Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 2/1/2017 alle 12:35

Quando si è rattrappiti dentro le proprie idee e le proprie convinzioni, diventa difficile provare a capire chi non la pensa come te, dunque è complicato riflettere per poi, eventualmente, accettare. Non che questo significhi rinunciare al proprio credo, piuttosto il contrario, vuol dire semplicemente valutare davvero l' idea della contaminazione (si badi bene l' idea, non l' automatica contaminazione), una faccenda facile da condividere, ma solo teoricamente. Questo vale, come sappiamo, per le vicende pubbliche come per quelle private. Fatta la tediosa premessa e scendendo nel 'volgare' e contingente agone della politica di oggi, in questo nostro 'Belpaese', ha ancora senso e cosa significa, per esempio, considerarsi di sinistra? Non mi riferisco ad una collocazione prestabilita e tradizionale, ma di sostanza, se vogliamo...di merito. Un tema dunque che sembra marginale, ma che non lo è affatto. Almeno secondo il mio risibile punto di vista. Parlo in particolare del partito al quale 'appartengo' che dovrebbe fermarsi e pensare prima di agire, valutare seriamente gli errori commessi prima di riprendere una corsa, alla rinfusa, verso il 'potere'. Di questi tempi il mio è fatalmente considerato un pensiero debole e perdente..., superato, in buona sostanza una perdita di tempo in momenti in cui sempre di più occorre invece decidere tutto e subito. Un atteggiamento tipico (considerato ahimè 'moderno'), fatto proprio da molti attori che stanno dalla mia parte politica, per quel che vale, naturalmente, dirsi di parte.

Commenti dei lettori: 46 commenti - scrivi il tuo commento
Un pensiero da inizio anno che mi piace particolarmente e che invita a riflettere. Intanto ringrazio moltissimo l' onorevole per il prezioso contributo. Dopo rifletterò e scriverò una qualche mia considerazione. Grazie tante ancora.
Scritto da Federica Campi il 2/1/2017 alle 12:55
Veramente bello questo intervento. Caro Rossi oggigiorno in politica come nella vita, chi riflette, chi si ferma ad ascoltare le ragioni degli altri, chi pensa? Intanto grazie mille per questo bel contributo.
Scritto da claudio colombo il 2/1/2017 alle 13:09
Ce ne fossero altri come te Rossi a esprimere pensieri del genere.Siamo in caduta libera, da tempo la politica è come un prodotto da supermercato e così va considerato e trattato. I risultati si vedono, uno schifo,quindi inutile sorprendersi se dopo la gente sceglie populismo e demagogia modello Grillo. A sinistra occorre riflettere con serietà, non pensare ad un prototipo nuovo senza considerare quanto avviene nella società. Renzi per esempio ha cercato di imporre le sue idee, non ha ascoltato, è stato presuntuoso, arrogante ed è finita che ha perso.
Scritto da mario macchi il 2/1/2017 alle 13:27
Va tutto bene Mister Rossi, ma mentre noi si fa filosofia gli altri vincono. Non mi sembra il caso. Intelligenza e rapidità sono quel che reclamano i tempi moderni in cui viviamo, sbagliato adeguarsi? Non credo. Lasciamo stare un' antichità bella da vedersi ma inutilizzabile e superata.
Scritto da Anacleto il 2/1/2017 alle 13:51
@Anacleto, non tutti i pensieri sono belli da vedersi, non tutti hanno necessità di condivisione, su questo hai ragione, ma è altrettanto vero che non tutto è classificabile ed archiviabile come 'antichità'. Saper essere critici in risposta all' acefalia dominante, non significa essere affetti da una qualche oscura patologia, significa semplicemente vivere questi tempi con i propri limiti, non vi è dubbio, anche con i propri paradigmi, ma soprattutto con la libertà di poter tendere, quando lo si ritiene, alla personale ribellione (sempre esercitata senza violenza e nell' altrui rispetto). Non considero questo concetto come una sorta di conclamata presunzione, penso semplicemente ad un diritto concesso ad ogni uomo. Non so se riesci ad afferrare un pensiero tanto basico, anche se me lo auguro ardentemente.
Scritto da paolo rossi il 2/1/2017 alle 14:12
Caro onorevole, splendido pensiero da inizio d' anno. Ma so bene che i complimenti fatti agli amici sono faziosi e valgono poco.
