ignorantone senza cultura, mi sono ai tempi laureato a pieni voti, anche se questo non vuol dire un fico secco, e nella vita ho fatto lavori importanti; ora sono un felice e stagionato benestante. Ho vissuto all' estero per anni mi sono sposato due volte, figli e via discorrendo. Lei si definiosce di destra. Mi creda, lo dico dal profondo del cuore, non esiste più destra o sinistra, ne sono convinto. Ho fatto il sessantotto ma potevo stare dall' altra parte della barricata (dipende dai casi della vita e non da altro), mi consideravo socialista, socialdemocratico visto che ho amato i paesi scandinavi per averci lavorato e vissuto, (uno delle mie ex- mogli è norvegese, l' altra etiope, si figuri un po') e quel modello mi sembrava stupendo ed in parte lo era veramente. Vede, se lei, di destra, non è razzista e pensa che in una società ci vogliano pari opportunità per tutti, meritocrazia ed aiuto ai più deboli, stiamo dalla stessa parte e destra o sinistra contano più un tubo.
Scritto da Borghi S. il 24/5/2012 alle 12:45
Dimeticavo di scrivere, e questa è una grave colpa, di stimare il senatore Rossi. L' ho sentito qualche anno fa ad un dibattito pubblico. Bravissimo e nuovo rispetto al panorama politico locale e non locale. Non l'ho più incontrato ma l'ho seguito su questo blog. Mi è piaciuto subito per l'impatto, per l' immediatezza e la simpatia innata che contrasta con una riservatezza e modestia imbarazzante. Vivo di sensazioni immediate e credo che "l' epidermide" conti tantissimo, per questo ho capito che valeva. Onesto, aperto e generazionale. L' ho conosciuto meglio sul blog e ne rimango ancora affascinato. Altri politici locali non mi interessano e non perchè non siano bravi o perchè in qualche misura io li disprezzi. Scrivo soprattutto, se non solo, su questo blog perchè lo ritengo umano e popolare nel senso etimologico del termine.
Scritto da Borghi S. il 24/5/2012 alle 13:21
Caro @paperoga , i parallelismi tra situazioni personali e il mondo politico mi sembrano oltremodo forzati . Proprio perché voglio bene a Paolo mi esprimo con sincerità estrema senza problema alcuno . Qui non si tratta di mandare a quel paese un cliente o un capo ma bensì di archiviare un stagione politica e guardare avanti senza esitare . Senza paura di sbattere la porta .
Scritto da Luca Fava il 24/5/2012 alle 13:24
Gent. Sig.@ Borghi S , autocatalogarsi di destra o sinistra è impresa ardua di questi tempi . Mi definisco "elettore di destra "perché ho sempre votato da quella parte e non rinnego . Condivido totalmente il suo commento , mi piace il suo approccio . Una cosa è certa non mi lasceró mai inquadrare in un partito , agirò sempre da libero cittadino , elettore , essere umano .
Scritto da Luca Fava il 24/5/2012 alle 13:34
Girala come vuoi @Luca Fava ma vorrei vederti sbattere la porta in faccia al tuo datore di lavoro ed andare a vendere le caldarroste. Voglio dirti che occorre essere coerenti ma che bisogna usare anche il cervello. Pensi che a Paolo manchi? Se lo conosci sai che non è così. E sai anche che è uno di quelli puliti.
Scritto da paperoga il 24/5/2012 alle 13:36
Signor Luca, @Luca Fava. Si capisce al volo che lei è una persona che ha in testa sani principi (così si diceva qualche anno fa). Mi creda però. Essere inquadrati o non inquadrati non dipende dall' essere o non essere iscritti ad un partito. Conosco gente che è sempre stata lontana dalla politica. Sono dei veri stoccafissi senza speranza. Avere o non avere una tessera in tasca è, almeno per quanto mi riguarda, relativo. Se un giorno lei si iscriverà a Rifondazione Comunista (ma c'è ancora?) o alla destra di Storace per me non cambierà nulla. Conta quello che lei dice, quello che afferma, quello che è come persona. Oggi deve essere così rispetto ad un passato che ha creato barriere spesso fittizie e che hanno fatto comodo a qualcuno, barriere insopportabili per quella che è la mia stupida, piccola ed insignificante concezione della vita e del mondo. Con stima
Scritto da Borghi S. il 24/5/2012 alle 13:47
Ringrazio sinceramente @Borghi S. per la 'generosa' e graditissima stima, @paperoga per il tifo da curva (che ho vissuto e mai rinnegherei) e @Luca Fava per l' amicizia. In particolare con Luca ho vissuto gli anni della 'meglio gioventù', anni che rimangono nel cuore. Oggi, per i miei e suoi impegni, ci vediamo poco, ma per me rimane e rimarrà un fratello.
Scritto da paolo rossi il 24/5/2012 alle 14:11
Vedi @ paperoga nella vita mi è anche capitato di sbattere la porta e ripartire da zero ma questo non interessa a nessuno. Stiamo parlando liberamente di politica o presunta tale e credo sia utile non eccedere in personalismi .
Scritto da Luca Fava il 24/5/2012 alle 14:27
Che alcuni importanti personaggi politici abbiano la scorta non mi sorprende anzi, lo considero comprensibile e lecito. Che una come la Finocchiaro, il presidente del suo gruppo al Senato, si faccia spingere il carrello dentro l' Ikea da uomini della sua scorta lo trovo vergognoso. Cosa ne pensa?
Scritto da Guevara il 24/5/2012 alle 15:40
Caro @Guevara, che cosa vuoi che ti dica. Lo trovo anch'io vergognoso quanto te. Uno schifo.
Scritto da paolo rossi il 24/5/2012 alle 18:12
Caro @Luca Fava quando una cosa riguarda gli altri è tutto ok, ma quanto riguarda noi stessi "non bisogna eccedere in personalismi"? Comodo, amico mio, troppo comodo. Una spruzzatina di coerenza e voilà, sei quasi a posto.
Scritto da paperoga il 24/5/2012 alle 18:35
Paolo, complimenti per la coraggiosa e coerente risposta a @Luca Fava , delle 18,35. Buona notte !
Scritto da giovanniderosa il 24/5/2012 alle 22:49
Caro @giovanniderosa, credo che i tuoi 'complimenti' vadano a @paperoga e non a me.
Scritto da paolo rossi il 25/5/2012 alle 07:50
@paperoga sono a posto per chi e per cosa ? Ma chi sei tu per sentenziare se un privato cittadino è più o meno coerente ? Lasciami perdere e non ti permettere ti sfiorare la mia sfera privata . Grazie .
Scritto da Luca Fava il 25/5/2012 alle 13:50
@Luca Fava, non emetto sentenze e, soprattutto, non giudico nessuno. Mi sembravi uno aperto e simpatico, che sa accettare quelle battute che tu stesso qualche volta lanci agli altri. Evidentemente mi sbagliavo. Per te probabilmente si adatta la massima di Seneca qui riportata da @cattopidì. Senza rancore.
Scritto da paperoga il 25/5/2012 alle 14:39
Archivi:
Ultimi post:
(19/2/2017 - 21:29)
(31/1/2017 - 23:46)
(14/1/2017 - 00:03)
(2/1/2017 - 12:35)
(28/12/2016 - 00:49)
(5/12/2016 - 00:46)
(26/11/2016 - 12:34)
(17/11/2016 - 13:27)
(11/11/2016 - 16:28)
(5/11/2016 - 12:15)
Links: