Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 22/5/2016 alle 10:11

 Da sempre le elezioni amministrative hanno una valenza politica, un fatto conclamato che investe anche la ormai imminente consultazione elettorale. Nelle grandi città lo scenario non è particolarmente favorevole per il PD. A parte Bologna, dove un successo appare probabile, a Roma la partita sembra persa, come del resto a Napoli, mentre a Milano siamo ad un testa a testa. Anche a Torino, dove Piero Fassino ha amministrato bene dimostrando tutte le sue qualità, la vittoria non è affatto scontata. Ma la partita vera, sul piano squisitamente politico, si gioca nel capoluogo lombardo. Se Sala non dovesse prevalere, per Renzi, inutile girarci intorno evidenziando la distinzione tra 'politiche' e 'amministrative', saranno dolori. Ed il risultato del referendum di ottobre potrebbe rappresentare  il 'colpo di grazia'. Oltretutto più il premier cerca di trasformare quella consultazione in un responso popolare sulla sua persona e sulla politica del governo, più rischia di andare incontro ad una debacle. Siamo ad un bivio.

Tags: Elezioni, referendum, Renzi     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 111 commenti - scrivi il tuo commento
Non essendo varesino ho fatto un po' fatica a seguire i commenti del precedente intervento. Sulle elezioni mi è facile condividere. Sul referendum penso che i suoi contenuti siano usciti dal loro alveo per finire in un ambito politico e personale. Non condivido tutto ma invece di insistere sulla proposta di superare il bicameralismo, la storica diminuzione dei parlamentari ecc. tutte cose che voleva la gente, Renzi ne sta facendo una questione personale rischiando l' impantanamento.
Scritto da claudio colombo il 22/5/2016 alle 11:01
Vero Paolo siamo ad un bivio, condivido la tua analisi. Senza enfatizzare direi però che un'eventuale vittoria di Galimberti, tutta da portare a casa, rappresenterebbe un risultato di valenza nazionale per il suo valore simbolico in quanto a Varese è nata la Lega producendo la sua classe dirigente ai vertici e qui ha governato ininterrottamente per 25 anni.
Scritto da piero ribolzi il 22/5/2016 alle 11:15
Se il referendum diventa una questione partitica e di credibilità del presidente del consiglio, visto che lui non è maggioranza assoluta del paese, perderà di sicuro e se ne andrà casa. Se non vuole schiantarsi deve abbandonare il tipo di campagna referendaria che sta facendo. Tutti a dire che lui è furbo ed intelligente ma quando la megalomania è superiore a quelle positive caratteristiche si finisce per terra.
Scritto da Adriano il 22/5/2016 alle 11:39
Al di là di Matteo Renzi, penso che trasformare questo referendum in una verifica sul suo operato e sul governo sia un errore. Non è necessario essere dei califfi per capire che se tutte le forze politiche sono per il no, un no che verrà sostenuto anche dalla minoranza interna nonostante le assicurazioni più o meno esplicite di un Bersani sempre più incapace di condizionare e da parte del sindacato ecc. ecc., il presidente del consiglio rischia molto. Magari puntare sul contenuto referendario?
Scritto da Mario V. il 22/5/2016 alle 13:00
Sono sincero, anch'io a questo punto sono orientato per il no.
Scritto da Mario V. il 22/5/2016 alle 13:03
Penso che Matteo Renzi debba correggere il tiro. È tutto fuorché stupido. Non sono completamente soddisfatto di queste riforme però bisogna riconoscere che in pochi anni ha fatto magari non benissimo, ma molto di più di tutti i suoi predecessori messi insieme. Gli d'altri hanno parlato, lui ha fatto. Mi ripeto, non mi sta bene tutto ma una mano riformatrice si vede e bisogna ammetterlo. Sono di una generazione che ha amato e che ama la Costituzione, non uno di quelli che alla luce dei cambiamenti la ritiene immodificabile.
Scritto da pietro magni il 22/5/2016 alle 15:32
Ma un po' di ottimismo. Questo è un Paese che si piange sempre addosso, come la sua politica. Renzi ha portato aria nuova e sta segnando un cambio di passo. Gli italiani non lo capiscono o non lo capiranno? Si pentiranno presto quando la politica tornerà ad essere gestita dai soliti inconcludenti soloni a destra come a sinistra. In un paio d' anni Renzi ha adottato provvedimenti dei quali gli altri si limitavano a parlare. Ditemi che non è vero!!
Scritto da Anacleto il 22/5/2016 alle 17:35
in tutti i partiti e coalizioni ci sono minoranza interne che sia pure in modo non dichiarato sarebbero felici di una sconfitta dei candidati e dei leader in carica.Questo vale per tutti i partiti compresi i 5 stelle ,ma nel centro-destra ancora di più visto che c'è lo stesso leader da 20 anni in caduta di consenso tanto è vero che anche dei sostenitori fedelissimi stanno pensando di passare a frattelli d'talia inizialmente per sostenere la Meloni come Sindaco ma nel 2018 anche come Premier.
Scritto da marco De Rosa il 22/5/2016 alle 17:48
Il bivio, per il vero, l'abbiamo già superato. La legislatura doveva già concludersi, considerato il limitato, ordinario compito (legge elettorale e riforme economiche) che il Parlamento doveva svolgere. Un Parlamento eletto con legge incostituzionale, oramai infedele rappresentazione, come il Governo, del voto e della volontà popolare, non legittimato, dunque, a modifiche costituzionali che incidono, finanche, sulla forma di governo. Al voto, adesso!
Scritto da domenico nitopi il 22/5/2016 alle 20:29
La vecchia sinistra rincorre Grillo ed i suoi, sono sulle stesse posizioni ma l' alternativa a Renzi è il M5S, gli altri contano come il due di picche. Il movimento del comico genovese è l' unica realtà politica italiana che dipende e risponde in toto ad una società privata ed i vari Di Maio e Di Battista, i suoi sottocapetti, provengono tutti dall'estrema destra. Ma va bene così. Al voto, al voto @nitopi che poi ne vedremo delle belle. Fantastico questo neo nichilismo!
Scritto da Giorgio Riva il 22/5/2016 alle 22:04
Ultimamente "la fatina di Arezzo" non ne azzecca una nel tentativo di proteggere il suo Pinocchio. I pochi vecchietti dell' ANPI hanno inevitabilmente perso l'ardore di una volta, sono riflessivi e mansueti, certo che se tu continui a roteargli davanti alla faccia sta cazzo di bacchetta magica dicendo quello che è buono e quello che non è buono, fai girare i coglioni anche a loro.
Scritto da Ceresium il 23/5/2016 alle 07:59
@Riva, ma quale neo nichilismo? Si chiama, semplicemente, democrazia: una forma di governo che si regge sulla sovranità popolare, nella quale i cittadini eleggono i loro rappresentanti. Questo è l'ABC. Se poi, spero mai, alle urne dovessero prevalere i grillini non rimarrà che prenderne atto.
