Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 25/5/2012 alle 21:28

 Secondo Confucio non può esistere aspetto del comportamento individuale slegato da un risvolto sociale e politico. "Essere bravo figlio e buon fratello significa prendere parte al governo". Le virtù confuciane sono quindi la lealtà verso se stessi e gli altri, la fedeltà alla parola data, la pietà, il discernimento, il disinteresse personale, la moderazione, il senso di fratellanza, il rispetto dei riti religiosi non attraverso un comportamento dogmatico e la mitezza che è, da una parte, la capacità di non fare del male e dell' altra 'renderci stabili' per essere in grado di fare del bene. Il perfezionamento individuale per allargarsi alla dimensione relazionale ed alla rappresentanza politica. Un monito che può essere ancora attuale?

Tags: monito, politica, Confucio     Categoria: Persone
Commenti dei lettori: 48 commenti - scrivi il tuo commento
Scarsamente incidente caro senatore ma attualissimo... almeno per me.
Scritto da Borghi S. il 25/5/2012 alle 21:46
Belle parole, ma senatore, dicendo forse una cosa retorica e scontata per chi sta a sinistra, la libertà, gli spazi e la salvaguardia dei diritti più elementari per i più deboli e via di questo passo, si conquistano solamente con la lotta. Lo dice con chiarezza inoppugnabile la storia dell' uomo. Chi ha offerto a seconda guancia ha preso sempre schiaffoni terribili, ed ha dovuto soccombere, sempre.
Scritto da Guevara il 25/5/2012 alle 22:08
Non riesco a trovare un pensiero più profondo. Bisogna avere sempre fiducia nell' uomo, non può prevalere sempre il buio. Credo nella persona, nella sua assoluta e totale libertà di espressione come nelle sue inesauribili e splendide risorse, ma se queste non vengono messe a disposizione degli altri e dei propri simili che senso ha la vita?
Scritto da miriana il 25/5/2012 alle 22:32
Cerco di fare ed essere -buonista- ma è difficile e complicato dare torto a @Guevara
Scritto da Antonio il 25/5/2012 alle 22:56
Paolo, mi era già capitato di imbattermi in un pensiero simile a quello che illustri nel tuo post, attribuito comunque a Confucio. Lo riporto così come mi è capitato di leggerlo perché già allora mi aveva colpito. Qualcuno chiese a Confucio perché non partecipasse attivamente al governo. Il Maestro disse: "Nel Classico dei Documenti è scritto della pietà filiale che essendo semplicemente un buon figlio e un buon fratello l'uomo esercita la sua influenza sul governo. Anche questo è governare. Che bisogno c'è di prendere parte attiva al governo?" Già alla prima lettura ( che risale a qualche mese fa ) mi era parso un pensiero eccezionale e da allora mi rimuginava dentro, ma senza prendere forma né forza di pensiero politico, fino a quando non l’ho collegato al tema della “relazione” e della “famiglia quale prima palestra di relazioni” che abbiamo affrontato, venerdì 11 maggio a Cassano Magnago, nel corso di un’iniziativa pubblica a sostegno della campagna elettorale per Mauro Zaffaroni sindaco. E’ in famiglia che muoviamo i primi passi verso l’altro, il diverso da noi, impariamo a rispettarlo e ad avere fiducia in lui, impariamo cioè ad affidarci all’altro e ad accogliere l’altro “nella convivialità delle differenze”. E questo genera ricadute positive sull’intera società. Passano gli anni e alla famiglia si affiancano altri “enti formativi”, la scuola, l’oratorio,il centro sociale, l’associazione culturale o sportiva e il luogo di lavoro. E ovunque sarà l’agire quotidiano, la coerenza dei comportamenti a lasciare il segno, a fare proseliti o a farsi bersaglio ( “vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi” Mt 5,11). In ogni caso si sarà lasciato un segno, una testimonianza. E se governare è anche “indicare la rotta “ , possiamo a buon diritto dire che ci governa anche chi con la propria vita, indica ogni giorno la rotta che l’intera società dovrebbe seguire. E si ripropone così -mentre Berlusconi annuncia la sua seconda discesa in campo per inaugurare, da Presidente della Repubblica eletto a suffragio universale, la terza Repubblica – la domanda che ha tenuto banco negli ultimi tre anni: ma i comportamenti privati di un uomo pubblico sono solo privati o hanno valore pubblico ? Confucio 2500 anni fa era andato già oltre e autorevolmente sosteneva che anche i comportamenti privati del privato cittadino hanno peso e valore di comportamento pubblico, fino a divenire indirizzo di governo. Viva Confucio !
