Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 13/8/2012 alle 09:59

Sbaglia chi pensa che la politica sia come un viaggio attraverso l' oceano o una campagna militare, qualcosa da fare avendo in mente un fine particolare, qualcosa da interrompere non appena il fine venga raggiunto. Non è un compito pubblico di cui liberarsi. E' un modo di vita.  PLUTARCO

Tags: Plutarco, fine, politica     Categoria: Persone
Commenti dei lettori: 57 commenti - scrivi il tuo commento
Rispetto all' attuale opinione comune, lei ha riportato un bel pensiero in controtendenza. La politica è soprattutto passione, una passione che ho sempre avuto ma che, per via del lavoro all' estero, non ho mai potuto soddisfare. E la politica è un modo di vita, una maniera di essere. Oggi, ultra sessantenne in pensione, è meglio che mi dedichi al cinema, alla musica e soprattutto alla buona lettura anche se la politica la sento sempre nel sangue. Evidentemente non sto tanto bene!
Scritto da Borghi S. il 13/8/2012 alle 10:35
Di questi tempi il buon Plutarco non la penserebbe proprio in questo modo, ne sono certo.
Scritto da Adriano il 13/8/2012 alle 12:31
Che la politica sia "un modo di vita" ce ne siamo accorti tutti e di quel modo di vita non sappiamo che farcene.
Scritto da Antonio il 13/8/2012 alle 13:53
Senatore, lasci perdere certe letture estive. Plutarco era un greco, precisamente un beota (detto tutto) che si è venduto ai romani. Non me gusta.
Scritto da Ceresium il 13/8/2012 alle 14:31
Cara @Nicoletta, ho ricevuto un tuo commento delle ore 14.00 ma lo spazio riservato allo stesso era vuoto. Forse non volevi scrivere a me o molto più semplicemente c'è stato un errore di trasmissione.
Scritto da paolo rossi il 13/8/2012 alle 14:48
Caro @Borghi S. lei sta benissimo, glielo assicuro. E' probabile che smetterò presto di fare politica, ma quella 'passione' scorrerà sempre nelle mie vene perchè, nel mio caso, è 'passione animica'. Ce l' avevo dentro prima di nascere. Naturalmente i risultati sono stati quelli che sono stati, ma questa è altra faccenda. @Antonio, sei un ragazzo un po' troppo 'comunista', ma intelligente. Cerca di andare un po' più a fondo, non è poi così difficile. Se ci sono riuscito io vuol dire che ci possono riuscire in molti, a dire il vero quasi tutti. @Ceresium, simpaticissima battuta, che però rimane tale. Sul presunto 'tradimento etnico e politico' ci andrei piano. Dai una 'ripassatina veloce' alla storia dell' uomo e poi magari ne riparliamo. Leggere con i parametri di oggi una vicenda datata e un percorso umano e culturale di quel genere, può indurre, mi permetto di dire, a conclusioni un tantino affrettate.
Scritto da paolo rossi il 13/8/2012 alle 14:59
Per me il Plutarco rimane un affabulatore che ha cercato gloria e denaro fuori dalla nativa Beozia. La frase del post si può prestare ad interpretazioni addirittura antitetiche quindi...vale poco. Se posso darle un consiglio in amicizia, non stia a leggere gli scritti e la storia di un beota. In mezzo a questa calura estiva la cabeza si altera già per conto suo, dannoso ed inutile darle una mano.
Scritto da Ceresium il 13/8/2012 alle 15:41
Grazie per l' illuminato consiglio @Ceresium, ma non disturbarti oltre modo. Continua pure sereno, presumo stravaccato in qualche affollata spiaggia della Costa Brava, a sfogliare il tuo "Corrierino dei Piccoli", anche se, per uno come te, si addice maggiormente il mitico ed ancor più dimenticato "Tira e Molla", un giornalino d' altri tempi che richiama 'presenza' maschile e meteorismo. Una vera e dirompente 'forza della natura'.