Scritto da domenico nitopi il 23/5/2016 alle 08:20
Questo Governo non è illegittimo, idea invece che accomuna Lega, M5Stelle, SEL, Fratelli D'Italia... Un bel mix non c'è che dire!!! Cambiata la legge elettorale e fatte alcune riforme si andrà al voto e dopo si vedrà cosa vorranno fare gli italiani, se rimanere nel Medioevo o uscirne. Naturalmente la possibilità di mandare a casa questo governo ci sarà già a ottobre. Ex fascisti, fascisti, ex comunisti, comunisti, lobbies varie avranno finalmente la possibilità di consegnare l' Italia a chi vorranno.
Scritto da una rottamatrice il 23/5/2016 alle 08:44
Condivido @Nitopi, passi all' inizio un governo di emergenza o transitorio, ma ora questa transizione sta portando a scelte pesanti ed importanti che vanno molto oltre e che necessiterebbero di un consenso elettorale che invece manca. Non dico che siamo al golpe ma di sicuro davanti all' introduzione di provvedimenti assunti illegittimamente. Non mi sembra poca cosa.
Scritto da Antonio il 23/5/2016 alle 13:30
Questo governo non è illegale visto che le attuali "procedure democratiche", hanno consentito la sua formazione. Possiamo invece asserire che è un governo delegittimato politicamente perché la portata dei provvedimenti approvati, alcuni positivi altri meno, è tale da necessitare un pieno e regolare mandato elettorale. Abbiamo per anni criticato i giochetti della vecchia politica che consentiva la nascita di governi tecnici, balneari ecc. Passano gli anni ma siamo sempre daccapo.
Scritto da Federica Campi il 23/5/2016 alle 14:50
@Una rottamatrice, permettimi un appunto. Mettere insieme tutti indistintamente ha un suo innegabile effetto e può far comodo, ma non mi sembra corretto. Quando, come si dice oggigiorno, le "scelte in campo" sono due, hai poche opzioni da scegliere. Ci si può trovare a votare nello stesso modo di altri senza avere con loro, culturalmente o sul piano politico, nulla da spartire. Mi sembra quasi inutile doverlo sottolineare. Chi scrive, vorrei sottolinearlo, non è affatto prevenuta nei confronti dell' attuale capo del governo, mi limito a giudicare quel che vedo. Da ultimo un saluto a @Ceresium, riesce sempre a farmi sorridere il che, di questi tempi, non è poco.
Scritto da Federica Campi il 23/5/2016 alle 15:09
Renzi è sceso in campo con il compito di fare momentaneamente il vigile urbano. Ci ha preso subito gusto ed ora sta perdendo di vista le più semplici regole di consegna: si crede il comandante a vita della stazione del corpo municipale. Glielo lasceranno fare ancora per molto?
Scritto da Marcello il 23/5/2016 alle 15:18
Il governo doveva essere a tempo per Letta,per Renzi deve durare fino al 2018!Alla faccia del Parlamento deligittimato e transumante,delle 2 o 3 cose importanti da sistemare e poi al voto!Qui s'è fatto un Italicum-Porcellinum,una riforma cost. con più ombre che luci,ci si sorregge con Verdini,si rischiano i Comuni,si lottizza la Rai,si danno le patenti ai partigiani e si pretende addirittura il plebiscito ad personam?Ma dove siamo?
Scritto da Marco M. il 23/5/2016 alle 16:17
Che ne dicano i detrattori politici, Renzi è legittimamente il capo di un governo. Naturalmente non è più il salvatore della Patria, l' uomo che ha portato il suo partito a superare il 40% dei consensi alle europee. I tempi sono cambiati rispetto a quelli di Andreotti, oggi il potere logora che lo detiene. La via al bivio non è stata ancora presa, dipende come andranno queste elezioni amministrative che potrebbero persino andare malino senza compromettere l' esecutivo. Lo scoglio è quello del referendum. Hai ragione Paolo, più lui insiste nel legarlo a se stesso e più cresce il rischio di una sconfitta.
Scritto da ex-Margherita il 23/5/2016 alle 16:57
È vero, anche per me se Sala non vincerà a Milano Renzi dovrà ammettere la sconfitta e si aprirà una scenario complicato anche per il governo. Altrettanto vero quello che l' Onorevole Rossi, come altri, ha sostenuto sul referendum. Se si personalizza quel appuntamento la positività di questa riforma elettorale rischia di provocare una sconfitta che potrebbe aprire un periodo di pericolosa instabilità ricacciando indietro il nostro Paese.
Scritto da Massimo Cova il 23/5/2016 alle 20:47
Sul piano normativo-legale certo il Governo Renzi è legittimo.Sul piano logico-politico è andato oltre il mandato Presidenziale,non gode di suffragio elettorale,si appoggia a transfughi e personaggi orripilanti come l inquisito Verdini.Le vantate riforme sono di dubbia efficacia,vedi Lavoro,ovvero sono un obbrobrio costituzionale.
Scritto da non rottamatrice il 23/5/2016 alle 20:51
Bertinotti e c. fecero cadere Prodi per questioni di sacro principio consegnando per anni il paese a Berlusconi ed alla peggior destra. A ottobre con un bel No Sel, sinistra PD, CGIL (guarda caso insieme a Lega e Fratelli d' Italia) tenteranno di far fuori Renzi consegnando il paese a Grillo e alla Casaleggio Associati. Questo il ruolo costruttivo della vecchia e cara sinistra italiana. Del resto Berlusconi era meglio del Mortadella e lo stesso Grillo meglio del Pulcinella di Firenze. O no?
Scritto da paperoga il 23/5/2016 alle 23:08
Renzi non è stupido ma la gente si è accorta che è un parolaio. L'effetto novità si è afflosciato e gli elettori vanno in controtendenza. Come molti nella Lega non condivido la svolta a destra. Siamo passati da essere un movimento identitario legato al territorio ed al nord a un movimento nazionale di destra. Elettoralmente può funzionare, basta vedere quanto sta succedendo in Europa vedi Austria, ma per me alla lunga ci si snatura. Vincere a Varese è fondamentale perché ha un valore simbolico.
Scritto da Un leghista doc il 24/5/2016 alle 10:16
Anche queste elezioni si vinceranno purtroppo sulla capacità di raccontare balle ai cittadini da una parte e "berle" da quell' altra. Prima il berlusconismo, poi il renzismo. Anche la Lega si adegua. Dice il candidato sindaco dei padani a Varese in queste ore di campagna elettorale: "Con me mille posti di lavoro in più a Varese". Credo che ogni commento sia veramente superfluo.
Scritto da Guevara il 24/5/2016 alle 10:53
@un leghista doc, condivido la valutazione sulla Lega e mi pare che, proprio per le ragioni che hai voluto esplicitare, qualche problemino ci sia anche a casa vostra.
Scritto da paolo rossi il 24/5/2016 alle 11:55
Ha ragione @Guevara, la Lega è alla frutta ma anche il PD, con questa storia del "partito della nazione" declinato anche in periferia, rischia moltissimo.
Scritto da Adriano il 24/5/2016 alle 12:18
Deciditi Rossi, o stai con Renzi o stai contro Renzi.