Scritto da giovanniderosa il 26/5/2012 alle 00:31
Ok su tutta la linea. So però che questa teoria, definiamola in questo modo, che condivido integralmente, cadrà in un secondo se '"l'uomo nero di Arcore", dovesse ridiscendere in pista. In questo caso non c'è Confucio e non Confucio che tenga, sono per il randello.
Scritto da claudio colombo il 26/5/2012 alle 07:59
Confucio aveva piena fiducia negli altri. Rispetto, per esempio, al possibile ritorno del Cavaliere posiamo pensare che "gli altri" siano sempre un branco di imbecilli?. E' possibile. è possibile. Se in un Paese un comico diventa leader politico nazionale, un mediocre poliziotto molisano mette in piedi un partito e fa il Ministro e quattro amici al bar di periferia fondano un movimento politico che raccoglie migliaia di proseliti prendendo per anni al Nord, valangate di voti, tutto è fattibile ed una ridiscesa vincente in campo del Berlusca può essere semplicemente NORMALITA'. Povera Italia, poveri noi.
Scritto da mario macchi il 26/5/2012 alle 08:26
Più che un MONITO queste sono regole che come dice @Guevara sono da sempre nel pensiero di chi sta a sinistra.Infatti da una vita mi sento ripetere che pensare a una società giusta è un'utopia.Ma quando ti trovi di fronte il dominio finanziario o per volare più in basso i La Russa Gasparri Cicchitto Marchionne ecc.che fai?Qui "sono sberle a più riprese"allora dobbiamo ogni volta rialzarci e "lottare",altrimenti ciao alla democrazia ed è fascismo...perchè il "bene non lo regala nessuno".
Scritto da emmezeta il 26/5/2012 alle 08:34
La storia si ripete e propone di tutto caro @mario macchi. Ti sei scordato di quell' imbianchino austriaco? Cosa vuoi che siano al confronto questi personaggi nostrani?
Scritto da Federica Campi il 26/5/2012 alle 09:20
Mi scusi la franchezza caro senatore, ma lei si illude di far breccia nell' arido cuore del pd varesino. Non sanno che farsene di Confucio. Ci sono loro, bastano e avanzano. Sono dei funzionari di partito ottusi senza speranza, se ne stanno dentro il loro ^Politburo dei poveri^ convinti che il mondo politico e la società penda dal loro sapere e dalle loro labbra. Giocano alla politica ma non contano niente perchè hanno legami solo fra loro e non con la società, con la gente. Quando scrivono sembrano dei geni, degli uomini di cultura politica profonda. Ma quel che contano sono i comportamenti e le azioni, e allora....stiamo freschi. E lei, per come è e per come si pone, l' hanno "scaricata" da tempo. Lei è un alieno.
Scritto da una rottamatrice il 26/5/2012 alle 09:41
Caro Paolo , il pensiero di questo post infonde pacatezza ed equilibrio , è bello lasciarsi rapire da parole miti ma la realtà nuda e cruda è ben altra . Ogni parallelismo con il mondo della politica risulta irriverente , sarebbe come buttare un'acciuga in una vasca di squali . Quando leggo i commenti dei tuoi "colleghi" politici mi rendo conto che noi del popolo apparteniamo ad un mondo diverso , parliamo un 'altra lingua e spesso i nostri problemi sono lontani anni luce dai giochi di potere
Scritto da Luca Faca il 26/5/2012 alle 10:37
Cara @una rottamatrice, per carità ci sarà anche del vero (per me solo in piccola parte) in quel che dici/scrivi ma sei pesantuccia, cambia musica, proponi qualcosa, muoviti, agitati...fai!!!!
