Ascoltare e lavorare insieme.
Stefano Tosi   tosi@tosi.it
inserito il 11/12/2011 alle 17:06

Con un aumento delle transazioni di denaro automatizzate – dovuto al fatto che non si potrà più pagare in contanti importi superiori ai 1000 euro - è opportuno ridurre i costi per i servizi bancari, specialmente per i pensionati a minor reddito.
Ma non solo. Pensioni e stipendi pubblici - si legge nel decreto legge varato dal Governo Monti - potranno essere pagati in contante fino a 500 euro, la parte restante invece dovrà transitare su canali alternativi di pagamento: strumenti elettronici bancari o postali, comprese le carte prepagate.
Giusto tracciare i pagamenti. Ma questo passo avanti nella lotta all’evasione non deve ricadere sui costi che devono sostenere i cittadini. Discuteremo del tema nelle sedi opportune, anche alla luce del fatto che nel 2012 è previsto un aumento delle tariffe dei servizi bancari, cosa che rende ancora più urgente salvaguardare le fasce protette.
Ad oggi le banche italiane si sono dette disponibile a ragionare sulle misure del governo. Fermo restando che gli istituti di credito non sono disponibili a fornire gratuitamente i servizi che per loro hanno un costo. Insomma, si tratta di uno scenario tutto da definire, al quale è urgente mettere delle regole.
Questa può essere l’occasione di fare chiarezza sul costo dei servizi e sulla loro trasparenza.
 

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