Scritto da Veritas il 24/5/2016 alle 15:45
Si @Adriano, rischia finalmente di vincere battendo il centro destra. Non mi sembra malaccio.
Scritto da Anacleto il 24/5/2016 alle 16:09
Come per esempio l' arte, anche la politica ha conosciuto periodi positivi e fecondi ed altri, come quelli che viviamo, piuttosto aridi per non dire squallidi. In questi ultimi anni anche un mediocre può diventare leader, qualche decennio fa era letteralmente impossibile. Poi potevi avversare o meno quel uomo politico ed il suo partito, ma difficilmente ai vertici di insediavano parolai fine a se stessi. Non mi riferisco necessariamente al premier ma ad un' intera classe politica italiana.
Scritto da Nostalgiasocialista il 24/5/2016 alle 16:55
@veritas, la politica non è come puntare sul rosso o sul nero al Casinò.
Scritto da paolo rossi il 24/5/2016 alle 18:17
Non credo più a questa sinistra riformista rappresentata da Renzi che fa la stessa politica di Berlusconi, non credo più nemmeno a quella politica della sinistra post comunista che non riesce a guardare oltre il proprio naso. Il centrodestra nemmeno lo considero e il M5s è un' esperienza politica frutto di una crisi, espressione di un malcontento, una forza incapace di avere un progetto di società. Non so se sperare o meno nella caduta di Renzi. Certamente le alternative sono ancor meno convincenti.
Scritto da sinistradeluso il 24/5/2016 alle 22:05
@PaoloRossi, leggiti l' intervista di VareseNews al segretario provinciale della Lega Nord Bianchi e poi ne parliamo di PD poteri forti e compagnia bella.
Scritto da Un leghista doc il 25/5/2016 alle 07:10
@un leghista doc, certo che l' ho letto. Ognuno in campagna elettorale è libero di 'fare il suo verso'. Sui 'poteri forti' guarda che gli stessi mantengono la loro condizione proprio per la caratteristica di non schierarsi e condizionare solo e predeterminati alvei politici. Sono come un liquido che si adatta al contenitore che via via si trova davanti. Sulla presunta estraneità della tua Lega da tutto ciò, posso semplicemente limitarmi a sorridere. Ho smesso da qualche anno di credere nelle favole.
Scritto da paolo rossi il 25/5/2016 alle 10:51
@Un leghista doc, ci mancavano i poteri forti. Forse non sapete più dove aggrapparvi visto che la torre leghista, purtroppo non ancora crollata, mostra però ogni giorno che passa crepe sempre profonde che fanno ben sperare. Se il segretario della Lega ha qualcosa di preciso da dire sull' argomento va benissimo, ma lo faccia esplicitamente, alla luce del sole, parli con chiarezza e non infanghi gli altri candidati concorrenti con insinuazioni lasciate a mezz'aria.
Scritto da piero ribolzi il 25/5/2016 alle 11:55
E invece Rossi la posizione del segretario della Lega, che posso non condividere, mi sembra precisa. "Noi non abbiamo dietro poteri forti voi si." Chi deve smentire e spiegare?
Scritto da Alberto il 25/5/2016 alle 13:15
@Alberto, quello che ha detto Bianchi è chiaro a tutti come, per la verità, quanto ho commentato. Punto.
Scritto da paolo rossi il 25/5/2016 alle 13:45
Insinuare, mettere il dubbio, screditare gli altri sono segno di debolezza. Quella debolezza che la Lega mostra in modo macroscopico a Varese. Dopo anni di pessimo governo locale rischia di perdere la guida della sua città-simbolo. Una sconfitta sarebbe un colpo terribile per Salvini e c. Non servirà sputtanare gli avversari, non servirà promettere posti di lavoro scimmiottando il peggio della politica italiana. Se la gente aprirà gli occhi i padani questa volta dovranno fare le valigie.
Scritto da Marcello il 25/5/2016 alle 15:30
@Un leghista doc stai alle proposte, stai a quanto si afferma, ai programmi, alle idee, in una parola stai sul pezzo. Ti dirò di più, se ci sono politici che provengono dalla prima repubblica ma sono uomini di qualità e di provata capacità, allora ben vengano, altro che balle. Lo spettacolo che in questi 25 anni e passa avete offerto a Varese è stato desolante più adeguato dire, pietoso. Malerba per i contenuti e proposte rappresenta il nuovo, il vecchio, il vero vecchiume siete voi, e lo siete da un pezzo, da troppo tempo.
Scritto da VotiamoMalerba il 25/5/2016 alle 16:26
@Votiamomalerba dietro Malerba ci sono uomini della vecchia guardia, questo non è un reato questo è semplicemente un dato di fatto, un dato di fatto POLITICO!!!!! E questo sarebbe il nuovo che avanza?????? Non è un caso che la campagna elettorale di questa lista civica va solo in direzione anti Lega. Al ballottaggio i rinnovatori appoggeranno la Varese borghese e di sinistra rappresentata dal Galimberti. Un grande rinnovamento, bravi!!!!!!!!
Scritto da Un leghista doc il 25/5/2016 alle 18:06
Seguo questo blog con interesse e vi partecipo attivamente inviando quasi sempre un mio modesto contributo. Le divergenze di opinioni sono positive perché sollecitano ed accrescono il dibattito. Solo una richiesta che nasce dalla mia deformazione professionale. Non è possibile provare a "non andare fuori tema?"
Scritto da Federica Campi il 25/5/2016 alle 18:52
Federica Campi ci bacchetta chiedendo coerenza e regolarità argomentale ma il bello del blog è proprio l' imprevedibilità del suo -filo- per niente -logico- ed ancor meno -ingabbiabile-.
Scritto da piero ribolzi il 26/5/2016 alle 00:57
Caro Paolo, viviamo un tempo senza Politica. Ma la vita privata e sociale è fatta di cicli. Torneranno tempi migliori.
Scritto da Vincenzo il 26/5/2016 alle 09:23
È un piacere ritrovarti caro @Vincenzo. Mi è facile condividere il tuo pensiero che però cova un limite: vivere di nostalgia, anche di nostalgia politica. Si rischia di scivolare in un fondo un po' patetico. Sull' adattamento ai cambiamenti, che tutti abbiamo il dovere di ricercare, si può discutere. C' è chi nemmeno ci prova, chi ci riesce con successo e chi fallisce. Ma tentare è una cosa, snaturarsi...tutt'altro.
Scritto da paolo rossi il 26/5/2016 alle 09:59
Ma la politica, caro Rossi come dovresti ben sapere, è come una droga perché crea dipendenza. Quando la parte razionale ti dice di smettere, quella irrazionale ti esorta a continuare ed è quasi sempre ques'ultima a prevalere con il risultato di vedere in giro un sacco di gente che agisce tra il ridicolo, e appunto come tu stesso dici, il patetico. Poi, a dire la verità, in politica vedi anche tanti giovani che hanno l' unica qualità di essere voraci ed ambiziosi ed a quel punto rimpiangi la vecchia politica.