Scritto da paperoga il 26/5/2012 alle 10:37
Non offenderti @Luca Fava. Quelli che ora dicono sempre "noi del popolo" sono magari quelli che per anni hanno votato e sostenuto Berlusconi o la mitica Lega, uomini, partiti e movimenti che hanno provocato in Italia disastri inenarrabili, molto peggio degli altri, che ci hanno ridicolizzati all' estero, che hanno sostenuto un governo fanfarone , centralista e di cartapesta, che hanno preso in giro gli italiani, che ci hanno fottuti. Quando in giro per il mondo hanno visto Monti, hanno pensato ad un marziano dopo anni di pulcinellate. Io questi non li ho mai votati, io mi onoro di fare politica, non mi vergogno e, in mezzo a mille difetti, sono una persona onesta e che paga le tasse fino all' ultimo centesimo. Sono meglio quelli che stanno fuori? Basta con gente che viene ad impartirci lezioni. Si facciano un un bel esamino di coscienza che l'è mei. Il tubo del cesso si è intasato anche per colpa loro. Troppo comodo adesso dire "ma che schifo, senti che odoraccio"!
Scritto da paperoga il 26/5/2012 alle 10:50
Caro @paperoga mi piace questo tuo commento . Voglio risponderti con calma appena avrò tempo . Ora devo gestire mio figlio che è un tantino impegnativo ....A più tardi !
Scritto da Luca Fava il 26/5/2012 alle 11:18
Nel suo penultimo post parlava della necessità di un rinnovamento anche della Chiesa, per la verità ne ha scritto più volte. Di oggi le notizie dal Vaticano, un posto che meriterebbe una spolverata, anzi, una bella apertura di finsestroni per farci entrare un po' di salutare aria fresca e pulita.
Scritto da pietro magni il 26/5/2012 alle 12:03
Visto l'arrivismo dei giovani rampanti, tecnologici e quindi, di per sè sapienti, che vengono eletti (ahimè anche nel PD) direi proprio che sono principi validissimi. E la loro validità sarà provata quando vedremo molti di questi (rampanti) schiantarsi.
Scritto da mauro prestinoni il 26/5/2012 alle 12:31
Vaticano e Chiesa cattolica necessitano di un cambiamento profondo che al confronto la politica italiana possiamo considerarla come perfetta. Per reggere non bastano potere e soldi a bizzeffe. Questa Chiesa non è più al passo con i tempi ed il Concilio Vaticano II lo hanno seppellito da troppo tempo. Conservazione e restaurazione, questi i veri nemici del cattolicesimo, un cattolicesimo che deve saper tornare con umiltà alle origini. Se non avranno la forza di cambiare concretamente sarà la fine.
Scritto da cattopidì il 26/5/2012 alle 12:35
-"Omnia munda mundis"-
Scritto da sinistradeluso il 26/5/2012 alle 12:44
@mauro prestinoni, forse la domanda è un po' ingenua, ma ti riferisci a situazioni e fatti relativi alla "nostra" Tradate, vero?
Scritto da un pd tradatese il 26/5/2012 alle 13:04
Ma un po' di positività no cara @una rottamatrice? Vedi solo negatività, unicamente il male e soprattutto i buoni soccombere sistematicamente sempre contro i presunti cattivi. Cercate di stare uniti, altrimenti verrete spazzati via tutti e a quel punto buoni e meno buoni non conterà proprio più niente.
Scritto da piero ribolzi il 26/5/2012 alle 13:24
Eccomi @paperoga . Sono un libero cittadino come tanti e non sono di estrazione borghese ( i miei sono emiliani di famiglie contadine emigrati a Varese nel dopoguerra ) ; non appartengo a caste di sorta , non ho vantaggi da lobby o associazioni e cerco di pagare le tasse lavorando onestamente . Quindi posso senza esitazioni definirmi uno del popolo . Fine della prima parte
Scritto da Luca Fava il 26/5/2012 alle 13:30
Ma @Luca Fava, non per farla facile ma...siamo tutti figli del popolo, anche i benestanti, l' importante è non essere figli di put.... che ce ne sono in giro già troppi.
Scritto da paperoga il 26/5/2012 alle 14:00
@paperoga non ho mai avuto feeling con i politici di qualsiasi schieramento .Eccetto Paolo Rossi , ovviamente . Ultimamente ho votato Lega consapevole di sostenere un Berlusconi che non mi è mai piaciuto come anche molti personaggi leghisti compreso il senatur . La mia posizione è critica nei confronti di tutto il sistema politico e per coerenza non avrei dovuto votare più da molti anni anche se poi puntualmente ci sono ricascato . Nessun discorso di comodo in tutto ció .