Scritto da paolo rossi il 13/8/2012 alle 16:33
La vita del politico è diversa e più pesante della vita dell'attore che entra ed esce dalla scena con maschere diverse. La scelta di esporsi in politica obbliga implicitamente a scegliere di rinunciare a fette sempre più ampie di vita privata. La politica viene considerata da Plutarco nella sua dimensione morale, con la consapevolezza che, se essa diventa immorale, non è più nemmeno politica, bensì è tutt' altro: è caccia, o pascolo di bestie senza ragione. 'Quelli che si occupano di politica - egli dice - non solo debbono dare conto di quello che dicono e fanno in pubblico, ma si indaga anche con curiosità sul loro banchetto, sugli amori, sul matrimonio, su quanto fanno di scherzoso o di serio.' (Plutarco - Moralia)
Scritto da Nicoletta il 13/8/2012 alle 17:27
Caro Paolo, penso che se togliamo la firma ( Plutarco ) alla tua citazione eliminiamo ogni pretesto per parlare d’altro e portiamo la nostra attenzione esattamente dove - se non ho frainteso - tu vuoi attirarla. Il “dove” lo espliciti con più chiarezza nel tuo commento delle 14,59 in risposta a @Borghi S. dove scrivi : “ è probabile che smetterò presto di fare politica, ma quella 'passione' scorrerà sempre nelle mie vene perchè, nel mio caso, è 'passione animica' “. Cerco di tradurre “ è probabile che, finita questa legislatura, smetterò di fare il parlamentare, ma la passione politica scorrerà sempre, ecc....”. Credo di non sbagliarmi. Spero però che tu decida di “non mollare senza lottare”, perché le passioni vere, quelle che hanno le radici nell’anima, nel nostro essere più profondo e si nutrono della nostra formazione culturale e religiosa, non si lasciano piegare...semmai si spezzano- Sconfitti sì, perdenti mai! Io non credo quindi che tu debba rinunciare ad una ulteriore candidatura al Senato ( o alla Camera ) a meno che non siano le primarie a decretarlo ! Perché le primarie a Varese si faranno: il segretario provinciale è stufo di dare rassicurazioni in tal senso ( gliel’ho sentito dire personalmente). Buon ferragosto e riposati... le elezioni sono vicine !
Scritto da giovanniderosa il 13/8/2012 alle 17:35
@giovanniderosa, caro Giovanni, grazie per le consuete affettuose 'parole'. Non ho comunque alcuna intenzione di 'mollare', sono solo un po' stanco e, questo sì, molto deluso. Rimango un idealista caro amico mio, come diceva JFK, "un idealista senza illusioni". @Bel commento @Nicoletta, ti seguo spesso anche sul blog di Adamoli, sei sempre profonda, equilibrata e precisa, una rarità oggigiorno (pleonastico dire che scrivo queste cose perchè le penso, non sono certo tipo da asserirle per attirare commentatori). Penso che un politico debba avere una sua trasparenza pubblica, per tutto quello che attiene alla sua professione, soprattutto se ha responsabilità istituzionali. Credo però che abbia diritto ad una sua inviolabile vita privata, da non mettere in piazza, una vita privata che, per quanto mi riguarda, tutelo e tutelerò quasi morbosamente. Nessun ha diritto di visionare le mie ecografie, decido io se ed a chi farle eventualmente vedere. Non accetterò mai di essere giudicato per quello che intimamente sono come persona, per quel che faccio a casa mia, ma per come mi comporto nella vita pubblica, per come la interpreto. La politica è passione allo stato puro, è anche un lavoro molto delicato, ma è solo una parte, per altro importante, per ora, della mia vita, così come l' adesione ad un partito. Non stiamo parlando di una scelta religiosa, di appartenenza ad una Chiesa-Caserma che comunque ho sempre detestato.
Scritto da paolo rossi il 13/8/2012 alle 17:58
@Ceresium è un estremista di sinistra saccente quasi al pari del suo compare di destra, quel tal Liberti. Personaggi da sottocultura e da streminzita "verità in tasca" modello Bignami. Fossero stati ai tempi miei studenti gli avrei spennati per benino come polli. Ignoranza e presunzione vanno combattute con rigore fin da subito.
Scritto da Federica Campi il 13/8/2012 alle 19:16
Cara professoressa @Federica Campi, non vorrei deluderla, tanto meno in qualche misura, offenderla, ma mi è sempre piaciuto dissentire dagli insegnanti. @Ceresium l'ho mandato a quel paese (se l'è spesso cercata) diverse volte ma è dotato di 'battute' caustiche ed irresistibili. @Max Liberti, il 'compare', come lo definisce con malcelato 'disprezzo', sarà anche di estrema destra ma ha sempre argomentato le sue tesi in maniera analitica ed approfondita. Merita, da questo punto di vista, il massimo rispetto. Poi si potrà dissentire come e quanto si vuole.
Scritto da paolo rossi il 13/8/2012 alle 19:55
E invece mi delude alquanto senatore. Certe affermazioni non dico vadano censurate ma per lo meno criticate e condannate con fermezza e lei non l' ha fatto, non lo fa mai, lo trovo sconcertante.
Scritto da Federica Campi il 13/8/2012 alle 21:06
@Federica Campi, mi spiace ed insisto, l' indignato sono io. Su @Ceresium e @Max Liberti mi sono espresso in maniera semplice ma chiarissima. Lei è un po' permalosetta e soprattutto si ostina ottusamente a non voler capire. Meno male che non l'ho avuta come insegnante. Chissà quante volte mi avrebbe 'punito' con delle insufficienze per le mie opinioni, una vera insegnante aperta e tollerante, una 'sincera democratica'. Ma le avrei dato del filo da torcere, non creda, le avrei fatto vedere i 'sorci verdi'.
