Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 16/10/2016 alle 15:28

 La vicenda 'Molina' a Varese non è riducibile ad ambito territoriale circoscritto perché ha una valenza decisamente più ampia. Per la città questa Fondazione incarna un qualcosa che coinvolge storia, sentimenti e generosità di un territorio oltre che di un intero popolo. Quindi non parliamo di un 'particolare'; ci riferiamo infatti a qualcosa di preciso ed allo stesso tempo, ampio. Non è mia intenzione entrare nel merito di responsabilità, azioni, prese di posizione e quant'altro. Questi sono affari che ogni 'parte interessata' affronta come meglio crede e come ritiene di affrontare rispetto alle responsabilità che è chiamata a tutelare e difendere per incarico pubblico, interesse privato, per convinzione o altro. Fino ad ora il sindaco della città, sulla vicenda, ha taciuto. Certamente una scelta non casuale e la pubblica espressione di una volontà chiara e razionale. A lui non si può e non si deve imputare nulla rispetto al pregresso, ma questa condizione non lo libera magicamente, come per 'diritto divino', dal non esprimere un' opinione. Da parte mia, nessuna prevenzione nei suoi confronti o nei confronti di altri. So solo che il silenzio è sempre una strada sbagliata, finanche ed in qualche modo, un po' volgare. Fa male alla città, alla politica (se ne è rimasto qualche scampolo in giro), soprattutto non è comportamento dignitoso... per nessuno. Poi ognuno faccia quel che crede, la gente, se avrà voglia, giudicherà.

Tags: Molina, varese, Sindaco.     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 59 commenti - scrivi il tuo commento
Facile sapere perché il Sindaco di Varese Galimberti non interviene sulla vicenda "fondazione-Molina". Questione di alleanze politiche. Difendere l' indifendibile è impossibile, andare contro i propri amici non si può, rimane tacere, per l' appunto.
Scritto da antonio il 20/10/2016 alle 17:22
Secondo me il sindaco sbaglia. Su questa vicenda i cittadini attendono un pensiero del primo cittadino. Non si tratta di stare da una parte o dall' altra, si tratta di non sparire quando le questioni si fanno spinose e difficili, se no è troppo facile oltre che sbagliatissimo soprattutto se una perdona occupa importanti responsabilità istituzionali.
Scritto da massimo cova il 20/10/2016 alle 18:06
Lo dico da un po'. Davide Galimberti mi sta deludendo.
Scritto da una rottamatrice il 20/10/2016 alle 18:45
Un silenzio per nulla preoccupante è ancor meno inspiegabile. Anche i sassi hanno capito che il sindaco non può attaccare i suoi alleati dentro e vuoti palazzo.
Scritto da Adriano il 20/10/2016 alle 19:17
Avevo mille perplessità su Galimberti. Fondatamente, a quanto dimostra la realtà. E stiamo parlando di una modesta storia di una piccola città. Mica di Roma e dei suoi mille problemi. Non è all'altezza ed, inoltre, è sotto scacco. Si parla di un accordo scritto (sul ballottaggio, ovviamente) che qualcuno è pronto a pubblicare all'occorrenza. Può andar bene per fare volantinaggio contro la sosta selvaggia: cose, cioè, da baby sindaco.
Scritto da domenico nitopi il 20/10/2016 alle 19:35
Davvero c'è' poco da dire. Toccato il fondo.
Scritto da ex-Margherita il 20/10/2016 alle 20:02
100 giorni da sindaco.Di questi mi ha colpito positivamente solo il giorno del giovedi,quamdo riceve i cittadini. Il resto mi appare molto nebbioso, a meno di considerare una cosa geniale mettere sulle auto della zona "movida" avvisi per un parcheggio regolare. Il giudizio su Galimberti questa volta mi trova in sintonia con @rottamatrice.
Scritto da raf. il 20/10/2016 alle 20:05
100 giorni da sindaco.Di questi mi ha colpito positivamente solo il giorno del giovedi,quamdo riceve i cittadini. Il resto mi appare molto nebbioso, a meno di considerare una cosa geniale mettere sulle auto della zona "movida" avvisi per un parcheggio regolare. Il giudizio su Galimberti questa volta mi trova in sintonia con @rottamatrice.
Scritto da raf. il 20/10/2016 alle 20:05
Dietro questo silenzio supponente c'è soprattutto tanta arroganza. Il neo sindaco pulitino e perbenino sta dimostrando la sua vera natura.
Scritto da Guevara il 20/10/2016 alle 22:07
Quella del Molina è una delle pagine più tristi della storia varesina. Il pilatesco silenzio di Palazzo Estense dimostra solo pochezza ed una connivenza indecorosa. Era ora che anche tu ne parlassi con chiarezza.