Scritto da Luca Fava il 26/5/2012 alle 14:54
Tra politica, Chiesa, società civile, sembra che siamo arrivati ad un punto di non ritorno con la necessità di una svolta epocale come del resto spesso è successo nella storia. Chi no sarà in grado di evolversi, di cambiare e modificarsi secondo nuovi orizzonti e nuove necessità sarà fuori.
Scritto da Giorgio Riva il 26/5/2012 alle 14:55
A proposito, visto che ci siamo, complimenti ad un vero confuciano: Roberto Formigoni, Supergovernatore da un secolo della Lombardia. Abbiamo letto, di lui e dei suoi amici ciellini, gente spirituale, gente superiore mica come noi poveri pirla dell' oratorio. Chissà se lo stanco, abulico e tradizionale elettorato lombardo avrà prima o poi voglia di mandarli a casa? Intanto c'è qualche amico che mi anticipa quattro soldi per le vacanze ai Caraibi, poi, come facciamo tutti del resto, li restituirò dopo che abbiamo fatto i soliti quattro conti che si fanno al rientro.
Scritto da Giorgio Riva il 26/5/2012 alle 15:04
Pensieri bellissimi quelli di Confucio ma terribilmente lontani da una realtà negativa che può essere sconfitta solo attraverso una nuova azione politica dura, forte, determinata ed efficace. C'è necessità di una rottura. Grillo non mi convince ma se un suo successo pesante muovesse le acque non sarebbe poi così male. Il PD a fronte del risultato ottenuto in queste amministrative non cambiera perchè si sente risparmiato dal tifone, commettendo un grave errore di valutazione. Si godrà la sua estemporanea vittoria di Pirro e poi cadrà, come gli altri.
Scritto da Marcello il 26/5/2012 alle 17:06
Caro Paolo, continua a fare di queste parole il tuo stile di vita politica. Un saluto cordiale e buon lavoro.
Scritto da Roberto Balducci il 26/5/2012 alle 17:45
Idealità, azione e rinnovamento, una mission impossible per la sinistra italiana? Credo di no. Forza.
Scritto da Adriano il 26/5/2012 alle 20:16
Pennati, Lusi, Formigoni, Belsito, e un tot di berlusconiani, una lista per la verità interminabile, il marcio ha invaso tutta la politica, destra, centro e sinistra. Non che in passato le cose fosse tanto migliori ma questi livelli direi che sono quasi irraggiungibili. La malattia è grave, profonda, radicata e devastante. Grillo non è in grado di proporre un progetto politico costruttivo? E chi se ne frega. Dare il voto a lui significa palettare un po' di letame, il che non mi sembra poco.
Scritto da ex-pd il 27/5/2012 alle 08:53
" e chi se ne frega ! " Non so se esiste l'antipolitica, ma dovesse esistere il suo motto sarebbe proprio " e chi se ne frega !" Ma come si fa ad aver militato convintamente in un Partito serio e poi abbandonarlo con questi atteggiamenti ? non sarewbbe più utile rimanervi e lottare fino in fondo per cambiamenti veri, profondi, non di facciata ?
Scritto da giovanniderosa il 27/5/2012 alle 12:07
Il monito confuciano è molto bello e stimolante ma distante anni luce da questa realtà e soprattutto da quseta politica. Come il diavolo con l' acqua santa.
Scritto da Luca Broggini il 27/5/2012 alle 12:15
E' obbligatorio leggere l' editoriale, su La Repubblica di oggi, di Eugenio Scalfari, che non sempre mi convince, relativo alla situazione dei vertici della Chiesa Cattolica.
Scritto da laico del pd il 27/5/2012 alle 13:31
Caro @giovanniderosa, "e chi se ne frega" nasce dalla delusione, da un continuo impegno vanificato, dalla sottomissione alla prepotenza ma, peggio ancora, sottomissione ai "luoghi comuni", alla mediocrita di certa politica dove gli onesti soccombono con regolarità sconcertante. Non sono un eroe, tanto meno un santo, non posso quini andare a sbattere la testa continuamente contro il muro. Verificato che in un partito come il pd comportarsi correttamente non serve e non è servito, meglio mollare. Qui da noi è ok il leghismo rosso, il fumo, l' immaginetta sul giornale che pubblicizza politicanti senza spessore morale, pavoni di quartiere. Non parlo di Rossi, per carità, avercene, ma anche lui è isolato, perso, e senza speranze. Ci vuole uno scossone contro questa politica, altro che, e Grillo va benone, è necessario come una medicina della quale, una volta guarito, non ti ciberai.