Scritto da paolo rossi il 13/8/2012 alle 21:37
Caro Paolo , la politica è passione e per quelli sani come te è anche ragione di vita . Da quando sei ragazzo hai manifestato entusiasmo verso la politica , meriti sicuramente il posto che occupi , molto più di tanti tromboni attaccati al "cadreghino" . A mio parere un bravo politico puó anche non essere un "buon" uomo di partito perché spesso i partiti sono marci e popolati da ipocriti e falsi . @Federica Campi non le pare anacronistico parlare di censura in un blog ?
Scritto da Luca Fava il 13/8/2012 alle 22:37
Paolo visto il tenore della risposta che dai a @Nicoletta ( ore 17,58) mi permetto di segnalarti un bell’articolo apparso sul Corriere della sera il 28 marzo scorso: http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/28/politica_casa_vetro_Cosi_voleva_co_9_120328042.shtml, a firma di Giuseppe Bedeschi
Scritto da giovanniderosa il 13/8/2012 alle 22:56
Senatore, sono indignata, con il suo blog ho chiuso.
Scritto da Federica Campi il 14/8/2012 alle 09:27
Professoressa @Federica Campi, sono indignato, con il mio blog ha chiuso.
Scritto da paolo rossi il 14/8/2012 alle 10:03
Caro @giovanniderosa, ho letto con piacere l' articolo di Bedeschi che ci hai consigliato. Mi è piaciuto. Smentisce intanto la malsana idea che Plutarco fosse un traditore o meglio e nello specifico, un 'venduto' ai romani, esalta l' idea di pace già in tempi lontanissimi, ed infine ribadisce le qualità pubbliche e di trasparenza che, secondo il beota (come correttamente, seppur con malizia, lo definisce @Ceresium), un politico (anche oggi) dovrebbe possedere. Per me la politica rappresenta molto e un politico dovrebbe essere sempre trasparente come un bicchiere d' acqua. Questa è la parte pubblica. Poi sta a me, ma solo a me, mettere eventualmente in piazza ciò che ritengo di divulgare della mia vita privata, una sfera inviolabile e personale...anche per un politico. Da questo punto di vista bisognerebbe avere come sano ed utile riferimento, ciò che avviene nei paesi del nord, in particolare in quelli scandinavi. Non saranno e non sono perfetti ma concretizzano un modello di giusto equilibrio.
Scritto da paolo rossi il 14/8/2012 alle 10:20
Caro Paolo , sono fresco fresco , si fa per dire , reduce da 10 giorni nei Paesi Bassi . Mi ha colpito la semplicità con cui viene gestito il territorio , pochi fronzoli , tanta concretezza non perdendo di vista il lato estetico . Banale e scontato dire quanto venga rispettato tutto ció che è bene comune . La qualità di vita specialmente nei piccoli centri e persino ad Amsterdam non si vive certo male . Credo ci sia molto da imparate dai popoli del Nord , hai ragione .
Scritto da Luca Fava il 14/8/2012 alle 10:51
Signor @Luca Fava, è come dice, non è fantasia e non ci sono esagerazioni di sorta. In Olanda ci sono stato più volte per lavoro, gente seria e perbene, ed ho vissuto anni in Norvegia e Svezia. Non è che in quelle splendide terre non abbiamo problemi, per carità, ma è un altro mondo, un' altra testa, un altro tutto. Da quelle parti vivono i parenti di mia moglie, appena posso ci vado con piacere per respirare un poco di aria buona ma soprattutto di sobrietà, di senso civico e di rispetto per la cosa pubblica e per gli altri. E' sacro il pubblico come il privato, tra destre e sinistre politiche ci sono differenze, eccome, ma, a parte qualche minoranza intollerante, dentro un quadro di rispetto reciproco e di amore per la propria nazione. Per loro vedere quanto avviene nel nostro paese, soprattutto la politica del nostro paese, è inconcepibile, incomprensibile, inaccettabile. Come forse per noi con l' Africa. Mi spiace dirlo, mi duole molto ed addolora affermarlo, ma va esattamente in questo modo. Per me quelle genti rappresentano un modello di vita civile. E quando giustifichiamo tutto e ci consoliamo con il sole, il mare, la storia, l' arte, la fantasia, la moda, il calcio, e via andare, mi incazzo ancora di più pensando a mille e poi mille opportunità e potenzialità sprecate se non buttate nel wc.
Scritto da Borghi S. il 14/8/2012 alle 12:01
Mi considero di sinistra, anche se sono critico con quella nostrana. In Italia a parte Friuli, Trentino e Valle D' Aosta (che hanno ricevuto e ricevono montagne di denaro spendendolo però molto bene), in parte Lombardia ed in toto Emilia-Romagna, un po' meno Toscana, Piemonte, Veneto e Liguria, il resto è quel che è. Abbiamo la palla al piede di un meridione, spiace dirlo, assistito, corrotto, bloccato da mafie varie e da una politica vomitevole e squallida. Un sud che ha ricevuto da sempre soldi a ripetizione, sperperandoli con una regolarità cronometrica (in questo sono precisissimi). Mi sa che non ne usciremo più. Occorrono politiche diverse, nuove e radicali, ma con chi e quando? Anch'io vedo nel nord europa un modello, ma qui ci sono gli italiani splendidi ed insieme infami, soprattutto, e ripeto che mi spiace ribadirlo, in un sud inguardabile. Se non ci diciamo certe cose con sincerità e chiarezza anche a sinistra commetteremmo un errore imperdonabile di valutazione e di comportamento politico, incrementando lo sfacelo.