Scritto da ex-Margherita il 26/5/2016 alle 13:17
Pure Carbone, quello del ciaone, lascerà la politica come Renzi e la Boschi qualora dovessero prevalere i no. Ragazzi, non tirate la corda, non date alla gente un ulteriore, valido motivo per votare no. Ci bastano, già, per il no, il rito ed il merito della riforma, per così dire; riforma che, purtroppo, passerà, segnando l'ufficiale atto di nascita della "democratura" già in gestazione.
Scritto da domenico nitopi il 26/5/2016 alle 18:59
Si @nitopi,speriamo che la riforma passi. È ora che questo paese esca dei suoi torpori e dal vecchiume. Inutile tergiversare, lo scontro, se lo vogliamo definire in questo modo, è tra riformismo e conservazione. La sinistra italiana con Renzi è entrata in una logica ed in una dimensione europea, il post comunismo di questi anni ha invece offerto tutto l' immobilismo di cui è capace. Sempre contro, sempre critico, sempre prevedibile. Mi auguro che a ottobre una ventata di novità ci liberi dalle catene. La palla passa ai cittadini.
Scritto da piero ribolzi il 26/5/2016 alle 20:51
E come d' incanto, a poco più di 10 giorni dal voto, anche il secondo marò rientra in Italia. Quando si dice le coincidenze...
Scritto da Ceresium il 27/5/2016 alle 00:12
La storia si ripete e non si dice che è "maestra di vita"? Da sempre i più irriducibili avversari dei riformisti sono stati da un lato le forze della conservazione, la cosiddetta destra tradizionale e dall' altro quelli che venivano definiti una volta i "massimalisti", in un' alleanza che ha avvicinato diversi soggetti nella comune lotta contro il reale cambiamento e due categorie politiche assolutamente ancora in campo. Cambiare provoca sempre un' incognita, cambiare fa un po' paura, ma cambiare significa toccare qualche interesse precostituito. Nessuna sorpresa quindi se il fronte del no va dalla Meloni a Zagrebelsky, da Salvini a De Bortoli passando naturalmente dalla Casaleggio Associati. Maria Elena Boschi Santa Subito!
Scritto da Anacleto il 27/5/2016 alle 07:47
@Anacleto, tanto per essere chiaro, pur con qualche dubbio, al referendum voterò Sì. Ma il tuo commento non è onesto intellettualmente. I fronti in campo sono ovviamente due, mettere in quello del No tutti sullo stesso piano, livellarli politicamente, è a dir poco una disonesta forzatura oltre che una semplificazione degna di un troglodita (pedonami per la franchezza, ma non amo chi in un qualsiasi momento politico-elettorale perde il lume della ragione). Sulla Boschi, beh, ha sparato una cazzata grossa come una casa.
Scritto da paolo rossi il 27/5/2016 alle 08:34
@Rossi, che pazienza! Votare come Casa Pound non è come votare con Verdini: e l'ha detto Crozza! Saliamo di livello. "Come non capire che si può essere in disaccordo, anche in disaccordo profondo, sulle politiche d'ogni giorno, ma concordare sulle regole costituzionali che devono garantire il corretto confronto tra le posizioni, cioè sulla democrazia? In verità, chi pensa di vedere in questa concordanza un motivo di divertimento e non una seria ragione per dubitare circa il valore dei ...."
Scritto da domenico nitopi il 27/5/2016 alle 09:35
"... cambiamenti costituzionali in atto, non fa che candidamente confessare un suo retropensiero. Questo: tra una Costituzione e una legge costituzionale non c'è nessuna differenza essenziale; che, quindi, se sei in disaccordo politico con qualcuno, non puoi essere in accordo costituzionale con lui, perchè tutto è politica e nulla è Costituzione. A noi, questo, non sembra un modo di pensare rassicurante". Zagrebelsky, già presidente della Consulta. Sulle "minchiate" della Boschi, basta Crozza!
Scritto da domenico nitopi il 27/5/2016 alle 09:40
Sommessamente, vorrei ricordare che la Costituzione vigente è la mirabile sintesi di idee di ispirazione democratica, liberale, socialista, non propriamente simili, mi pare. Ma la Costituzione, per il vero, bisognerebbe averla letta (almeno: e capita, possibilmente) prima di parlarne, spesso a vanvera se non per luoghi comuni. E se perfino Casa Pound, non propriamente dei democratici, è contraria alla riforma, a chi vuole le modifiche dovrebbe venire qualche piccolo dubbio.
Scritto da domenico nitopi il 27/5/2016 alle 09:52
Il commento di @domenico nitopi è serio oltre che ben articolato; soprattutto dimostra, se per qualcuno ce ne fosse ancora bisogno (ad occhio e croce parrebbe di sì) che non si può 'melassare' e mettere insieme indistintamente tutto il fronte del No. Quelle motivazioni, dunque, non sono inconsistenti e tanto meno non esprimono alcunché di conservatorismo, hanno una loro dignità e vanno rispettate. Voterò SÌ, come già detto, senza grande entusiasmo, con qualche dubbio, perlopiù condizionato da una complessiva valutazione politica.
Scritto da paolo rossi il 27/5/2016 alle 12:40
Scusate. Era, evidentemente, "tra una Costituzione e una legge ordinaria" anziché "costituzionale".
Scritto da domenico nitopi il 27/5/2016 alle 13:09
Aggiornare la Costituzione modernizzandola non significa mandarla al rogo. Sono gli altri che dicono di difenderla ma alla fin fine la utilizzano unicamente per cercare di far fuori Renzi. Una cosa da vecchia politica!
Scritto da piero ribolzi il 27/5/2016 alle 13:47
Il voto al referendum, nel 80% dei casi, non dipenderà dai suoi contenuti, dipenderà dalla politica. Per Renzi si metterà male se concentrerà la sua attenzione e la sua campagna referendaria sul si o sul no al gradimento degli italiani per il governo e per la sua figura politica. Il merito interessa a gente colta alla @Nitopi che esprime considerazioni intelligenti, ma che rappresenta una minoranza del corpo elettorale, la maggior parte degli italiani voteranno di pancia. E allora meglio parlare di uscita dal sistema bicamerale, riduzioni dei visti della politica, diminuzione del numero dei parlamentari. Tutte richieste, almeno fino a ieri, che condividevano la grande maggioranza degli italiani. Attaccare malamente il fronte del no non porta voti, ne fa perdere. La Boschi ha dimostrato i suoi limiti. Si capisce che fino adesso ha fatto zero politica sul territorio, si capisce che ha vinto o perso poche cause presso il tribunale di Arezzo. Non va bene affidare una Lamborghini a una che ha da pochi giorni in tasca la patente. Ma questo sembra non contare nella politica di questi anni.
Scritto da ex-Margherita il 27/5/2016 alle 16:18
Le elezioni amministrative sono un bivio e di più il referendum di Ottobre a parte i renziani molti sarebbero disponibili ad accettare che ci sia una sola Camera elettiva a condizione che sia eletta col sistema proporzionale serve un organo di controllo.Se inverce ci sarà la riforma del Senato con "l'italicum" i partiti di centro-destra sono già d'accordo nel rifare la stessa ammucchiata del 1994 e più grande perchè queste "riforme" rendono importante solo vincere il programma è secondario.