Scritto da ex-pd il 27/5/2012 alle 13:47
Caro @ex-PD condivido le tue amarezze e le tue frustrazioni, capisco e condivido la tua rabbia ed anche il “chi se ne frega”, ma come sfogo, come temporaneo cedimento, comprensibile a chi vede calpestati ( dai suoi stessi “amici” ) i valori in cui ha creduto per una vita. Ma come strategia no, non lo condivido. Comunque rispetto la tua scelta. Io però non vedo altra strada, per me e per quanti invocano e lottano per un rinnovamento vero del PD, che continuare a sostenere ( ognuno per la sua parte, capacità e possibilità) le punte più avanzate di questo cambiamento. E di donne e uomini su cui puntare, in provincia e a livello nazionale ce ne sono, eccome ! E se non tutti sono proprio “astri nascenti “, vorrà dire che saranno le primarie di Partito che, creando l'occasione per dibattere di programmi e perone, a far emergere altre “promesse”: il futuro deve cominciare già oggi ! Bersani e i bersaniani non accetteranno primarie di partito? Vorrà dire che punteremo su quelle di coalizione. Insomma, l'ultima cosa che dovremo fare sarà quella di abbandonare il campo. Quella che non faremo mai, sarà traslocare altrove. D'altra parte non mi pare che il panorama politico offra niente di meglio. C’è sete di NOVITA’, oltre che di buona politica? Io sono convinto che il nuovo nasca tutte le volte che una nuova generazione prende in mano le redini del paese...succede nel M5S, nel PD, in Sel, ecc... e gli esempio ci sono. Ma dovunque – e non solo nel PD - le nuove generazioni debbono sgomitare per affermarsi. @Ex-PD , ti sarai accorto anche tu che anche nel M5S, il giovane, bravo e ammirevole sindaco di Parma deve darsi da fare non poco per sottrarsi al protettorato ( prepotente) di Grillo, o no ? Il nuovo nasce ovunque c'è un Bruto capace di un parricidio ( politico): oggi l'Italia ha bisogno che di parricidi se ne consumino tanti, a destra nei confronti di Berlusconi, La Russa, Gasparri, Alfano, Bondi,ecc..., a sinistra nei confronti di D'Alema, Veltroni, Bersani ecc... nel M5S, nei confronti di Grillo stesso e dei maghi del web che lo sostengono, se vuol crescere democraticamente. L'Italia sarà migliore se ciascuno contribuirà a rendere possibile questi parricidi politici, rendendo migliore la sua parte politica...perchè comunque in ballo ci sono sempre PARTI sociali diverse, oggettivamente e/o per scelta. Ed io la mia Parte sociale e politica non l’abbandono !
Scritto da giovanniderosa il 27/5/2012 alle 16:31
Caro @giovanniderosa, quello di @ex-pd non mi pare una lamentela campata per aria. Il PD è un soggetto politico che non poteva tenere insieme identità così differenti. Era forse giusto provarci, non è andata (io mi ero tirato fuori prima, ero per una federazione margherita-ds e non per un partito unico) L'ho sempre scritto su questo blog a Paolo che (del resto fa il parlamentare del Pd, questo è il suo lavoro, lo posso capire) non mi ha mai ascoltato. A parte il tentativo veltroniano all' inizio, oggi queso partito rimane una timida evoluzione, leggermente contaminata da altri, dei DS e niente più. La presenza all' interno di gente che proviene da storie diverse è considerata scomoda e provoca fastidio da parte di chi crede di avere un passato doc e soprattutto di aver compiuto un' evoluzione doc (PCI-PDS-DS-PD) Quello che dice Giovanni è rispettabile. Se tutte le persone perbene e intelligenti come lui facessero politica saremmo davvero a posto. Io non me la sento più di impegnarmi, esattamente come @ex-pd. Quello della politica è' un ambiente irrimediabilmente inquinato, è un vecchio decrepito castello che deve cadere di colpo e che non può essere ristrutturato giorno per giorno, una pia illusione nella quale, onestamente, ma mi permetto di dire, con ingenuità, credono gente appunto come Giovanni o come il senatore. La gente è stanca, stufa, esasperata. Grillo è solo uno sfogo, ma uno sfogo che se prendesse consistenza spingerebbe questa politica a penare o provvedere ad un reale cambiamento. Altre vie non ci sono. Per questo voterò Grillo. Avrei dubbi su cosa fare solo se dall' altra parte fosse candidato Rossi, ma quello rimarrebbe un voto di stima personale, non un voto politico.