Scritto da claudio colombo il 14/8/2012 alle 12:33
Che dire , Sig.@ Borghi S. lei ha completato il mio commento precedente in modo chiaro , condivido pienamente . A chi non conosce il Nord Europa dico semplicemente : provare per credere .
Scritto da Luca Fava il 14/8/2012 alle 12:45
La professoressa @Federica Campi assomiglia a quella rompicoglioni di mia zia Anna. Insegnava alla serali, niente di male, ma il problema è che credeva di essere una docente della Sorbonne. Racchia e donna insopportabile, riusciva a dare i voti anche ai peti che volavano per aria. Una frustrata, una poverina.
Scritto da Ceresium il 14/8/2012 alle 13:18
Pienamente concordo con le valutazioni di @claudio colombo ed altri. Del resto se anche la lega nord ha votato provvedimenti centralisti e, stando pienamente al Governo negli scorsi periodi, ha erogato spaventose cifre di denaro che sono finite nelle tasche di amministrazioni del sud sprecone e dissennate, vuol dire che siamo arrivati alla frutta ed anche oltre.
Scritto da marcello il 14/8/2012 alle 14:04
Affermare che Plutarco é un “beota”, (anche se di vero c’è che è nato a Cheronea, in Beozia) e “venduto ai Romani” è qualcosa che non voglio nemmeno tentare di qualificare. Nel caso di Plutarco mi pare invece appropriato il detto di Orazio: “Graecia capta, ferum victorem cepit”. Solidarizzo quindi con @ Federica Campi che trasalisce non per le idee bensì per affermazioni strampalate. Perciò ho trovato eccessiva la fretta con cui l’hai ‘liquidata’. (Spero che con me sarai più indulgente). Consentimi un’ultima annotazione: ho notato, non da parte tua, ma di altri assidui commentatori, che quando vengono presi in castagna da una donna vanno su tutte le furie e, invece di entrare nel merito e argomentare, si lasciano andare ad apprezzamenti di pura misoginia.
Scritto da Angelo Eberli il 14/8/2012 alle 14:55
Caro @Angelo Eberli, a dire il vero è stata la professoressa Federica a liquidarmi in modo brusco e sbrigativo. Con lei mi sono limitato ad esprimere un parere, forse discutibile e sarcastico, ma sincero e sentito. Ahimè, si è offesa a morte. Dopo 'l' abbandono' mi sono limitato a fare 'di necessità virtù'. In fondo, in quel commento, le avevo offerto, metaforicamente parlando, un bicchiere di quel gran vermouth che è stato il Punt e Mes. Non è piaciuto, l' amaro ha prevalso nel gusto percepito. Pazienza, game over. Non posso, infine, che sottoscrivere la tua constatazione conclusiva: certi atteggiamenti sono palesi, fastidiosi e solo da biasimare.
Scritto da paolo rossi il 14/8/2012 alle 15:22
@Angelo Eberli sta scherzando vero? Sul blog del Rossi e soprattutto su quello di Adamoli, è il gentil sesso che mena da mane a sera senza sosta, poderosi fendenti (di genere) contro noi mastcet. Senatore, una precisazione. Il Punt e Mes è superato, oggi va molto di più la sua naturale evoluzione: il Negroni (la bevanda alcolica preferita, esclusa la sambuca, dal nostro Ennam sarto in Milan since...)
Scritto da Ceresium il 14/8/2012 alle 16:11
Con i tempi che corrono sull' argomento ci vuole massima serietà. Se una persona decide liberamente di fare politica ed ottiene una carica pubblica e istituzionale deve mettersi a nudo. I cittadini devono avere tutte le informazioni necessarie per valutare il suo operato di politico ma devono sapere anche chi è e cosa fa nella sua vita privata. Non c'è separazione infatti tra pubblico e privato e soprattutto questo è un vincolo che vale per tutti quando si decide di essere rappresentanti del popolo. La storia e le idee di Plutarco sono molto chiare a questo proposito come qualche commentatore ha sottolineato. Lei senatore lo cita ma poi nei commenti sostiene un altro tipo di pensiero. Non si è obbligati a fare politica ma quando si scende in campo si deve sapere che anche la propria casa diventa di vetro. La gente non è immatura e nemmeno stupida, saprà giudicare. Non si tratta di mandare nessuno al patibolo, si tratta di sapere chi è colui che è stato delegato dal popolo a gestirne interessi ed aspirazioni.