Scritto da Marco De Rosa il 27/5/2016 alle 16:19
Scusate ancora. Il "minchiate" riferito alla Boschi, se non fosse chiaro, era rubato a Crozza che ha detto che i "partigiani fuggirono dalle mitragliate nei boschi nel '44 per beccarsi minchiate dalla Boschi nel 2016". Non vorrei si pensasse che non stimo la madonna pellegrina del renzismo che -caro @Rossi- ne spara di grosse: ricorderai, oltre ai veri partigiani, quell'altra sulla minoranza PD. E quante ne sentiremo ancora, da lei e dall'altro: si arriverà, pure, "a dopo di me il diluvio!"
Scritto da domenico nitopi il 27/5/2016 alle 16:29
Ho scritto erroneamente nel mio precedente commento, riduzione dei "visti" della politica ma naturalmente volevo scrivere "costi". Ne approfitto per sottolineare l'assenza preannunciata al dibattito pubblico tra i candidati sindaco a Varese, di Malerba. Qualcuno dice una scelta strategica, può essere, io penso invece che mancando in sala i suggeritori-registi della sua candidatura, si potrebbe trovare in grave difficoltà. Da qui la "fuga...per la vittoria".
Scritto da ex-Margherita il 27/5/2016 alle 17:41
Ho seguito quasi fino alla fine il dibattito tra i candidati sindaci di Varese su Varesenews. Quasi fino alla fine perché ad un certo punto non ce l'ho proprio fatta. Non mi è piaciuto il format, la superficialità e banalità del programma, per non dire dei candidati che non mi sono sembrati all'altezza.
Scritto da Guevara il 27/5/2016 alle 22:35
@Guevara, ho seguito anch'io lo 'spettacolo' terminato da pochi minuti. Non condivido il tuo giudizio un po' troppo severo; è stata un' iniziativa in linea, e non poteva essere diversamente, con questi tempi di 'apparenza' e poca sostanza, ma non ho faticato a giungere fino alla conclusione. Piuttosto il dibattito, se vogliamo nobilitarlo definendolo in questo modo, mi è sembrato fiacco e privo di spunti davvero interessanti. Non mi è affatto dispiaciuto Pandolfo, ma ho avuto una conferma che in tutta onestà non cercavo: Galimberti mi è parso una spanna su tutti e, pur senza controprova, per me lo sarebbe stato anche se si fosse presentato Malerba che invece ha preferito disertare.
Scritto da paolo rossi il 27/5/2016 alle 23:16
Mi permetto di insistere Rossi, serata e campagna elettorale SURREALE!!! E Malerba che, chiamandosi fuori forse facendo l' unica scelta giusta di questa sua avventura politica, pensa ad una Varese modello Amsterdam. Dai ragazzi, non scherziamo, il livello è sottozero!!!!!!!!!
Scritto da Guevara il 28/5/2016 alle 00:35
Se un voto può essere condizionato dal "Rischiatutto" elettorale di ieri sera stiamo freschi. A volte il voler essere originali penalizza. Lodevole l' iniziativa di Varesenews, meno il risultato scadente. È stata una serata di slogan priva di proposte e contenuti dove della città si è discusso in maniera generica e dove si è capito che Orrigoni è Galimberti sono il rovescio della stessa medaglia. Ha fatto bene Maletba a starsene fuori, un segno di positiva distinzione. Ieri sera ha deciso di non perdere tempo e di non farlo perdere ai varesini.
Scritto da VotiamoMalerba il 28/5/2016 alle 08:42
Ieri sera ero a teatro e devo dire che non posso dar torto a Guevara. Mi immagino cosa sarebbe stato qualche annetto fa un dibattito pubblico tra Ossola, Bombaglio, Vaghi o, qualche tempo dopo, Bronzi, Sabatini, Merra. Tutti nomi naturalmente che ai più non dicono niente ma personaggi che poco hanno a che vedere, per quanto concerne le qualità e le capacità, con la pochezza oggi in campo. Certo Rossi come dici sempre tu i tempi sono cambiati ma in questo caso la nostalgia non ha nulla a che vedere.
Scritto da Nostalgiasocialista il 28/5/2016 alle 10:18
Gira voce che al Teatro Appolonio di Varese, il prossimo venerdì, edizione elettorale de "Il pranzo è servito". A condurre la serata la mitica Antonella Clerici. I varesini avranno modo di vedere chi, fra i candidati sindaco al comune, sarà il più bravo con pentole e fornelli. Non perdiamoci un momento indimenticabile e decisivo per le sorti della città giardino. Inutile rimarcare che quella poltrona non potrà essere occupata da chicchessia. Speriamo nella presenza di tutti i protagonisti, senza eccezione alcuna, e in particolare che il cuoco stellato Malerba non dia anche questa volta forfait. Approfitto dell' occasione per ricordare che lunedi sera, al cinema Vela, noi tutti potremmo intensamente godere della presenza di uno degli storici protagonisti della "Ruota della fortuna", il giovane Matteo da Firenze. Secondo me, vado a naso, uno sgarzoncello che farà molta strada.
Scritto da Ceresium il 28/5/2016 alle 13:36
Grande Ceresium!
Scritto da Antonio il 28/5/2016 alle 15:47
Lunedì sera Renzi a Varese. È opera tua?
Scritto da Un uccellino il 29/5/2016 alle 11:07
@Un uccellino (dalla mail tarocca), opera mia? Figurati sono ballerina di terza fila, dalle nostre parti non riuscirei a portare nemmeno Rosy Bindi (tanto per fare un esempio). Rivolgiti piuttosto ai superenziani di Varese che faranno a gara per vantare la paternità dell' evento epocale. Naturalmente mi riferisco ai devoti di ieri e di oggi (per questi ultimi basterebbe scomodare un po' di memoria storica per ricordare cosa dicevano del leader toscano fino a non molto tempo fa, ma c'est la politique).
Scritto da paolo rossi il 29/5/2016 alle 11:54
Ohhhh ma che brutto carattere, non si può fare nemmeno una battuta...!!!
Scritto da Un uccellino il 29/5/2016 alle 13:30
Tranquillo Rossi, tanto la venuta di Renzi a Varese non sposta un voto. Quel periodo per la politica è finito. Anzi con l' incazzatura che si avverte in giro è più facile che faccia perdere qualche voto. La sua presenza ha solo una positività che è quella di gasare le sue truppe.
Scritto da Adriano il 30/5/2016 alle 14:13
Sala strapiena, entusiasmo e diffusa sensazione che questa volta si può vincere. Questi gli ingredienti dell' incontro stasera al Vela di Varese con Matteo Renzi che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Davide Galimberti. Fuori, in una via laterale, quattro gatti di Lega e Fratelli d' Italia a inveire. Speriamo che la vera protesta contro 25 anni di nullità della Lega si materializzi domenica attraverso il voto dei cittadini.