Scritto da ex-margherita il 27/5/2012 alle 17:37
Speriamo torni presto Adamoli. Sono stufo di queste baggianate.
Scritto da iscrittopd il 27/5/2012 alle 18:06
Vedi, @iscrittopd, il tuo allucinante e laconico commento dimostra che le mie poche parole non sono quelle di un fuori di testa.
Scritto da ex-Margherita il 27/5/2012 alle 18:29
Hai ragione @iscrittopd, i post di Giuseppe li aspetto sempre anch'io con interesse e soprattutto, come sempre ho detto e scritto, con vero piacere. Anche a me piace il ristorante raffinato e di buona qualità ma non è carino pendersela con chi gradisce, in trattoria, un buon bicchiere di vino rosso ed una carbonara. Se questo tipo di ambiente non ti piace basta non entrarci. Ringrazio poi, ancora una volta, @giovanniderosa. Dice cose che io esprimerei meno bene di lui e che condivido prima con il cuore, poi con la pancia ed infine con la testa. @ex-Margherita forse mi vuole bene, non condivido le sue idee, ma il 'voler bene' è fatto importante...anche in politica.
Scritto da paolo rossi il 27/5/2012 alle 18:46
Grazie Paolo ma piantala. Dovrai essere anche riconoscente con Adamoli, per carità, anche se questa è una storia che sta diventando un po' pesante. Lui per te non spreca mai mezza buona parola. O non ti stima o è invidioso o entrambe le cose. Finiamola con questa farsa da mezzo buonismo.
Scritto da ex- Margherita il 27/5/2012 alle 19:10
iscrittopd, qual è il suo contributo in questo blog? Lo stesso contributo di mia moglie nell'economia della mia serenità: nullo. Lei non è solo maleducato, iscrittopd, ma è anche inutile. Il pregio di Paolo Rossi, persona magnifica, è di essere sempre presente e, quando non può esserlo, avvisa i suoi aficionados, che non sono pochi. Il signor Adamoli, invece, pur avendo aperto una linea diretta, ogni tanto se ne va per prati e non avvisa nessuno. Proprio come le belle fighe.
Scritto da Claudio Ennam il 27/5/2012 alle 19:22
Caro @ex-Margherita, sull' argomento ho già scritto in modo esaustivo qualche giorno fa. Se poi si vuole continuare a provocare e mettere zizzania si faccia pure. Non serve a niente ed a nessuno. Non amo il nichilismo. Un proverbio armeno recita: "Se vuoi annegarti, non torturati con l' acqua bassa."
Scritto da paolo rossi il 27/5/2012 alle 19:50
Troppo simpatico @Claudio Ennam, non riesco a smettere di ridere anche se, obiettivamente, le considerazioni su Adamoli sono ingenerose. Seguo spesso il blog di Giuseppe, quando 'sparisce' avvisa regolarmente il suo vasto pubblico. E' più 'prima donna', che 'bella figa' e lui lo sa bene, credo addirittura che ne sia un tantino compiaciuto. 'Tiene una bella, raffinata e scfiziosa (non so se si scrive in questo modo) 'capa politica' come dice un mio caro collega partenopeo. E' quasi quotidianamente presente con un post (io non ce la faccio e ne produco due o tre a a settimana) non capisco perchè spargere tutta questa soda caustica su di lui (a parte che un 'vecchio' democristiano ne è immune). Sono un po' invidioso: lui è più Piero Angela io, ahimè, Mago Zurlì dello Zecchino d' Oro (in calzamaglia azzurra ho però ancora il mio discreto fascino), ma va bene lo stesso. Di sua moglie, caro signor Claudio, non saprei che dire ma deve essere una donna intelligente. Uno come Lei mai si sarebbe accoppiato ad una persona mediocre, non ne sarebbe capace, sarebbe contro natura. Buona serata e mi tenga sempre su di morale, anche 'via Adamoli'... naturalmente.