Scritto da una rottamatrice il 14/8/2012 alle 17:50
Ho letto anch'io l'articolo del corriere. Riferisce la citazione di Plutarco a giustifica del forte distacco e della quasi nulla fiducia che i cittadini dimostrano oggi nei confronti dei politici attuali. È vero che citazioni così, isolate dal contesto, possono assumere interpretazioni diverse, ma più che antitetiche, secondo  @ceresium 15:41 , io direi multiple. Io, infatti,  volevo che emergesse dalle parole di Plutarco, non tanto la necessità di astenersi dai bunga bunga o il diritto di visionare le radiografie del nostro Senatore, ma la necessità che tutto l'operato politico di un politico possa essere illuminato dalla luce della giustizia e della verità. Sia le orazioni pubbliche che le conversazioni riservate. Sinceramente ribadisco qui, come già ho scritto altrove, che vorrei conoscere il contenuto delle intercettazioni tra il cittadino ex-senatore Mancino e Napolitano e/o  suoi collaboratori. Non dubito della integrità del comportamento del Presidente, ma vi pare normale e accettabile che un cittadino possa anche solo pensare di chiedere al Presidente della Repubblica di intervenire sulle Procure che indagano su un probabile accordo Stato-mafia? Piero Grasso, alla richiesta rispose: io non ho intenzione di intervenire. Mi sarei aspettata analoga risposta dal Quirinale. Questa è gestione trasparente del potere, non '...qualcosa da fare avendo in mente un fine particolare, qualcosa da interrompere non appena il fine venga raggiunto.'
Scritto da Nicoletta il 14/8/2012 alle 18:44
Cara @una rottamatrice, esprimi una 'posizione' rispettabile che però non condivido. Intanto la tua interpretazione di Plutarco, perdonami, mi pare più 'integralista' del suo pensiero. Manifesti, in sostanza, un' idea un po' 'religiosa' della politica che, come ho già più volte detto, non mi appartiene. Un eletto va giudicato per quello che dice e per quello che fa nell' esercizio delle sue funzioni, per la sua coerenza, per la sua onestà e competenza, per la sua moralità pubblica. Non ho da esibire e tanto meno nascondere, per quanto mi riguarda, una vita privata così brillante o scabrosa, stimolante od il suo contrario. E' però la mia vita che, se decido di 'mettere in piazza', dipende solo ed esclusivamente da una personale volontà di farlo. Cosa si vuole sapere? Chi frequento? Chi sono i miei amici? Se bevo troppi alcolici? Se mi faccio le canne? Se mi metto le dita nel naso? Quali sono le mie abitudini alimentari o sessuali o che altro? Se avrò desiderio e voglia di esternare tutto ciò, lo farò (e già lo faccio spessissimo), ma, ripeto, dipenderà solo dal me, viceversa, per dirla in breve, sono solo affari miei. Se un politico siffatto, scusa la franchezza, non è di gradimento e non offre sufficienti garanzie di trasparenza (possibilissimo) ce ne sono all' uopo centinaia da scegliere o privilegiare (ammetto, un poco meno con l' orrido 'porcellum'). Cara @Nicoletta il tuo è un ragionamento sensato, come sempre, ivi comprese certe legittime 'curiosità'. Per le radiografie (per la verità non hai chiesto alcuna visione e la cosa ti fa onore), ti informo comunque che, in via di grande sincerità, rimango a tua completa disposizione e ti anticipo: una protrusione C3-C4, un' ernietta alle vertebre sacrali ed una bella 'scogliosi scolastica'. Il resto dell' ossatura, per ora e grazie a Dio, sembra tenere bene considerando le 54 primavere. Ecco tutto quello che si può trovare. Come vedi nulla di eccitante. Per gli esami del sangue, se eventualmente richiesto, ci aggiorneremo a breve. Comunque sia... buon ferragosto.
Scritto da paolo rossi il 14/8/2012 alle 19:21
Scusa la considerazione caro Paolo ma in questo ultimo anno, anno e mezzo, ho notato che sono molti quelli che non scrivono più sul tuo blog. Qualcuno è tornato riciclandosi, ma è rimasta per strada un sacco di gente. Qualche cialtrone ma anche diversi personaggi qualificati.
Scritto da paperoga il 16/8/2012 alle 10:45
Hai ragione caro @Paperoga, come sostieni, qualcuno si è con ogni probabilità riciclato con un nuovo nickname, qualcun altro non scrive più per il vincolo di dover allegare una mail al commento ed altri, in effetti, si sono semplicemente stancati. Alla lunga e con il tempo anche le cose carine perdono freschezza. I commenti ed il relativo dibattito sono sempre interessanti anche se è importante far notare che, grazie al 'veicolo' Varesenews, sono diverse centinaia (con punte sopra il migliaio) le persone che giornalmente leggono il blog.
Scritto da paolo rossi il 16/8/2012 alle 12:00
Non incominci anche lei senatore ad esprimere sull' andamento del blog opinioni in adamolese. Ognuno suoni le sue corde, le sue campane, le sue batterie di pentole, insomma quello che ha in dotazione.