Scritto da paperoga il 20/10/2016 alle 22:45
Questo vostro sindaco è strano. In campagna elettorale e, una volta insediato, ha parlato di tutto spaccando capelli in quattro e forse di più. Invece, su una vicenda come quella del Molina che ha destato interesse da parte di tutti, è letteralmente sparito. Da GALImberti a STRUZZerti.
Scritto da Ceresium il 21/10/2016 alle 00:08
Non essendo di Varese non conosco nel dettaglio la vicenda. Certo che questi politici passano dalla bulimia all' anoressia "dialettica" con incredibile disinvoltura.
Scritto da Federica Campi il 21/10/2016 alle 08:12
Da sempre in politica bisogna sapersi vendere bene. Tacere denota sempre debolezza. Se uno ha un ruolo istituzionale poi, non può permettersi di fare finta di niente, di eclissarsi. Bisogna che qualcuno avvisi il sindaco.
Scritto da Nostalgiasocialista il 21/10/2016 alle 08:50
Ricordiamo che il Molina è una fondazione privata che ha a che fare solo in parte con il Comune, come ricordiamo che le nomine comunali in quell' Ente sono state effettuate dal vecchio centro destra di Varese. Premesso tutto ciò anch'io penso che il sindaco non possa esimersi dal prendere una posizione ufficiale.
Scritto da piero ribolzi il 21/10/2016 alle 09:31
Non parlare è sempre sbagliato, ma francamente i problemi di Varese sono altri.
Scritto da Giorgio Riva il 21/10/2016 alle 12:47
Se andiamo avanti in questo modo aboliamo la discussione ed il confronto politico che tanto non servono a nessuno.
Scritto da Marcello il 21/10/2016 alle 13:01
Galimberti è il migliore alleato dei suoi avversari.. Il suo silenzio per noi è d'oro, caro Paolo..... Lasciatelo giocare con la movida ed il riassetto degli uffici comunali,ma fatelo continuare a tacere sul Molina..per piacere..
Scritto da aldo passarello il 21/10/2016 alle 18:36
Non sono di Varese, ma il tuo ragionamento caro onorevole mi sembra estremamente chiaro e corretto. La storia non ha riservato a Ponzio Pilato un positivo spazio da super partes.
Scritto da claudio colombo il 21/10/2016 alle 23:03
La Fondazione Molina è qualcosa di significativo per i varesini. La cronaca locale si è giustamente interessata della vicenda. Quello che occorre credo sia un po' di chiarezza. Non sopporto i processi sommari e mediatici, bisogna stare ai fatti. Il sindaco Galimberti non si è ancora espresso e, come sottolinea Rossi, non è responsabile di alcunché. Non si chiede che scenda in campo "scegliendo" una parte, solo esprimere almeno una preoccupazione in quanto primo cittadino.
Scritto da Ambrogio il 22/10/2016 alle 09:44
Su una storia del genere non si può latitare, scappare, fuggire. Il Sindaco di Varese dica la sua, qualsiasi essa sia. Per questo verrà apprezzato. Anche se mi sembra sia tardi e dunque credo che la linea del silenzio prevarrà.
Scritto da Mario V. il 22/10/2016 alle 10:05
Dai ragazzi renziani, ancora un passetto. Su questa vicenda il Galimberti è indifendibile.
Scritto da Adriano il 22/10/2016 alle 11:32
Ma fra gli strateghi renziani di Varese non ce ne è uno che sappia dare un buon consiglio al sindaco del tipo di uscire da un silenzio deteriore per tutti a partire proprio da Galimberti?
Scritto da Francesco il 22/10/2016 alle 13:15
Scusate ma oltre la frenesia isterica che ha colpito qualcuno, onorevole incluso, quale sarebbe il "crimine" attribuibile al sindaco. Nulla, niente, un tubo. Galimberti se ne vuole stare fuori perché non c' entra niente. Lo vogliamo mettere alla gogna? Credo piuttosto che ci sia veramente molta strumentalizzazione politica da parte di chi, dentro e fuori al PD, non ha ancora digerito una sconfitta che ha una sola gravissima colpa: è popolare!!
Scritto da Anacleto il 22/10/2016 alle 13:36
@Anacleto, cerca di stare sul pezzo evitando le banalità. Dico solo che su una vicenda di questa portata il sindaco di Varese, oltre dirette responsabilità personali che per primo non gli addebito, dovrebbe intervenire esprimendo una sua libera ed utile opinione. Questa è oramai ed infatti divenuta una questione 'istituzionale'. Come stabilirà di 'esserci' certamente dipenderà solo lui, ma lo faccia...e presto. Confidare sempre nell' oblio (soggettivo e collettivo che possa essere) è sempre un grave ed irrimediabile errore. Per lo meno questa è la mia trascurabile opinione.