Scritto da pietro magni il 2/1/2017 alle 14:31
Per me valgono invece moltissimo caro @pietro magni. Solo grazie.
Scritto da paolo rossi il 2/1/2017 alle 14:40
Caro Rossi, ho apprezzato molto questo pensiero. Penso possa indicare una strada utile alla politica ed anche al Partito Democraico.
Scritto da Giorgio Riva il 2/1/2017 alle 15:52
Convengo. Sarebbe importante parlare oggi di sinistra. Mi chiedo se questo PD ne sia attrezzato. Forse solo qualche sua parte. Comunque grazie onorevole Rossi per l' intelligente provocazione.
Scritto da Mario V. il 2/1/2017 alle 16:14
Intanto, per dire di questa attuale politica tarlocca, il M5s, che fino a qualche tempo fa condannava alla gogna chiunque avesse ricevuto un avviso di garanzia, da quando li ricevono anche loro ha stabilito, cambiando il regolamento interno del movimento, che chi viene semplicemente indagato non è da considerarsi colpevole e quindi non verrà cacciato dal movimento. Ma che bravi, come si dice: ''si fa di necessità virtù ". Che schifo.
Scritto da Mario V. il 2/1/2017 alle 16:26
La sinistra non c'è quasi più. Si è dissolta con il PD di Renzi e con la pochezza di quanto è rimasto a sinistra del PD. Duole dirlo, ma buona parte del suo elettorato è trasmigrato nei pentastellati di Grillo nonostante questo sia, a mio parere, un soggetto politico di destra. Sperare possa ricrescere "qualcosa di sinistra" nel PD è come ritenere possibile di far crescere il grano su di una pietraia.
Scritto da Guevara il 2/1/2017 alle 17:31
È difficile, di questi tempi, assumere un atteggiamento di semplice ascolto nei confronti degli altri, figuriamoci predisporsi alla contaminazione. In particolare la politica non sembra in questo senso terreno tanto favorevole e fertile. Ovvio che tutti in materia sostengano disponibilità, ma i contorni della status qui è altro, come è del resto noto a tutti. Se la sinistra, se questa sinistra, ascoltasse di più, assorbisse almeno in parte il messaggio sociale, non sarebbe conciata com' è, sbattuta e traballante tra il conservatorismo che richiama un passato non replicabile ed un nuovismo fatto di luci e di luccicante cartapesta ,di accattivanti slogan ma pochissimi contenuti. Non parlo di idealità, che non è materia di questi nostri tempi, parlo di scelte a favore e dalla parte dei più deboli, che dovrebbe essere questo un tema caro a quel che rimane "di sinistra". Riprendere la retta via sarà un' ardua impresa. Non con questi metodi, forse nemmeno con questi uomini.
Scritto da Ambrogio il 2/1/2017 alle 17:50
Bel post, condivido. Solo da un atteggiamento di ascolto e con l' assunzione di sana umiltà si potrà rialzare la testa dopo l' ultima scoppola. Che Renzi ed i suoi ne siano attrezzati comincio ad averne seri dubbi.
Scritto da paperoga il 2/1/2017 alle 17:58
Stimolante il post di Paolo Rossi, come intensa la riflessione anche se un po' amara, di @Ambrogio. Nulla da aggiungere se non limitarmi a sottoscrivere e sconcertarmi per chi ancora non vuole o fa finta di non comprendere.
Scritto da una rottamatrice il 2/1/2017 alle 18:19
Ecco che torno in breve sull' intelligente commento dell' onorevole. Sinistra e destra, in questi anni, hanno perso molto del loro contenuto originario, anche rispetto al lontanissimo fine secolo scorso. Quasi impossibile ragionare considerando una classificazione assai vetusta. Anche il riformismo è difficile da identificare e definire, nel senso che quasi tutti si definiscono riformisti. Si è dunque sollevato un polverone che rende difficilissima un' analisi precisa. Rimane, come sottolineato da @ambrogio, l' idea semplice, ma impegnativa, che rimane sempre solida ed efficace, dello stare, in politica come nel sociale, dalla parte dei più deboli. In questo senso l' uomo pubblico e di "potere mediatico" oggi più potente, che secondo questa interpretazione sta più di tutti a sinistra è Papa Francesco, a capo di un potere forte e vecchio di 2000 anni. Su chi siano oggi i più deboli, i meno protetti ed i soggetti da maggiormente tutelare, potremmo aprire un dibattitone.