Scritto da Ceresium il 16/8/2012 alle 12:51
Ma cosa scrivi @Ceresium. Mi sono limitato a fornire una risposta, inutile scomodare neolingue. Continuerò a suonare i miei fustini del Dash (migliori del Dixan).
Scritto da paolo rossi il 16/8/2012 alle 13:59
Non dubito sul riscontro Senatore anche se contano i contenuti relativi a certi commenti. Il mio era un invito ad infischiarsene, il suo blog è letto, lasci ad altri celebrazioni fuori luogo. Il fatto che qualche volta-spesso scriva delle stronzate o pensieri non condivisibili, dal mio punto fazioso punto di vista s' intende, non deve essere un problema come nemmeno che quattro gerarchietti democratici locali non si degnino di filarlo. Quello si ricordi o ricordati, è la vera nota di merito.
Scritto da Ceresium il 16/8/2012 alle 15:58
@ la professoressa Federica Campi .....forse non insegna più. Perchè credo che gli alunni autonomi, veloci e poco remissivi di oggi le avrebbero dato un po' di filo da torcere. Comunque ci aveva un po' colmato la "nostalgia" per la famosa Mafalda che imperversava fino a pochi mesi fa e che deve avere una "gemella" di scrittura perchè su un altro blog ho trovato una che le assomiglia, pari pari, nel modo di ragionare, nel tono imponente e nello stile di scrittura.
Scritto da Luisa Oprandi il 16/8/2012 alle 16:47
...e per restare al tema (mi scuso per la digressione di prima) approvo la frase di Plutarco e la associo per familiarità di intenti al discorso di Pericle agli Ateniesi....da cercare su internet o su www.rmfonline.it di questa settimana. In fondo le prime vere democrazie sono nate su idee aperte, libere e sagge.
Scritto da Luisa Oprandi il 16/8/2012 alle 16:50
Nessuna volontà elusiva @Ceresium, ma non ho intenzione, per l' ennesima volta, di affrontare questo argomento. Quello che avevo da dire l'ho fatto più volte con chiarezza.
Scritto da paolo rossi il 16/8/2012 alle 16:55
@Luisa Oprandi, grazie per il consiglio. L'ho subito messo in pratica ed ho trovato il "discorso di Pericle agli Ateniesi" ( su rmfonline.it)inserito in modo assolutamente appropriato in una bella riflessione sulla politica amministrativa a Varese. Come sempre le tue riflessioni non sono banali.
Scritto da giovanniderosa il 17/8/2012 alle 08:45
Senatore, mi spiace, non posso intervenire, sono ignorante. Sono quattro giorni che leggo e rileggo il suo post ma non riesco a intervenire. Eppure il Plutarco lo conosco bene. Da ragazzo declamavo i suoi versi fra lacrime di commozione. Camminavo per la mia stanzetta di adolescente, pochi passi ripetuti, leggendo a voce alta le gesta di Teseo, di Timoleonte, di Gaio Mario. Piu' tardi avrei sorriso dell'ottusità di vedute dell'Autore, così poco incline verso i rivoluzionari e gli innovatori ma le pagine sono così belle, ardenti di passione che gli ho sempre perdonato. Adesso, repellente come sono, leggo Faletti e mi auguro di prendermi anch’io un bell’ictus, cosi’ da permettermi poi di scrivere romanzi di successo.
Scritto da Claudio Ennam il 17/8/2012 alle 10:25
Il nichilismo di @Claudio Ennam è parossistico. E' inutile che ci racconti la palla di sentirsi svuotato ed impotente (a questo c'è rimedio Caudione) di fronte ad un pensiero-bacioperugina di Plutarco. Figuriamoci! Il sarto Ebreo (notare la maiuscola please) de Milan non è tipo da perdere la favella, è che preferisce adularsi anca lu sul blog più nobile del Contado, un atteggiamento di una tristezza che non ha fine, rimane di testa un piccolo borghese da strapazzo.
Scritto da Ceresium il 17/8/2012 alle 12:42
Ma scusi, senatore, il @Ceresium non ha altro nella vita che rompere i coglioni a me? Uno non puo’ essere un piccolo borghese che subito glielo rinfacciano. Certo che sono un piccolo borghese. Ci mancherebbe! Ho speso una vita per diventarlo e adesso invece di raccogliere consensi mieto dileggi. Agogno a tutto cio’ che sia piccolo borghese, abbigliamento, arredamento, consuetudini, rapporti interpersonali, letture (poche e avariate). Soprattutto mi connota come piccolo borghese la mia visione del mondo, ristretta al mio retrobottega e l’accumulo di denaro, la mia attività preferita. Ho accumulato, frodando il fisco, naturalmente, piu’ di 400 milioni di euro in contanti. Come puo’ notare quel can da pagliaio di @Ceresium, piccolo si’ ma non in tutto.