Scritto da paolo rossi il 27/5/2012 alle 20:01
Caro @ex- Margherita, dici che “eri per una federazione....” mi pare già un fatto positivo, sappiamo bene infatti che, all’epoca, c’era anche gente che non avrebbe accettato neppure la federazione ( e c’erano da una parte e dall’altra). Facciamo un passo per volta e cominciamo col sostenere la ri-candidatura di Paolo Rossi. In quanto alle elezioni, manca comunque ancora un anno e c’è tempo ( se lo si vuole) per sgomitare così forte da farsi largo e arrivare in prima fila sospinti dalle primarie, che devono essere ossigeno per la democrazia interna e non luoghi virtuali per faide reali. In quanto al “ voto di sfogo” raccolto dall’M5S, ti confesso che lunedì mattina, aspettando l'esito dei ballottaggi mi sono detto: ma perché disperare se a Parma dovesse vincere Pizzarotti ? potrebbe essere uno scossone per il PD e non solo ! Chiudo con un pensiero al senatore: Paolo ti ringrazio per l’apprezzamento, ma mi metti in imbarazzo con troppi complimenti ( me li puoi evitare tranquillamente, senza pensare che mi senta trascurato, sono altre le cose che mi fanno soffrire!)..e forse -riprendendo il discorso di @x-Margherita- fai sentire in imbarazzo anche Adamoli, se continui a lodare e classificare il suo blog come un “Ristorante a 5Stelle”. Ora il vero ristorante “5Stelle” è quello di Grillo.
Scritto da giovanniderosa il 27/5/2012 alle 20:39
@iscrittopd deve chiamare un tecnico. Il blog del senatore entra forzatamente nella sua nuovissima televisione costringendolo, anche per un probabile ulteriore difetto del telecomando, ad una mediocrità che, un uomo della sua raffinatezza culturale, non può e non riesce a sopportare. Che il poveretto sia aiutato subito!
Scritto da paperoga il 28/5/2012 alle 07:59
Caro PD Tradatese, intanto faresti bene a dire chi sei, se vogliamo essere alla pari, mi da fastidio essermi qualificato e quindi doverti essere superiore: mi riferisco in generale a tutti i Partiti e anche un po' al PD di Tradate , ma anche a quello di Varese e ad altri. Per me Politica è sinonimo di complessità e quindi... non se ne sa mai abbastanza! Soprattutto mi pare che i principi di Confucio, ma basterebbero anche quelli Evangelici, andrebbero ben tenuti presenti.
Scritto da mauro prestinoni il 28/5/2012 alle 20:15
Caro @mauro prestinoni, il blog consente di utilizzare nickname, non mi sembra un delitto. In una logica di questo tipo nessuno è "superiore" o "inferiore" a seconda del fatto che firmi o non firmi con il proprio nome e cognome un commento. E poi non ho scritto nulla di particolare. Ho chiesto lumi a fronte di una tua considerazione che sembrava critica. Vangelo e Confucianesimo sono molto meno distanti di quando non sembri. Buona giornata.
Scritto da un pd tradatese il 29/5/2012 alle 07:13
Ogni tanto da queste parti e sul blog di Adamoli leggo paragoni, sui vari blog, "antipatici" e decisamente fuori luogo. Ho già spiegato, non so con quanto interesse, che i blog offerti dal pd sono interessanti e variegati. Su questo ho letto consenso. La metafora, qui ogni tanto echeggiata, del ristorante di qualità e di livello e la trattoria mi sembra pertinente. Ognuno frequenta il locale che preferisce anche a seconda delle proprie disponibilità e dei propri piaceri. Io, per esempio, ho una discreta disponibilità economica ed un piacere quasi insano per la buona cucina ma, alla sofisticata ristorazione ed al servizio impeccabile e formale di quei luoghi, prediligo la semplicità della cucina casalinga di certe osterie con rigorosamente annessa la semplicità dei suoi avventori. Poi in locali del genere si possono fare sempre incontri sorprendenti e sentire storie che da altre parti non sentiresti mai. Infine il gestore è una persona intelligente ed affabile e non è privo di quella tipica furbizia di ogni commerciante che si rispetti.
Scritto da Borghi S. il 29/5/2012 alle 07:45
Per me è facile condividere @Borghi S., oltre tutto sono amico del gestore! Permettimi di dirti però che ti lamenti di chi fa paragoni e dopo, seppur in maniera gesuitica, ne fai immediatamente uno bello, bello grande anche tu.
Scritto da paperoga il 29/5/2012 alle 08:30
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