Scritto da paolo rossi il 22/10/2016 alle 14:01
Condivido caro onorevole. Piuttosto chiedersi perché il sindaco non voglia parlare. Paura di calpestare qualche piedino?
Scritto da mario macchi il 22/10/2016 alle 17:02
Il sindaco Galimberti è intervenuto su tutto ma proprio tutto. Sul Molina invece tace. A me sembra strano e al tempo stesso evidente tutto quello che sta succedendo.
Scritto da pietro magni il 22/10/2016 alle 18:40
Ben fatto onorevole Rossi anche se servirà poco. Qui tutti minimizzano e vogliono far scivolare via le cose. Il sindaco sta dimostrando una certa pavidità che non mi aspettavo.
Scritto da Annalisa il 22/10/2016 alle 20:08
Tutti si sono espressi sul pasticcio Molina. L' unico che non ha aperto bocca è il sindaco che non lo ha fatto nemmeno in generale esprimendo mezza considerazione su una storica Fondazione varesina doc.
Scritto da Un leghista doc il 23/10/2016 alle 08:10
Inopportune le critiche al sindaco che fa bene a stare fuori da una storia che non lo vede responsabile di niente. La vecchia politica lo vuole trascinare in una diatriba inopportuna. Che i mal di pancia si manifestino soprattutto nel PD è la dimostrazione che forse qualcuno ci preferiva ancora all' opposizione. Che un parlamentare democratico attacchi Galimberti lo trovò fuori luogo.
Scritto da Democratico varesino il 23/10/2016 alle 12:45
@Democratico varesino (dalla mail taroccata), mi sono limitato ad esprimere un' opinione sul mio blog. Penso che, almeno finora, sia ancora consentito.
Scritto da paolo rossi il 23/10/2016 alle 13:24
@Democratico varesino (dalla mail taroccata), mi sono limitato ad esprimere un' opinione sul mio blog. che, almeno finora, sia ancora consentito.
Scritto da paolo rossi il 23/10/2016 alle 13:24
Caro Democratico varesino, preferiresti un Parlamentare comunista che non "dovrebbe"attaccare Galimberti che ancora inopinatamente difende (vedi suo intervento a Belforte..) modi ponziopilateschi? Rossi sta solo intrepretando e meno male,il sentire comune.......
Scritto da aldo passarello il 23/10/2016 alle 13:35
Non conosco la faccenda nei particolari ,io sono federalista e credo che i Sindaci e Governatori si debbano assumere tutta la responsabilita' di quello che accade nel proprio Comune,se prima hanno tutto il potere di fare scelte,se il potere di decidere spetta ad una altro come prevedono le riforme,anche la responsablita' di tutto se la prende un altro.I Sindaci fin da ora fanno bene a declinare responsabilita' di scelte che non fanno,solo il Consiglio Comunale puo' sfiduciare non come a Roma.
Scritto da Marco De Rosa il 23/10/2016 alle 17:53
E oggi in un' assemblea pubblica a Belforte, il sindaco Galimberti ha parlato dei suoi primi cento giorni a Palazzo Estense. Naturalmente anche della Fondazione Molina.
Scritto da Anacleto il 23/10/2016 alle 19:02
Oggi, a distanza di quattro mesi, Galimberti ha rotto finalmente il silenzio. Per dire che il 24.06. avrebbe inviato una "nota" sulla vicenda alla Regione ed all'Anticorruzione. Singolare, assai singolare, che non ne abbia parlato prima. Sono veramente curioso di leggerne il contenuto se mai dovesse ritenere di renderla pubblica.
Scritto da domenico nitopi il 23/10/2016 alle 20:58
Al sindaco a dire la verità non si chiede di accennare qualcosa sul Molina ma di esprimere una posizione precisa e netta! Fare il bilancio dei cento giorni comporta anche questo considerando l' importanza per Varese dell' istituto di viale Borri.
Scritto da Alberto il 24/10/2016 alle 09:54
Ho ascoltato il sindaco Galimberti ieri a Belforte,confermandomi dell'opinione di un "bravo ragazzo" che pensa di aver fatto la rivoluzione.Ripetizione di cose(stazioni,viabiltà,ecc.)tutte da vedere attuate;cambio dirigenti senza cambiare niente(sono gli stessi,per lo più confermati,vedi urbanistica,ll.pp.,ambiente,serv.amm. e finanz.,ecc.),per il Molina si dice incompetente,salvo una segnalazione in Regione e a Cantone,solo che riguardava l'appalto mensa.Sui soldi prestati a Rete 55,silenzio.