Scritto da piero ribolzi il 31/5/2016 alle 00:11
Indipendemtemente dall'idea politica di ognuno di noi, la visita di un premier a Varese, e ripeto una presenza elettorale, non è fatto di tutti i giorni. VareseNews, la Provincia di Varese, tutti hanno dato un adeguato risalto. La Prealpina invece no. Uno spazietto in prima pagina dal titolo"Renzi fa il pieno anche di proteste". Notare che al Vela erano presenti oltre mille persone e fuori a protestare 50 militanti di Lega e Fratelli d' Italia. Quando si dice informazione volutamente distorta.
Scritto da Giorgio Riva il 31/5/2016 alle 11:42
Di Centro-Destra,moderato ma curiso,ho voluto sentire Renzi.Entusiasmo dai presenti,molti conosciuti da me per essere militanti a prescindere(ieri D'Alema,poi Ruteli,poi Prodi,poi Veltroni,poi Bersani ecc.)Insomma,il popolo di Centro -Sinistra.Fortunatamente,per noi dell'altra parte,non ho visto facce nuove,cittadini/e extra.Certo,anche se fosse arrivato Berlusconi sarebba stata la stessa cosa al contrario.Per dire:piano con i facili entusiasmi.Vediamo lunedi prossimo.
Scritto da A.B. il 31/5/2016 alle 12:16
@Giorgio Riva, condivido.
Scritto da paolo rossi il 31/5/2016 alle 15:01
Ieri sera solo alla stampa è sfuggita, chissà se volutamente o meno, la presenza al Vela di Varese del padre della protezione civile italiana, l' onorevole supervaresino Giuseppe Zamberletti. Una presenza invece non penso casuale che definirei molto significativa, per me anche dal punto di vista elettorale. Se anche quella Varese gira le spalle al centro destra....forse qualcuno a Palazzo Estense dovrà affrettarsi a preparare le valige....Speriamo, forse è davvero la volta buona!
Scritto da piero ribolzi il 31/5/2016 alle 16:26
Dietro le ultime dichiarazioni di Malerba che attacca senza perifrasi la Lega c'è una regia precisa. Un regolamento di conti nel centro destra tra leghisti ed ex socialisti contro ex democristiani ormai pronti ad allearsi con il prossimo vincitore dell' elezioni per il sindaco di Varese: Davide Galimberti. In sostanza con l' arrivo a Palazzo Estense dell' avvocato varesino cambierà molto nella forma, poco nella sostanza. "E le stelle (la sinistra bosina) stanno a guardare". Una sconfitta per loro e per la città.
Scritto da Adriano il 31/5/2016 alle 17:43
@Adriano, non nego sprazzi di verità in quel che scrivi. Non mi convince il finale un po' demagogico del tuo ragionamento che in sostanza è condensabile in un "tanto nella sostanza non cambierà niente". Per me una vittoria del centro sinistra a Varese cambierà molto. Poi, dalla mia parte del campo, si può essere critici su alcune scelte. Nel mio piccolo quello che avevo da dire l'ho detto e non me lo rimangerò nemmeno di fronte ad un auspicabile successo. Una vittoria che, occorre sottolineare, mai come in questa occasione sembra essere alla nostra portata, ma che è tutta da conquistare e per niente scontata. Intanto speriamo di andare al ballottaggio poi si aprirà un' altra partita per alcuni aspetti del tutto nuova e soprattutto 'diversa'.
Scritto da paolo rossi il 31/5/2016 alle 18:55
Molti prevedono a Roma un ballottaggio tra Giachetti e la Raggi più per le divisioni del centro-destra che per particolari meriti.C'è anche chi nel centro-destra essendo in minoranza per esempio nella lega potrebbe astenersi ed augurarsi una sconfitta dei candidati Sindaci e dei leader nazionali di centro-destra per poi sostituirli con le primarie di centro-destra chiedetelo ai vecchi dirigenti della lega.Anche a sinistra c'è chi fa lo stesso ragionamento nei confronti del leader in carica?
Scritto da Marco De Rosa il 31/5/2016 alle 19:02
Rossi, da un pezzo non ne azzecchi una. Le tue primarie andate come sappiamo, il sostegno a Marantelli che ha perso.... A questo punto per far vincere la sinistra a Varese dovresti dire che per te vince Orrigoni......
Scritto da Veritas il 31/5/2016 alle 19:40
@Veritas, se per far vincere Galimberti devo dire che vince Orrigoni per me va bene.
Scritto da paolo rossi il 31/5/2016 alle 20:09
@piero ribolzi, l' on. Giuseppe Zamberletti è un conservatore amato dai varesini, una persona perbene. Ottima cosa se dovesse sostenere il centro sinistra. Ma Galimberti mi sembra sia sostenuto anche da altri personaggi di destra un po' più discutibili.
Scritto da Antonio il 31/5/2016 alle 20:45
@Antonio, nomi e cognomi please.
Scritto da piero ribolzi il 31/5/2016 alle 21:55
Ma dai @piero ribolzi, delle cinque liste che sostengono Galimberti una è per tre quarti farcita da gente che proviene dal centro destra. Lo sai benissimo, i nomi se vuoi vai a rileggerteli!
Scritto da Antonio il 31/5/2016 alle 23:21
Non c'è dubbio che questa campagna elettorale nel capoluogo sia di scarso valore contenutistico. Galimberti è anche fortunato, davanti ai candidati in campo sembra un gigante. Riepiloghiamo: lasciamo perdere le due piccole candidature di testimonianza, Orrigoni è nuovo alla politica ma ripropone il vecchio leghismo senza ovviamente nessuna rottura con le vecchie amministrazioni, Maletba è la facciata rifatta di parte della nomenclatura democristiana, Galimberti, da anni in politica ieri con Bersani oggi con Renzi, sembra uscito da una concessionaria auto. Diciamo un usato sicuro.
Scritto da Mario V. il 1/6/2016 alle 17:32
@Mario V., usato sicuro o non usato sicuro, direi che Varese ha bisogno di un cambiamento. Galimberti allo stato delle cose, è l' unico in grado di provocarlo, con le sue incertezze, i limiti e tutto quello che volete e che vogliamo ma questa non mi sembra una possibilità negativa. Marantelli dice di essere d'accordo. Per lui pesa la bruciante sconfitta alle Primarie ed è comprensibile l' irrigidimento, ma si è come sempre allineato, persino l' on. Rossi ha rivisto le sue posizioni.
Scritto da una rottamatrice il 1/6/2016 alle 23:36
@una rottamatrice, non ho rivisto un bel niente. Dico semplicemente che Galimberti è del mio Partito, ha vinto le Primarie del centro sinistra (che, seppur con i suoi limiti, è uno strumento di consultazione democratica utilizzato solo da questa parte del 'campo') ed è oggettivamente il migliore del lotto fra i candidati in corsa. Ritengo che, senza alcuna presunzione, questa volta si possa davvero mandare a casa la Lega ed il centro destra varesino dopo quasi un quarto di secolo di 'pochezza' politico-amministrativa. Un' occasione troppo ghiotta, ma soprattutto una storica opportunità per Varese.
Scritto da paolo rossi il 2/6/2016 alle 08:36
E non dimentichiamoci del programma di Galimberti, ambizioso ed impegnativo ma estremamente chiaro e preciso sulle cose da fare. Una differenza a dir poco abissale rispetto a quelli degli altri che se devo dirla mi sono sembrati generici!!! Varese può cambiare. Davvero!