Scritto da Federica Campi il 2/1/2017 alle 19:24
Questo PD di Renzi non ha nessuna intenzione di mettersi in discussione. Sono così folli da volere subito le elezioni consegnando le chiavi del Paese a Grillo ed alla destra. Perché non so se è chiaro ma se si va subito al voto prenderanno un altro tremendo colpo. Spiace solo che a sinistra non è rimasto molto.
Scritto da Antonio il 2/1/2017 alle 20:45
@Antonio, mi è impossibile darti torto. Come ha detto Cuperlo (che stimo, ma del quale non sono un tifoso), non è che dobbiamo, come PD, aver paura delle elezioni, dobbiamo aver paura di perderle! Del resto questo è un governo, volutamente 'fotocopia' e questo la dice lunga sulla regia in atto. In più vedrai che Gentiloni, che manterrà un profilo personale basso, non dispiacerà più di tanto agli italiani e conseguentemente bisognerà considerare l' effetto di mandare a casa uno dei nostri (in questo senso non ti coinvolgi) che non farà poi malaccio. A molti addirittura, quasi quasi piacerà. Siamo dunque all' irresponsabilità, finanche all' acefalia politica. Mi viene più pena che rabbia sentire nel mio partito un belare crescente che prende ogni giorno la forma del 'noi non abbiamo paura di nessuno, al voto, al voto'. Tristissimo pecorame. Ci si gonfia il petto e si mostrano muscoli sempre più flosci.
Scritto da paolo rossi il 2/1/2017 alle 21:07
Confesso, non sono dispiaciuto, ma Renzi il toscano porterà allo sfascio il PD e quella baracca che rimane in piedi della sinistra italiana. Ripeto non piango, neanche mi commuovo, solo faccio notare che l' alternativa in arrivo è anche peggiore del ex console gigliato, perché interpretata dai nazionalpopolari reazionari di Grillo. Questo rischio incombente, che manderà all' aria non un partito ma un intero Paese, dovrebbe preoccupare gli italiani, invece nisba. Allora se la cercano proprio, quindi se la meriteranno.Tié. Dopo il temerario grido del 'al voto al voto" dei coraggiosi renziani ecco che sento echeggiare in adeguata risposta un sempre più forte e convincente "capre, capre" di sgarbiana memoria.
Scritto da Ceresium il 2/1/2017 alle 22:12
Troppo forte @Ceresium. Penso che finirò di ridere domani in tarda mattinata.
Scritto da paolo rossi il 2/1/2017 alle 22:35
Certo, la politica e non solo lei, avrebbe sempre bisogno di riflessione, di analisi e dell' assunzione di scelte maturate e non frutto di immediatezza, di tempi troppo veloci, di audience e sondaggi vari. Vero che certe scelte devono essere prese in rapidità, ma non le strategie politiche, quelle no. Matteo Renzi ha fretta di andare al voto per rientrare subito in gioco nella convinzione di vincere. Sta pensando per lui e per il suo partito? Fino a che punto sta pensando al Paese? Ha individuato quali siano le cause della sconfitta?
Scritto da Massimo Cova il 3/1/2017 alle 08:04
Mi spiegate cosa dovrebbe fare Renzi? Ha ammesso la sconfitta pubblicamente assumendosi tutte le responsabilità del caso, si è dimesso immediatamente, ha dichiarato che se gli italiani hanno bocciato le proposte di riforma è corretto e giusto andare al voto senza paura, ha detto a più riprese che è giusto che questo governo cambi le regole elettorale senza far perdere tempo ai cittadini, in sostanza ha assunto un modo di fare senza precedenti rispetto alla vecchia politica. Invece di apprezzare questa onestà, questa correttezza e la serietà, tutti a dargli contro a partire da molti del suo partito, Lo trovo pazzesco, lo trovo indegno!!!!
Scritto da piero ribolzi il 3/1/2017 alle 08:29
@piero ribolzi, non posso smentire ciò che ho scritto nel post e quindi ho riflettuto su quanto hai commentato benché i temi proposti, legittimamente rilanciati, non mi fossero sconosciuti. Con tutta la disponibilità del mondo faccio fatica a comprendere. Renzi, dopo il voto referendario, è stato certamente coerente, meno quando ha imposto la madrina delle riforme come Sottosegretario alla Presidenza, meno quando ha voluto un governo fotocopia, meno quando vuole decidere da solo quando e come andare al voto mettendo i piedi in testa al Presidente della Repubblica, meno quando pensa che il 40% dei Si siano certamente convertibili in voto politico, meno, meno, meno...un po' troppi, non trovi?