Scritto da MORENO il 24/10/2016 alle 14:38
@Moreno, sull' ultima questione di cui parlii il sindaco Galimberti non può dire molto per non disturbare i suoi alleati, cioè coloro che sono stati determinanti nella sua ascesa a Palazzo.
Scritto da Adriano il 24/10/2016 alle 16:25
@Adriano, le politica ha le sue regole democratiche. Galimberti ha vinto perché Varese voleva cambiare. Poi c' è da chiedersi come mai i più accaniti nemici della vittoria del centro sinistra stiano proprio a sinistra. Esattamente come sta avvenendo a livello nazionale.
Scritto da piero ribolzi il 24/10/2016 alle 22:51
A parte un commento, dicasi uno, che ho dovuto censurare perché insultante e privo di mail, mi pare che sull' argomento proposto in questo post, nessuno abbia sollevato polemiche pretestuose o provocatorie. So di polemiche, divisioni ed attacchi vari che si sono sviluppati invece in altri siti modello Facebook. Qualcuno ha sostenuto per esempio che un parlamentare del Pd non avrebbe dovuto e potuto attaccare il Pd. A parte che ogni persona libera può esprimere ciò che vuole, il sottoscritto si è limitato a contestare un 'silenzio' e non ha attaccato nessuno. Tra l' altro ho scritto sul mio blog e non ho divulgato alcun pensiero via comunicato stampa o altro. Certo non sono proprio un ingenuo e soprattutto non mi devo giustificare di niente. Ribadisco che, di fronte ad un accadimento del genere, si possa sostenere, da parte di chi ha responsabilità politico-amministrative, qualsiasi posizione possibile ed immaginabile. L' unica cosa sbagliata è il silenzio che non si meritano i cittadini oltre che rischiare di avallare l' idea di possibili connivenze o altro. Tutto qui.
Scritto da paolo rossi il 25/10/2016 alle 07:56
Va Rossi che non ti devi giustificare di niente
Scritto da Guevara il 25/10/2016 alle 11:16
Veda,@p.ribolzi: a sinistra siamo critici soprattutto verso la dx ma anche quando il centro-sinistra va a governare.Anzi,proprio perchè siamo seri e severi,pretendiamo che quando "governiamo noi" si faccia bene e si marchi la "differenza".Non siamo soliti avallare tutto perchè al comando stanno i ns.amici o compagni.Io ho votato Marantelli e poi Galimberti ma pretendo meno parole e più fatti,certo non pretendo tutto in poco tempo ma qualche segnale positivo che, a me pare, finora è incerto.
Scritto da M. il 25/10/2016 alle 12:54
E il Presidente del Molina non si presenterà in Regione!!!! Che dire? Niente, proprio niente.
Scritto da Antonio il 25/10/2016 alle 15:21
Dopo questa defezione del Presidente Campiotti, sarà interessante vedere se il sindaco di Varese ritenga di spendere mezza parola. C'è un limite a tutto, anche al silenzio.
Scritto da Massimo Cova il 25/10/2016 alle 18:41
Sono allibito e siamo alla farsa. Forse meglio un Sindaco silente che è stato colpevolmente tale per mesi ed ora, difronte all' indisponibilità del presidente il Molina Campiotti di presentarsi in Commissione a Milano, colpevolezza scagliandosi contro Regione e Ats. Non avevamo dubbi su cosa è avvenuto in questi ultimi mesi a Varese dal punto di vista delle alleanze politiche ed altro, in queste ore l' ennesima conferma. Sono veramente senza parole.
Scritto da Adriano il 26/10/2016 alle 10:08
Parola turna indré. Meglio un silenzio tombale!
Scritto da Mario V. il 26/10/2016 alle 11:35
Il Presid.del Molina(stipendiato,come lo era nei 10 anni d'assessore in Provincia)si sottrae anche al confronto in Regione.Vedremo come finirà.E il Sindaco di Varese,dopo tanto silenzio,alza il dito contro la stessa Regione e l'AST che devono fare chiarezza!!!Bravo, sciur sindic,lei sì che è un "bel volpino"!!! Intanto,con il mio con-titolare d'attività,stò mandando al sciur Campiotti una richiesta di finanziamento(sui 300.000 e.)ben garantita da proprietà e con interessi del 3,5% per 5 anni.