Scritto da piero ribolzi il 2/6/2016 alle 12:47
Sulla storica opportunità, per Varese poi, ho qualche dubbio: quand'anche dovesse vincere l'armata centro (chiamarlo centrosinistra è troppo, obiettivamente, infarcito come è di forzisti, ciellini e quant'altro) cambierebbe poco o nulla, tanto più se dovesse allearsi, come pare, con la Lega civica. La quale ultima, non escludo possa invitare a votare per l'armata di centro sin dal primo turno, onde evitare appoggi (apparentemente) sgraditi al ballottaggio.
Scritto da domenico nitopi il 2/6/2016 alle 13:51
Sulla Costituzione, si registra oggi il sì alla riforma anche di Benigni, quello della Costituzione più bella del mondo! Cosa non si fa per lavorare! In questo paese di banderuole, tengo famiglia, voltagabbana, trasformisti, appecorinati d'ogni sorta, l'esito del referendum appare scontato. E dovesse esserci qualche problema, saremmo pure capaci di tirare fuori da qualche cassetto un milione di voti o, finanche, trasformare il no in sì. Spero sempre di sbagliarmi!
Scritto da domenico nitopi il 2/6/2016 alle 14:06
@domenico nitopi, lo sappiamo bene. Per te l' unica svolta accettabile da considerarsi progressista sarebbe vedere una bandiera rossa sventolare su Palazzo Estense. Voi conservatori di sinistra considerate, come ho più volte detto, il riformismo come il vero nemico e la vera concorrenza a sinistra. L' idea di un cambiamento graduale non rientra nei vostri schemi mentali e politici pertanto i riformisti possono essere solo avversari. Questo stesso schema mentale è quello che sulla questione referendum quando un uomo come Benigni si dice sostenitore del SI, vi fa dire che lo fa solo per questioni di interessi personali. Figuriamoci se uno come lui per lavorare ha bisogno di queste cose. Siamo al ridicolo. Il problema è invece che siete chiusi dentro la vostra rigida scatola idelogica. Convinti di avere la verità in tasca continuerete ad essere belli ma perdenti.
Scritto da piero ribolzi il 2/6/2016 alle 15:58
Mimmo, qualcosa del genere accadde giusto come oggi,nella "notte della Monarchia"trasformata,come per magia,in "notte della Repubblica"..
Scritto da aldo passarello il 2/6/2016 alle 16:59
Sì, Aldo, ma la confidenza che Romita avrebbe fatto, la storia ufficiale, alla quale credo, dice pure che non avrebbe avuto attuazione alcuna. Invece, come ricorderai, la trasformazione dei no in sì avvenne davvero, ma nella letteratura, al Plebiscito di Donnafugata ai danni del povero don Ciccio Tumeo.
Scritto da domenico nitopi il 2/6/2016 alle 17:59
Belli @domenico nitopi e @aldo passarello, pappa e ciccia. Sinistra e destra sempre uniti quando c'è da menare il centro. Però così facendo avallate le teorie di quel democristianone di @piero ribolzi
Scritto da Veritas il 2/6/2016 alle 18:50
Veritas, "belli"non lo so,almeno per me;liberi sicuramente....
Scritto da aldo passarello il 2/6/2016 alle 21:02
@nitopi, scusa ma ognuno è libero di votare al referendum come vuole senza che, esprimendosi per il sì come per il no, debba essere per forza di cose tacciato di tradimento da una parte, e dall'altra altra essere considerato un venduto che lo fa per la pagnotta o altro ancora. Credo sia una questione di libertà. Per quanto mi riguarda voterò No. @passarello rassegnati, i Si alla Repubblica furono "regolari". Se no sembra di essere con gli amici dopo una partita in TV.....il goal era in fuorigioco, c'erano due rigori per noi...In definitiva mi piace il complottismo suffragato da dicerie e non da prove.
Scritto da Mario V. il 3/6/2016 alle 08:01
Caro Mario V., se al Sud,non in Piemonte dove la Repubblica non sapevano cosa fosse, annunciarono la vittoria della Monarchia,un perchè ci sarà stato... Le prove del "complotto"?Giusto ieri mattina ho parlato di questo con un signore che,per gli incarichi ricoperti,ha fatto delle interessanti considerazioni al riguardo.....Mi sono dimenticato di fargli firmare un verbale...
Scritto da aldo passarello il 3/6/2016 alle 09:50
Vedi, @ Mario, non è questione di libertà, ma di (dis)onestà intellettuale.
Scritto da domenico nitopi il 3/6/2016 alle 10:20
Ok @passarello, anch'io ho creduto in Babbo Natale, poi sono diventato grande. @nitopi non condivido ma rispetto il tuo pensiero. Questa non è una partita tra buoni e cattivi, solo opinioni, molto diverse ma rispettabili. È ovvio che trovo per esempio l' uscita delle Boschi politicamente demenziale, ma non penso siano "profanatori del tempio" coloro i quali voteranno si. Ai miei tempi si diceva compagni che sbagliano oggi non si può dire perché di compagni su quel fronte ce ne sono veramente pochini..
Scritto da Mario V. il 3/6/2016 alle 11:56
Vedo che Renzi persevera nel suo 'abbaglio' tattico-elettorale. Dice: "Il vero referendum su di me sarà ad ottobre, le elezioni amministrative non hanno peso politico". Prima di tutto è un errore non voler vedere (in questo senso mente sapendo di mentire) una valenza politica in queste elezioni amministrative, il secondo, oltre le valutazioni che sul referendum ognuno di noi è libero di fare, è sbagliato e soprattutto pericoloso far diventare quell' appuntamento come un test sulla sua politica e su quella del governo. Non che non ci sia una chiara interconnessione, solo che è penalizzante delimitare in questo modo il perimetro elettorale. Poi potrà anche farcela e questo lo rafforzerà ma, almeno per me, l'impostazione di fondo rimane sbagliata.
Scritto da paolo rossi il 3/6/2016 alle 13:01
Mi è facile condividere questo richiamo al premier. Non deve tirare la corda e, nello scomodare un luogo comune, se con il fuoco ti va bene una, due e tre volte non è scritto da nessuna parte che non ti scotterai più, anzi diventa sempre più probabile.
Scritto da pietro magni il 3/6/2016 alle 14:05
A Varese ad essere protagonisti questa volta sono stati i giochetti democristiani. Malerba sono due mesi che attacca solo l' Orrigoni e non spende mezza parola contro la sinistra di Galimberti. A tutti è chiaro cosa c'è sotto, non occorre avere grande fantasia.Per me è probabile che si vada al ballottaggio. A quel punto vedremo se i varesini vorranno consegnare sul serio la loro città nelle mani di una politica vecchia come il cucù o sceglieranno la positiva stabilità di questi anni. Se sceglieranno l' involucro o la sostanza. I varesini avranno tanti difetti ma sono concreti e non sono creduloni, sanno distinguere il fare con un variopinto racconto fine a se stesso.