Scritto da paolo rossi il 3/1/2017 alle 08:58
Mi permetto di dire una cosa semplice su Renzi: se tutto quello che ha fatto durante il governo, ha creato grandi divisioni all'interno del PD e nel paese, e verificato poi, che la sua riforma Costituzionale imposta con forza è stata clamorosamente bocciata, penso che la cosa migliora a cui perdere un pochino di tempo, non è tanto la coerenza del "capo", ma piuttosto se ne ha le capacità e il livello politico necessario, per essere investito di quella responsabilità verso il paese.
Scritto da disillusodallapolitica il 3/1/2017 alle 12:00
Ma Mister coerenza, non aveva dichiarate ai 7 venti che se avrebbe perso il referendum,non avrebbe solo dato le dimissioni, ma che in quel caso avrebbe lasciato la politica?
Scritto da disillusodallapolitica il 3/1/2017 alle 12:07
La politica dell' ascolto? Purtroppo è relegata in soffitta, anzi, è relegata al neolitico. Oggi l' unico ascolto che funziona sono i sondaggi che, pur se hanno dimostrato alla grande di essere fallaci in Italia come all' estero, sono considerati sempre un faro ed a dir poco, orientano partiti e leader. Non parliamo dei media e dei giornali che si muovono seguendo con i paraocchi gli ascolti e le vendite. Nessuno che ha il coraggio di uscire dal coro. Tutti intruppati come soldati. Non è periodo favorevole per la buona politica che parte dall' ascolto ed accetta le regole del confronto. Tutto è estremizzato, da una parte e dall' altra, tutto è "buonissimo" o "sciagura". Non se ne può più perché siamo in pieno dentro il tempo dell' intolleranza. Renzi ed il PD non sono esenti da errori e valutazioni sbagliate. Registro che insistono con arroganza e presunzione su tesi sbagliate, smentite ogni giorno dai fatti e dalla gente. Possiamo pensare che andranno lontani? Permettetemi avere dubbi grandi come una casa. Funzionano i guerrafondai del movimento di Grillo. Dove governano sono disastrosi peggio degli altri, ma hanno ancora il vento in poppa. Penso di non aver la voglia e la forza di aggiungere altro.
Scritto da ex-Margherita il 3/1/2017 alle 12:21
@ex-Margherita, con amarezza mi tocca condividere, ma mentre una volta in situazioni di generalizzata e profonda difficoltà, riuscivo comunque ad intravedere uno spiraglio, una possibilità, oggi prevale in me la rassegnazione e riesco a scorgere solo l' addensarsi di nuvole nere. Non faccio probabilmente testo, non sono mai stato un disfattista, in fondo rimango fiducioso, ma sono stanco ed è ora che lasci il passo a chi ha più energie...o illusioni. Rimangono rabbia ed incazzatura che non sono il vuoto, per carità, ma nemmeno buoni sentimenti.
Scritto da paolo rossi il 3/1/2017 alle 12:41
Caro Paolo ex segretario provinciale della Margherita, speravo di essere rincuorato, vedo che sei più pessimista di me!!!
Scritto da ex-Margherita il 3/1/2017 alle 13:04
In politica i dubbi ci sono per tutti. Certo che Renzi è un suicida ma meglio per noi se nel vostro partito avete ancora fiducia in uno del genere perché ci fate un favore.
Scritto da Un leghista doc il 3/1/2017 alle 13:54
Renzi mi sta deludendo come i nuovi renziani in giro per i' Italia, Varese superinclusa, dove sono anche peggio. Credere in un sogno e vederselo alla mattina strappare via da furbettini arrivisti, fa montare una rabbia cosmica. Da oggi sono anch'io una ex, una ex-rottamatrice!
Scritto da Ex-rottamatrice il 3/1/2017 alle 14:07
Siamo italiani. Prima Renzi un genio quando era solo un buon politico, ora che ha perso.... un despota incapace ed arrogante. A proposito di equilibrio ecc. ecc.
Scritto da CarloEmme il 3/1/2017 alle 15:54
Per quanto mi riguarda @Carloemme, di Renzi ho sempre pensato la stessa cosa. Arrogante e presuntuoso era arrogante e presuntuoso è rimasto. Vuole andare al voto subito. Mi sta bene, tanto non voterò più per questo PD e con me credo molti altri. Tanti cari auguri agli sfasciatori della sinistra e del centrosinistra italiano.