Scritto da fin-meccanico il 26/10/2016 alle 12:29
Se questo è un sindaco! Si sta facendo rosolare vivo dal suo stesso partito che, in un sussulto di dignità, avrebbe addirittura convocato una assemblea degli iscritti sulla vicenda Molina e, pure, sul presunto (beh, presunto...) apparentamento al ballottaggio con la Lega Civica. Ora, se uno non riesce a gestire una vicenda così modesta (mica i rifiuti di Roma o la speculazione edilizia di Gela) mi chiedo come possa gestire la cosa pubblica!
Scritto da domenico nitopi il 26/10/2016 alle 18:42
Il consigliere Bortoluzzi molla il consiglio comunale a Varese dichiarandosi deluso dal Sindaco Galimberti. Considerando il valore del dimissionario parliamo di una perdita significativa per questa raffazzonata maggioranza. Cominciano a perdere pezzi. Evviva.
Scritto da Un leghista doc il 26/10/2016 alle 19:00
E il consigliere Bortoluzzi lascia con delusione e rimostranze verso il sindaco.Da persona perbene qual è il notaio,s 'impone qualche riflessione sul "nuovo"rivoluzionario di p.Estense.Dopo le prime prese di distanza della prof.Oprandi,di Mirabelli e Infortuna,queste dimissioni fanno aumentare lo scetticismo dopo i primi 100 giorni di Galimberti.L'ho votato per disciplina e per mandare a casa la Lega ma solidarizzo col dott.Andrea.
Scritto da Marco M. il 26/10/2016 alle 21:19
Caduta di stile da parte di chi,dello stile,voleva fare la sua filosofia. Paolo,scalda il motore...
Scritto da aldo passarello il 27/10/2016 alle 08:12
Non mi sorprendono le dimissioni di Bortoluzzi. Mi aveva sorpreso, anzi, il suo sostegno ad un candidato che, sin dall'inizio, ben si poteva intuire non all'altezza. Adesso, ormai confermata l'esistenza dell'accordo con la Lega civica, per coerenza, e prima ancora per decenza, ci attendiamo le dimissioni di Crugnola che pure aveva dichiarato che Varese 2.0 si sarebbe opposta a qualsiasi accordo. Ah, ma forse non glielo hanno detto...
Scritto da domenico nitopi il 27/10/2016 alle 10:24
La conoscenza e la stima verso 2 personalità come il notaio Bortoluzzi e il prof.Crugnola,mi avevano "turbato"per la loro vicinanza al Galimberti,persona che io ritenevo e ritengo inadeguata al ruolo.Ora le dimissioni molto "polemiche" di Bortoluzzi mi confermano che il mio pregiudizio era ben fondato.Mi rammarico pure che altra degna persona come il prof.Laforgia s'attardi in lodi per il suddetto sindaco-per-caso-antiMarantelli.Stiano sereni:a Varese ancora nulla s'è visto di nuovo.
Scritto da Raffa il 27/10/2016 alle 16:56
Un cappio al collo. Questa è la Lega Civica che, politicamente parlando, si sta stringendo sul sindaco di Varese. O no?
Scritto da Fami il 27/10/2016 alle 20:09
Ora vedremo se il compagno professore sarà compagno di lotta o di salotto. Non è necessario dare le dimissioni, basta prendere posizione sulla vicenda e sull' atteggiamento dell' avvocato primo cittadino. Qualsiasi essa sia.
Scritto da Guevara il 28/10/2016 alle 08:24
Vincere a Varese, dopo tanti anni di dominio leghista/centrodestra, per poi trovarsi in queste condizioni, è obiettivamente molto imbarazzante.
Scritto da Una rottamatrice il 28/10/2016 alle 15:20
Toh, si è svegliata la bella addormentata nel bosco. Che il bacio del Principe Paolino l' abbia destata da un sonno che pareva perenne?
Scritto da Ceresium il 2/11/2016 alle 17:15
Galimberti s'è desto. Sul Molina,dal silenzio è passato alle segnalazioni in Procura e a Cantone,eccetera.Sforzo minimo ma comunque doveroso,lasciando tra l'altro il pallino agli altri.Vedremo i risultati di sì tanti esposti.Adombrare però sospetti e ombre lunghe con la solita nenia del "poteri forti" che manovrerebbero la vicenda per metterlo in difficoltà, lascia qualche perplessità. Resta forte il dubbio d'accordi,questi sì occulti,tra lo stesso Galimberti e i capi del gruppetto Malerba.
Scritto da ANNA G. il 3/11/2016 alle 11:22
Istinto di sopravvivenza. Se metti un uomo con le spalle al muro, stai sicuro che una reazione, in un modo o nell'altro altro, c'è l' avrai.
Scritto da Antonio il 3/11/2016 alle 12:01
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