Scritto da Un leghista doc il 3/6/2016 alle 14:44
Domenica si vota e finalmente sapremo la verità su come la pensano gli italiani.Renzi dice che si tratta di elezioni locali ma in caso di sconfitta a Milano,Roma e Napoli sarebbe dignitoso dimettersi e anche il centro-destra dovrebbe invitare ad andare a casa tutti gli attuali leader in caso di sconfitta nelle 3 grandi città.Ci sono minoranze interne in tutti i partiti e coalizioni che accetterebbero volentieri una sconfitta per cambiare tutti i leader in carica chiedete ai vecchi leghisti .
Scritto da Marco De Rosa il 3/6/2016 alle 15:35
Caro Mario V., non tanto grande da firmarti pure per cognome.., per darmi la piacevole opportunità di conoscerti e magari farti parlare con la stessa persona che ho incontrato io...
Scritto da aldo passarello il 3/6/2016 alle 17:45
@Un leghista doc, a Varese la Lega 'ha finito il suo tempo'. Questa considerazione non è semplicemente una battuta elettorale. Quasi 25 anni di 'amministrazione' sono tanti, un lasso di tempo con i Padani forti in Regione ed a lunghi tratti al governo centrale, che non ha visto crescere e migliorare la città. Detto questo vedremo, come tu dici, cosa ne penseranno domenica i cittadini. Il centro sinistra in questi anni ha vissuto le sue difficoltà ma ora ci sta provando. Già la scorsa tornata con Luisa Oprandi ha raggiunto il ballottaggio perdendo di qualche punto. Se solo il partito fosse stato, nella prima fase, più coeso ed unito nel sostenere quella candidatura, ci saremmo arrivati molto più vicini e chissà...Ma è andata come è andata, sono passati altri 5 anni ed alle soglie di queste elezioni il centro sinistra si è messo in gioco scegliendo il suo candidato attraverso le primarie. Un rischio ed uno sforzo notevole che ha dato il risultato che conosciamo con la vittoria di Galimberti. Un risultato quasi di pareggio che poteva creare pericolose spaccature interne. Non è andata così. Non facendo parte dell' entourage di Davide, avendo sostenuto alle primarie Marantelli, non sono stato consultato durante questa campagna elettorale, ma è normale in politica che le cose funzionino in questo modo. In questa campagna elettorale non ho condiviso alcuni passaggi, l' ho detto e scritto senza voler minimamente creare difficoltà. Ora la sensazione è che ce la si possa fare. Pierfausto Vedani, già direttore de La Prealpina, giornalista intelligente e molto attento alla politica, ha dichiarato che adesso "Varese vuole cambiare senza rivoluzione", cogliendo molto bene lo 'spirito' dei varesini. Il nuovo rappresenta sempre un'incognita, per i varesini forse ancor di più; per e nei confronti di Galimberti questa paura sembra non esserci.
Scritto da paolo rossi il 4/6/2016 alle 09:57
(continua). Al di là del programma che ha una sua importanza, Davide Galimberti può farcela perché complessivamente è figura 'rassicurante' e nel contempo forte e serena. Queste sue caratteristiche sono passate tra il popolo varesino, ben oltre tutto quanto possano affermare i suoi detrattori. Ha saputo cioè dar vita a quella che negli anni ottanta in Francia Francoise Mitterand chiamava la 'forza tranquilla'. Questa per me l'essenza delle cose, poi si può criticare e tutto il resto (sono e sarò il primo a farlo), ma questo è il messaggio che sta passando tra i varesini condensato nelle parole di un loro attento ''conoscitore' quale Vedani. Naturalmente la partita non è vinta e tutto corre in salita. Vedremo presto. Sbaglierò ma mai come questa volta la possibilità di voltare pagina sembra essere alla portata del centro sinistra ponendo fine ad un quarto di secolo complessivamente insignificante dal punto di vista politico-amministrativo ai piedi del Sacro Monte. (Mi scuso per errori e ripetizioni in questo commento, ma sono andato 'di getto').
Scritto da paolo rossi il 4/6/2016 alle 10:24
Rossi ma scusa in tutti questi anni la Lega ha governato Varese con il voto dei cittadini. Lo avesse fatto male la avrebbero mandata a casa. Non è andata così e non andrà in questo modo nemmeno domenica.
Scritto da Un leghista doc il 4/6/2016 alle 11:17
Va bene Paolo Rossi, non mi piacciono quelli che cambiano casacca anche dentro un partito senza una vera ragione politica, ma ammettiamolo Marantelli se avesse vinto le primarie non avrebbe intercettato il voto moderato come Galimberti e quest'ultimo, anche se non è un novellino della politica come tutti ritengono, rispetto al primo trasmette l' idea di una politica meno tradizionale. I parlamentari di lungo corso, non volermene, non godono di grande simpatia tra la gente.
Scritto da una rottamatrice il 4/6/2016 alle 12:29
@una rottamatrice, i parlamentari, in genere, non è che godano di scarse simpatie, stanno sulle palle. Entrando nel merito del tuo commento con i 'se avesse vinto' non si va da nessuna parte e soprattutto nella fattispecie non esiste controprova. Sui 'cambi di casacca' sono da diverso tempo disincantato: è di gran lunga lo sport nazionale più seguito e diffuso, una pratica che a dirla tutta non riguarda solo la politica. Comunque sia adesso dobbiamo aspettare una manciata di ore, vedremo quale sarà il responso dei cittadini (e non solo a Varese). Per il nostro capoluogo sono ottimista, ma lo dico sottovoce, ultimamente non ne azzecco una.
Scritto da paolo rossi il 4/6/2016 alle 13:15
Mi sa che in giro c'è un po' troppo entusiasmo fuori luogo. Vincere, sempre che ci si riesca, grazie a liste zeppe di gente di destra, con personaggi ultramoderati e attraverso l' alleanza con un candidato a sindaco espressione di una fantomatica aggregazione di ex politici democristiani, leghisti delusi e altro, è una trovata da uovo di Colombo, forse vincente, ma che snatura il centro sinistra, sempre che da queste parti sia mai esistito.
Scritto da Guevara il 4/6/2016 alle 15:12
@Guevara, in giro non c'è facile entusiasmo ma si avverte forte l'esigenza di mandare finalmente a casa chi ha guidato male Varese per 25 anni. Credo che sia stato opportuno il richiamo che Rossi ha fatto citando il Mitterand della "Forza tranquilla". Chi dice che se dovesse vincere Galimberti non cambierà niente avrà modo di ricredersi. Noi siamo fiduciosi e comunque, per scaramanzia, incrociamo le dita. L' unico mio dispiacere è che non abitando a Varese, non potrò votare per lui.
Scritto da piero ribolzi il 4/6/2016 alle 23:11
Divagazione doverosa. È morto un grande, un vero rivoluzionario, il più grande politico di massa di questo e del secolo scorso e, secondariamente, il più fantastico pugile di tutti i tempi: MUHAMMED ALI. RIP colosso di pace, uguaglianza e fraternità.
Scritto da Antonio il 5/6/2016 alle 12:30
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