Scritto da Adriano il 3/1/2017 alle 16:24
Siamo passati da una politica ed una democrazia un po' ' assemblearista di stampo sessantottino al dirigismo degli uomini forti. La prima era una politica po' lenta che richiedeva sforzi di confronto e di mediazione nei e tra i partiti e nel confronto con i corpi sociali, la seconda è più rapida ma quando le cose vanno male vanno male sul serio. Il caso Renzi è emblematico: ha preso in mano il suo partito, lo ha svuotato personalizzandolo al massimo, ha perso trascinando tutto e tutti nel baratro.
Scritto da Guevara il 3/1/2017 alle 18:46
Pensiero debole e perdente ,in Italia c'è l'imbarazzo della scelta sul destinatario del giudizio,sul pd e' stato gia' detto tutto ma se ci saranno ancora primarie regolari, si possono risolvere cosi' le differenze,interene,nel centro-destra Berlusconi rivuole il proporzionale perche' sa che i primi a non volerlo votare sono i suoi ex alleati di destra,nei 5 stelle,la democrazia interna e' solo teorica,decide tutto Grillo piu' che per la giustizia conta il grado di adulazione verso di lui,ecc
Scritto da Marco De Rosa il 3/1/2017 alle 18:52
Nessuno ascolta ed ognuno ha la sua verità in tasca. Forse era così anche una volta ma nei partiti almeno si discuteva. Nel Partito Democratico a maggioranza renziana in genere ratificano, negli altri è anche peggio e comanda il capo/leader senza grandi discussioni. @Marco De Rosa ache nella Leganord, Salvini le spara per conto suo, non c'è dibattito interno come esattamente faceva prima Bossi, nel M5S vige una dittatura, tutte situazioni che farebbero impallidire il Centralismo Democratico di un a suo tempo bistrattato Partito Comunista.
Scritto da Pietro il 4/1/2017 alle 08:12
Partiti personali, leader che si sentono unti dal Signore. Quel che ha fatto la politica in questi anni ha stancato la gente. Del resto, a parte per il referendum, la metà dei cittadini non va a votare. Chi urla, chi fa il furbo. Come dare torto a chi se ne sta deluso a casa.
Scritto da Marcello il 4/1/2017 alle 18:40
Il PD avrà tanti difetti ma è un partito dove confronto e discussione non mancano. Renzi ha una maggioranza scaturita da un congresso. Non esistono, guardandoci in giro in Italia, altri movimenti politici che hanno una vita democratica tanto seria ed intensa. Questa la verità, tutto il resto sono parole inutili.
Scritto da piero ribolzi il 4/1/2017 alle 20:05
Piuttosto @ribolzi, il PD è un partito con una minoranza interna che si è sempre comportata come se fosse un partito a parte. Le decisioni prese anche a maggioranza da un partito andrebbero infatti rispettate. Questo in democrazia. Ma ex comunisti ed affini se ne sbattono e se ne sono sempre sbattuti. Interviste, articoli, iniziative politiche contro il segretario, festeggiamenti pubblici per la caduta del premier e chi più ne ha più ne metta. Poi vengono a dire che Renzi è un despota. "Ma mi faccia il piacere" diceva Toto'.
Scritto da Giorgio Riva il 5/1/2017 alle 08:35
Sancito che anche mister coerenza è uguale a tutti gli altri, altra colossale sconfitta, di tutti coloro che strillavano facendosi passare per innovatori e rottamatori a scapito della politica del potere e della poltrona, la democrazia interna al PD, pare più una tradizione che un valore.
Scritto da disillusodallapolitica il 5/1/2017 alle 09:17
Vero @Giorgio Riva, ma anche Renzi ha fatto e sta facendo la sua parte in modo negativo. Non dimentico, per esempio, le primarie del Pd quando il sindaco di Firenze girava l' Italia senza volutamente utilizzare il simbolo del partito, la rottamazione disfattista e 'robespierana' modello Grillo, la tracotanza nei confronti dei corpi sociali del Paese, la cerchia ristretta di yes man composta da vuoti replicanti che pontificavano e pontificano, più recentemente, il 'coltello alla gola' al governo Gentiloni, la prevaricazione nei confronti del Presidente Mattarella ( 'l'ho messo lì io...risponda a me'). Mai come stavolta non è retorico citare il 'Chi è senza peccato scagli la prima pietra'. Noto e registro che il nostro non è affatto disposto a rinunciare ai rancorosi lanci di oggetti contundenti. Sta facendo il suo male è quello di tutto il centro sinistra. I suoi, pronti domani a girargli definitivamente le spalle in piena tradizione politica, insistono con un 'vai Matteo, hai ragione su tutta la linea". L'ho già scritto e detto in più occasioni, confermo: acefalia politica.