Scritto da Claudio Ennam il 17/8/2012 alle 13:13
Signor @Ceresium, non amo polemizzare, ma immagino che l' Ennam usufruisca dei servigi di valenti avvocati. Non sarei in grado di fare le pulizie nello studio del più scarso di quelli in sua 'dotazione'. Il sarto de Milan, non ha bisogno quindi delle mie difese, ma potrà, diobono, scrivere dove vuole e dire in santa pace ciò che desidera? Un po' come fai lei, del resto. E' un privilegio o una libertà che spetta ed è concessa solo ai ex-rivoluzionari comunisti redenti che ora si crogiolano soddisfatti e saccenti dentro i loro comodi panni piccolo-borghesi? Se è così me lo dica, non lo sapevo. Ho fatto il sessantotto da mezzo giovane maoista, poi mi sono laureato, ho trovato lavoro e ho cominciato a guadagnare bene ed imborghesirmi quindi....ho anch'io le carte in regola.
Scritto da Borghi S. il 17/8/2012 alle 13:47
Questo signor @Borghi S. e' davvero simpatico. Mi piace. Adesso e' riuscito a trasferire su di se' l'attenzione di quel bestione da passeggio che risponde al nome di @Ceresium. Se @Borghi S. passa in uno dei miei negozi si faccia riconoscere. Le regalerei volentieri una cravatta di Marinella alla modica cifra di 1.200 €. Scherzo, neh! ;-)
Scritto da Claudio Ennam il 17/8/2012 alle 14:30
@Borghi S: (primailnomepoilcognomeappuntato), le preciso che il sottoscritto...nato il...a... e residente a...in via...n..., non è e non è mai stato comunista (i veri nemici del popolo). Da giovane studente idealista ero un convinto Indiano Metropolitano dentro l' Autonomia dove ho pesantemente avversato (con botte da orbi perchè non sono mai stato uno che si "tirava indietro") l' area operaista che poi ha avuto il sopravvento. Da allora signor primailnomepoilcognomeappuntato, non ho mai messo piede in un seggio elettorale, referendum inclusi. Oggi FORSE, FORSE, tappandomi il naso e orifizi vari, esprimerei una preferenza solo per il nostro senatore, ma così, tanto per, naturalmente senza alcun entusiasmo, solo per simpatia. Tanto le dovevo ed adesso non si permetta di rompermi più i maroni (emmedimaroniminuscola).
Scritto da Ceresium il 17/8/2012 alle 14:31
Uè Rossi, ho tanti difetti ma sono un osservatore. Ho notato che il @Borghi S. ha scritto dotazione con una sola virgoletta per parte e non due. Proprio come fa lei. Spero sia un caso altrimenti quel FORSE FORSE del voto diventerebbe un MAI MAI.
Scritto da Ceresium il 17/8/2012 alle 14:44
@Ceresium, ho già abbastanza guai ma, porca eva, mi hai beccato. Non ricordandomelo, sono andato subito a vedere sulla tastiera dove sono posizionati i tasti con una e due virgolette sperando fossero attigui e quindi potendo eventualmente addossare al Borghi un banale errore di battitura. Cazzo sono lontani! Scherzi a parte, tengo ancora a ribadirlo perchè, soprattutto sul blog di Adamoli ci sono un paio di dementi che sulla cosa hanno fatto e fanno allusioni (si vede che loro sono abituati a farlo con sistematicità): nella mia vita ho fatto diverse vaccate, ma non ne farei mai una del genere, sarebbe da vili, una vera ed odiosa schifezza. Ma torniamo seri: la prego signor Borghi, mi salvi, dica qualcosa, non mi lasci in una situazione disperata: perchè ha scritto quella parola con una solo virgoletta per parte? La gente ha diritto di sapere, c'è chi non dormirà questa notte, già alcune agenzie di stampa hanno lanciato comunicati inquietanti, la Finocchiaro e Bersani, in totale sbattito, mi stanno cercando, e, soprattutto, ho tutto il diritto di mantenere intatta ed illibata la mia verginità morale.
Scritto da paolo rossi il 17/8/2012 alle 15:14
Mi permetto, senatore, di introdurre un argomento di discussione. Ho letto sul Corriere online, attraverso il mio nuovo, fiammante iPad, che Fini e Casini siedono in Parlamento da quasi trent'anni. Interpellati alcuni conoscenti, questi mi hanno chiarito che Fini e Casini non sarebbero rimasti seduti per tutto questo tempo ma si sarebbero anche alzati. La sostanza pero' non cambia. Io, grazie a una furbizia genetica, ho sempre pagato il 2% o 3% delle imposte dovute ma coloro i quali, per forza o per virtu' avessero pagato sempre tutte le tasse loro attribuite, cosa pensano ora del fatto di aver pagato Fini e Casini solo per sedersi e alzarsi per trent'anni da una seggiola parlamentare?