Scritto da paolo rossi il 5/1/2017 alle 11:18
@Giorgio Riva, la storia che la minoranza del PD abbia lavorato contro Renzi è una grandissima stupidata. Quando, hanno finalmente tenuto una posizione finalmente coerente alle critiche mosse alla linea della maggioranza: hanno vinto! Mentre quelli contrari al bla bla di mister coerenza, se ne sono andati prima.
Scritto da disillusodallapolitica il 5/1/2017 alle 11:20
Apprezzo moltissimo il suo parlar chiaro e soprattutto la coerenza, caro onorevole.
Scritto da claudio colombo il 5/1/2017 alle 12:05
Renzi, e la madrina di tutte le riforme, la bella Boschi, dissero categoricamente che se avessero perso il referendum si sarebbero ritirati dalla politica. Sono scemo o ricordo male solo io? A batosta avvenuta l' ambiziosissima Dama è sottosegetario alla presidenza del consiglio, il ganassa di Firenze, segretario di un PD che stabilirà quando e come cadrà il suo governo fotocopiato, alla faccia del Presidente Mattarella considerato una sua lussuosa pedina. Questi politici spocchiosi, sono ancora in campo con tutta la loro arroganza. Come può avere più fiducia la gente in politici del genere? Boh.
Scritto da Guevara il 5/1/2017 alle 14:25
Matteo Salvini e' diventato Segretario della lega grazie alle primarie vincendo su Bossi,il quale dice che l'importante per la lega è una fase nuova e dopo le elezioni politiche saranno indette nuove primarie interne nelle quali Salvini dovra' mettere in palio la carica di segretario e magari vincera' ancora ma per suoi meriti non espellendo avversari interni.Chi vincera' le primarie della lega si candidera' alle primarie di centro-destra senza le quali ci saranno 2 coalizioni di destra.
Scritto da Marco De Rosa il 5/1/2017 alle 15:30
@Marco De Rosa, sai per caso se Salvini starà alla finestra o si renderà utile a modificare la legge elettorale per andare a nuove elezioni? Dai, in quanto alle primarie per il segretario, il record di democrazia e partecipazione spetta di diritto al PD, fossi in Bossi un pensierino ce lo farei! Anche se, mi sembra stia scaldando i motori e forse non solo, chissà!
Scritto da disillusodallapolitica il 6/1/2017 alle 08:30
Sinteticamente. Abbiamo avuto modo di vedere come si è schiantato clamorosamente, e con danno per tutti, il "pensiero forte e vincente". Tre anni praticamente persi! Il PD renzizzato non è propriamente animato da quella volontà di restituire dignità, speranze e prospettive ai più deboli che, pure, dovrebbe connotare l'azione di un partito di (centro)sinistra. I valori e gli ideali di sinistra, peraltro, non sono spariti: mancano, semplicemente, gli interpreti.
Scritto da domenico nitopi il 6/1/2017 alle 18:18
Sembra che, in Germania, Martin Shultz sia in testa nei sondaggi prevalendo sulla Merkel per ben 16 punti. Negli USA, magari, Sanders avrebbe avuto qualche chanche in più rispetto alla Clinton. Non è che, azzardo, rispolverando qualche idea di un ormai considerato "blasfemo" socialismo, il Pd, lasciandosi contaminare da qualche idea di sinistra (come suggerito a D’Alema da Moretti in un’altra era), assumendosi il ruolo di rappresentare i progressisti di questo Paese , potrebbe alla fine conseguire risultati elettorali migliori? Utopia? Forse. Resta il fatto che lasciando agli imbonitori la rappresentanza (???) dei più deboli si finisce con un Trump alla casa bianca. E magari da noi... no, mi rifiuto di pensare a questa non del tutto improbabile distopia.
Scritto da Angelo Eberli il 3/2/2017 alle 15:11
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