Scritto da Claudio Ennam il 17/8/2012 alle 15:30
Caro @Claudio Ennam che vuole che le dica, siamo in un paese dove, da questo punto di vista, succede di tutto. Pensi a quei personaggi (divi) presso la prestigiosa tv di stato (sono diversi, troppi) che lavorano (si fa per dire) massimo cinque, sei mesi all' anno andando in video un paio d'ore alla settimana a sparacchiare baggianate varie. Gente che porta casa stipendi 50 volte superiori a quelli di un parlamentare riuscendo a fare danni anche peggiori. Oltre tutto sono naturalmente i primi a parlar male del sistema che li ha generati e poi mantenuti. E la gente, il 'popolo bue', è felice, va anche a comprare riviste demenziali e gossipare per sapere dove vanno in vacanza, chi si 'sbattono' in questo periodo, o se è guarita la fiacca purulenta che avevano sull' alluce. Non mi parli poi di Fini e Casini e dei loro movimenti di fondoschiena sulle vellutate poltrone parlamentari. In un paese appena, appena decente, che dico, normale, sarebbero da tempo a casa a coltivare le orchidee sul terrazzino. Ma parlo volentieri anche dei miei (si fa per dire 'volentieri' e si fa per dire 'miei'). i Veltroni, i D' Alema da secoli in campo, da secoli stipendiati decorosamente ma unici, intelligenti, universali ed insostituibili. Siamo il paese del Bengodi, ma Bengodi solo per loro.
Scritto da paolo rossi il 17/8/2012 alle 15:41
Mi consentira', senatore, che da un legislatore mi aspetto una produzione ben più alta di quella di un guitto. In ogni caso, mi aspetto una qualche produzione. Quale legge è ascritta a un Fini o a un Casini? Baudo o Bonolis sono chiamati e lautamente pagati per intrattenere e attendono egregiamente al loro ufficio. Non si può dire altrettanto dei suddetti parlamentari. Non faccia difese corporative, la prego. Lei, senatore, e' una persona onesta.
Scritto da Claudio Ennam il 17/8/2012 alle 16:44
Caro @Claudio Ennam, parlavo di soldi della comunità buttati, con rispetto parlando, nella'coppa del cesso'. Non cada anche lei nella 'trappola grillina'. Guardi che ci sono anche parlamentari perbene e che lavorano, non una marea, ma ci sono. Io sono ballerina di terza fila, pieno di limiti, faccio il senatore della Repubblica e porto a casa, al netto, uno stipendio di un calciatore di serie C (e non dei più pagati) visto che sono uno di quei 'coglioni' che versa quasi la metà del suo stipendio al partito. Giusto così, non mi lamento, sia chiaro, sono un privilegiato (per ora), ma quel numero non così esiguo di deputati e senatori a posto, mi sento di difenderli eccome. Le ho già detto, non mi nomini casini e fini, per carità. Non mi va giù però che mi facciano il predicozzo additandomi come ladro fancazzista (naturalmente non mi riferisco a lei), i 'veri' privilegiati di questo paese, quelli che evadono le tasse, quelli che per una visita medica privata ti cavano gli occhi dalla testa, quelli che per la firma su di un atto predisposto il più delle volte da segretarie neolaureate e pagate come operaie, ti chiedono la cifra di un paio di mensilità di un cittadino normale, quelle categorie 'milionarie' che ho visto nelle settimane scorse addirittura scioperare, insomma quella fauna che si atteggia a vergini pudibonde e che mi punta il dito addosso accusandomi di essere solo un parassita. E no, lei, che come me mi sembra un tipo 'sportivo', sa bene dove glielo infilerei quell' 'indice' e, le assicuro, è probabile che prima o poi lo farò.
Scritto da paolo rossi il 17/8/2012 alle 17:03
Il sciur sarto, il sciur @Claudio Ennam ha inaugurato la stagione double-face. Stesso commento uguale alla virgola per Adamoli e Rossi. Per la verità l' antesignano l'è stai l' Ulderico, il professor Monti, il Monti buono e colto. A proposito che fin la fai? Va che non ti devi sforzare Claudione, scrivi pure dove meglio ti aggrada, vero senatore?
Scritto da Ceresium il 17/8/2012 alle 18:15
Il senatore Rossi è "pulito" (virgolette a posto come da regolamento), lo giuro sui miei figli ( sotto, sotto simpatizzo per il Berlusca)!!!
Scritto da primailnomepoilcognomeappuntato il 17/8/2012 alle 19:19
Ho sbagliato perdiana, @ceresium mi ha mandato in confusione ma ha sbagliato anche lui. "Capra, capra, capra" gli urlerebbe il buon Sgarbi. Mi firmo: primailcognomepoilnomeappuntato
Scritto da primailcognomepoilnomeappuntato il 17/8/2012 alle 19:24
Che poi volendo guardare e chiudo l' interessantissimo argomento capra di un @Ceresium, di "appuntato" ci sono eventualmente solo i carabinieri graduati. Caro simpatico amico mio, non strafare che è meglio, quando vai via lineare sei infatti anche spiritoso.
Scritto da Borghi S. il 17/8/2012 alle 19:34
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